sabato 29 agosto 2015

Le recensioni di Elisa: Niente è come te - Sara Rattaro

Titolo: Niente è come te
Autore: Sara Rattaro
Prezzo: 14,90 €
Casa editrice: Garzanti
Trama: Due scatole colme di libri, pupazzi e tante fotografie. Tutto il mondo di Margherita è racchiuso in quelle poche cose. In spalla il suo adorato violino e tra le mani un biglietto aereo per una terra lontana: l'Italia. La terra dove è nata e che non rivede da quando è piccola. Ma ora è lì che deve tornare. Perché a quasi quindici anni Margherita ha scoperto che a volte è la vita a decidere per noi. Perché c'è qualcuno che non aspetta altro che poterle stare accanto: Francesco, suo padre. Il suono assordante dell'assenza di Margherita ha riempito i suoi giorni per dieci anni. Da quando sua moglie è scappata in Danimarca con la loro figlia senza permettergli di vederla mai più. Francesco credeva fosse solo un viaggio. Non avrebbe mai pensato di vivere l'incubo peggiore della sua vita. Eppure, ora che Margherita è di nuovo con lui, è difficile ricucire quello che tanto tempo prima si è spezzato. Francesco ha davanti a sé un'adolescente che si sente sbagliata. Perché a scuola è isolata dai suoi compagni e a casa passa le giornate chiusa nella sua stanza. Ma Francesco giorno dopo giorno cerca la strada per il suo cuore. Una strada fatta di piccoli ricordi comuni che riaffiorano. Perché le cose più preziose, come l'abbraccio di un padre, si possiedono senza doverle cercare. E quando Margherita ha bisogno di lui come non mai, Francesco le sussurra all'orecchio poche semplici parole per farle capire quanto sia speciale: "Niente, ma proprio niente, è come te, Margherita".

La recensione: 

"Viviamo nel futuro come se la vita fosse soltanto davanti a noi. Prendiamo decisioni difficili oggi per facilitarci il domani. Un domani di cui essere certi e speranzosi. Non importa la nostra età, siamo nati per fare progetti, costruire rapporti, avere seconde occasioni. Pensiamo al domani come se lo vivessimo oggi. Un domani che però potrebbe anche non arrivare."


Un freddo improvviso si è intrufolato tra i giorni di agosto facendo uscire allo scoperto maglioncini, ombrelli e pile di coperte. Proprio sotto a un plaid, coperta come se fosse ottobre, ho conosciuto Francesco e Margherita; padre e figlia.
Fin dalle prime pagine mi trovo delicatamente immersa in una dolorosa storia: dopo una guerra durata dieci lunghi anni, finalmente Francesco ha riavuto la sua bambina. Non perchè sua moglie ha acconsentito e nemmeno perchè la legge ha trovato una soluzione vera. Francesco ha riavuto sua figlia solo perchè la donna che amava ha rinunciato alla battaglia in modo del tutto imprevisto e irreversibile.
Margherita però non ha idea di chi sia Francesco, per lei è un padre come uno degli altri che ha avuto. Non riesce a capire come lui si ostini tanto a volerla portare fuori a pranzo o a chiacchierare. Dopotutto non aveva abbandonato lei e la madre quando era piccola? Voleva restare a Viborg, insieme alla sua tata Ingrid, in mezzo alle cose che appartenevano a lei e sua mamma Angelika.
Proseguendo nella lettura, in modo semplice e scorrevole, scopriamo come Francesco, uno dei tanti genitori a metà, ha provato a riavere sua figlia. Nessun appello alla giustizia, nessuna buona volontà dell'ex moglie gli ha mai permesso di riavere tra le braccia una piccola innocente bambina, vittima dell'odio unidirezionale di un matrimonio fallito. Le scene che ci vengono presentate sono piene di sofferenza. Un padre che accumula regali perchè non vengono accettati. Un uomo che prende l'aereo e vola in Danimarca sperando di poter giocare un poco con sua figlia. Lo stesso padre che torna a casa, affranto e solo.
Ricostruendo una crudele storia capitolo dopo capitolo, diventiamo padroni dei due punti di vista dei protagonisti, unendoci al dolore di un papà che per anni non ha avuto modo di esserlo, e di una bambina che pian piano deve abbattere il muro che la divide da quell'uomo che l'ha tanto cercata.
Un'incredibile storia tratta da una terribile verità, in cui nessuno vorrebbe esserne vittima.
Sara Rattaro, maga nel raccontare sentimenti, mi stupisce ancora, facendomi versare tante lacrime quasi quante le pagine del libro. Ancora con le guance rigate appoggio quel dolce viso di bambina accanto agli altri romanzi, piena di dolore ma colma di soddisfazione.

Valutazione d'inchiostro: 5

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