venerdì 21 agosto 2015

Le recensioni di Elisa: Per fortuna c'erano i pinoli - Margherita De Bac


Titolo: Per fortuna c'erano i pinoli
Autore: Margherita De Bac
Prezzo: 10,00 €
Casa editrice: Newton Compton
Trama: Domitilla ha ventiquattro anni e una bellezza malinconica e sfuggente. Vive a Roma con la sua famiglia, ha pochi amici e frequenta raramente i giovani della sua età. Ma un giorno conosce Lucia, brillante avvocato quarantenne, e così proprio perché potrebbe essere sua madre, Domitilla, che sembra aver perso la speranza di provare gioia o felicità si apre a quella donna dai modi gentili e accoglienti. Malgrado la differenza d'età, tra le due nasce una curiosità reciproca. Cominciano a parlare e a confidarsi proprio come due vecchie amiche. Domitilla è riservata ma bisognosa di affetto e in Lucia trova comprensione e premure materne. Piano piano le fa capire di avere una storia dolorosa nascosta dentro di sé. Le manca il coraggio di raccontargliela però, e così le consegna un vecchio diario. Lucia legge pagina dopo pagina il racconto dello strazio, della incapacità di uscire dal tunnel dell'anoressia della sua giovane amica e ne rimane turbata. Si è affezionata a Domitilla come fosse sua figlia e si sente ancora più coinvolta nella sua vita. Così cerca di saperne di più sulla sua famiglia e sulla misteriosa Villa Rosa affacciata sul lago di Locarno.

La recensione:

«Ti sentivi forse obbligata a essere perfetta?
«No, nessuno mi diceva devi essere così o colà, eppure era una richiesta implicita dell’ambiente in cui vivevo. Tutti bravi, tutti campioni…».

Tra le attese alla stazione degli autobus, la fila alle Poste e il proprio turno dal dentista, il romanzo di Margherita De Bac si è potuto ritagliare un posticino tutto suo grazie ai suoi capitoli brevi e alla sua semplice scorrevolezza.
La protagonista di questa storia si chiama Domitilla, una ragazza ventiquattrenne di Roma. Proprio come in copertina, la protagonista ha una figura magra e all'apparenza delicata.
Domitilla frequenta la palestra da molto tempo ma non ha mai stretto amicizia con nessuno fino a quando, un giorno, conosce Lucia.
Lucia è un'avvocato matrimonialista sulla quarantina che si mostra subito gentile e disponibile con la ragazza. Diffidente e riservata, Domitilla riuscirà ad instaurare senza troppe difficoltà un rapporto di amicizia profonda con questa donna che si rivelerà molto importante per lei. Lucia, solo con la sua amicizia, riuscirà a tirare fuori da Domitilla il vortice del suo passato e la sua sofferenza. Perchè Domitilla ha lottato contro l'anoressia e, ancora ora, procede a piccoli passi verso la guarigione.
Mentre questi ragazzi rifiutano il cibo, la malattia si ciba delle loro menti portandoli verso la morte. Perchè dall'anoressia, come ci dimostra Domitilla non si guarisce del tutto, ma si può ostacolarla con una grande forza di controllo e respingendo il suo terribile richiamo.
Sarà proprio Domitilla, a tanti anni dal ricovero, a dare a Lucia il suo diario dei cento giorni in clinica. Quelle pagine ci mostreranno una Domitilla fragile solo nell'immagine ma forte dentro, che percorre la strada per tornare a vivere.
Il ritratto psicologico che l'autrice ci propone è forte e realistico, permettendoci di entrare nella mente di una giovane adolescente che entra in contatto con la famiglia,  gli amori,  le amicizie e il delicato rapporto con il proprio fisico.

Purtroppo la De Bac tocca questi temi delicati solo in superficie, e da ciò ne dipende la mia valutazione. Un maggior approfondimento dei temi e un minor senso di "interrogatorio", durante le chiacchierate tra i personaggi, avrebbero donato al romanzo un ché di particolare.

Valutazione d'inchiostro: 3

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