martedì 22 settembre 2015

Le recensioni di Elisa: Teorema Catherine - John Green

Ben ritrovati, amici lettori! Questa mattina la nostra Elisa, coproduttrice del blog, ci augura una buona giornata e tante splendide letture, con la recensione di un romanzo che ha diviso molti lettori: Teorema Catherine. Romanzo di cui non ho ancora avuto il piacere di leggere, ne penso mai farò, per le numerose divergenze che convergono fra me e Green.

Titolo: Teorema Catherine
Autore: John Green
Prezzo: 14, 00 €
Casa editrice: Rizzoli
Trama: Da quando ha l'età per essere attratto da una ragazza, Colin, ex bambino prodigio, forse genio matematico forse no, fissato con gli anagrammi, è uscito con diciannove Catherine. E tutte l'hanno piantato. Così decide di inventare un teorema che preveda l'esito di qualunque relazione amorosa. E gli eviti, se possibile, di farsi spezzare il cuore un'altra volta. Tutto questo nel corso di un'estate gloriosa, passata con l'amico Hassan, a scoprire posti nuovi, persone bizzarre di tutte le età, ragazze speciali che hanno il gran pregio di non chiamarsi Catherine.
La recensione:

"Tu sei tanto importante quanto lo sono per te le cose che fai"

L'azzurro celeste del cielo veniva sospinto verso l'orizzonte da un cielo grigio e voglioso di tempesta. Alcune gocce iniziarono a cadere dal cielo e mi sbrigai a rientrare in casa. Infilai i piedi nelle  mie morbide pantofole e ciabattai fino alla cucina. Un lieve e adorabile caldo arrivava dal forno spento da poco, accompagnato da un delizioso profumo di strudel. Quale delizia per la mia pancia che già da qualche ora borbottava con sempre maggiore insistenza! Dopo aver riposto una striscia del dolce in un involucro di tovaglioli, mi sedetti in poltrona. Non era ancora buio, ma tutto l'insieme di cose mi ricordava novembre. Abbassai lo schienale e afferrai il libro che sporgeva dalla mensola del caminetto. Teorema Catherine. John Green. Un po' dubbiosa ma al tempo stesso speranzosa, cercavo di figurarmi la storia: un'appassionante vicenda come Colpa delle stelle, o una delusione come Città di carta? Mi aspettavo un romanzo divertente, matematico ma semplice. Ero pronta. Potevo decidere se Green era un autore che meritava il mio tempo oppure era da mettere da parte. Mentre leggevo i primi capitoli, la leggera pioggerellina si era trasformata in un turbinio di foglie, che sbattevano impetuosi, piegando i rami spogli. Infreddolita, mi avvolsi in una coperta e proseguii la lettura. Incessante, come la pioggia, era la speranza che il romanzo decollasse. Purtroppo né il tempo, né la storia migliorarono.
Colin, ragazzo prodigio o piccolo genio (ancora non si sa), ha collezionato ben diciannove fidanzate, tutte di nome Catherine. Quando anche l'ultima C lo lascia, Colin decide di intraprendere un viaggio assieme ad Hassan, il suo migliore amico, per distrarsi un po'.
I due ragazzi, a bordo della Carretta di Colin, arriveranno in un paesino perso e dimenticato del Tennessee, Gutshot. E sarà proprio qua che Colin e Hassan conosceranno un sacco di storie e di persone e il giovane Colin maturerà il Teorema Catherine. Tramite una funzione, il protagonista cercherà di rappresentare il rapporto tra i Mollatori e i Mollati basandosi sulla sua esperienza con le Catherine.
Il romanzo di Green sembra una storiella adatta ai ragazzini, con i protagonisti ancora "ingenui" e un finale troppo banalmente immaginabile. Ma non sono solo l'epilogo e i personaggi a far storcere il naso: un linguaggio non sempre appropriato (e chi vorrà leggerlo capirà a cosa mi riferisco), che dopo un po' stanca e annoia. L'uso frequente di annotazioni appesantiscono la lettura, facendo così di Città di carta, anziché un romanzo di narrativa, un vecchio scritto straniero.
Se l’autore avesse narrato la storia elaborando la psicologia dai personaggi in modo più “maturo” e avesse decorato l’avventura di Colin con dettagli più interessanti e coinvolgenti, allora forse sì che la storia avrebbe potuto decollare.
Termino insoddisfatta il romanzo e nel frattempo il cielo è diventato scuro e lo scrosciare della pioggia è finalmente terminato. Alcune gocce che cadono dal tetto e si appoggiano delicate al davanzale, ricorda la mia mente insaziabile di lettrice che irrefrenabilmente cade sempre in una nuova storia.

Valutazione d'inchiostro: 2

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