sabato 10 ottobre 2015

Le recensioni di Elisa: La felicità sulla punta delle dita - Agnés Martin Lugand

Titolo: La felicità sulla punta delle dita
Autore: Agnès Martin - Lugand
Prezzo: 16,90 €
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Trama: "Fin da bambina, Iris coltiva un sogno: disegnare modelli e dar loro vita grazie alla magia di ago e filo, con fantasia e passione. È una cosa che la renderebbe felice, ma i suoi genitori l'hanno considerato più un capriccio che un'aspirazione e Iris ha rinunciato a sognare: con la morte nel cuore, si è rassegnata. Da quel momento tutto ciò che ha fatto, lo ha fatto per gli altri: i genitori, il marito, i colleghi. Ora però sente di essere prigioniera di un matrimonio senza affetto, di una vita di provincia prefabbricata e rivendica il diritto di ricominciare daccapo e di riprendere in mano le fila del proprio destino. E allora via da quell'esistenza soffocante e falsa! Iris decide di correre il rischio più grande, quello di perdere tutto, ma in fondo al cuore sa che, comunque, ne vale la pena. Sotto le sfavillanti luci di Parigi, trascinata dal ritmo incessante della grande città, Iris si apre al mondo e dà libero corso a creatività e talento. Sulla sua strada troverà degli ostacoli, ma anche il più invincibile degli alleati: un nuovo amore."

La recensione:

"Volevo sapere cosa mi avrebbero causato le sue labbra: mi facevano paura, mi facevano bene, mi mettevano in pericolo, mi ridavano la vita."

Mi accade spesso di sentire un richiamo preveniente dai libri, indipendentemente se mi trovo a casa o in libreria. Una voce dentro mi guida a prendere tra le mani quelle incantevoli opere sotto forma di carta e inchiostro. Ma il merito della fusione con la storia va tutto attribuito a loro, a quegli scrittori che passano inosservati sotto i loro protagonisti, modellati e predestinati in base alla loro penna, alla loro mano.
Seduta a contemplare una copertina semplice e, allo stesso tempo, elegante, rimango ammaliata dalla sua tonalità monocromatica e dal colore sgargiante: il rosso. Fino a un'ora fa era ancora lì, sullo scaffale della libreria. Inerme attendeva il suo lettore, chinato dalla paura di non piacere, di non conquistare. Era stata una sensazione strana, magnetica. Lo intravidi da fuori ed entrai ben concentrata sull'obiettivo. Era passato poco tempo, ed era già lì sulle mie ginocchia. Ho riempito due serate così, in compagnia di Iris, accanto alla finestra. Mentre leggevo, il giardino che vedevo al di là del vetro si era trasformato. Non mi trovavo più nella mia stanza ma in un prestigioso atelier parigino. Stoffe di tutti i colori, con morbidezze differenti, scorrevano sotto le mie mani. E io, incerta delle mie cuciture, mi riscoprivo piena di voglia di creare. Ma Iris non era solo una sarta, era una ragazza piena di talento. Era innamorata di quello che faceva ed era innamorata di Pierre, suo marito. Ad un certo punto vidi una ragazza correre nella mia direzione con le mani piene di disegni e stoffe; mi scansai subito per evitare lo scontro, eppure mi accorsi di essere astratta: ero parte del libro. Parte della storia, parte di Iris. Eravamo una cosa unica ma non potevo non percepire la delicata forza travolgente della storia. Un sogno strappato in giovane età che finalmente, a distanza di anni, sta per avverarsi. Una passione coltivata per anni, al riparo in una mansarda. Un'amore che si trasforma nel tempo. Un libro pieno di delicate lettere nere che danzano ammalianti, come se fossero dee. Non volevo altro, se non lasciarmi avvolgere da quella leggera armonia di una storia profonda.

Valutazione d'inchiostro: 4

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