giovedì 17 dicembre 2015

Le recensioni di Elisa: Il tempo della verità - Glenn Cooper

Titolo: Il tempo della verità
Autore: Glenn Cooper
Pagine: 132
Casa editrice: Nord
Prezzo: Gratis
Anno di pubblicazione: 2012
Trama: “Miami, gennaio 2020. Gli Stati Uniti d'America sono sconvolti: il figlio del senatore John Killian, candidato alla Casa Bianca, è stato rapito. Mentre i giornali già parlano di una nuova ondata terroristica, l'FBI è convinta che il responsabile sia Cameron MacDonald, guardia del corpo del senatore, e concentra le indagini su di lui. In preda alla disperazione, Cameron non sa più come difendersi e chiede aiuto a Will Piper, facendo appello alla loro vecchia amicizia. Will non esita nemmeno per un istante: lascia la barca ormeggiata a Panama City, dove si è trasferito quando è andato in pensione, e raggiunge Miami. Ma ben presto l'alibi di Cameron si sgretola e le strade verso la sua innocenza si chiudono tutte, a una a una. A meno che Will non si decida a imboccare quella che porta nell'Area 51, il luogo in cui è conservata la Biblioteca dei morti...”


La recensione di Elisa:

"Quando per scoprire la verità bisogna obbligatoriamente tornare là dove tutto ha avuto inizio: nella Biblioteca dei Morti."

In questi ultimi giorni di un novembre stranamente primaverile, bussano alla mia porta alcune brevi letture. Tra queste c'è "Il tempo delle verità", un racconto che mi ha portata indietro negli anni, nel periodo in cui scoprii assieme a Will Piper la biblioteca dei morti. Eppure non è necessario conoscerne la storia per proseguire la lettura di questo piccolo romanzo. Glenn Cooper ci catapulta nell'epoca in cui è ambientata la storia, circondandoti dall'atmosfera tipica dei suoi romanzi: quell'aria di mistero, di morti innocenti e d’indagini. E, assieme a Will e alla moglie Nancy, in un'indagine breve su due piani contrastanti ma collaborativi. L'unico modo che li avrebbe portati a scoprire la verità. Il romanzo, dopo aver suscitato soddisfazione, curiosità, ed averlo divorato in poco tempo, mi ha tuttavia lasciato un po' di amaro in bocca. Il motivo? La storia troppo breve, che repentinamente è scivolato fra giornate piene di lavoro e traffico intenso, risvegliando quella piacevole sensazione che mi regalava Cooper.

Valutazione d'inchiostro: 3

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