domenica 27 dicembre 2015

Le recensioni di Elisa: Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto - Francesco Guccini

Titolo: Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto!
Autore: Francesco Guccini
Editore: Mondadori
Prezzo: 15,00
Anno di pubblicazione: 2015
N° di pagine: 147
Trama: Da dietro il crinale della collina si vede arrivare il piccolo corteo, preceduto dal suonatore di fisarmonica e dal mescitore di vino. Lo sposo e la sposa sono in cammino dall'alba, raggiungeranno la chiesa non proprio freschissimi e poi, dopo la cerimonia, riprenderanno la strada insieme agli altri, di nuovo per mulattiere, pronti a godersi un pranzo e una cena con l'appetito rinvigorito dalla scarpinata. Un matrimonio oggi inimmaginabile, che era perfettamente normale quando il piccolo Francesco Guccini vi prendeva parte, portando in dono agli sposi un dono veramente prezioso... E ancora: il funerale del mitico Gigi dell'Orbo, il sarto sempre ubriaco, il tenore lirico appassionato di ciclismo, la contadina poetessa, l'uomo che era convinto di dover reggere il cielo e tante altre "istantanee", colme di ironia e appena velate di malinconia, di un tempo andato che non ritornerà. Qualche volta, tra queste pagine, la pellicola della memoria dell'autore resta impressionata da figure sfuggenti, sornione come gatti, dolci come il ricordo di chi se n'è andato, o forse un po' beffarde come fantasmi... Questi racconti sono un viaggio attraverso il tempo e i registri narrativi, e riportano in vita per noi esistenze minime, destinate a essere dimenticate se non giungessero le parole a rievocarle.


La recensione:

Era dicembre, un mese che aveva tutto fuor che della stagione tipica del periodo; neanche un fiocco di neve. Eppure l'aria del Natale proliferava già nei visi della gente, nell'illuminazione fuori dalle case e nelle vie del paese. La gioia del Natale si era già insinuata anche in me, facendomi canticchiare ad alternanza "So this is Christmas" e "We wish you a merry Christmas". Gli addobbi e le luci avevano già decorato la casa, l'albero padroneggiava la sala, mostrandosi dall'ingresso e fin dalla strada. Un presepe pieno di casette, muschio e statuine, dava fede ai cuori di chiunque entrasse in casa. Tutto questo non era altro che l'attività di un pomeriggio speso così, con sottofondi natalizi e allegria.
Terminati i lavori non restava che sdraiarsi su quel divano morbido e rosso, anch'esso in stile natalizio, con il tepore del camino e la luce soffusa di una lampada a terra. L'atmosfera non poteva che concludersi in bellezza se non con un libro, qualcosa di non troppo impegnativo ma piacevole.  Fu proprio con questi propositi che scelsi Francesco Guccini con una raccolta di racconti chiamata "Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto!". Titolo scolpito sulla base di alcuni dei testi contenuti al suo interno. Guccini rammenta e ci parla di alcune gocce della sua infanzia, sconnesse tra loro ma legate dalla vita che descrive. Quella vita che è esista davvero, diversi anni fa, sull'Appennino Tosco-Emiliano, tra Modena, Bologna e Lucca Forse, un paesino a me ben noto? Magari quello in cui vivo?
Una raccolta piena di sorprese, leggero e piacevole. Un tuffo nei ricordi, di quando nonna raccontava le sue avventure a noi nipoti, che avevano un che d’incredibile. E, in un attimo, ho fatto un tuffo nel passato: sono tornata in quelle piacevoli serate davanti al camino. Ho rivisto una nonna più giovane e in salute dell'ultima volta che l'ho vista, seduta sulla sedia a dondolo che racconta a noi piccini, sdraiati sul tappeto, l'infanzia sua e dei suoi fratelli. Non credevamo fosse possibile, eppure lo era. I nonni hanno vissuto in anni in cui c'è molto da raccontare, e non hanno mai smesso di renderci un po' più anziani, colmandoci delle loro esperienze. Ora che non ci sono più mi domando se io avrò da raccontare ai miei nipoti qualcosa di vagamente somigliante.
E mentre rivivo questi piacevolissimi ricordi, vengo destata dal fuoco nel camino che va via via per affievolirsi. Lo riattizzo con un po' di legna e il rosso torna a illuminare tutta la stanza. Prendo quel fragile libro tra le mani e ne guardo attentamente la copertina. Un’immagine rubata a due ragazzi di un tempo che si scambiano un bacio fugace. Un gatto rosso curioso che colora e adorna l’immagine dai colori scuri. Un’immagine che nessuno ci ridarà più, usanze che resteranno nel passato e che rimarranno malinconicamente nei ricordi di chi li ha vissuti, di chi ne ha sentito il racconto e di chi non ne conosceva l'esistenza. Un delicato e piacevole salto in una vecchia fotografia color seppia ormai sbiadita.



Valutazione d'inchiostro: 3 e mezzo

Nessun commento:

Posta un commento