lunedì 29 febbraio 2016

Le recensioni di Elisa: After 4. Anime perdute - Anna Todd

Titolo: After. Anime Perdute
Volume: 4
Autore: Anna Todd
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo: € 17,90
N° di pagine: 416
Anno di pubblicazione: 2015
Trama: “Tessa è pronta per iniziare una nuova vita a Seattle. Da sola. Troppe volte il suo cuore ha dimenticato le cose terribili che Hardin le ha fatto, ma ora la ragione non le permette più di rinunciare al suo sogno e alla sua dignità. E restare lontani, forse, farà bene a entrambi. Mentre lei però cerca di ricominciare da zero, suo padre e Hardin inaspettatamente si avvicinano l'un l'altro. Che sia la prova che Hardin è cambiato e può diventare una persona migliore? O è soltanto una finzione? C'è ancora una speranza per loro? Tessa ci vuole credere e si getta ancora una volta a capofitto in questo tormentato rapporto. Tra lei e Hardin le cose sembrano andare meglio del solito e le notti sono più passionali che mai. Eppure chi le sta accanto è convinto che la loro storia entrerà presto in una nuova spirale distruttiva dalla
quale Tessa non potrà uscire indenne. Per salvare la sua relazione 
dovrà lottare con tutta se stessa. Senza contare che il destino ha in
serbo un colpo crudele che tirerà fuori il peggio di Hardin... Tessa
riuscirà a dissipare le tenebre che Hardin ha in sé?”


“Voglio cacciarlo di casa, rispedirlo a vivere in strada, ma ormai è diventato quasi un pezzo dell’arredamento. Come un vecchio divano puzzolente che cigola quando ti ci siedi, ed è scomodissimo, ma chi sa perché non te la senti di buttarlo. Ecco, Richard è così.”



La recensione di Elisa:

Ogni volta che mi ritrovo a scrivere una recensione di After entro in uno stato confusionale. Dentro di me passano le immagini di Anime perdute:quattrocento pagine di trovata pubblicitaria anziché di romanzo. Descrivere una storia d’amore in questo modo riduce all'osso il povero lettore. Certi romanzi, è vero, finiscono troppo presto; ma questo non finisce più! Troppi litigi, troppe riappacificazioni, troppi avvenimenti che ti portano a una domanda: “ma è possibile?!”. No, non è possibile, Anna Todd non può farti leggere così tante pagine per poi raccontarti qualcosa di nuovo, solo alla fine negli ultimi capitoli. Per quanto l’autrice riesca a tenerti incollato alle pagine sta comunque abusando della pazienza di chi legge! Mi resta una sola speranza ed è quella che con il quinto (e finalmente ultimo) libro delle serie, questa storia si concluda come si deve senza raccontarci il finale in poche pagine. Ma non voglio parlare di tutto questo condensandolo in una semplice recensione, esplicando le mie emozioni o sensazioni riguardanti questa mia ultima lettura; tutto ciò che desidero è descrivere i miei sentimenti. Ciò che ho provato, ciò che ho vissuto, fra le pagine di un caso editoriale che è una macchia bianca su uno sfondo opaco e scuro. Il titolo esprime chiaramente come mi sono sentita: perduta. Smarrita in pagine che sono una girandola di movimenti sfrenati. Nonostante fino a questo momento abbia divorato le pagine, come se animate da volontà propria. I miei dubbi, le mie perplessità tuttavia si fecero sempre più intense. Non è la stile della Todd ad aver peggiorato le cose -, forse quello è migliorato ancor di più, ma la storia ad aver raggiunto livelli a cui la mia mente non è riuscita ad adattarsi.
Tutto incomincia con Hardin che finalmente fa un passo avanti trattenendosi dallo spaccare ogni cosa, eppure retrocede con la sua ossessiva possessività su Tessa. Continuiamo con Hardin che fa retromarcia ancora, lasciando che le parole acide della gente lo mettano in difficoltà facendo dubitare in tutti, in Tessa e perfino in lui stesso. Non finisce qui per il ragazzo dai capelli riccioluti e dai tatuaggi dipinti sul corpo che continua a ricadere negli errori che caratterizzavano il suo passato. Ma, fortunatamente (per così dire) per Anna Todd c’è una soluzione a tutto questo: unirsi a Tessa.
No, basta. Tutti i problemi non possono trovare soluzione (anzi: essere messi da parte, come dimenticati) con un rapporto carnale. Durante il corso della lettura non ho fatto altro che lamentarmi: un insegnamento sbagliato alle adolescenti, un’immagine sbagliata delle storie d’amore e dei rapporti intimi. Considerazioni errate che continuano per tutto il romanzo a danneggiare l’idea vera di una storia d’amore. Tutto ciò che è successo nei precedenti romanzi, tutto ciò che è successo in questo romanzo e tutto quello che potrà succedere nel prossimo romanzo mi porta inevitabilmente verso una strada sempre più dissestata. Più che un grande amore, in After è evidente che ogni limite alla dignità è stato distrutto lasciando solamente granelli di una ragazza di cui lei, a sua volta, non si è mai rispettata. Così finalmente, dopo questa grande prova come lettrice e ragazza, posso determinare che molte delle cose lette in After possono fare parte di una raccolta di ciò che non deve essere fatto per amare gli altri e specialmente amare sé stessi. 
Con delusione e con un bagliore di speranza che va via a via affievolendosi, chiudo il quarto capitolo di questa serie che tanto mi ha confusa; ma come ben potete immaginare sto già sfogliando le prima pagine del seguito.




Valutazione d’inchiostro: 2-

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