giovedì 28 aprile 2016

Le recensioni di Elisa: Il piccolo principe - Antoine de Saine - Exupèry

Titolo: Il piccolo principe
Autore: Antoine de Saint-Exupéry
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: € 4,90
N° di pagine: 125
Trama: “
Il Piccolo Principe è la storia dell'incontro in mezzo al deserto tra un aviatore e un buffo ometto vestito da principe che è arrivato sulla Terra dallo spazio. Ma c'è molto di più di una semplice amicizia in questo libro surreale, filosofico e magico. C'è la saggezza di chi guarda le cose con occhi puri, la voce dei sentimenti che parla la lingua universale, e una sincera e naturale voglia di autenticità. Perché la bellezza, quando non è filtrata dai pregiudizi, riesce ad arrivare fino al cuore dei bambini, ma anche a quello degli adulti che hanno perso la capacità di ascoltare davvero.





“-Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore.
L’essenziale è invisibile agli occhi.-
-L’essenziale è invisibile agli occhi- ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
-E’ il tempo che hai perso per la tua rosa che rende la tua rosa così importante.-“

La recensione:
Seduta su una scomoda sedia di una sala d'attesa forse un  po' troppo angusta per me, pregusto già il momento in cui sarei uscita da lì. L'aria stantia della stanza non riflette per niente quella fresca e pura al di fuori dello stabile. Mentre il tedio contrae il mio volto e quello dei miei compagni d'attesa, un piccolo ometto mi si avvicinò con una frase curiosa: "Per favore… disegnami una pecora"
Dopo aver smaltito lo stupore iniziale, intrapresi una bizzarra conversazione con il piccolo principe. A volte le sue domande mi mettevano davvero in difficoltà, perché, perché, perché. Perché noi adulti, mio piccolo principe, sbagliamo più di quante non vogliamo ammettere. Involontariamente facciamo appoggio a elementi che non dovremo nemmeno considerare, ma non è poi del tutto colpa nostra. Guardati intorno, piccolo principe, cosa vedi? L'uomo alla mia destra è il perfetto esempio di quello di cui stiamo parlando. E' vestito di tutto punto, non ha una sola piega sul vestito, solo guardando la camicia bianca si avverte che sta sudando. Ha la ventiquattrore aperta dalla quale continua a tirare fuori fogli pieni di numeri e parole. E' ordinato, in modo maniacale, ha tutto sotto controllo fin quando non viene disturbato da un ragazzino che gli chiede come mai sta lavorando proprio qui. L'uomo non batte ciglio, gli risponde e si rimette al lavoro, anche se il ragazzino insiste a porgli domande. Il bambino, insoddisfatto dall'aver ottenuto poche risposte decide di ripartire alla carica interrogando un’altra persona. La madre non dice nulla, lascia che il bambino esprima i suoi dubbi, ma lo osserva attentamente come chi cerca di imparare. E lo osservo anche io, con lo stupore che si fa strada nei miei sentimenti. Questo ragazzino non tanto alto eppure colmo di un’infinita saggezza.
Mentre lo guardo
esplorare il mondo domandandosi il perché di numerose cose ed esplicando le sue tesi da anima pura e semplice non corrotta dal mondo, mi sembra di entrare in un nuovo mondo. Sono in un posto in cui non sono mai stata ed è un posto bellissimo. Lo sfondo è di un color pastello tenue che trasmette serenità, mi sento leggera e se mi guardo i piedi potrei giurare che sto volando.
Nuvole che appaiono ai miei occhi come batuffoli informi di cotone, cieli che straripano d'amore. Fili d'erba verde smeraldo, fiumi limpidi e sereni che seguono il loro delicato corso lungo la vallata. Questo posto mi trasmette sottopelle la tranquillità e la leggerezza. Le avversità sembrano lontane anni luce, quasi non ricordo perché mi preoccupavo così tanto da togliermi il sonno. Non esistono vizi umani e terribili trappole nascoste da vesti dorate. Non esiste niente di corrotto, non ci sono simboli dell'infedeltà umana.
Prova a immaginare un mondo così, mi sussurra una giovane voce che arriva dal basso. E io ci provo, piccolo principe, io ci provo.
Questi candidi pensieri mi stanno assuefacendo dalla realtà, la mia mente è confusa, qualcuno mi tira per le braccia e vuole riportarmi alla realtà.
E' il mio nome che sento quando di scatto riapro gli occhi. I muri con l'intonaco pallido e scrostato si sostituiscono allo sfondo che fino a poco tempo prima appariva ai miei occhi. Non è rimasto nulla, nemmeno i fiori dai colori delle caramelle di zucchero, quelle che mia nonna mi regalava la domenica. Cerco con gli occhi quel bambino curioso, mi guardo intorno ma non c'è più né il suo volto candido né la sua voce interessata. E' sparito, come se risucchiato dal pavimento grigio e impolverato. Non so per quale motivo ma ho la strana sensazione di aver già conosciuto quel ragazzino che fino a poco fa,
mi aveva domandato svariati motivi ; mi pare che innaffiasse con dedizione una rosa in quel meraviglioso mondo che mi ha ospitato per qualche ora.
Ripeto a voce alta le parole di quel bambino, giuro di averlo sentito davvero mentre
le sussurrava a una volpe: "L’essenziale è invisibile agli occhi".
L'uomo con la cravatta e i documenti fitti di numeri ordinati appoggia la penna e la calcolatrice. Si è fermato e ora i suoi occhi hanno una profondità diversa, mi pare di vedere l'immagine di due bambini, vestiti bene e in modo preciso, lo stanno aspettando fuori sugli scalini, nel giardino di una casa curata da una moglie con un sorriso triste. Un attimo dopo sta riponendo i fogli nella sua cartelletta, lo fa con la solita meccanica precisione, ma velocemente. Si allenta la cravatta ed esce di fretta. Potrei immaginare dove sta andando. Per averne la conferma mi basta riportargli quel foglio che dalla fretta è caduto sotto la sedia.


Valutazione d’inchiostro: 4

3 commenti:

  1. Che recensione dolce che hai scritto!!
    "il piccolo principe" l'ho acquistato in ebook proprio venerdi scorso! Spero di riuscire a leggerlo al più presto! :)

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    1. Leggilo, Erin, perché é davvero molto bello! Aspetto il tuo parere ;)

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  2. Grazie mille Erin :)
    Facci sapere cosa ne pensi appena ne farai la conoscenza ;)

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