domenica 3 aprile 2016

Le recensioni di Elisa: La gente felice legge e beve caffè - Agnès Martin-Lugand

Titolo: La gente felice legge e beve caffè
Autore: Agnès Martin-Lugand
Casa editrice: Sperling & Kupfer
N° di pagine: 202
Prezzo: € 16,90
Anno di pubblicazione: 2014
Trama: “Diane è una giovane donna che ha perso marito e figlia in un incidente automobilistico. Da quel momento, tutto in lei si fa pietra, ad eccezione del cuore, che continua a battere. Ostinatamente. Dolorosamente. Inutilmente. Smarrita nel limbo dei ricordi, non ritrova più la strada per la vita. La sua sola consolazione è l'amicizia del fedele e disinteressato Félix. Finché, a un anno dalla tragedia, quando i parenti cercano di costringerla ad andare alla cerimonia di commemorazione, decide di lasciarsi tutto alle spalle e partire per l'Irlanda, dove aveva sognato di andare con la sua famiglia. Arrivata a Mulranny, nel cuore della verdissima e piovosa isola di smeraldo, Diane trova due deliziosi «zii» che la adottano e la riempiono d'affetto, e un vicino di casa affascinante quanto burbero dal quale non può fare a meno di sentirsi attratta. Il passato non si dimentica, ma il futuro – forse – è a portata di mano. La storia di Diane ci conduce al cuore di  tutte le emozioni. Impossibile restare indifferenti al percorso, talvolta drammatico, talvolta buffo, di questa donna, alla quale la vita ha dato e tolto tutto, e che non ha altra scelta se non quella di accettare il suo destino.”




La recensione:

Nei miei desideri c'è sempre stato quello di visitare la città dell'amore, Parigi. Ho sognato più e più volte di percorrere le vie di quella città a nord della Francia. Nella mia mente è già disegnata la mia immagine con la baguette sotto braccio, che cammino lungo gli Champs Elysees oppure seduta a quegli eleganti tavolini dei bar che come quelli di Parigi non ne esistono altri. Mi ci sono sempre vista, meglio che in qualsiasi altra città.
Per dipingere lo sfondo de La gente felice legge e beve caffè è necessario immaginarsi lì, nella città francese di qualche anno fa; prima che la Tour Eiffel assumesse il tricolore della sua Terra e gli animi dei suoi cittadini si riempissero di tristezza.
Riavvolgo così il nastro, torno indietro di qualche anno, non troppi. Mi fermo in una stretta via parigina, sotto un appartamento nuovo e ben tenuto. Salgo le scale fino a ritrovarmi davanti alla porta della casa di una bellissima famiglia spensierata. Dallo spioncino sono in grado di accorgermi di come sono allegri il papà e la bambina. E' sicuramente la figlia, non ci sono dubbi, i tratti evidenti della madre non riescono a nascondere i tratti altrettanto evidenti del padre. Clara vuole andare con il papà e sta supplicando la mamma di concedergli questa uscita. Lei sembra poco convinta ma davanti allo sguardo del marito non riesce a fare troppo la severa.
Escono quasi di corsa i due, vittoriosi per aver strappato alla mamma un . Salgono sull'automobile e spariscono dietro l'angolo. Come è bella Parigi. Per Diane però, la romantica città in un giorno come un altro ha perso tutto il suo fascino e la sua luce.  E oggi è quel giorno. Un terribile incidente stradale le strappa via l'animo generoso di suo marito Colin e il corpicino fragile di Clara, la loro unica bambina. Per Diane da quel momento non esiste pace. Il tempo passa e mentre avanzo leggiadra tra le pagine di carta di questa storia, continuo ad osservare silenziosa Diane, sempre più avvolta dalla morsa che la morte di Colin e Clara ha lasciato dietro di sé. Vorrei urlarle di riprendersi, di reagire, che la vita non è finita lì. E mi sento confusa dai sentimenti contrastanti che provo: non avverto l’atroce perdita ma riesco a sorreggere la protagonista. Tra Diane e me, sebbene così diverse, si instaura una delicata amicizia che ci porta ad affrontare insieme le profonde strade dell’animo di questa giovane donna. Sembrava destinata a sprofondare ancora di più nella sua nuvola nera di dolore finché un giorno, quasi per miracolo, Diane raccoglie tutte le forze che ha per sistemare qualche avere in una valigia, comprare un biglietto aereo di sola andata e con due rose bianche in mano si dirige là dove non era mai riuscita a mettere piede. Saluta il marito e la figlia prima di imbarcarsi per l'Irlanda, il posto in cui loro hanno sempre sognato di fare una vacanza. Diane non vuole più sopravvivere, Diane vuole tornare a vivere e spera che questo viaggio le cambi la vita, le faccia ritrovare quel sorriso che ha lasciato sulla soglia di casa quel maledetto giorno di un anno fa. Ed è una volta scesa dall'aereo che Diane affida la sua vita a Mulranny, quel piccolo paesino di campagna che farà da sfondo al nuovo percorso intrapreso dalla donna. Passeranno giorni e intere settimane mentre l'animo di Diane inizierà a reagire e seguirà un sentiero nato nel profondo del suo cuore che la porterà a toccare i limiti del dolore ma anche a scoprire una forza che non credeva di poter avere. Riscoprirà come relazionarsi con gli altri sia utile per tutti, a partire da sé stessi.
E mi soffermo, con il cuore leggero, davanti alla vita di Diane, davanti alla sua scelta, alla sua storia. Come quel giorno ormai lontano, torno davanti alla porta della nuova casa di Diane e vedo una donna che si è rialzata, che ha combattuto e che tuttora continua ad andare avanti a testa alta, affrontando la vita con coraggio. La vedo attraversare di corsa il marciapiede fino al suo cafè, sorride mentre gira le chiavi nella serratura e si mette al lavoro. Con delicatezza e semplicità Diane mi ha raccontato la sua storia, senza pretese. La guardo dritta negli occhi mentre serve un nuovo cliente ed è lì che vedo la forza di tutti i parigini.




Valutazione d'inchiostro: 3

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