mercoledì 6 aprile 2016

Le recensioni di Elisa: Ogni giorno - David Levithan




Titolo: Ogni giorno
Autore: David Levithan
Casa editrice: Rizzoli
Prezzo: € 15,00
N° di pagine: 260
Anno di pubblicazione: 2013













Trama: “Da quando è nato, A si risveglia ogni giorno in un corpo diverso. Per ventiquattr'ore abita il corpo di un suo coetaneo, che poi è costretto ad abbandonare quando il giorno finisce. Affezionarsi alle esistenze che sfiora è un lusso che non può permettersi, influenzarle un peccato di cui non vuole macchiarsi. Quando però conosce Rhiannon, chiudere gli occhi e riprendere il cammino da nomade è impossibile: per la prima volta innamorato, A cerca di stabilire un contatto, di spiegare la sua maledizione, fino a convincere Rhiannon che è tutto vero, che quello che ogni giorno si presenta da lei è la stessa persona, anche se in un corpo diverso. Rhiannon s'innamora a sua volta dell'anima di A, ma dimenticare il suo involucro è difficile, e pian piano la relazione con i mille volti di A si fa più delicata di un vetro sottile. Nel disperato tentativo di non perderla, A tradisce le sue regole, inizia a lasciare nelle esistenze quotidiane tracce e strascichi del suo passaggio, e qualcuno se ne accorge...”

"Ecco ciò che fa l'amore: fa venir voglia di riscrivere il mondo. Fa venir voglia di scegliere i personaggi, costruire la scenografia, guidare la trama. La persona che ami è seduta di fronte a te, e tu vuoi fare tutto ciò che è in tuo potere perché quell’attimo duri in eterno.”


La recensione:

Dondolavo noiosamente le gambe da un muretto. Attorno a me un gruppo di passanti che, immersi in un mondo tutto loro, un mondo di cui io non faccio parte, mi diedero da pensare. In ogni persona che vedevo provavo a immaginarne la vita: quel signore in giacca e cravatta lavorava sicuramente in un ufficio che lo stressava pesantemente, si vedeva dal viso contratto dai pensieri. Un ragazzo cammina svelto con lo zaino pieno di libri, ha finito la scuola e adesso rientra a casa. Quella donna anziana poco lontana da me, che ora cammina lentamente, chi era stata un tempo? Magari un’appassionata ballerina?  
Nell’assordante silenzio delle mie riflessioni, i miei pensieri iniziarono a vagare alla ricerca di informazioni che non avrei mai avuto. Mi domandai quali fossero i dettagli di quelle queste vite che, a quanto pare, sfioravano le mie. Chi erano quelle persone? Chi erano un tempo e chi saranno in futuro? Sono felici, hanno preoccupazioni? Basterebbe entrare nel loro corpo un giorno solamente per avvertirne qualcosa. Un’emozione. Un sentimento. Un ricordo. Che cosa troverei? Forse nella mente di quell’uomo in completo ci sono pensieri per migliorare l’azienda, per farle raggiungere l’apice che spera; o forse vorrebbe che i bilanci andassero meglio. E quel ragazzo? Ha dei bei voti oppure non sa come dire ai suoi genitori di quella brutta insufficienza che ha preso oggi? Oppure non pensa nemmeno più alla scuola e non vede l’ora di andare alla Playstation? E lei, quella signora dai capelli bianchi, cosa mi potrebbe raccontare della sua vita? Forse rievocherà una storia che si può immaginare solo in bianco e nero. Magari era una bellissima ragazza innamorata di un giovane uomo con le bretelle ormai lese e una maglietta sporca di terra. O magari voleva sfuggire da una condizione difficile e per giorni ha desiderato vivere un’altra vita. Quanti esseri umani, specialmente gli adolescenti, hanno sfiorato l'idea di essere un'altra persona, anche solo per un giorno? Quel silenzio che portava a desiderare una vita perfetta, dimenticandosi che la perfezione non esiste.        
Quando la mente si muove in questo vortice, la realtà si offusca apparendo sempre più distorta. I pensieri sarebbero diversi, se vestissimo i panni di un’altra persona. La vita di
A è questo: svegliarsi ogni mattina in un corpo diverso. Non legarsi a niente ma specialmente a nessuno. A ha sempre pensato che la vita fosse così, ma crescendo si è accorto che inevitabilmente aveva torto: la sua vita è diversa da quella degli altri. Per lui ogni giorno significa cambiare genitori, amici, scuola; tutte quelle cose che per gli altri bambini della sua età si ripetono giorno dopo giorno. A si è sempre adattato al corpo che lo ospitava, sia che si trattasse di un ragazzino viziato sia che dovesse affrontare la difficile giornata di un ragazzo a cui il mondo non aveva dato tanto. Tutto continua sullo stesso filo parallelo finché nella vita di A non entra Rhiannon. A, grazie alla controparte femminile lo ho subito immaginato nella storia come un ragazzo, ma A è solo un'anima e l'anima può essere maschio oppure femmina? Ed è proprio con questo concetto che la storia si dipana nella mente del lettore e nel cuore. La nostra anima è completamente distaccata dal nostro aspetto esteriore? Se avessimo un corpo diverso, saremmo diversi? A queste domande è stato A a rispondermi, e mi ha detto . Medito sulle vite che hanno aggiunto sempre qualcosa di nuovo al nostro protagonista, attraverso le diverse storie colmandomi della loro esperienza per diventarne più saggia, affronto le problematiche di un mondo che cambia attraverso gli occhi di un ragazzo sedicenne che vede con sguardo critico e sognante le diverse condizioni sociali, gli orientamenti sessuali, le religioni, gli affetti familiari. Si può – o dovrei dire: si riesce – davvero ad amare ascoltando semplicemente gli incauti sussulti del cuore? Se per un momento chiudo gli occhi, riesco a vedere A senza farmi influenzare dal suo aspetto fisico? Riesco ad amare quell’anima senza pensare se sia maschio o femmina? Sono consapevole, come A, che Rhiannon, per quanto ritrovi lo stesso amato ogni volta, esteriormente è sempre diverso e questo è un fattore dalla terribile rilevanza? Un adolescente come Rhiannon, nella sua età così delicata, come riuscirebbe a sopportare una vita al fianco di una persona che non saprà mai che viso avrà il giorno dopo? A quanti chilometri sarà lontano l’indomani mattina? Riuscirà a tornare da lei o gli impegni di un’altra persona lo soffocheranno? Un’adolescente ha bisogno di certezze, di dubbi ne ha già molti per conto suo. L’amore è un sentimento così forte che può scavalcare questi interrogativi?
Io, con i miei dilemmi e le mie scarse ed effimere risposte, mi sono legata ad
A nel momento in cui l'ho conosciuto. Mi sono affezionata alla sua anima sincera, rispettosa e così innocente che non ho potuto fare altro che seguirlo, succube di ogni suo spostamento. Ero totalmente rapita da quest'anima che aveva migliaia di volti, ma non ne possedeva nemmeno uno. Ed è lecito chiedersi come ho fatto ad affezionarmi a lui. Trascinata dalla narrazione in prima persona di A, riesco a percepire con i suoi occhi quella vita che per un attimo si è affacciata curiosa nella mia mente e di tante altre persone, spiegandomi in dettaglio cosa accadrebbe se ciò si avverasse. In ogni singolo capitolo di questa storia, trapela da parole d'inchiostro la verità che a volte ci dimentichiamo ogni tanto, nascoste dalla quotidianità di cui godiamo: le cose più importanti sono quelle che non riusciamo a chiudere in valigia ma quelle che ogni giorno riempiono il cuore.


Valutazione d’inchiostro: 4

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