martedì 21 giugno 2016

Le recensioni di Elisa: Perché l'amore qualche volta ha paura - Guillaume Musso

Titolo: Perché l’amore qualche volta ha paura
Autore: Guillaume Musso
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo: € 18,90
Anno di pubblicazione: 2010
N° di pagine: 305
Trama: Gabrielle ha due uomini nella sua vita. Uno è suo padre. L'altro il suo primo amore. Uno è un famoso poliziotto. L'altro un imprendibile ladro. Anni fa li ha persi entrambi. Ma il destino ha deciso di farglieli incontrare di nuovo. I due uomini si conoscono, si odiano e si sfidano a morte. Gabrielle si rifiuta di scegliere fra loro. Vorrebbe proteggerli, farli riappacificare e amarli entrambi. Ma ci sono duelli da cui non si può uscire vivi. A meno che. Dai tetti di Parigi alla romantica San Francisco, un primo amore che illumina una vita intera, una storia avvincente, piena di suspense e di magia.


Quand l'orchestre s'arrèterà, je damerai encore...
Quand les avions ne volerontplus, je volerai tout seul...
Quand le temps s'arrèterà, je t'aimerai encore...
Je ne saispas oà, je ne saispas comment...
Maisje t'aimerai encore...

Le temps qui reste –
Scritto da Jean-Lup Debadie
Interpretazione di Serge Reggiani



La recensione di Elisa:

Una città silenziosa. Una pioggia battente. Un vento perpetuo. Un’estate che sembra persa tra vie che non conosce.    
Un’anima persa nel turbine della sua esistenza. Una donna confusa e sola che cerca una parte della sua vita, cerca un appiglio, un’ancora di salvezza per non soccombere al buio che si è formato intorno a lei.   
Sorride incerta mentre si addentra in un nuovo mondo. Cammina piano ma spinta dalla speranza. La sua anima continua a perdersi in ricordi, in immagini, in sogni e speranze. Percorre a piedi, in solitudine, la via che l’avrebbe riportata a quel lontano giorno di mezza estate. Era a San Francisco. Era il 1995.    
Martin era pazzo, pazzo d’amore. Amava Gabrielle alla follia e lei lo ricambiava. Tutto quello sembrava un sogno e come tale sembrava destinato a svanire in fretta. Martin, ragazzo ventunenne francese, doveva far rientro nella sua madrepatria, lasciando Gabrielle negli Stati Uniti, nella California che li ha fatti incontrare. Loro due, due semplici ragazzi universitari che si sono incontrati per caso inconsapevoli del loro primo amore, si sono lasciati andare alla corrente del sentimento. Entrambi sapevano che quel maledetto giorno sarebbe arrivato, eppure a vent’anni è tutto diverso. A vent’anni ami. Ami perdutamente. A vent’anni lo fai. E basta.

-Because the night belongs to lovers, because the night belongs to us.-

Era il settembre dello stesso anno. Il giorno della partenza era arrivato come ogni altro giorno. I cuori fragili dei due giovani innamorati persero un colpo, per un attimo si arrestarono prima di frantumarsi e cadere a terra. Nei vani tentativi di aggiustarli due pezzi andarono scambiati. A lei capitò un angolo di cuore di lui, a lui di lei. Ma questo loro non potevano saperlo. Loro non avrebbero mai potuto sapere che quel pezzo di cuore appartenente all’altro si sarebbe ricucito e sarebbe rimasto per sempre lì, nascosto nell’ombra della vita e delle emozioni. Nel cuore di Martin sarebbe sempre rimasta Gabrielle. Nel cuore di Gabrielle sarebbe sempre rimasto Martin.   

-Allora non si parlava di Internet, e-mail, Skype o sms. Allora le lettere d’amore partite dalla Francia impiegavano dieci giorni ad arrivare in California. Allora, quando si scriveva “Ti amo”, bisognava attendere la risposta tre settimane. E attendere tre settimane la risposta a un “Ti amo” era assolutamente disumano, per un ventenne.-

Passarono giorni da quel saluto rubato. Martin scriveva e scriveva lettere, ma le risposte di Gabrielle sembravano essersi perse nel vento. I minuti iniziarono ad accavallarsi gli uni sugli altri trasformandosi dapprima in ore e in giornate, per diventare poi anni. Ma cosa succede ad un cuore innamorato? Riesce ad archiviare quell’amabile ma doloroso ricordo, oppure ci convive come accadrebbe con un inquilino a volte rumoroso? Il vero amore può lasciarsi accantonare da grandi amori e voraci passioni? Per rispondere a questa domanda il mio animo scava nel profondo, interpella il cuore e lo spreme sotto milioni di domande; ma la verità la conosce già anche a lui. Il vero amore gioisce dei piccoli gesti, soffre delle delusioni, cresce, muta, a volte si affievolisce e poi ricomincia, più forte di prima. Il vero amore lo senti sulle labbra del tuo amante. Lo percepisci nei gesti, sulla pelle sudata dopo essersi amati fino alla follia. Lo vedi nelle piccole cose quotidiane, lo affronti negli errori, lo torturi e poi torni a proteggerlo. L’amore è un abbraccio in un momento qualsiasi della giornata, un bacio a fior di labbra prima di addormentarsi.

-Ogni tanto c’è un turbine d’amore e di ebbrezza, quando ci si addormenta l’uno nelle braccia dell’altra in un letto troppo stresso e si fa colazione a mezzogiorno perché ci si è amati fino a tarda notte.-

Ma l’amore a volte si incrina. Inizia a crollare e lo fa senza preavviso. Prima uno spacco, poi un altro, uno ancora più profondo. Ed è l’uomo protettivo dalla voce piena di nuove promesse. Ed è la donna piena di paura dalla voce languida. E’ uno scambio di sguardi durato troppo a lungo, una risata strappata nel momento sbagliato, un leggero tocco troppo elettrizzante. L’amore soffre. Terribilmente. Ogni speranza inizia a naufragare insieme a quelle parole e quei sogni dettati dalla gioia di un Noi. All’improvviso, così come è arrivato, lo vedi andare via mentre dal riflesso di una finestra vedi una lacrima che inizia a solcare il viso.

-Le aveva promesso di esserci. Di esserci nei giorni della felicità e nei giorni dell’infelicità, nei giorni della salute e nei giorni della malattia. Le aveva promesso di proteggerla e di vegliare su di lei, ma si promette sempre di più di quanto si possa mantenere.-

La Torre Eiffel illumina una notte buia e silenziosa. Parigi è tranquilla e un agente di polizia, un uomo alto e bello con la barba di tre giorni, si apposta con nonchalance in un parcheggio. Fa bene il suo lavoro, l’esperienza gli permette questo vanto. Ma per quanto la sua abilità gli consenta di passare inosservato per i parigini, a me non può sfuggirmi. Mi sembra di conoscerlo da una vita eppure sono appena arrivata. E’ un uomo che la vita gli ha costruito intorno un muro di solitudine arcigna. Le delusioni lo hanno affranto, lo hanno piegato al punto quasi di spezzarsi. Ma Martin ha raccolto tutta la forza che poteva trovare è si è imposto un obiettivo a cui lambiscono tutti i corpi di polizia: acciuffare il ladro che temono tutti i musei mondiali.   
Archibald McLean, dal canto suo, ladro scaltro e inafferrabile, si potrebbe dire che cerca di rubare il titolo ad Arsenio Lupin, dimostrandogli quanto sia rilevante la differenza tra aria e carta. Eppure, sotto quelle vesti sempre differenti e inosservate, Archibald McLean nasconde un profondo buco nell’anima. Una ferita aperta molti anni addietro, quando ancora per la sua testa balenavano tutt’altro che opere d’arte.      
Martin e Archibald, nei loro fuggenti incontri, non sanno ancora quanto siano vicini. Uniti da un destino incontrollabile e magico, quei due uomini hanno perso una donna speciale, unica e ineguagliabile che, a loro spese, scopriranno essere la stessa. Vero amore di uno, figlia dell’altro.   
E in una giornata americana all’apparenza come un’altra, mentre le stelle svaniscono sotto la luce del sole e il traffico aumenta velocemente, Gabrielle deve fare i conti con il passato. Riaprire un cuore ferito non può fare altro che far soffrire ancora.

-Ci saranno altri uomini che cercheranno il mio sguardo e ci saranno altre donne la cui fragilità di commuoverà ancora. Ecco, sono tutte qui davanti a noi, le minacce passate e future, ma i fantasmi, i falsi miraggi e le seduzioni facili alla fine si dileguano.-

Non sapremo mai tutto del’amore. Mai sapremo che il cuore soffre, specialmente per amore. Perché l’amore è in quelle piccole cose che ti fanno sorridere. L’amore è un dolce morbido dalle scaglie amare che ogni giorno con trepidazione e incoscienza addenti. Volente o nolente, ogni giorno della tua vita. Sulle labbra del tuo amante, che come un’onda si avvicina e si allontana da te, sofferente e gioiosa. Negli occhi dei tuoi figli che alla fine crescono così velocemente. Nelle mani dei tuoi genitori, che li avresti voluti più con te. Sul musetto del tuo cagnolino, con cui vorresti trascorrere più tempo. Nei volti degli sconosciuti, quando ti aiutano mentre altri fingono di non vedere. L’amore c’è. Nelle case, nelle strade, nelle città. L’amore sopravvive a tutto se fai in modo di non arrenderti mai.

-Siamo giovani, ma abbiamo già vissuto abbastanza da conoscere il prezzo della felicità. Siamo giovani ma sappiamo già che nel grande gioco della vita i più infelici sono quelli che non hanno osato essere felici.-

Amare è una sfida quotidiana che richiede continuamente energia. Ma alla fine, la vita è questa. La vita è amore.

- Si crede sempre che certe relazioni siano così forti da poter resistere a tutto, ma non è vero. La fiducia che si incrina, la stanchezza, le scelte sbagliate, i falsi miraggi della seduzione, la voce vellutata degli stronzi, le gambe lunghe delle stronze, le ingiustizie del destino: tutto concorre a uccidere l’amore. In questa battaglia impari, le probabilità di vittoria sono minime e rappresentano più l’eccezione che la regola.-

Lettrice appassionata, alla continua ricerca di finali che spezzano il cuore, leggendo il romanzo di Musso la mia anima ossessionata si è riempita di insegnamenti, conferme e verità: lascito di innumerevoli storie che hanno segnato il mio animo. Perché l’amore qualche volta ha paura è un romanzo semplice, a tratti surreale, e dolce. Un’unione di frasi indimenticabili, profonde e vere. Un fantasy inaspettato e dispiacevole. Personaggi a volte insoddisfacenti e distanti. Un romanzo in cui il mio animo desideroso di amore e passione a tratti si incaglia ma, trasportata da un’onda dolce e travolgente, riesce a liberarsi e proseguire il flusso del fiume.

-Sapeva che nella Zona, come in ciascun essere
umano, forze opposte si affrontavano senza tregua.
La lotta tra la luce e le tenebre.
La lotta tra l'angelo e il demone.
La lotta tra l'amore e la paura.
«Tutto procede secondo una logica», disse girandosi verso Archibald. «Ogni nostra azione ha un senso. Ed è sempre in noi stessi che troviamo la soluzione.»-



Valutazione d’inchiostro: 3 e mezzo

3 commenti:

  1. Lessi anch'io questo libro dopo averne sentito parlare molto, eppure a me non ha coinvolto particolarmente. Ho abbandonato la lettura a venti pagine dal finale.. ma le tue parole mi hanno catturata: riproverò a leggerlo, magari con più attenzione! ^^

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    1. Ho letto molti libri di Musso, ma questo, come la mia amica Elisa, non mi ha entusiasmato particolarmente :P Ti consiglio di leggere altro di suo, magari da qualche romanzo precedentemente pubblicato :P

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    2. Grazie Mjchela! :)
      Per me era il primo incontro con Musso e a mia volta seguirò il consiglio di Gresi: leggerò qualcos altro di suo. Questo autore merita un'altra opportunità ;)

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