sabato 3 settembre 2016

Gocce d'inchiostro: Cress. Cronache lunari - Marissa Meyer

Buon sabato, amici! Perdonate l'assenza di questo periodo, ma il lavoro e la mancanza di tempo mi hanno impedito di agire.
Come di consueto, anche in questo weekend oramai in pieno fermento, vi lascio il mio pensiero riguardo la mia ultima lettura: Cress - Cronache lunari. Terzo episodio delle cronache lunari, esordite con Cinder, la cui storia ha palpitato nel mio cuore in maniera del tutto inspiegabile. Rinchiusa nella linfa vitale della carta, compressa nel contorno vitale di questa storia, sorvolando per qualche tempo nei cieli di un paesaggio anonimo.








Titolo: Cress - Cronache lunari
Autore: Marissa Meyer
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: 19€
N° di pagine: 446
Trama: Cress ha solo sedici anni e per gran parte della sua vita ha vissuto prigioniera o, come preferisce dire lei, "damigella in difficoltà" su un satellite in orbita nello spazio, dove gli unici contatti con l'esterno sono avvenuti tramite Internet. Ed è proprio attraverso la Rete che viene contattata dalla Rampion, la nave spaziale del capitano Carswell Thorne, sulla quale viaggiano anche Cinder, Scarlet e Wolf. Cress, infatti, negli anni di isolamento forzato è diventata una hacker eccezionale, e proprio per questo motivo pare l'unica speranza per mettere in atto il piano di Cinder e sconfiggere una volta per tutte la regina Levana e il suo terribile esercito prima che invadano la Terra. Per farlo, però, Cinder e i suoi devono prima di tutto liberare Cress. Peccato che, una volta approdati sul satellite in cui è imprigionata, il piano non vada esattamente come previsto... Dopo Cinder e Scarlet, Marissa Meyer ci regala un altro romanzo avvincente, il terzo della saga delle Cronache lunari, dove i colpi di scena si succedono in un mix perfetto di azione, humour e romanticismo. Ma soprattutto, ancora una volta, dà vita a un'eroina che i lettori difficilmente potranno dimenticare.

La recensione:
Un'altra sera di fine agosto, sempre guidata dalla vocina incessante della mia coscienza, fu la volta di Cress. Eroina rivoluzionaria del terzo e penultimo volume della serie fantasy iniziata con Cinder che, come nelle opere precedenti, è un rifacimento della fiaba di Raperonzolo. Ogni romanzo presenta una storia a sé stante, nonostante alcune cose siano collegate fra di loro. Versi in prosa che per una manciata di giorni hanno accompagnato la mia avanzata lenta, riflettendo il mio stato d'animo del momento. In poco tempo avevo assimilato un bagaglio di conoscenze della vita di altri, e tutte assieme alla fine sarebbero state al centro dell'ennesima recensione. L'ennesima prova che riflettesse il mio impulso di evadere dal presente, purché la realtà non mi soffochi, buttando giù le parole così come vengono, finendo con un piacevolissimo ricordo: non tutte le favole finiscono con il …e vissero felici e contenti!
Quando ero bambina amavo i cartoni animati della Disney. A dieci anni provai persino a scrivere una storia come un pezzo di legno mal scolpito, ma la storia - se così la si può definire - che abbandonai in un cassetto di una scrivania troppo piccola credo fu l'ultima della mia vita.
La saga della Meyer è davvero una bella saga. Appassionata delle favole della Disney, poi, mescolando al fantasy il romanticismo dell'epoca moderna e le tecnologie del secolo, fece delle sue opere un pezzo di anima di ciò che furono particolarmente importanti per l'autrice. Opinioni e pregiudizi di tutti, valori perduti e poi ritrovati, il male incuneato in ogni luogo o personaggio. Di tutto questo io sapevo poco e niente e, non conoscendo l'autrice di persona, posso dire che lei però ha capito esattamente cosa cercavo io. Aveva letto il mio animo di lettrice ed era arrivata alla conclusione che leggere questa sua ennesima opera avrebbe mitigato almeno in parte il mio animo di lettrice appassionata e romantica. Dopotutto stavo soddisfacendo qualcosa di personale, e il terzo volume di questa carinissima saga mi ha portata lontano, lontano. In una navicella spaziale zeppa di computer e strambi amici, in una massa disordinata di personaggi e amici già visti che filtrano sotto polverose strade di città, alle soglie di un sanguinoso e violento conflitto mondiale.
E io? Io sono davvero una sognatrice e basta? O sono in mezzo al guado: da un lato convinta che il realismo della ragione non mi basta più; dall'altro la paura che quello da cui serbo un mucchio di speranze, passioni, desideri sopiti dal tempo siano solamente concetti abituali, senza criteri validi, soggettivi e parziali. Forse ho sempre camminato su un terreno scivoloso, eppure talvolta il solo suono di parole come << sogni >>, << desideri >> mi fanno attorcigliare le budella.
Anch'io credo che spesso ci sia dell'altro, e che vivere in un mondo così crudele e egoista non mi basta: basta guardare le cose da un diverso punto di vista e tutto acquista una nuova forma. Non è in fondo quello in cui ha creduto l'autrice nello scrivere questo terzo capitolo delle cronache lunari?
Dando vita a un mondo visionario e affascinante, in Cress la fantascienza, la scienza, incontrano la più bella manifestazione popolare, sin da sempre amata da tutti: la favola. Con una matassa di capelli lunghi e intrecciati, la protagonista non rimane rintanata in una altissima prigione ma in una navicella spaziale dai colori e suoni sgargianti; al posto di un avvenente principe azzurro, abbiamo un allampanato e irritante cacciatore dall'aspetto cupo e poco amichevole.
Trascinante, romantico, fiabesco, a tratti intenso e drammatico, Cress è una favola moderna talmente carina che promette molto più di quello che riporta la quarta di copertina. Apparentemente indirizzato a un pubblico giovanissimo, un romanzo valido sia per i giovani adulti sia per gli adulti veri e propri che fanno di queste storie il loro cantuccio personale. Immergendoci a tal punto da non saper distinguere la realtà dalla finzione. Semplice ed emozionante, il romanzo funge come una sorta di omaggio alle favole di Perrault ed, efficace e fantasioso, traccia una linea invisibile fra premente e passato. Ritagliando un posto speciale persino nei cuori di coloro che credono che leggere questo genere di storie non sia altro che una perdita di tempo.
Valutazione d'inchiostro: 4

6 commenti:

  1. Ciao! Questo romanzo è nella mia lista già da un po' ormai, devo proprio decidermi ad iniziarlo dato che tutti ne parlano abbastanza bene :)

    Ad ogni modo, è la prima volta che leggo il tuo blog, e mi fa piacere averlo scoperto perchè mi piace come recensisci. Mi sono subito iscritta ai tuoi lettori fissi :)
    Se ti andasse di passare da me, ne sarei felicissima. Ti lascio il mio link: http://booksinkensingtongardens.blogspot.it/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Carmela! Grazie mille, e benvenuta 😊 il romanzo è una lettura così semplice e carina che ho desiderato leggere perché ero reduce da qualche lettura non proprio leggera 😄 Passerò con piacere dal tuo blog ☺ Grazie ancora!

      Elimina
  2. Adoro questa serie, dopo l'uscita del 3, proprio non capivo perchè non l'avessi letta prima!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, sai, dopo Scarlet non ho proprio potuto fare a meno di leggerlo: ero troppo curiosa ;)

      Elimina
  3. devo assolutamente recuperare questa serie, dopo king avrò assolutamente bisogno di una lettura leggera :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Roberta! Quelli della Meyer sono romanzi semplici e leggeri che tuttavia celano un certo fascino ;) Di King io invece ho letto molto poco, eppure corteggio da un pò Le notti di Salem :) Prima o poi lo leggeró :)

      Elimina