martedì 6 settembre 2016

Gocce d'inchiostro: Emily Brontë - Cime Tempestose

Titolo: Cime tempestose
Autore: Emily Brontë
Editore: Giunti (Y)
N° di pagine: 448
Prezzo: € 7,00
Trama: “Per Heathcliff e Catherine la gioia più grande è fuggire nella brughiera e restarci tutto il giorno. Sono spiriti liberi, selvaggi, ribelli. A loro non importa delle convenzioni sociali, di cosa pensano gli altri nel vedere insieme lui, semplice stalliere, e lei, ragazza di buona famiglia. Si piacciono, si amano. Almeno fino a quando non entra in scena Edgar: bello, ricco e raffinato. È così che il cuore di Catherine si spacca: da un lato la passione divorante per Heathcliff, sua anima gemella; dall'altro l'attrazione per Edgar e le lusinghe di una vita aristocratica. Una storia senza tempo, il racconto di un amore tormentato e di un legame fortissimo, indistruttibile, così potente da sconfiggere la morte.” 

La recensione:

<< I miei più grandi dolori in questo mondo sono stati i dolori di Heatchcliff; io li ho scrutati, e sentiti tutti, uno per uno, sin dal principio: nella mia vita il più gran pensiero è lui... >>

Al calar della sera, m'inoltrai su per il viale d'accesso dell'isolata dimora di Wuthering Heighs a far visita il più presto possibile al padrone di casa - dagli occhi neri, oscuri e sospettosi, che sembrava dominato da un certo riserbo . Era la stessa casa cui feci visita qualche tempo fa i cui inquilini non sono altro che degli sciagurati e che, al contrario di quello che dimostrano, dovrebbero essere isolati dalla razza umana per la loro zotica inospitalità. Così tetri e taciturni, con quel generale cipiglio ostentato del loro atteggiamento quotidiano.
Rivedere la facciata ingrigita di questa località in cui infuria quasi sempre il maltempo, dove regna di continuo una ventilazione corroborante, quasi implorando mercé al sole, riaprì dentro di me ferite che credevo aver rimarginato per sempre. La dimora conferiva un aspetto raccapricciante e le stanze sembravano vuote. Sulle prime, infatti, immaginai si trattasse di un vecchio maniero abbandonato cui ero capitata accidentalmente.
Era da parecchio tempo che non ci tornavo, così mi fermai a osservarla da lontana, consapevole ormai di quello che si nasconde dietro quelle mura. Una sferzata d'aria fredda inclinava alcuni abeti su un lato della casa. E, come il signor Lockwood, mi sentivo inquieta e dubbiosa. Vecchia. L'inquietudine che macchiava il mio animo era la stessa che avevo provato due anni fa fra le vecchie mura della mia stanza, su una vecchia e comoda poltrona, dove avevo sentito per la prima volta una voce sconosciuta che, dopo qualche pagina, era divenuta famigliare alle mie orecchie. La voce della domestica Ellen che, adesso, alle prime luci dell' alba della vita adulta, ho voluto sentire nuovamente ancora una volta.
Ogni cosa era al suo posto. Questo, infatti, era quello che mi aspettavo di trovare. Lasciarmi incantare dalla sinistra dimora di Cime tempestose; turbare da una storia d'amore al punto che lacerasse di nuovo il mio cuore ancora giovane. Può sembrare un illusione questa: la dimora di Wuthering Heighs cela un intero mondo di tenebre e ombre.
Avvicinandomi a osservare sconcertata il cancello ingrigito dall'incuria del tempo, il vialetto deserto e poco curato, cerco di rimettere in ordine i pensieri. Sollevando lo sguardo verso il cielo, osservo come un minaccioso manto di nubi cupe e burrascose si allargano in cielo come una goccia di sangue in uno stagno. In lontananza l'eco di un tuono infuria sulla città e il suo spettacolare bagliore mi rammenta alcune immagini, impossibili da descrivere: due giovani, inseparabili sin dall'infanzia, affezionati l'uno dell'altra; una voce colma di disperazione, che diventa parte integrante della nostra lingua, o della nostra mente, impedendoci del tutto di sottrarci al suo potere; due facce di una stessa medaglia che escogitano castighi per punire il prossimo dai vari malfatti. Con i terribili moniti di due cuori giovani e ingenui che infuriano fra loro, che ostacolano l'unione di queste creature viventi, animate da una volontà propria.
Scrivere la recensione di una delle opere più significative, intense e originali di tutta la letteratura inglese nonché rappresentazione perfetta di un grande e appassionato amore che sembra richiamare la semplicità e l'autenticità delle tragedie antiche, descriverne la meravigliosa e al contempo tragica essenza, sarebbe a dir poco riduttivo. Vorrebbe dire andare al di là della trama complessa che ci dipana la storia. O elevarsi sul reale ed infrangere le solide barriere che caratterizzano la prosa semplice e scorrevole di quest'autrice.
Cime tempestose è un romanzo particolare in cui il lettore, durante il corso della sua lettura, rimane affascinato dalla bellezza e dai misteri di questa incolta brughiera, ma destinato a non saperne cogliere del tutto l'intima, tragica, essenza, in cui i confini fra la vita e la morte sono sfumati come la nebbia che tutto avvolge. Un avventura amorosa di due anime dannate, contrite, legate da un amore indissolubile - fino a quando esaleranno il loro ultimo respiro, per poter così finalmente farli fuggire nell'unico luogo dove né il cielo né l'inferno potranno mai trovarli - che precipita irrimediabilmente, scena dopo scena, in una catena di catastrofi.
Sullo sfondo di una scena malinconica di una notte tenebrosa e prematura, tra le pagine di Cime tempestose, ho avvertito la bellezza di un sogno sgradevole, un amore guasto e oscuro come il manto della notte, in cui è possibile avvertire una certa malinconia. La generale tristezza che solitamente caratterizzano i romanzi di Murakami Haruki e, dai risvolti drammatici e un po' romantici, una storia memorabile. Una storia che cela il suo potenziale non nella sua trama, ma per l'amore irruento e passionale che unisce Catherine e Heatchcliff. Tra surrealismo e quotidianità, è un mondo in cui i personaggi hanno una loro identità ed è la rappresentazione perfetta di una realtà ottocentesca fedele a quella delle convenzioni imposte dalla posizione sociale. La rivisitazione di un epoca irrecuperabile che comincia così, inaspettatamente, senza aspettare alcun invito a parlare o alcune sollecitudini, dalla brughiera incolta di Wuthering Heighs. Malinconico, fosco, in cui si provano dolori, sofferenze, dove anche la sofferenza interiore dei due amanti è vera.

Se tutto il resto morisse, tranne lui, continuerei a esistere, e se tutto il resto rimanesse, e lui fosse annientato, l’universo mi sarebbe estraneo. Non ne farei più parte.-


La recensione di Elisa:
Una campagna sconfinata si erge sotto la casa. Chiunque passando da lì può percepire l’eleganza di quell’enorme posto. Anche il mio cuore è riuscito a captare qualcosa che proveniva da quelle robuste mura di pietra. Ogni centimetro di quella tenuta sembrava possedere qualcosa di magico e misterioso; un segreto inconfessabile o un intreccio astratto tutto da scoprire. Fu così che, come guidata da una strana forza incontrollabile decisi di avvicinarmi a una donna che, molto cautamente, camminava verso quelle colline. Sinceramente parlando, mi sembrò quasi spaventata dalla mia richiesta ma, accertatasi che nessuno avesse sentito le mie parole, mi indicò di seguirla: avrebbe risposto a tutte le mie domande.       
Non sapevo bene nemmeno io cosa chiederle perché le voci che avevo sentito erano davvero tante eppure nessuno ne voleva mai parlarne. Storie, superstizioni e bizzarre congetture. La gente è veramente strana, e di questo ne ho avuto la conferma. Oltre a me, un uomo pallido come un cencio attendeva ansioso la stessa storia. Sosteneva ben convinto di aver assistito a comportamenti ambigui da parte del signor Heathcliff e non solo. Giurava persino di aver visto una bambina chiederle aiuto dalla finestra. O questo era tutto matto o le dicerie su Wuthering Heights non erano poi del tutto false.    
Mentre i miei pensieri vagavano verso mete sconosciute, Nelly, come appurai dopo la sua presentazione, ci servì un the caldo e ci offrì una sedia. Iniziò il racconto temendo perfino di arrivare ad annoiarci, ma ciò non accadde, nemmeno una volta. La sua voce era fluida e delicata e il racconto che cominciò aveva un’aria gotica e romantica. Fu spettatrice di quello che uscì dalle sue labbra, ed affascinata e un po' confusa non potei fare a meno di fidarmi e        ascoltarla.
Tutto si svolse anni prima, quando Catherine e Heathcliff erano solo dei bambini. Crebbero insieme, senza mai distinzioni sebbene una fosse una bambina di buona famiglia e l’altro un orfano salvato dalla strada. Con il passare degli anni e l’evolversi dei fatti, ognuno di loro assunse il compito che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita, ma per la giovane e bella Catherine non aveva importanza se Heathcliff sarebbe stato per sempre uno stalliere: lei lo amava e lui amava lei. Questo era tutto ciò che importava per loro.       
Nelle loro spensierate vite, come per un lago la cui acqua non cambia mai, non ci fu brezza di cambiamento fino a quando, come un fulmine a ciel sereno, Edgar non entrò nelle loro vite. Ragazzo ricco e dai modi educati è per Catherine l’immagine di una vita agiata ed elegante. Questo inaspettato confronto per la prima volta così chiaro davanti ai suoi occhi fa sgretolare ogni convinzione che Catherine aveva avuto fino a quel momento.   
Il suo cuore vacilla per poi spezzarsi. L’infinita attenzione di un ragazzo di bella presenza si contrappone all’anima ribelle e libera del suo amato Heathcliff. Catherine deve scegliere se essere sé stessa o se essere ciò che tutti le hanno mostrato come il suo futuro.  
Non lascio quasi a Nelly il tempo di prendere fiato. Devo sapere. Mr Lockwood, al mio fianco, sembra interessato quanto me alla storia che Ellen Dean ci sta narrando, si è già bevuto altre due tazze di the, non so se a causa del freddo o a causa di quello che gli starà sicuramente passando per la testa in queste ore. Un senso di familiarità inspiegabile mi aveva percorso l’anima lasciandomi rabbrividire ogni volta che la mia sensibile pelle sfiorava le ruvide pagine gialline. La voce di Ellen continuava, come una melodia instancabile, a fluttuare nell’aria riempiendo il vuoto che ci divideva. Per quanto mi sforzassi a ignorare ciò che sentivo provenire da una parte profonda e remota, fu impossibile nasconderlo ulteriormente. I miei occhi diventati immuni alla stanchezza divorarono pagine su pagine di quel primo romanzo classico dei miei vent’anni. Le mie orecchie non ascoltavano altro che la storia di quei due innamorati infelici, la cui gelosia e vendetta li ha portati ad inseguirsi e ad amarsi alla follia, ricercandone gli occhi e le mani anche quando di loro restavano solo corpi inermi e anime di fumo.  
Proseguivo ammaliata da quanto tanto potesse incantare un libro scritto così tanti anni addietro. Conoscevo questo romanzo per sentito dire, lo avevo acquistato come un automa quando i miei occhi si erano incrociati con quelli della giovane donna ritratta in copertina. Mi chiedeva aiuto, a gran voce. Mi invocava, doveva raccontarmi la sua storia quando sarei stata pronta. Non feci altro che rispondere a quella richiesta che proveniva da lontano. Fu tra gli scaffali affollati che la sua voce non si poté più ignorare e  mi portò tra le brughiere di Wuthering Heights a osservare complice una toccante vicenda d’amore, perdita, accettazione e sofferenza.   
Un racconto che si insinua dentro la testa del lettore lasciandolo intorpidito in una lotta interiore tra odio e amore. Una storia che a fatica si dimentica e che ti conduce tra cime lontane, spettatrici indiscrete di un amore che ancora oggi non vede la fine.
Valutazione d’inchiostro: 4

8 commenti:

  1. Ciao ragazze, ho visto il film di "Cime tempestose", ma non ho letto il libro, anche se penso che prima o poi lo farò (lo avevo iniziato da piccola, ma poi lo avevo abbandonato perchè non avevo l'età giusta per apprezzarlo). Come sempre le vostre recensioni sono molto particolari e intriganti :-)
    P.s. Ho nominato il blog a questo link party https://imieimagicimondi.blogspot.it/2016/09/link-party-scrittura-per-il-compleanno.html?showComment=1473190827789#c1719721201376583546

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    1. Ciao Ariel! Grazie mille :) Andrò a dare subito un'occhiata :)
      Per quanto riguarda il romanzo non posso non consigliartelo caldamente. É stato il mio primo romanzo riguardante la categoria dei classici, e da allora mi ci sono appassionata :)
      Grazie ancora ;)

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  2. Wow bellissima recensione davvero, si vede che il libro ti più piaciuto tantissimo

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    1. Grazie mille!! :)
      Cime tempestose é uno dei miei romanzi preferiti, ed in un certo senso ho cercato di evidenziare questo particolare :)

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  3. Ciao Gresi!
    Meravigliosa recensione come sempre!!
    Cime tempestose è un classico che dovrei leggere da sempre ma non l'ho ancora fatto...
    Avevo visto il film ma non mi era piaciuto molto... Devo davvero leggerlo per rifarmi, si spera, un'opinione più positiva! :)

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    1. Io il film non l'ho mai visto, ma ti assicuro che il romanzo é molto bello! Se dovessi avere l'occasione di leggerlo fammi sapere ;)

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  4. Risposte
    1. Concordo! L'ho riletto anch'io perché Heatchcliff e Catherine mi mancavano :)

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