sabato 30 giugno 2018

Gocce d'inchiostro: Mansfield Park - Jane Austen

L'eroine austeniane quasi sempre sono protagoniste timide e ritrose, schive dal mettersi in vista, dai modi impacciati ma non volgari, dalla tonalità di voce dolce e dal portamento grazioso. Dall'avvenenza e le brillanti capacità intellettuali acquisite, disinvolte e spontanee, godono del favore dell'acquisizione generale, che poi è forse l'unico elemento primordiale su cui vengono ricordate.
Durante il percorso letterario di questo sesto mese dell'anno, a un certo punto mi sono detta che fra me e la Austen era rimasto un conto in sospeso. Mansfield Park, che è rimasto a languire sullo scaffale per un bel po’ di tempo, mi indusse a leggerlo in questi ultimi giorni di giugno. E, nutrendo grandi aspettative, non ci ho pensato due volte a fiondarmi fra le sue pagine. Ho avvertito tante belle cose al suo interno e, sebbene la sua lettura non sia stata così esaltante come credevo, la sua anima è talmente graziosa e deliziosa che il mio progetto di ultimare le letture austeniane è stato portato a termine.
Titolo: Mansfield Park
Autore: Jane Austen
Casa editrice: Newton Compton
Prezzo: 4, 90 €
N° di pagine: 640
Trama: Il romanzo narra di Fanny Price. Adottata, ancora bambina, dagli zii Sir Thomas e Lady Bertram, Fanny viene accolta e allevata nella loro lussuosa proprietà di Mansfield Park. Qui cresce, parente povera in un ambiente d'elite, e misura tutta la distanza fra il proprio modello educativo - fondato sul senso del dovere, l'abnegazione, la virtù - e quello, in particolare, della spregiudicata Mary Crawford. Alla fine la protagonista sposerà il cugino Edmund, figlio di Sir Thomas, e con lui si stabilirà definitivamente a Mansfield Park.

venerdì 29 giugno 2018

Gocce d'inchiostro: Il mistero Henri Pick - David Foenkinos

Le storie francesi si rivelano talvolta davvero carine ed interessanti. Spesso non me ne rendo conto, ma anche a questo si dovrebbe essere preparati e l'occasione di leggere qualcosa proveniente dalla Francia avvenne qualche giorno fa con questo piccolo ma piacevole romanzo. Il mistero Henri Pick si presentava come la storia perfetta al momento perfetto, anche se di storie di questo tipo ne ho letto a bizzeffe.
Dalle sue pagine l'autore ha tirato fuori un curioso caso i cui interrogativi galleggeranno in una piscina di dubbi  e perplessità. E così, in questi ultimi giorni di giugno, ho affrontato questo caso con un certo entusiasmo … E le mie considerazioni in merito non sono state per niente negative!


Titolo: Il mistero Henri Pick
Autore: David Foenkinos
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: 19 €
N° di pagine: 242
Trama: In Bretagna, in un piccolo paese sulla costa ventosa, c'è una strana biblioteca dedicata ai manoscritti rifiutati dagli editori. Delphine Despero ci andava quando era bambina e sognava di riuscire un giorno a lavorare in mezzo ai libri e alle storie. E cos è stato perché, nemmeno trentenne, Delphine si è già fatta un nome nell'esclusivo mondo dell'editoria parigina. Così quando un'estate torna a trovare i genitori con il fidanzato scrittore, una visita alla biblioteca appare il modo migliore per sottrarsi alle invadenti attenzioni familiari. Tra gli scaffali di quella biblioteca dei sogni infranti e le illusioni perdute, i due si imbattono in un manoscritto dal titolo intrigante: Le ultime ore di una storia d'amore. Delphine decide di seguire il suo fiuto e pubblicarlo. Il manoscritto diventa presto un enorme successo. L'autore si chiama Henri Pick e l'anagrafe dice che è morto qualche anno prima. La vedova giura che il marito non ha mai letto, e tanto meno scritto, una riga in vita sua. Eppure … L'aura di mistero accresce il successo del libro, e il mondo dei lettori non sembra parlare d'altro. Due persone però non si accodano al coro degli entusiasti: Frédéric, il fidanzato di Delphine, che si sente assediato alla versione ufficiale. Mentre la trama avanza e gli indizi, ma anche i depistaggi, si moltiplicano, un'unica domanda è sul punto di condizionare per sempre le vite dei protagonisti: chi è davvero Henri Pick?

giovedì 28 giugno 2018

Gocce d'inchiostro: Eleanor Oliphant sta benissimo - Gail Honeyman

Sempre nella mia camera, in pomeriggi caldi e luminosi, feci la conoscenza di una ragazza che, a suo dire, sosteneva di non esistere. Non era altro che un frammento del pallido riflesso della sua immagine, con un passato difficile, una corazza di cinismo e diffidenza con cui contrasta e tartassa il prossimo.
Quella della Honeyman è una storia toccante, realistica, profonda, che, per certi versi mi ha resa consapevole di come, talvolta, dietro a una corazza scolpita negli anni, si nascondono tante cose.
Così come si nascondono tante cose in questo romanzo che, inizialmente poco appropriato ai miei gusti di lettrice, ha scandito attimi di una vita sempre uguale a se stessa, semplice ma tutto sommato appagante.

Titolo: Eleanor Oliphant sta benissimo
Autore: Gail Honeyman
Casa editrice: Garzanti
Prezzo: 17, 90 €
N° di pagine: 352
Trama: Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo. Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent'anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient'altro. Perché da sola sto bene. Solo il mercoledì mi inquieta perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto. E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo. O così credevo, fino a oggi. Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E questo ha cambiato ogni cosa. D'improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il << tutto >> che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene. Anzi, benissimo.

mercoledì 27 giugno 2018

Gocce d'inchiostro: Il deserto dei tartari - Dino Buzzati

Sono di nuovo in possesso del mio corpo, seduta dinanzi alla mia scrivania. Posso sentire crescere nell'oscurità quella magica sensazione di aver letto qualcosa di veramente bello e straordinario. Perché, in effetti, Il deserto dei tartari, è un romanzo molto bello in cui ogni cosa mi era parsa apparentemente tranquilla e, lui, Giovanni Dongo, non si era nemmeno accorto della mia presenza. Il muro che ci ha separato presto è crollato, e, nell'attimo in cui vi sono entrata, ho ritrovato immediatamente un contatto con un mondo che avevo sentito ma che ancora non avevo letto.
Qualcuno, o qualcosa, lì fuori aveva aperto una porta. Non mi restava altro che entrarvi. Le immagini acqistano un senso, la voce carezzevole dell'autore mi conduce, ed in un attimo mi ritrovo dall'altra parte.

Titolo: Il deserto dei tartari
Autore: Dino Buzzati
Casa editrice: Oscar Mondadori
Prezzo: 12 €
N° di pagine: 202
Trama: Giovanni Drogo, un sottotenente, viene mandato in una lontana fortezza. A nord della fortezza c'è il deserto da cui si attende un'invasione dei tartari. Ma l'invasione, sempre annunciata, non avviene e l'addestramento, i turni di guardia, l'organizzazione militare, appaiono cerimoniali senza senso. Quando Drogo torna in città per una promozione, si accorge di aver perso ogni contatto con il mondo e che ormai la sua unica ragione di vita è l'inutile attesa del nemico. Tornato alla fortezza, si ammala, e proprio allora accade l'evento tanto aspettato: i tartari avanzano nel deserto. Nell'emozione e nella confusione del momento, senza che lui possa prendere parte ai preparativi di difesa, Drogo muore, dimenticato da tutti.

martedì 26 giugno 2018

Gocce d'inchiostro: La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo - Audrey Niffenegger

Ovviamente sono di nuovo qui. La storia della moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo continua a ronzarmi nelle orecchie. Non riuscivo a prendere consapevolezza di come tutto questo fosse giunto al termine, ma certo neppure sguazzare impunemente in un fango o in una miscela, a seconda dei casi, di delusioni e incertezze. Mi dico sempre razionalmente che ogni storia, seppur inventata, possiede una parvenza di verità e proprio questa parvenza di verità che, alla fine, non mi dà pace.
Fino a questo momento, il mio cuore sussulta nel sentire il nome di Clare e Henry. Tutta la storia dei viaggi nel tempo, la condizione di Henry e tutto ciò che ne conseguì era stata per me qualcosa di bello, inspiegabile, ma doloroso, e questa ennesima recensione evidenzia il mio impegno, il mio rispetto nei suoi riguardi. Una sorta di scommessa fatta con me stessa per mettermi alla prova.





Titolo: La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo
Autore: Audrey Niffenegger
Casa editrice: Oscar Mondadori
Prezzo: 10 €
N° di pagine: 503
Trama: Quando Henry incontra Clare lui ha ventott'anni e lei venti. Lui non ha mai visto lei, lei conosce lui da quando ha sei anni … Potrebbe iniziare così questo libro, racconto di un'intensa storia d'amore, raccontata da due voci che si alternano e si confortano. Si costruisce così sotto gli occhi del lettore la vita di una coppia e poi di una famiglia cosparsa di gioie e di tragedie, sempre sotto la minaccia di qualcosa che nessuno dei due può prevenire o controllare.

lunedì 25 giugno 2018

Una goccia, mille parole: Ogni giorno come il primo giorno - Giorgia Penzo

Mi sono sentita come un guscio vuoto che, mossa dall' abitudine, non sapeva dove doveva andare o se valeva la pena farlo.
Sembra così semplice, ma in possibile tornare indietro nel tempo e con uno scarabocchio aggiustare ogni cosa. Lentamente si può morire dentro, un pezzetto alla volta, e l'unico modo per rallentare il processo è vivere. Mi sono sentita solidale nei riguardi della storia che la Penzo ha voluto condividere con me, uguale, tanto vicina alle sue eroine di carta, alla ricerca dello stesso rumore assordante che non lascia marcire i pensieri. Questa è stata la storia di Petra e di sua sorella Chloe, anime dannate e desiderose di ottenere una certa libertà spirituale, la certezza di fare qualcosa di giusto. Questa è, in maniera alquanto semplice, la storia di una piccola stella collassata su stessa, in attesa che qualcuno la riaccendi o la tenga in vita, ma sempre immersa nel proprio universo glaciale. Questo e molto altro c'è fra le pagine di questo splendido romanzo che, così come l'amore di cui ci parla l'autrice,- sebbene il suo concetto sia piuttosto lontano dai miei gusti - della sofferenza che talvolta attanaglia gli animi, è stato così bello e inaspettato. Quell'amico perfetto che nel momento del bisogno mi ha permesso di indossare colpe di cui non esiste una vera natura, ma che mi hanno reso partecipe, solidale con la protagonista.

Titolo: Ogni giorno come il primo giorno
Autore: Giorgia Penzo
Casa editrice: Nord
Prezzo: 16, 90 €
N° di pagine: 360
Trama: Petra e Cloe erano diversissime - una ribelle, insicura chiusa in se stessa; l'altra solare e amata da tutti - eppure unite da un legame profondo e sincero. E adesso che è rimasta da sola, Petra fa una promessa alla sorella, vivrà anche per lei, s'impegnerà a migliorare e a non buttare più la sua esistenza. Niente più feste sfrenate, niente più alcol, niente più brutti voti a scuola. Ma è tutto così maledettamente difficile, con la famiglia che cade a pezzi e tutto il mondo che le urla in faccia che è colpa sua se Cloe è morta in un incidente d'auto. Ma Petra non si arrende e, spinta da una forza di volontà che non sospettava di avere, affronta un percorso di rinascita, aiutata prima da Lore, una compagna di classe scozzese arrivata in Italia per uno scambio culturale, e poi Dario, uno studente universitario che le fa ripetizioni di matematica in vista dell'esame di maturità. Dario, un ragazzo enigmatico e affascinante, che la sorprende in ogni occasione e che le apre le porte di un futuro nuovo, radioso. Ma che allo stesso tempo nasconde un passato oscuro che presto tornerà a reclamare il suo prezzo, mettendo in discussione tutto ciò che Petra ha costruito fino a quel momento … I problemi a scuola, il rapporto con i genitori, l'amore, le fughe, i traguardi, le delusioni, il bisogno di trovare il proprio posto nel mondo: per Petra, senza più Cloe ma con Dario al suo fianco, ogni giorno sarà come il primo giorno della sua nuova vita.

sabato 23 giugno 2018

Gocce d'inchiostro: Il giardino degli incontri segreti - Lucinda Riley

Durante la mia permanenza nel cottage di Wharton Park mi è capitato di assistere a cose che mi hanno indotto a storcere un po' il naso. Quando la scrittrice Julie, malinconica e triste, si sedette per narrarmi le vicende della sua storia, o, per meglio dire, quelle della sua famiglia, c'erano elementi che alla mia anima sognatrice e romantica avrebbero fatto impazzire. Renderla invisibile da qualunque attacco esterno … Persino una brutta sorpresa, come quella riscontrata fra queste pagine, in cui ho visto e sentito cose che mi hanno fatto storcere un po' il naso. E pur quanto ami leggere e perdermi fra i meandri di storie come queste, leggere 625 pagine non è stato per nulla semplice.
Titolo: Il giardino degli incontri segreti
Autore: Lucinda Riley
Casa editrice: Giunti
Prezzo: 9, 90 €
N° di pagine: 624
Trama: Da bambina Julia Forrester ha trascorso ore felici nell'incantevole tenuta di Wharton Park, dove suo nonno coltivava con passione le specie più rare ed esotiche di fiori. Quando un terribile incidente sconvolge la sua vita, Julia, ormai bella e affermata pianista, torna istintivamente nei luoghi della sua infanzia, nella speranza che la aiutino a capire che direzione prendere, come è avvenuto in passato. Da poco, la tenuta di Wharton Park è stata rilevata dall'affascinante e ribelle Kit Crawford, che durante i lavori di ristrutturazione ha trovato un diario datato 1940, forse appartenuto al nonno di Julia. E mentre con l'avanzar dell'inverno la tensione tra Julia e Kit cresce di ora in ora, Julia si rivolge alla nonna Elsie per scoprire quale verità si nasconda dietro quelle pagine annotate. Ed è così che un terribile segreto sepolto per anni viene alla luce, un segreto potente, che ha quasi distrutto Wharton Park e che è destinato a cambiare per sempre anche la vita di Julia.

giovedì 21 giugno 2018

Gocce d'inchiostro: La scrittrice che decise di voltare pagina - Jo Platt

Non ero riuscita ad immaginarmi questa storia e a provare quel divertimento che di solito dovrebbero ispirare letture di questo genere. Mi è sempre parso qualcosa di eccessivamente impulsivo, frettoloso, eppure quella del romanzo di cui vi parlerò quest'oggi è qualcosa che ha a che fare con la brillantezza, la lucentezza di alcuni romanzi, ma che dalla loro anima se ne può dare una certa importanza.
E' stato dunque così, per caso - per caso ?!? -, che con un foglio di romanzi ancora da leggere e vivere, andando per istinto, all'ultimissimo momento, ho cercato un libro divertente. Una nuova e recente pubblicazione. Fu così che gli occhi mi caddero su La scrittrice che decise di voltare pagina, intrappolato su una finestra virtuale dall'aria luminosa e vaporosa. Un nuovo amico, un nuovo compagno di viaggio che ha scandito due pomeriggi tranquilli ma piovosi, che silenziosamente si è infilato in una piccola fenditura del mio cuore. E lì c'è rimasto.





Titolo: La scrittrice che decise di voltare pagina
Autore: Jo Platt
Casa editrice: Corbaccio
Prezzo: 17, 60 €
N° di pagine: 252
Trama: La scrittrice Grace Waterhouse è convinta di avere proprio toccato il fondo. L'ex marito Aiden ha appena avuto un figlio dalla nuova compagna e l'ultimo romanzo che ha appena concluso è … beh meglio non parlarne, secondo il suo agente. Scoraggiata, decide di dare un colpo di spugna sul passato e di inventarsi una nuova vita. L'occasione si presenta quando Rose, la sua collaboratrice domestica nonché confidente materna, in partenza per un lungo soggiorno in Spagna, scopre che l'amica che avrebbe dovuto fare le pulizie negli appartamenti affidati a lei non può più sostituirla. Grace allora ha un'ispirazione folle: prenderà lei il posto di Rose. Così, ragiona, conoscerà nuove persone, abbandonerà la sua quotidianità e potrà magari trovare ispirazione per un nuovo romanzo. Ma improvvisarsi in un nuovo lavoro e cambiare vita di colpo non è facile, e quando Aiden, pentito, chiede di tornare da lei, la tentazione è forte, anche se, certo, fra i suoi nuovi datori di lavoro c'è un giovane avvocato, che sembra invitarla a rompere tutti i ponti con il passato.

mercoledì 20 giugno 2018

Amori di carta: Alice Basso

Il tempo non fa nulla ai miei autori preferiti. Per me, un autore nuovo e le sue opere, ogni giorno sono delle novità, e mi sembra che la mia lista infinita di scrittori del cuore aumenti a dismisura di giorno in giorno. Benché sia trascorso un po’ di tempo dall'ultima puntata con questa rubrica, il trascorrere del tempo mi permette di constatare come giorno dopo giorno scopro cose nuove. E, in questo caso, autori nuovi. Sebbene ragioni sempre con la stessa testa, sebbene non mi sembra di cambiare ne di essere cambiata da febbraio a questa parte. Oggi apro nuovamente il sipario con un nuova presentazione, questa volta dedica a un'autrice misteriosa ma talentuosa, a cui sono legata da un profondo e sano rispetto. Il suo nome: Alice Basso. E la sua produzione artistica, infinitesimale. Di fronte a me si è aperto un mondo di cui io non ho potuto fare a meno di esplorare, e in meno di due anni ho continuato a infiltrarmi sempre più immaginando queste storie come abissi di cui non toccherò mai il fondo. Il giorno in cui la Basso metterà il punto finale alle sue storie sarà il giorno in cui ogni cosa cesserà, ma non il giorno in cui potrò dire al mio diario: "Caro diario, ho dimenticato ogni cosa!".


Puzzle di idee, spunti, suggestioni. Gialli semplici e divertenti, con protagonista una collega di letture che, scoprendola in ogni moltitudine, ho accolto a braccia aperte.

martedì 19 giugno 2018

Gocce d'inchiostro: Non lasciarmi mai - Emily Hainsworth

C'è stata, se si può usare un eufemismo, una certa malinconia in queste pagine.Ero diventata malinconica e tragica? Certo non nel senso idealizzato dalla Hainswort in questo suo volume d'esordio. Per qualche giorno ho lasciato il mio salotto letterario non mancando nemmeno una volta alle vicende che si snodano fra le pagine di Non lasciarmi mai. E adesso che tutto si è concluso non mi resta che riflettere, abbozzare qualcosa che si avvicini anche lontanamente a una recensione, confidando di trasmettere qualcosa. Un messaggio positivo, così come l'autrice si premura a darci. Godendoci il sorgere di questo nuovo amore invece che la perizia di alcuni elementi che non mi hanno particolarmente colpita.
Titolo: Non lasciarmi mai
Autore: Emily Hainswort
Casa editrice: Rizzoli
Prezzo: 16 €
N° di pagine: 306
Trama: Cam non sa darsi pace, da quando Viv è morta in un incidente. Era il grande amore della sua vita, la sua ancora di salvezza da una famiglia complicata, il suo unico sostegno dopo la brutta frattura che gli aveva stroncato una carriera nel football. Un giorno, nel punto in cui Viv è morta, Cam ha una strana apparizione. Sembra un fantasma, ma è una ragazza che viene da un mondo parallelo, e si chiama Nina. In questo mondo, al tempo stesso simile e diverso da quello reale, Viv non è mai morta. Cam è al settimo cielo quando scopre che finalmente potrà riaverla. Ma questa Viv si rivela piuttosto diversa dalla sua, e poi c'è Nina che si mette di mezzo. Allora Cam si trova a dover scegliere dove e con chi stare, e deve farlo in fretta, perché il varco tra i due mondi si fa sempre più stretto …

lunedì 18 giugno 2018

Buon compleanno, Sogni d'inchiostro! Chiacchiere, libri e molto altro

Il centro operativo delle mie letture, da tre anni a questa parte, legata da un insana ma forte passione per la carta stampata e l'inchiostro fresco è in un piccolo santuario virtuale su un mondo visionario e bellissimo che soddisfa qualunque nostra richiesta. Uno sfondo libroso, dai colori tenui e luminosi accoglie un discreto numero di lettori che, consapevoli  o inconsapevoli, danno il benvenuto alle delegazioni di alcuni visitatori. Sulla sinistra vi è l'ingresso dove poter registrarsi, poi ognuno va a curiosare dove meglio crede, in quei luoghi ove vi è nascosta una parte della mia anima, con dentro del materiale da leggere generato da pile di foglie e carta straccia.
Delle volte mi basta cliccarci sopra per constatare come Sogni d'inchiostro, da tre anni a questa parte, è oramai la mia seconda casa, con rubriche, danzi letterari improvvisi, gocce d'inchiostro che gocciolano ancora dalla punta di una penna invisibile. A disposizione di chiunque decida di inerpicarsi fra le sue pagine, biglietto di benvenuto e di ringraziamento che opera a catena in un numero esiguo di lettori.
Se mi guardo attorno, mi rendo conto di essere alquanto soddisfatta: questo blog letterario nacque come intento a colmare giornate zeppe di malinconia, a domare quella temibile bestia della solitudine, a condensare la mia passione per la lettura e tutto ciò che ne deriva in pagine che so potrebbero perpetuare nel tempo o divenire una sorta di messaggio per chi mostra anche un briciolo di interesse per ciò che scrivo, per come sono. Eppure, i veri partecipanti di questo mio successo è solo di quei 166 viaggiatori d'inchiostro che, amici immaginari, compagni di letture in cerca di qualcosa o di qualcuno a cui aggrapparsi e fedelissimi seguaci, rendono più luminose le mie giornate, convinti di avere dinanzi una piccola donna che con la sua prosa trasmette un certo interesse.
Ebbene io, come persona, non mi attribuisco grande importanza. E non fosse stato per la reverenza e la devozione di chi giorno dopo giorno legge qualunque delirante frase, chilometrici recensioni o iniziative del tutto inaspettate, non mi sarei fatta notare: una giovane donna, di piccola statura, vestita come una viaggiatrice impavida ad affrontare qualunque avventura, con la sua prosa semplice ma particolare aveva ispirato fiducia.
In questi tre anni, in questi giorni di carta e inchiostro, amori e follie, interviste e novità, Sogni d'inchiostro traccia un altro segno nella sabbia del tempo. Fra un miscuglio di colori che confido non vi abbiano fatto perdere il sorriso; un sorriso che mi è stato offerto inevitabilmente, e a cui ho pensato di fare dono con un ringraziamento speciale. Un piccolo Giveway, con in palio 5 ebook. Cinque romanzi che confido possano toccare le corde più sensibili del vostro animo.

domenica 17 giugno 2018

Gocce d'inchiostro: Nascita di una ghostwriter. Il primo lavoro di Vani Sarcia - Alice Basso

Dovevo essere in tutt'altro posto, e con tutt'altra compagnia per l'adesione a una nuova lettura … ma il caso volle mi ritrovassi nuovamente in compagnia della mia amica Vani Sarcia. Essere nuovamente con lei è stato straordinario e stupefacente. Il mio stare bene in sua compagnia, nonostante il temperamento difficile sia un discorso a parte, avendo deciso di boicottare i miei propositi, minacciarono la mia strada in tutt'altra direzione.
Perciò in meno di due orette mi trovai nella Torino dei giorni nostri, con un bel personaggio: Vani Sarcia. Nota bene come ghostwriter in carriera, bizzarra, complicata, il diamante meno tagliato della natura.
Semplicemente vi parlo di questo piccolo racconto per la ragione che mi induce spesso ad avventurarmi in certi posti. E, da grande fan delle sue rocambolesche avventure, non potevo di certo perdermi anche questa piccola novella.

Titolo: Nascita di una ghostwriter. Il primo lavoro di Vani Sarcia
Autore: Alice Basso
Casa editrice: Garzanti
Prezzo ebook: 1, 99 €
Trama: Capelli corvini e abiti rigorosamente neri che le danno un'aria misteriosa e impenetrabile: è il biglietto da visita di Silvana Sarca, meglio nota come Vani, nel giorno del suo affrancamento. Da oggi ha un lavoro vero. Uno di quelli con cui potrò finalmente mettere a tacere le continue lamentele della madre sul suo modo di vestirsi e comportarsi. E' la nuova ghostwriter delle Edizioni L'Erica, la casa editrice più illustre e antica di Torino. Qui ha il delicato compito di redigere i libri degli altri restando sempre nell'ombra: le bastano un'idea e pochi materiali da studiare per calarsi nei panni dell'autore e scrivere esattamente come avrebbe fatto lui. E ci riesce benissimo grazie al suo intuito infallibile e a uno spirito di osservazione senza eguali. Doti che non tardano a vincere le riserve dell'irrequieto direttore editoriale è una semplice ghostwriter, è molto di più. E' la candidata perfetta per un lavoro che richiede massima discrezione e riservatezza.

La recensione:
Passai due orette di un sabato pomeriggio uggioso ma mite in compagnia di una ragazza dall'aspetto bizzarro. Una ventiseienne folgorata dalla passione per la scrittura e la buona letteratura, desiderosa di mettersi in gioco, imparare qualcosa che possa aiutarla a sopravvivere. Vani sa qual è il suo scopo di vita, e sebbene la sua è una storia intrigante vi risparmio i dettagli, come un attacco di tosse improvvisa.
Nel mese di dicembre, la città di Torino diviene orripilante. Eppure siamo nella stagione delle piogge e l'avvento di questa nuova lettura - che non coincise proprio col periodo in cui ciò accadde - fu un enorme affresco di tante cose che ho già visto, con personaggi già conosciuti, eroine problematiche ma spiritose.
Sebbene di poche pagine il racconto scorre velocemente, e a volte mi è sembrato addirittura si trattasse di una storia a se stante. Inerpicarsi fra le sue pagine, esplorare un altro pezzo dell'anima di Vani Sarcia è stato davvero bellissimo. Ogni cosa ha avuto un giusto senso, e alla fine si ritorna con qualche risposta in più nella propria valigia.
Questo piccolo ebook è stato quella pausa, quella liberazione dalla routine. Spesso trascorro lunghi pomeriggi in compagnia di amici in carta e inchiostro che la mia passione per la scrittura, la lettura in generale mi concede. Questi pochi minuti con Vani mi hanno colpito positivamente, come del resto l'ultima sua entusiasmante indagine, perché io di questo piccolo pezzetto di vita confidavo di leggerlo il prima possibile. Anzi, strada facendo avevo perso le speranze che la lettura di questo ebook si profilasse all'orizzonte. Avevo perso le certezze che prima credevo di avere. Tuttavia, il romanzo è giunto nel momento perfetto. E, forse, sta qui la risposta di questa lunga attesa, sebbene io non voglia ammetterlo. Alleggerendo il tono di un discorso ripetitivo e inappagante, viaggiando come se la mia natura fosse quella di un evasa.
Un racconto a cui è stato dato un certo respiro, colmato di sentimenti che altri non sono che piccoli frastuoni dell'anima, come dei sassi in una macina. La liberazione alla routine, alla vita in generale in cui confido io possa tornarci presto. La Basso inconsapevolmente mi aveva scelto, ed io ora ne sono fedelissima.

sabato 16 giugno 2018

Gocce d'inchiostro: La leggenda del ragazzo che credeva nel mare - Salvatore Basile

Le parole sono meccanismi di difesa da cui si cerca di intimidire l'uomo, che conosce invece solo il linguaggio della vita, promesse o minacce contenute nel fruscio del tempo che sussurra fra le pareti stracolme della mia stanza.
La partecipazione a una nuova sfida indetta su facebook mi indusse a chiedermi chi fosse Salvatore Basile e quale furono le ragioni per cui i miei scaffali non contengono alcuna sua opera. Dal suo biglietto da visita, dalla pubblicazione del suo primo romanzo, è risultato evidente che, fra le poche voci italiane che compongono quel misero girone di autori talentuosi e abili nel parlare al cuore umano, Basile è uno di questi. Così, mi dissi, che anche io avrei potuto essere come tutti gli altri, pur di parlare con lui. E, non ottenendo completamente ciò che mi aspettavo, mi sono avvicinata al punto che la sua figura mi ha solo sfiorata e non penetrata come invece speravo. La sua penna semplice e sensibile anziché sfiorarmi avrebbe potuto cogliermi alla sprovvista, l'unica che avrebbe potuto toccarmi. Tuttavia raccontandomi questa storia come generata dal frutto di esortazioni, convincimenti di una congrega di lettori che accolgono il suo autore preferito con un certo entusiasmo, vi parlo di questa storia come se stessi narrandovi di qualcuno che rinasce …. perché è questo che accadrà al protagonista di questo romanzo.
Come? Lasciatevi incantare anche voi da quelle sfumature azzurrognole, verdognole, da un titolo prolisso ma evocativo, e volgete le spalle a questo mondo senza darvi troppo peso. Senza curarvi di quei piccoli fardelli che pesano sul cuore, lasciandovi incantare persino dalla purezza di un semplice sguardo.

Titolo: La leggenda del ragazzo che credeva nel mare
Autore: Salvatore Basile
Prezzo: 17, 60 €
Casa editrice: Garzanti
N° di pagine: 278
Trama: Quando si tuffa Marco si sente libero. Solo allora riesce a dimenticare gli anni trascorsi tra una famiglia affidataria e l'altra. Solo allora riesce a non pensare ai suoi genitori di cui non sa nulla, non fosse che per quella voglia a forma di stella marina che forse ha ereditato da loro. Ma ora Marco ha paura del mare. Dopo un tuffo da una scogliera si è ferito a una spalla e vede il suo sogno svanire. Perché ora non riesce più a fidarsi di quella distesa azzurra. Perché anche il mare lo ha tradito, come hanno sempre fatto tutti nella sua vita. Eppure c'è qualcuno pronto a dimostrargli che la rabbia e la rassegnazione non sono sentimenti giusti per un ragazzo. E' Lara, la sua fisioterapista, che si affeziona a lui come nessuno ha mai fatto. Lara è la prima che lo ascolta senza giudicarlo. Per questo Marco accetta di andare con lei nel paesino dove è nata per guarire grazie al calore della sabbia e della luce del sole. Un piccolo paesino sdraiato sulla costa dove si vive ancora seguendo il ritmo dettato dalla pesca per le vie che profumano di salsedine. Quello che Marco non sa è il vero motivo per cui Lara lo ha portato proprio lì. Perché ci sono segreti che non possono più essere nascosti. Perché per non temere più il mare deve scoprire chi è veramente. Solo allora potrà sporgersi da uno scoglio senza tremare, perché forse a tremare sarà solo il suo cuore, pronto davvero a volare.

giovedì 14 giugno 2018

Gocce d'inchiostro: La casa del sonno - Jonathan Coe

Abbiamo bisogno di letture di questo genere, talvolta. Non sappiamo, a volte, quali fra i tanti romanzi che costellano la nostra strapiena libreria, su quale cadrà la nostra scelta, quale sarà la storia più saggia e più adulta, quale fra queste potrebbe o non potrebbe essere la nostra dipendenza. Manteniamo un oscillazione folle, e non sappiamo cosa vogliamo da ciò che potrebbe capitarci. Questa mattina è il romanzo di Jonathan Coe che mi guida, così ostentatamente, criptatamente e ostico, irrigidendomi nella mia poltrona preferita.
Mi godo lo spettacolo che ha l'effetto di uno schiaffo in faccia, e in cui non si può proprio fare a meno di esclamare quanto sia stata intensa e meravigliosa la sua lettura. Col gusto arido dell'incomprensibile, dell'inspiegabile, non sapendo ancora se ciò che ho letto fra le sue pagine è stato abbastanza realistico o fantasioso.






Titolo: La casa del sonno
Autore: Jonathan Coe
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo: 10 €
N° di pagine: 305
Trama: Siamo nei primi anni ottanta, nella severa cittadina di Ashdown si svolge la vita di un gruppo di studenti: Gregory, che studia medicina e ha la mania di spiare il sonno altrui; Veronica, una lesbica volitiva, ultrapolicitizzata e appassionata di teatro; Terry, che dorme quattordici ore al giorno e da sveglio sogna di girare un film che richiederà di cinquant'anni di riprese; Robert, romantico studente di lettere, che scrive poesie d'amore per Sarah; e Sarah. appunto, intorno alla quale girano le vicende di tutti gli altri. Dodici anni dopo, Ashdown è diventata una clinica dove si cura la narcolessia e nei sotterranei si svolgono oscuri esperimenti. E' un autentico "castello dei destini incrociati", dove si avverano sogni e si dissolvono visioni; dove c'è chi dorme troppo e chi troppo poco, chi ama sognare piuttosto che vivere e chi non vorrebbe perdere un solo minuto di vita nel sonno. E, mentre si interroga ossessivamente sul valore e il significato del sonno, l'eterogenea comunità di studenti, diventata adulta, inciampa nel malessere, nella follia e nelle comiche incongruenze della vita.

martedì 12 giugno 2018

Gocce d'inchiostro: Wintersong - S. Jae Jones

Con l'avvicinarsi dell'estate e l'adeguarmi a nuove letture e nuove abitudini, ho voluto raggiungere il paese incantato in cui si sgretolano le vicende di Wintersong pur di aggiungere alla mia vita un pizzico di avventura, trasmettere al mio corpo il brivido dell'eccitazione, senza alcuna ragione per disperarmi. Perché se così fosse, il romanzo di cui mi accingo a parlarvi  è la prova che il mio obiettivo è stato realizzato, e le mie inutili preoccupazioni, pensieri che vorticano impazziti come uno sciame di api non avevano alcun senso. L'avventura dei romanzi e, in questo caso, quello della Jones avrebbe fatto al caso mio!
Curiosi di sapere se è stato veramente così? E allora inoltratevi anche voi fra le pagine di questo straordinario poema musicale. Vivrete di musica, parole, sogni e passioni, e leggerete Wintersong chiedendovi ogni volta se sareste potuto esserci molto prima.
Titolo: Wintersong
Autore: S. Jae Jones
Casa editrice: Newton Compton
Prezzo: 9, 90 €
N° di pagine: 448
Trama: E' l'ultima notte dell'anno. Ora che si sta avvicinando l'inverno, il Re dei Goblin sta per partire alla ricerca della sua sposa … Per tutta la vita, Liesl ha sentito infiniti racconti sul bellissimo e pericoloso Re dei Goblin. E' cresciuta insieme a quelle leggende che hanno popolato la sua immaginazione e ispirato le sue composizioni musicali. Adesso è diventata grande, ha ormai diciotto anni, lavora nella locanda di famiglia e sente che tutti i sogni e le fantasticherie le stanno scivolando via dalle mani, come tanti minuscoli granelli di sabbia. Ma quando sua sorella viene rapita dal Re dei Goblin, Liesl non ha altra scelta che mettersi in viaggio per tentare di salvarla. E così si ritrova catapultata in un mondo sconosciuto, strano e affascinante, costretta ad affrontare una decisione fatale.

domenica 10 giugno 2018

Gocce d'inchiostro: Il dominatore - Alma Katsu

Una delle mie innumerevoli escursioni letterarie mi vide in questi pomeriggi afosi nel Mainhe, ai giorni nostri ma anche alle soglie del XX secolo, soffrendo molto dell'arsura ma anche delle pene inflitte ai personaggi di questo straordinario romanzo. E' stato qualcosa di istintivo, spontaneo, e, sebbene posso raccontarmi una gran bella bugia, so per certo che con Il dominatore tutto ciò che avevo visto con Lanny, Adair, Jonathan, momentaneamente verrà sospeso. La pubblicazione del terzo e ultimo volume è ancora sconosciuta, e l'altro giorno ho ricevuto una loro visita inaspettata come se fosse l'avvento di un avvenimento. Una notizia che so potrà rendermi felice.








Titolo: Il dominatore
Autore: Alma Katsu
Casa editrice: Longanesi
Prezzo: 19, 90 €
N di pagine: 338
Trama: Lanny è una donna bellissima, sensuale e appassionata … E ha oltre duecento anni. Lanny è un immortale, ma la sua vita eterna le ha chiesto un sacrificio molto alto. Troppo alto. E' costretta a fuggire e a nascondersi di continuo, perché l'uomo che le ha donato l'immortalità, il potente e spietato Adair, vuole tenerla avvinta a sé, anche se lei ha trovato un altro uomo, e con lui un nuovo, profondo legame che le dà la forza in una quotidianità finalmente << normale >> e condivisa.
Adair ha più di mille anni, ma nella sua lunghissima vita non ha mai incontrato una donna come Lanny. E ora che si è liberato dalla cella in cui l'ha rinchiuso per più di un secolo, Adair deve scegliere: ascoltare la voce dell'odio e della vendetta, che gli impone di scovare Lanny e ucciderla dopo orribili sevizie? Oppure cedere a una voce più profonda e autentica, che non sentiva da secoli: quella dell'amore?
L'eros può rendere possibile l'impossibile, ma maggiore è la sua forza, più altro il prezzo da pagare …

venerdì 8 giugno 2018

Una voce fra le soglie del tempo: Frida Kahlo

Ho compreso solo scrivendo il mio ruolo con la scrittura. Avendo così tanti romanzi, avendo letto così tanti autori, la ragazza sognatrice e romantica doveva trovare un posto tutto suo per esprimersi, un dialogo senza falsità.
Quando giunge l'ottavo giorno del mese, ricordo con immenso piacere della mia amata rubrica: Una voce fra le soglie del tempo. Talvolta non mi sembra possibile che i mesi trascorrino così in fretta, ed io senza fretta mi preparo a parlarvi di un altra autrice che, dopo averla scoperta, mi ha indotta ad abbandonare tutte le altre letture che mi ero prefissata per dedicarmi a lei e lei soltanto.
La mia vita è stata completamente travolta nell'essermi affidata a una grande artista come Frida Kahlo, che mi ha condotta in Messico e dinanzi a una realtà dura e scabrosa. Vivendo l'eternità chiusa in un sarcofago di gesso e ferro, in un sudario di putride infezioni e sangue rappreso che non si rimargineranno più. Immaginandola seduta in giardino, con quell'aria tenera, viva e indifesa, si era presa gioco del mio cuore e aveva fatto della sua storia oggetto di enorme fascino.
Una vita travagliata, innumerevoli passioni sopite dalla malattia. Una mano invisibile l'aveva spinta a combattere, a stringere fra le mani un vecchio pennello di legno e ritrarre tutto ciò che la circondava. Una donna comune che ha cercato di sembrare un intellettuale e che, persino la malattia, le disgrazie, frantumeranno i suoi sogni in minuscoli pezzettini, le conferirono una certa raffinatezza ma anche tanta infelicità.
Frida è una creatura che ha preso vita propria di nascosto, inaspettatamente. E questo post è un tentativo di spiarla impunemente, avvicinarla, facendole sentire il mio respiro sulla pelle.
Questa ragazza dotata di una bellezza che si concentra maggiormente negli occhi, così profondi da dare un senso di smarrimento e vertigine, mi ha stretta da ogni parte, così salda e ferrea da impedirmi alcuna via di fuga. Rendendola ai miei occhi una donna forte e carismatica, in cui ci si può rispecchiare o vivere come la bellezza di un sogno ineffabile e profondo.

mercoledì 6 giugno 2018

Gocce d'inchiostro: Il sentiero dei profumi - Cristina Caboni

Probabilmente è una questione relativa ai gusti personali. Poi se ne prende atto. Le mie funzioni mentali gradualmente prendono atto di come, talvolta, ci si incappa in letture che disgraziatamente non fanno al caso nostro. La luce di una copertina splendente, colorata, un titolo evocativo, un autore di cui se ne conosce il nome solo per sentito dire, ci confondono. Ci costringono a prendere qualche minuto di silenzio per riflettere, decidere se continuare o meno la lettura, dirigere le nostre preferenze letterarie su altro. Il romanzo della Caboni mi ha colto in uno stato di torpore, di inadeguatezza, che mi ha tramortito e inondato la mia mente, il mio corpo di una fragranza pesante, fastidiosa che mi ha costretto a restarne fuori, volgere le spalle, e non cercare mai più la compagnia di quest'autrice italiana di cui io evidentemente non sono riuscita a rimanerne stregata. Ne a trovare quel profumo perfetto che mi abbia fatto trovare il mio sentiero, la mia anima.





Titolo: Il sentiero dei profumi
Autore: Cristina Caboni
Casa editrice: Garzanti
Prezzo: 14, 90 €
N° di pagine: 392
Trama: Elena non si fida di nessuno. Ha perso ogni certezza e non crede più nell'amore. Solo quando crea i suoi profumi riesce ad allontanare tutte le sue insicurezze. Solo avvolta dall'essenza dei fiori, dei legni e delle spezie sa come sconfiggere le sue paure. I profumi sono il suo sentiero verso il cuore delle persone. Parlano dei pensieri più profondi, delle speranze più nascoste:l'iris regala fiducia, la mimosa dona felicità, la vaniglia protegge, la ginestra aiuta a non darsi per vinti mai. Ed Elena da sempre ha imparato a essere forte. Dal giorno in cui la madre se n' andata via, abbandonandola quando era solo una ragazzina in cerca di affetto e carezze. Da allora ha potuto contare solo su sé stessa. Da allora ha chiuso le porte delle sue emozioni. Adesso che ha ventisei anni il destino continua a metterla alla prova, ma il suo dono speciale le indica la strada da seguire. Una strada che la porta a Parigi, la capitale del profumo, dove le fragranze si preparano ancora secondo un arte antica. Le sue creazioni in poco tempo conquistano tutti. Elena ha un modo unico di capire ed esaudire i desideri: è in grado di realizzare il profumo giusto per riconquistare un amore perduto, per superare la timidezza, per ritrovare la serenità. Ma non è ancora riuscita a creare l'essenza per fare pace con il suo passato, per avere il coraggio di perdonare. C'è un'unica persona che ha la chiave per entrare nelle pieghe della sua anima e guarire le sue ferite: Cail. Cail che conosce la fragilità di un fiore e sa come proteggerlo e amarlo. Perché anche il seme più acerbo, quando il sole arriva a riscaldarlo, trova la forza di sbocciare.

lunedì 4 giugno 2018

Gocce d'inchiostro: Immortal - Alma Katsu

Perché un amore, come quello ritratto dall'autrice in questo romanzo, dovrebbe essere più intenso di altri?
Ho l'impressione che le storie d'amore intense e passionali, come quella ritratta in Immortal, mi diano un po' alla testa. Quello che incorro in letture  di cui mi piace attribuire l'umoristico aggettivo di semplici derivano da impulsi semplici e irrazionali. Questi istinti sono forme di desiderio insano, quasi innaturale, di evadere da qualcosa che mi soffoca e, un esempio, la lettura del romanzo della Katsu che, simile a una forma di potere d'indefinibile pericolosità, mi ha messo addosso una voglia irrefrenabile di sentire, toccare ogni cosa. Come quando una vocina ti sussurra nella testa di afferrare un ferro rovente. Sappiamo che non potremo mai uscirne feriti, ma riusciamo a non resisterle. E, provandolo sulla mia pelle, vi parlo di questo romanzo, in questo strano e monotono lunedì di giugno, non dando alcun peso a ciò che potrebbe succedere dopo. Ma lasciandomi esclusivamente cullare dall'insopportabile frenesia di proseguire nella lettura, il morso implacabile del fuoco che ti divora da dentro, assuefatta dalla bellezza di una storia intrigante, misteriosa, che sfiora un frammento di verità.
Titolo: Immortal
Autore: Alma Katsu
Casa editrice: Longanesi
Prezzo: 17, 60 €
N di pagine: 442
Trama: E' un inverno che non dà scampo quello che avvolge nel gelo e nella neve il piccolo paese di St Andrew, nel Maine, a pochi chilometri dal confine canadese. E' notte e la foresta ghiacciata pare sussurrare nell'oscurità. Luke, giovane medico di turno al pronto soccorso, si ritrova davanti una ragazza dall'apparente età di diciannove anni e dalla bellezza eterea e struggente. E' atterrita e chiusa nel silenzio, ma i suoi occhi sembrano gridare. Ha appena ucciso un uomo, abbandonandone il cadavere nel bosco. Si chiama Lanny e, con voce appena udibile, sostiene di aver ucciso quell'uomo perché era stato lui a chiederglielo. Prega Luke di aiutarla a scappare. Quando il dottore rifiuta, Lanny afferra un bisturi e si squarcia il petto nudo. Quello che succede dopo cambierà le loro vita per sempre. Luke, sconvolto, accetta di aiutarla a scappare oltre confine. E durante la fuga, lei gli rivela il proprio passato. Lanny è immortale e ha più di duecento anni. Il suo è il racconto di una donna travolta da  un amore torbido, appassionato e mai ricambiato abbastanza. E' il racconto di un uomo ossessionato dalla bellezza e dal bisogno oscuro di possederla, un uomo che trasforma la passione fisica in uno strumento di dominio. E' il racconto del terribile prezzo da pagare in cambio della vita eterna.

domenica 3 giugno 2018

Due chiacchiere con l'autore: Jd Hurt

Questa nuova puntata della rubrica Due chiacchiere con l'autore mi aspetta dal nord dell'Italia. Questa volta la vedo chiaramente e l'apprezzo. Misteriosa, romantica, ammaliatrice, Jd Hurt con la sua figura imperscrutabile e misteriosa che ricambia il mio entusiasmo con un certo effetto.
Conducendomi fra i meandri oscuri e segreti della sua nuova storia, mi ha dato l'opportunità di ospitarla nel mio salotto virtuale ancora per qualche altro giorno. Come? Proponendole una nuova intervista sul suo nuovo figlio di carta, su ciò che ama maggiormente, sul suo essere espansiva nel parlarci di una forma d'amore particolare ma bellissima.
Ed ora, lasciando a lei l'onore di continuare, vi invito a seguirla e ascoltarla con una certa grazia, spirito ed erudizione che, vi assicuro, sortirà un certo fascino.

sabato 2 giugno 2018

Romanzi su misura: Maggio

Quando si è in piacevolissima compagnia, si pensa che certi momenti non dovrebbero avere mai fine. Così ho considerato il mese di maggio con quelli che non sono stati altro che miei compagni di viaggio, anche dopo che erano andati via. Di tutto questo rimangono ricordi, emozioni che solo il tempo saprà se perpetuarli o meno, e quest'ennesimo post riporta un numero esiguo di letture che tutto sommato mi hanno soddisfatta. Mi hanno tenuta lontana dalla realtà, ed io ho dovuto rispondere alla loro chiamata. Il mio amato mondo d'inchiostro ci sarà sempre, ed questo mio profondo amore continuerà a perpetuare nel tempo.


Sfide letterarie
Un dialogo con la mia anima semplice e appassionata, giudicando i pro e i contro, scoprendone le qualità e i difetti, incominciando a immergermi in pensieri che alla fine si sono rivelati profondi, in cui mi sono persa, esaurita, fino a non capirci più niente.
Valutazione d'inchiostro: 5