giovedì 30 agosto 2018

Gocce d'inchiostro: Canne al vento - Grazia Deledda

Comunque sia andata, credo che nella vita di un prolifico lettore romanzi come quello di Grazia Deledda devono essere sempre a portata di mano.
Io feci esattamente come desideravo. Ho letto Canne al vento, dopo innumerevoli, entusiastiche e non recensioni riguardanti questo ritratto umano terribilmente realistico, profondamente sentito, abilmente prodotto dalle innumerevoli esperienze dell'autrice.
Una ragazza con un cesto poggiato sulla testa arrivò sul versante tirrenico, lo posò sul terreno dove mi trovavo io e corse via. Io istintivamente l'ho preso e ne disposi sul tavolo il contenuto. Una terra devastata dalle incongruenze del secolo, un pezzetto di coltre scurrognola, una famiglia che si affaccia lungo uno scenario bello ma devastante. Vicende famigliari, amorose, nettamente palpabili e realistiche in cui domina un certo senso religioso del peccato e la tragica coscienza di un inesorabile destino.





Titolo: Canne al vento
Autore: Grazia Deledda
Casa editrice: Newton Compton
Prezzo: 4, 90 €
N° di pagine: 215
Trama: La narrativa della Deledda, posta ora nella scia del verismo di Verga, ora accostata al decadentismo dannunziano, racconta di forti vicende d'amore, di dolore e di morte, nelle quali domina il senso religioso del peccato e la tragica coscienza di un inesorabile destino. Nella sua prosa si consuma la fusione carnale tra luoghi e figure, tra stati d'animo e paesaggio, tra gli uomini e la terra di Sardegna, luogo mitico e punto di partenza per un viaggio dell'anima alla scoperta di un mondo ancestrale e primitivo.

mercoledì 29 agosto 2018

Gocce d'inchiostro: L'ombra della notte - Deborah Harkness

La storia questa volta ha avuto un'importanza piuttosto elevata. E' più che logico che in un romanzo incentrato sulla magia, sul potere dei libri, e prevalentemente relativo ai viaggi nel tempo, il secondo volume incentrato sulle pene amorose di Diana e Matthew oltrepassò il mio corpo senza quasi renderrmene conto. Naturalmente non ho potuto fare a meno di seguirli; la curiosità era troppa, eppure da brava dilettante mi diedi comunque da fare pur di capirci qualcosa. Mi sarei buttata fra le membra copiose di questa ennesima storia trovando Matthiew e Diana impegnati a scovare questa volta una verità più sconvolgente di un semplice libro, e con l'aiuto dell'autrice avrei avuto il giusto appoggio.
Tanto valeva mettersi comodi. Abbandonare quella landa deserta in cui ero sprofondata, e sentire la voce melodica dell'autrice gorgogliare ed espandersi da una certa oscurità, ripetutamente sottolineata tenendo come in guardia chi decide di imbarcarsi in una storia oscura ma avvincente, proprio come questa.





Titolo: L'ombra della notte
Autore: Deborah Harkness
Casa editrice: Piemme
Prezzo: 19, 90 €
N° di pagine: 735
Trama: Nella biblioteca Bodleiana di Oxford, Diana Bishop, giovane storiea e studiosa di alchimia, scopre un misterioso manoscritto: prima di restituire irrimediabilmente il libro, il tocco della sua mano sulla copertina rilegata in pelle riaccende in lei la magia che aveva tentato invano di bandire dalla sua vita dopo la morte dei genitori. Diana discende infatti da una nota stirpe di streghe, e non è l'unica a essere fatalmente legata all'Ashmole 782, di cui nel frattempo si sono perse le tracce: demoni, vampiri e streghe ne subiscono il fascino e cercano di decifrarne i contenuti sibillini. Tra questi, l'affascinante professore di genetica, Matthew Clairmont, vampiro eternamente giovane.
Il libro regola l'esistenza delle creature ultraterrene e nasconde i segreti per scongiurarne l'estinzione. Diana e Matthew si innamorano e si scelgono per la vita secondo il disegno di un destino a loro sconosciuto. Ma la loro unione è bandita dalla legge delle streghe e dei vampiri. Alla ricerca del prezioso volume, i due innamorati si catapultano nel cuore dell'Inghilterra elisabettiana del 1591, alla corte della regina. Li accoglie un esclusivo circolo di personaggi: la misteriosa "Scuola della Notte", tra cui spiccano il drammaturgo Christopher Marlowe, il poeta George Chapman, l'astronomo e il matematico Thomas Harriot.
Ma il XVI secolo non è un posto sicuro: in quegli anni di spietata caccia alle streghe e diffuso pregiudizio, l'unione dei due giovani rischia di scatenare un conflitto di proporzioni inimmaginabili. Diana e Matthew intraprenderanno uno strabiliante viaggio attraverso l'Europa, fino a Praga; la loro unica speranza di salvezza sarà mettere a punto un piano per rubare il testo alchemico e fare ritono al XXI secolo.

lunedì 27 agosto 2018

Gocce d'inchiostro: Bingo bongo e altre storie - Stefano Labbia

Riuscire a guardarsi attorno con gli occhi degli altri, è un esericizio questo da cui si può trarre insegnamento.
Nella mia prolifica carriera di lettrice, so meglio di chiunque altro quanto ami leggere, e la lettura talvolta è legata all'importanza dell'individualità e all'importanza che l'uomo attribuisce alla vita in generale.
Questa breve introduzione solo per dire che, a distanza di un anno, Sogni d'inchiostro ospita ancora una volta Stefano Labbia e la sua produzione artistica. Questa volta con una raccolta di racconti incentrati sull'importanza dell'individuo, il mondo cirostante e, soprattutto, ciò che egli può imparare dal mondo circostante.
A ventiquattr'ore di distanza dalla mia ultima recensione, vi espongo dunque il mio giudizio su questo piccolo libriccino. Non è la prima volta che affronto un argomento del genere, e nella produzione labbiana diviene di rilievo.
Titolo: Bingo bongo e altre storie
Autore: Stefano Labbia
Casa editrice: Il Faggio
Trama: Dove stiamo andando? Non lasciamoci ingannare dall'età veneranda di questo interrogativo che nonostante le sembianze di un matusalemme spiazza gli uomini di tutte le epoche e di tutte le latitudini. I più propensi alla rassegnazione potrebbero dire: non c'è altro posto in cui andare se non quello in cui siamo già: un posto fatto di solitudine, di uomini posseduti dalla tecnologia, di anime sopraffatte e impotenti. E' il luogo desolato descritto nelle storie di Stefano Labbia, fatte di scenari aridi e frenetici, fatte di nichilismo e di una umanità in pietra. Persi in un labirinto senza entrata, in cui siamo collocati da sempre, in cui siamo nati, dove stiamo correndo? Dove stiamo andando? Che senso ha? E' seppure stiamo andando da qualch parte, seppure questo non fosse un mondo statico, siamo davvero noi a stabilire la rotta della nostra esistenza?

domenica 26 agosto 2018

Gocce d'inchiostro: Il diario perduto di Frida Kahlo - Alexandra Scheiman

Ho colto immediatamente l'inconsueta voce di una donna che, qualche mese fa, ho avuto modo di conoscere ed osannare immensamente. Senza perdere altro tempo, ho così accolto questa nuova lettura il cui centro primordiale ruota appunto sulla sua vita. La mia anima si era allontanata da ogni cosa, estraiandosi da cose o persone e volgendo completamente la sua attenzione su una grande pittrice: Frida Kahlo.
Invitandovi ad intraprendere questo splendido viaggio, vi parlo di questa biografia, di questo diario, con tanto di calore che sprigionano le mie viscere. E poi, quando dovetti tornare indietro, presi consapevolezza che non mi era ancora bastata la sua presenza. In futuro mi piacerebbe trattenermi in sua compagnia per qualche altro tempo, infilandomi impunemente nel suo cuore, vivendola e respirandola esattamente come me l'ero figurata; donna che cambiava a seconda delle stagioni e che lottò per avere figli, dinanzi alla soglia dell sua vita adulta.

Titolo: Il diario segreto di Frida Kahlo
Autore: Alexandra Scheiman
Casa editrice: Bur
Prezzo: 12 €
N° di pagine:
Trama: Dopo il terribile incidente che la condanna a una fine imminente, Frida Kahlo, fin da bambina tormentata da u nfisico fragile e sofferente, stringe un patto con la Morte; l'artista potrà continuare a vivere, e in cambio ogni anno nel giorno  dei Morti, cucinerà per la Nera Signora un piatto diverso e squisito la cui ricetta verrà annotata in un piccolo taccuino nero. Lo stesso taccuino che, realmente appartenuto a Frida, sparirà nel giorno dell'inaugurazione di una mostra a lei dedicata nella città natale di Coyoacàn.

venerdì 24 agosto 2018

Gocce d'inchiostro: Il libro della vita e della morte - Deborah Harkness

Ho dovuto riscuotermi dalla sognante fantasticheria di queste pagine. Me ne sono andata forse un po' troppo in fretta, ma rovescio nero su bianco tutto ciò che mi passa per la testa col cuore ancora colmo di un inspiegabile malinconia. Sono davvero orgogliosa, lieta di aver rispolverato una storia magica come questa. La magia aveva accarezzato le mie fragili membra senza che io me ne accorgessi, e non appena ci unemmo in un'unica macchia indistinta non feci nulla purché ciò accadesse. In poco tempo, io e i personaggi di questa storia eravamo diventati intimi, mentre fra noi si spalancava l'ignoto, rendendoci conto della strada che avrei dovuto ancora compiere. Questo momento è stato atteso e desiderato da troppo tempo per non combaciare con le mie aspettative. Coosì ho vissuto fuori dal mondo, così ho compiuto alcuni passi falsi o azzardati e ho viaggiato in una luminosa e sfavillante Oxford non temendo niente e nessuno.

Titolo: Il libro della vita e della morte
Autore: Deborah Harkness
Casa editrice: Piemme
Prezzo: 19, 90€
N° di pagine: 754
Trama: Quando Diane Bihop, una giovane storica studiosa di alchimia, scopre nella Bodleyan Library di Oxford un antico manoscritto che vi era rimasto celato per secoli, non si rende conto di aver compiuto un gesto decisivo per la sua vita. Discendente da una stirpe di streghe, Diane aveva sempre cercato di vivere una vita normale, da cui la magia era rigorosamente bandita. Ma ora sente che il potere del manoscritto è più forte di ogni sua decisione e, nonostante tutti i suoi tentativi, non riesce a metterlo da parte. Diane però non è la sola ad avvertirne con prepotenza l'attrazione. Perché le streghe non sono le uniche creature ultraterrene che vivono a fianco degli umani: ci sono anche demoni, fantasiosi e distruttivi, e vampiri, eternamente giovani; e tutti sono interessati alla scoperta di Diane. Uno in particolare si distingue dagli altri, Matthew Clairmont, un vampiro, professore di genetica appassionato di Darwin. Il cui interesse per il manoscritto viene presto superato da quello per la giovane strega. Insieme intraprendono il viaggio per sviscerare i segreti celati nell'antico libro. Ma l'amore che nasce tra loro, un amore proibito da leggi radicate nel tempo, minaccia di alterare il fragile equilibrio esistente tra le creature e gli umani, scatenando un conflitto che può avere conseguenze fatali.

mercoledì 22 agosto 2018

Gocce d'inchiostro: Come una farfalla - Monica James

Per un attimo mi sono trovata in difficoltà a scrivere l'ennesima recensione, questa volta dedica alla lettura di un romanzo che mi aveva colpito già solo dalla sua copertina. Se si osserva attentamente la copertina, infatti, e la si guarda senza capicitarsi di ciò che la sua storia potrebbe riservarci, mi scopro incapace di esprimere quello che ho saldamente ancorato. E sebbene mi sento ancora incapace di esprimere un parere sensato nei riguardi di questo romanzo, invasa dall'amarezza di un dramma interiore, vi parlo di Come una farfalla seduta sul mio comodo letto, mentre da fuori il mondo esterno continua il suo banale percorso.
Monica James mi ha tenuta sotto tiro con il suo semplice sguardo per qualche giorno prima di voltarsi e salutarmi definitivamente.
Quest'oggi, quindi, non mi resta altro che lasciarvi alla lettura del mio pensiero, della mia recensione, che inconsapevolmente mi ha reso poco umanime ai protagonisti, sebbene quella lieve e toccante dolcezza del cuore di cui ci parla il retro della copertina, sebbene l'emozioni che montavano man mano mi addentravo fra i corriodi poco luminosi della sua anima non siano state brillanti o memorabili.

Titolo: Come una farfalla
Autore: Monica James
Casa editrice: Corbaccio
Prezzo: 14, 36€
N° di pagine:272
Trama: In un bosco romantico ai margini della città, Tori ha appena ricevuto un anello di fidanzamento quando viene aggredita da un uomo che tenta di derubarla e violentarla dopo aver messo fuori combattimento il compagno. Uno sconosciuto mette in fuga l'aggressore, ma non riesce a evitare che lei venga gravemente ferita. Tori fatica a riprendersi dal trauma e durante la convalescenza scopre che il fidanzato la tradisce. Decisa a cambiare drasticamente vita e fare affidamento solo su stessa, si trasferisce in un'altra città dove incontra un misterioso vicino dai nostalgici occhi azzuri, Jude, di cui diventa amica. La sincerità del loro rapporto porta con sé l'inevitabile attrazione e l'intesa che nasce fra i due non fa altro che accresccere il reciproco desiderio. Jude cerca in tutti i modi di allontanarla da sé, ma l'alchimia di questo legame è speciale e va oltre l'umana comprensione: è la forza di un sentimento che ha il potere di riscrivere la storia di due persone destinate ad amarsi e a cambiare il proprio passato per poter vivere il futuro insieme.

lunedì 20 agosto 2018

Gocce d'inchiostro: Da qui vedo la luna - Maud Lethielleux

Moon mi aveva accompagnata a piedi lungo le strade di una Parigi bellissima e scintillante, alla fermata del suo autobus. Nelle manciate di ore insieme, mi raccontò la sua storia, una drammatica sequenza di ricordi, sogni, desideri e rimpianti. E confessandomi il suo amore per la scrittura, capì che non avrei avuto scampo fino al termine della sua confessione. L'autrice mi aveva inconsapevolmente scelto, e quando finalmente mi decisi a prenderle la mano e stringerla forte mi trasmise tutto quello che non avevo capito. Un gesto da cui ho avuto risposta aumentando la pressione dei sentimenti, sempre più vicini, una parte disincarnata dell'anima di una ragazza da cui ho tratto una vastità di sentimenti contrastanti, consapevole di aver attinto a ricordi che mi si sono attorcigliati addosso.







Titolo: Da qui vedo la luna
Autore: Maud Lethielleux
Casa editrice: Frassinelli
Prezzo: 17, 90 €
N° di pagine: 275
Trama: Moon ha diciannove anni, un animo ingenuo e uno sguardo incantato sul mondo. Ha scelto di vivere per la strada perché vuole essere se stessa, libera - diversamente dalla gente che la osserva passarle accanto -  e addormentarsi la sera ssu un suo cartone privato da cui può vedere la luna, tra un lampione e la bottega di un fiorista. La chiamano << la piccola venditrice di sorrisi >> ed è così che si gguadagna quel minimo che le serve per campare. Si, perché a lei e all'inseparabile cagnolina Comète basta poco; il calore, nelle gelide nottate dell'inverno cittadino, glielo regalano i suoi amici senzatetto, Suzie e Michou con il loro carrello del super, i punk migratori con le creste colorate, e Fidij il suo grande amore, << bello come un angelo della notte >>. E' per lui che Moon inizia a scrivere un romanzo, su un blocnotes sgraffignato in edicola.
E poi c'è Slam, appena uscito di prigione, avaro di parole ma con un cuore immenso. Slam che ama tutto quel che Moon mette sulla carta e che ha una certezza: un gorno lei ce la farà a prendersi la luna.

sabato 18 agosto 2018

Gocce d'inchiostro: Anime alla deriva - Richard Mason

Talvolta penso non sia necessario impiegare del tempo prezioso per scrivere una breve introduzione, specie se quel romanzo è di un autore famosissimo o il suo romanzo d'esordio è una lettura che quando fu pubblicato spopolò in patria, e sollevò un polverone di domande e critiche.
Per quattro intensissimi giorni brandelli di ricordi, giudizi, vaghe decisioni, interrogativi, si srotolarono lentamente tanto che i miei pensieri verterono esclusivamente su James e la sua incasinata storia che non udì nient'altro che il suo battito. Un alito di brezza registrò una ventata di aria fresca, una sferzata di originalità che confidavo mi permettessero di apprezzare il romanzo di Mason come stabilito. Adesso che sono qui posso confermare con assoluta certezza di come le mie supposizioni siano state fondate, e che, quando i rumori poi cessarono mi ritrovai a vagare ancora una volta nelle strade tentacolari delle mie fantasie, trasportata dalla catena di eventi che ha abilmente tessuto il suo autore e addestrata a qualunque incogruenza a non concedermi alcuna distrazione o azione brusca. Quando giunsi alla fine, mi è dispiaciuto dover volgere le spalle a questo brillante mondo creato dall'autore e, adesso che ho conosciuto James e Ella, so per certo non li dimenticherò tanto facilmente.



Titolo: Anime alla deriva
Autore: Richard Mason
Casa editrice: Einaudi
Prezzo: 13 €
N° di pagine: 256
Trama: Il sole sta tramontando su un mare in tempesta, e James Farrell lo osserva da una finestra di Seton Castle, la residenza in Cornovaglia che, per più di quarant'anni, ha condiviso con sua moglie Sarah. Ma Sarah è morta, ed è stato James ad ucciderla, appena ventiquattro ore prima. Perché? Perché un uomo pacifico ha ucciso la sua compagna, dopo mezzo secolo di felice convivenza? Le risposte non sono facili da affrontare, ma James sa di doverlo fare, e sa che, per farlo, deve ricostruire il proprio passato: deve tornare all'epoca in cui, rampollo dell'alta società londinese, aveva conosciuto Ella, la cugina di Sarah, e l'aveva amata appassionatamente, contro tutti e contro tutti …

giovedì 16 agosto 2018

Gocce d'inchiostro: Bella del Signore - Albert Cohen

Oggi è giovedì, ed io attendo impazientemente le ferie. La mia mente, che in questi giorni è stata beata dalla compagnia di piccole creature, da queste figure di carta e inchiostro che improvvisamente hanno preso vita, in questo periodo galleggiano quietamente in una piscina di serenità e splendore. Sembra che il tempo e lo spazio si siano fermati. O meglio, nel luogo in cui sono sprofondata in questi giorni, è stato un luogo in cui ho dovuto trattenere il fiato, sperando che il tempo non si accorga della mia esistenza.
Attraversando un lungo corridoio dopo la porta principale, vi è una piccola stanza, un piccolo santuario, dove riposano quietamente amici silenziosi e di lunga data. Dimentico completamente chi sono. Divento uno spazio bianco. Subito alcune visioni mi affiorano alla mente. Anche questa volta, io e Albert Cohen abbiamo diviso questo tipo di visioni.
E' una tempesta malinconica, struggente e simbolica, ma ha lacerato le mie carni come mille rasoi. Sangue caldo e rosso è scorso nelle mie mani.
 Uscita da questa storia non sono stata più la stessa da che sono entrata. Ed esprimendo i miei sentimenti, che vacillano fra la gioia incontenibile e il desiderio incessante di condivisione, come le stelle e gli alberi che hanno seguito ogni mia mossa o movimento, ho per l’ennesima volta vissuto e respirato fra le stanze buie e polverose di questa splendida fiaba. Consapevole di ciò che ho visto e sentito, assalita da una violenta frenesia che mi ha indotta a osannare ancor di più le valorose gesta di Ariane e Solal.
Titolo: Bella del signore
Autore: Albert Cohen
Casa editrice: Bur
Prezzo: 11, 50 €
N° di pagine:
Trama: Ariane e Solal, lei nobile di nascita, lui altissimo dirigente della Società delle Nazioni, entrambi alteri ma irrequieti, si incontrano, si amano e fuggono via alla ricerca di una passione assoluta ed esteticamente perfetta. La perfezione formale, però, non esiste, l’amore a poco a poco si illanguidisce e viene sostituito dalla noia, fino alle estreme conseguenze.

lunedì 13 agosto 2018

Gocce d'inchiostro: Leviatano - Paul Auster

Questo romanzo mi ha letteralmente turbato, e non genericamente ma da più vicino di quel che credevo. Non dedicavo del tempo al mio amato Auster, né ho potuto farlo, da quando la splendida Trilogia di New York aveva tracciato un segno del suo passaggio. Non ho più scritto di lui ne letto qualcos'altro. Ritrovarmi dunque fra le pagine di questo nuovo figlio di carta, nuovo tanto per me quanto per voi, ho desiderato dunque rifugiarmi nel mondo austeriano fagocitata fra le fauci di questa storia, e in poco tempo risucchiata completamente.
Dopo quattro lunghi ma intensissimi giorni, eccomi di nuovo qui. Eccomi a tirare nuovamente fuori il mio immancabile blocnotes; eccomi pronta a scrivere l'ennesimo delirio letterario da cui non sarei mai voluta tornare indietro, inebriata dall'idea che queste storie stiano distruggendo quel poco di razionalità rimasta. Quel briciolo di coscienza che mi permetta di ragionare con la mente, anziché col cuore.





Titolo: Leviatano
Autore: Paul Auster
Casa editrice: Einaudi
Prezzo: 12 €
N° di pagine: 285
Trama: Ritratto di un'America disorientata, che nega, senza neanche rendersene conto, i valori che l'hanno fondata, il settimo romanzo di Paul Auster si mantiene in bilico fra letteratura e politica, fra menzogne della realtà e verità della finzione. Tutto comincia quando uno sconosciuto salta in aria in una strada del Wisconsin. Peter Aron si rende immediatamente conto che si tratta del suo amico Benjamin Sach e decide di raccontare la sua versione dei fatti, per dare un senso ad una vita, prima che versioni ufficiali stabiliscono per sempre la loro falsità o mezze verità.

sabato 11 agosto 2018

Gocce d'inchiostro: Dodici minuti di pioggia - Manuela Kalì

Di recente, mi sorprendo impegnata in letture brevi ma intense. Non dispensano le proprie emozioni senza lasciare un segno del loro passaggio, né si rivolgono a me con quella voce sommessa che mi fanno quasi sempre rabbrividire di eccitazione. Non riesco a farne a meno, ma posso dire con certezza che questo tipo di storie sono il mio pane quotidiano. Gioisco, sogno, palpita il mio cuore di un sentimento imperfetto ma indissolubile, in cui confabulo con i suoi personaggi o con il suo autore, quando addirittura mi inducono a non lasciare alcuna traccia di me per una manciata di giorni o, come nel caso di questo romanzo, una manciata di ore.
In un altro contesto, senza il sentimento di profondo dolore che scandiscono queste pagine, non credo avrei tessuto lodi, folli e inspiegabili, perché punto forte di questo romanzo è la sensibilità con cui è stato raccontato, che suggerisce un'idea alquanto chiara dei motivi che mi hanno spinta a pubblicare una recensione a distanza di ventiquattro ore dall'altra.
Col cuore colmo di una tristezza indicibile, vi racconto dunque chi ci sta dietro questo splendido romanzo e di quali emozioni ha sortito così bene la sua lettura. Rassicurante nel suo essere drammatico e triste, ordinato ad aiutare a preparare una giovane donna ad avviarsi lungo una strada in cui non si torna più indietro.


Titolo: Dodici minuti di pioggia
Autore: Manuela Kalì
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: 18 €
N° di pagine: 182
Trama: Alice vive sola con la sua gatta Bianca, progetta copertine di libri in uno studio di Milano e non è mai stata innamorata. Suo padre se n'è andato senza spiegazioni quando lei aveva solo sei anni e da allora non ha  più voluto fidarsi degli uomini. Si può odiare qualcuno e al tempo stesso avere un disperato bisogno di lui? Alice, che da più di vent'anni convive con quest'assenza ignombrante, sa che si può. Un mattino qualunque, mentre va al lavoro in scooter, assiste alla scena che segue un incidente, c'è un uomo a terra coperto da un telo bianco, da cui spunta solo una mano, grande, giovane e bella. Accanto al corpo, Alice nota un oggetto luccicante, che d'istinto raccoglie e porta via con sé: è una bussola antica su cui sono incise tre lettere, l'inizio di un nome. L'immagine di quel lenzuolo bianco non le dà tregua, come se insieme allo sconosciuto fosse morta una parte di lei, mentre la bussola, dalla tasca, occhieggia come un talismano e la fa sentire protetta, a casa. Ogni mattina percorre la strada dell'incidente; quell'incrocio, magnetico, la chiama a sé. Finché un giorno, proprio nello stesso punto, perde il controllo dello scooter e cade malamente. Oltre l'impatto, la raccoglie un universo rarefatto e sospeso, uno spazio bianco fuori dal tempo, popolato di voci prive di corpo e di volti sconosciuti ma familiari, una terra che obbedisce a leggi ignote e straordinarie. Ed è proprio nella dimensione onirica del coma, il territorio dei Senza Nome, dove il cielo piange o si rasserena in accordo alle emozioni di chi lo guarda, che incontra Andrea, il proprietario della bussola, l'uomo che ha visto morire, e con lui, per la prima volta, il suo cuore si accende. Alice sarebbe disposta a sacrificare tutto pur di rimanere nel limbo insieme a lui, ma il mondo dei vivi non è ancora pronto a lasciarla andare …

venerdì 10 agosto 2018

Gocce d'inchiostro: La libreria dove tutto è possibile - Stephanie Butland

Volevo parlarvi con una certa urgenza di questo libro. Alla fine ho lasciato anch'io il mio luogo natio, ho preso il mio immancabile blocnotes, e aprendo una finestra virtuale dall'aria luminosa e vaporosa ero certa di un drastico cambio di opinione. Che spiacevole scoperta! Il romanzo della Butland, che nella sua semplicità si era presentato benissimo, disgraziatamente per me è stato irraggiungibile. E leggerlo pian piano, senza alcuna emozione, senza alcun brivido che mi scorresse lungo la schiena, alla fine si è espresso come un mio tentativo di audacia forse fin troppo impulsivo e frettoloso, attratta tuttavia dalla sua cover e dalla sua trama bellissima ma fuorviante.
I miei pensieri si trovano ancora in uno stato di grande tormento, grande sconforto, senza sapere nemmeno perché. Ma ogni cosa, come del resto tutte le cose, torna prima o poi al suo posto. Un'altra lettura, altri romanzi attendono il suo momento; possono recuperarmi, recuperare, salvare quel rimasuglio di anima danneggiata e violata da questo tipo di letture.
Titolo: La libreria dove tutto è possibile
Autore: Stephanie Butler
Casa editrice: Garzanti
Prezzo: 17, 90 €
N° di pagine: 272
Trama: Nel cuore di York, nel Nord dell'Inghilterra, c'è una piccola e fornitissima libreria. E' il rifugio preferito della Lovedat Cardew. L'unico luogo che sia mai riuscita a chiamare casa. Solo qui si sente al sicuro. Solo qui può prendersi cura dei libri proprio come i libri si prendono cura di lei. Perché è attraverso le loro pagine che la giovane libraia riesce a comunicare le emozioni e i sentimenti più profondi: la solitudine di Anna Karenina, la gioia di vivere di La fiera delle vanità; le passioni travolgenti di Cime tempestose. Fino al giorno in cui comincia a ricevere misteriosi pacchi ricolmi dei libri con cui è cresciuta, e inizia a pensare che qualcuno stia cercando di mandarle un messaggio. Qualcuno che, forse, la conosce bene e che conosce anche la sua infanzia, divisa tra una madre assente e una donna che ha cercato di essere il sostituto. Un'infanzia piena di ricordi difficili, Loveday non ha la minima idea di chi possa essere e del motivo per cui il misterioso mittente si ostini a non lasciarla in pace. Sa solo che non può più continuare a nascondersi e a fare finta di niente: se vuole costruirsi un futuro diverso, migliore, deve affrontare il passato che ha fatto di tutto per lasciarsi alle spalle. Al suo fianco, pronto ad aiutarla a raccogliere tutto il coraggio di cui ha bisogno, c'è il brillante e dolcissimo Nathan, poeta in erba, l'unico che sembra conoscere la strada per arrivare al suo cuore. A poco a poco, con i suoi versi pieni di speranza, riesce a scalfire il guscio che Loveday si è costruita intorno e a regalarle la promessa di una felicità che lei, in fondo, non vede l'ora di afferrare.

mercoledì 8 agosto 2018

Una voce fra le soglie del tempo: Anais Nin

Se la linea della vita finisse in questo momento, vorrebbe dire che la vita sarebbe già stata vissuta. Invece la vita continua, le linee che disegnano un certo disegno divino divengono più definite, per cui si ha ancora un lungo percorso da percorrere. Si, ancora piuttosto lungo.
Se mi guardo indietro penso alla manciata di giorni che distanziano da oggi ai trenta giorni fa in cui Sogni d'inchiostro ospitava un autore di cui molti di voi sono certa avranno sentito parlare almeno una volta nella vita. Quest'oggi, per qualche minuto, ho avuto qualche problema a scrivere l'ennesimo post riguardante una delle migliori figure del XIX secolo. Niente di grave, ma niente che potrebbe considerarsi di poco conto nel scegliere una nuova voce della letteratura americana, italiana o inglese, ma qualcosa avrei dovuto scrivere.
Fra gli scaffali strapieni della mia libreria una piccola figura, esile, graziosa e piuttosto affascinante di cui ho già letto qualche mese fa aveva attirato la mia attenzione. Ogni volta che il mio sguardo si posa su di lei, anche per pochissimi istanti ecco che compaiono alcuni segni deliranti.
Se mi siedo alla scrivania e provo a concentrarmi avverto come un battito leggero all'unisono al mio. Mi dico che sotto le mentite spoglie di questa graziosa donnina c'e una donna carismatica, forte, libidinosa, possessiva, ossessiva c'è una profonda spaccatura, altro segno del mio incommensurabile amore nei suoi riguardi. I suoi romanzi, infatti, sono un chiaro esempio del mio incontrollabile squilibrio emotivo.
Secondo lei, il sesso è qualcosa che ha a che fare con l'estirpazione della poesia. La sensualità come una potenza del corpo, le donne come vergini prostitute o angeli perversi o creature dai due volti. In un giro di vite incandescenti, intense come quelle che si trovano negli amanti, rapporti intensi e effervescenti creati inconsciamente, in cui si cerca di ampliare i dolori e i piaceri.
Si trattava dunque di un processo che è stato messo in atto mediante una scrittura zeppa d'intensità immaginitiva, causata dall'impossibilità di non aver potuto vivere fino in fondo quello che è stato scritto, poiché vivere fino in fondo uccide l'immaginazione e l'intensità. L'estratto di un amore circondato da resistenze, che suscita un miscuglio di sentimenti, che ci impediscono di avvicinarci. Si sogna, si fantastica, si drammatizza, si scrive. Si può far finta di non sentire, non provare niente, eppure c'è sempre qualche pericolo secondario.
In due intensissimi anni della mia carriera di lettrice, ho avvertito grida forti e selvagge, quasi senza respiro, inarticolate e prive di senso dal fondo più primitivo dell'essere. Gioia lacerante che lascia svuotati, senza parole, conquistate. Le sue parole esaltano proprio per la perfezione, per la raffinatezza, l'acutezza, i toni fantastici, misti a una buona dose di poesia e tenerezza, che creano un angolo tutto speciale nel cuore di chi legge.
Ho desiderato parlarvi di quest'autrice, amici lettori, per il semplice fatto che non ho potuto fare a meno di provare quel che ho provato quando lessi Il delta di Venere, Diario 1, Henry e June, e tante altre opere che in futuro arricchiranno il mio bagaglio culturale, con un marasma di sensazioni, emozioni, sentimenti che tuttora non riesco a definire: un'improvvisa vertigine, un calore che percorre il corpo, una confusione dei sensi. Letture che risvegliano nel corpo qualcosa d'indistinto e osceno, come una sensazione strana e particolare, dovuta da una specie di appetito ed inquietudine, misto a fascino.
Niente, in nessun altri romanzi d'amore, è come questi della Nin una continua sequela di esperienze di vita, che segnarono la vita di una giovane e ambiziosa donna, in cui il sesso è indissolubile dal sentimento, dall'amore per l'uomo come essere totale. Abitudinario, usuale, talvolta monotono, estremamente liscio e semplice. Naturale, come l'aria che respiriamo.
Tutto ha visto come protagonista una donna dal temperamento dolce, indiretto, delicatamente insinuante, creativa, tenera e femminile. Giunta, inaspettatamente, da strade, vialetti, emersa da gruppi di persone cupe e senza volto. Una folla immaginaria si apre al suo cospetto. Risplendente, incredibile, venuta apposta per me. Dentro di me come una persona da proteggere e amare. Coinvolta in atti osceni e passionali, tragedie o debolezze. Completamente immersa nei sogni, con azioni vissute solo a metà. Bruciante d'intensità di vita. Sperimentatrice di molte vite, incluse quelle condivise: vite ricche e piene dalla nascita alla morte.
Ho visto questa donna compiere uno sforzo sovraumano per risorgere, continuare a sguazzare in uno stato di bruciore e sofferenza. La scrittura è da sempre stata un mezzo per dialogare con se stessa. Da quando l'ha sperimentata è stata costantemente interrotta dalla attacchi esterni, dalle sue inesplicabili voglie.
Il suo è uno splendido harem segreto, in cui si ha l'impressione di vedere tutto nitidamente, mentre due amanti curiosi e voraci esploravano l'uno il corpo dell'altro. Una voce assopita da tempo, ma adesso forte e chiara che mi è scivolata addosso come le note di un pianoforte, percuotendo tutto il mio corpo. E bastava pronunciare semplicemente il suo nome, leggere di lei - storie di vita di una ragazza comune, che entrarono nel giardino segreto dell'autrice, ronzandole in testa, ossessionandola - che mi diedero la possibilità di entrarvi, risuonando come una carezza. Una voce profonda e allo stesso tempo schietta, vivace che ha risuonato nelle stanze buie del mio animo. Muovendosi agile come un cavallo da corsa, offuscando tutto il resto: la frenesia del giorno, la monotonia di una vita sempre uguale a se stessa.
Per la Nin, l'uomo ha un innato bisogno di fare sesso. Il sesso come qualcosa che non prospera nella monotonia, senza sentimento, invenzione o stati d'animo. Piuttosto innaffiato di lacrime, risate, parole, promesse, scenate, gelosia, di tutte le esperienze terrene che gli facciano pensare che da qualche parte, in un piccolo spazio di mondo, ci sia un paradiso in cui gli essere umani amandosi sono in pace con se stessi e dunque, non più sottoposti alle leggi della società, liberi da tutto. Magari anche dalla morte. La Nin, una scrittrice turbata dal continuo lavoro di scrittura delle avventure degli altri, si dice, fu protagonista di storie che toccano l'apice dell'eccitazione. Immagini violente, con figure che rotolano sui prati in fiore, mani e carezze che passano in un lampo davanti agli occhi. Lì si trovava il piacere trascendentale e travolgente che fa contrarre l'ondeggiare nel suo sinuoso andamento, che scorre sulla pelle come acqua; lì è la Valle dell'Estasi, dove chi ci arriva rinuncia a tutto ciò che possiede impedendo di rinunciarci ed aspirare ad altro. Lì, fra sue pagine carnali, tutto era estremamente magico, movimentato e nessuno riusciva a sottrarsi al suo fascino. Neppure l'uomo più bigotto e religioso che esiste nell'intera faccia dell'universo.

martedì 7 agosto 2018

Booktag: Owls Magical Readathon

La letteratura è un importante, oltre che bellissimo, strumento della conoscenza. L'errore è constatare che per alcuni non è così. Se non fossi così ossessionata dai libri e dalla buona letteratura, da ciò che considero "magico", non sarei di certo qui a proporvi questo fantastico booktag realizzato nel suo canale da Anita Book, così stupefacente, magico ed emozionante come lei.
E per provare letteralmente anch'io, o meglio, ospitare sul mio blog questo gradevole giochino, come quello delle sorelle March di qualche mese fa, è stato davvero impossibile non sentirmi coinvolta. Partecipe, se non intrepida, a scovare quei romanzi che combaciassero con le materie della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, coinvolgendomi a tal punto che il mio stato emotivo e spirituale spicca come un sole luminoso e gigantesco.
Non è stato dunque un caso trovarmi qui, al limite della sorpresa. Perché è così: ogni anno confido che arrivi anche per me una busta bianca al limite di una funzione inconscia del mio cervello; teoria questa a cui sono giunta da qualche tempo. E, augurandovi buon pomeriggio e dandovi appuntamento a domani, vi abbraccio confidando che anche voi possiate buttarvi, insinuarvi nel regno della magia ancora una volta e con questo di tornare a Hogwarts con lo stesso sorriso della prima volta.


Rune antiche: Romanzo con un simbolo in copertina
Lettura interessante, dai colori sgargianti e bellissimi che languisce sul mio scaffale già da qualche tempo. Un romanzo che, a quanto pare, è un messaggio forte e potente che va dritto dritto al cuore. Una melodia scaturita dal nulla, ma che ha una sua forma.

lunedì 6 agosto 2018

Gocce d'inchiostro: Darkest Minds - Alexandra Bracken

 Finalmente, dopo romanzi e romanzi di autori di sesso e razze diverse, fui ammessa fra le viscere di un corpo celeste dall'aspetto alquanto usuale ma particolare: sulle prime il mio Io ancora giovane, in cui predomina quasi sempre un forte senso di amore e cameratismo, comprese che venni apposta dietro suggerimento di qualche lettore entusiasta e febbricitante. Darkest Minds, a quanto pare, stava divenendo un cult in patria. E fra queste voci non potevo non esserci io, pecora nera del gruppo, che non ha potuto tesserne le lodi come sperato.
Una ragazzina sveglia e furba, sorpresa lei stessa di ciò che le stava capitando. Situazioni, eventi, che alla fine avranno una loro spiegazione, ma che io, fra poteri magici comparsi dal nulla e amicizie scovate per caso è l'ennesima reincarnazione di una semplice ma poco emozionante lettura per ragazzi, e quindi mediocremente accettabile. Della copertina stessa che di per se è bellissima, conferendoci così a noi lettori il potere di giudicare se ciò che ci siamo trovati davanti può o meno fare al caso nostro.




Titolo: Darkest Minds
Autore: Alexandra Bracken
Prezzo: 17 €
Casa editrice: Sperling & Kupfker
N° di pagine: 360
Trama:  Quando Ruby si sveglia il giorno del suo decimo compleanno, qualcosa in lei è cambiato. Qualcosa di abbastanza preoccupante da costringere i genitori a mandarla a Thurmond, un brutale campo di riabilitazione gestito dal governo dove sono rinchiusi i giovani come lei. Ovvero, i giovani che sono riusciti a sopravvivere alla misteriosa malattia che ha decimato la popolazione e che da allora sembrano aver acquisito poteri speciali. Ci sono i Verdi, dotati di un'intelligenza eccezionale: i Blu, di telecinesi; i Gialli, che controllano l'elettricità; i Rossi, il fuoco e gli Arancioni, come Ruby, la mente umana. Ora Ruby ha sedici anni ed è riuscita a scappare da quell'inferno, ma per lei l'incubo non è ancora finito. Durante la sua fuga, però, incontra un gruppo di ragazzini evasi come lei: Zu, Ciccio e Liam, carisma da leader e decisamente carino. Ma Ruby non può rischiare di avvicinarsi a lui. Sarebbe troppo pericoloso. E, in viaggio verso l'unico rifugio sicuro, ci sono già fin troppi pericoli da affrontare …

sabato 4 agosto 2018

Gocce d'inchiostro: Leggere Lolita a Teheran - Azar Nafisi

Tutto si era svolto in maniera del tutto inaspettata, per cui di questo romanzo non sapevo cosa aspettarmi. La situazione era semplice e banale; avrei dovuto leggere Leggere Lolita a Teheran, e passando mediante letteratura - o meglio, necessità di sopravvivere in un mondo fittizio e pieno di false promesse - ho letto questo romanzo come un qualcosa che mi ha fatto comprendere come l'essere umano non è completamente solo.
Il lavoro della Nafisi è stato quel genere di lettura che apparentemente non avrei dichiarato come lettura memorabile. Eppure … eppure è stato in grado di aprirmi gli occhi, far conoscere sentimenti, desideri repressi di una popolazione che non ha idea di cosa voglia dire essere liberi. E, anche quando le divergenze politiche e caratteriali tendevano a suddividere il popolo israeliano dalle diverse etnie, la letteratura è stata quell'unica scialuppa di salvataggio dinanzi a un mare in tempesta. Perché la magia che cela la parola scritta, salva da ogni cosa. Le parole sorvolano sui cieli celesti di agosto, per poi ricadere su di noi come rugiada.

Titolo: Leggere Lolita a Teheran
Autore: Azar Nafisi
Prezzo: 12 €
Casa editrice: Adelphi
N° di pagine: 375
Trama: Nei due decenni successivi alla rivoluzione di Khomeini, mentre le strade e i campus di Teheran erano teatro di violenze tremende, Azar Nafisi ha dovuto cimentarsi in un'impresa fra le più ardue, e cioè spiegare a ragazzi e ragazze esposti in misura crescente alla catechesi islamica una delle più temibili incarnazioni dell'Occidente: la sua letteratura. Il risultato è uno dei più toccanti atti d'amore per la letteratura mai professati - e insieme una magnifica beffa giocata a chiunque tenti di interdirla.

giovedì 2 agosto 2018

Romanzi su misura: Luglio

Ogni mese mi sorprendo a ritrovarmi qui, sebbene non c'è nulla da stupirsi, a redigere una piccola lista di quelle letture che mi hanno accompagnata durante il mese.
Le mie consultazioni trasmettono ogni tanto curiosità, interesse, ma il segreto che si cela in tutto questo penso derivi dalla costanza. Dall'importanza che si attribuisce a quella determinata cosa, o a quella determinata persona purché qualcosa dentro di noi possa andare al suo posto.
 Così come tante altre volte, questo nuovo appuntamento con la rubrica Romanzi su misura testimonia il mio essere costante con quel genere di letture che mi ero prefissata di leggere qualche tempo fa. E non confessando alcun peccato, ma semplici opinioni su ciò che mi è piaciuto di più e ciò che ho preferito di meno, vi lascio dunque con questo nuovo post confidando che fra questi romanzi qualcuno abbia attirato la vostra attenzione.
La procedura è sempre la stessa, io sono sempre la stessa. Nome, titolo, sinossi dei romanzi completamente diversi. Ma ognuno con una storia bellissima e indelebile che ha scandito attimi della mia vita.


Sfide letterarie
Ritratto umano che cela qualcosa di speciale, segue scrupolosamente le vicende di quattro amiche e i loro jeans che, nel caos fantasmagorico della vita, lasciano e affrontano cose che le faranno maturare repentinamente. Rivedendo se stesse, attraverso i nostri occhi e gli occhi dell'autrice, in un carosello di immagini che vanno e vengono.
Valutazione d'inchiostro: 4

mercoledì 1 agosto 2018

Gocce d'inchiostro: Ci vediamo un giorno di questi - Federica Bosco

Nei giorni che scandirono gli ultimi giorni di luglio cercai di dimenticare ogni cosa e di occuparmi di Federica Bosco.
Fra le tante immagini propinateci, affiora incontrollato e inaspettato nella mente di chi legge, nei momenti di distensione, nell'approccio con la lettura, un sentimento di cui io ho letto un mucchio di romanzi: il dolore. Pena di morte per chi possiede un anima fragile e dominante. E pensavo dunque che questa lettura, mio primo approccio con quest'autrice italiana, giovane donna dall'anima sensibile, che un po' per curiosità, un po' per l'ennesimo desiderio impellente di leggere qualcosa di "nuovo", mi ha indotta ad avvicinarmi a lei, a Ludo e a Cate. Finendo così per languire anch'io proprio come hanno fatto tutti gli altri; nella trappola che fra queste pagine porta diretta alla solitudine.
Titolo: Ci vediamo un giorno di questi
Autore: Federica Bosco
Casa editrice: Garzanti
Prezzo: 16, 90 €
N° di pagine: 310
Trama: A volte per far nascere un'amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina, che da quel giorno sono diventate come sorelle. Sorelle che non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra. Caterina è un vulcano di energia, non conosce cosa sia la paura. Per Ludovica la paura è una parola tatuata a fuoco nella sua vita e nel suo cuore. Nessuno spazio per il rischio, solo scelte sempre uguali. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po' di responsabilità nei giorni dell'amica dominati dal caos. Un'equazione perfetta. Un unione senza ombre dall'infanzia alla maturità, attraverso l'adolescenza, fino a giungere a quel punto della vita in cui Ludovica si rende conto che la sua vita è impacchettata e precisa come un trolley della Ryanair, per evitare sorprese al check - in, un muro costruito meticolosamente che la protegge dagli urti della vita: lavoro in banca, fidanzato storico, niente figli, nel tentativo di arginare le onde. Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalle curve del destino. Dalla vita che a volte fortifica, distrugge, cambia. E, inaspettatamente, travolge. Dopo un'esistenza passata da Ludovica a vivere della luce emanata dalla vitalità di Caterina, ora è quest'ultima che ha bisogno di lei. Ora è Caterina a chiederle il regalo più grande. Quello di slacciare le funi che saldano la barca al porto e lasciarsi andare al mare aperto, dove tutto è pericoloso, inatteso, imprevisto. Ma inevitabilmente sorprendente.