lunedì 17 luglio 2017

Gocce d'inchiostro: L'amuleto di Samarcanda - Jonathan Stroud

Titolo: L'amuleto di Samarcanda
Autore: Jonathan Stroud
Casa editrice: Tea
Prezzo: 9, 90€
N° di pagine: 449
Trama: Il potente Jinn Bartimeus, demone antichissimo, pigro e beffardo, viene improvvisamente strappato dal confortevole mondo degli spiriti ed evocato da Nathaniel, un ragazzino di dodici anni. La sua missione è oscura e molto rischiosa: rubare l'Amuleto di Samarcanda al  temibile Simon Lovelace, mago senza scrupoli e membro del Parlamento. In una Londra oscura e affascinante si dipana un mondo magico al <<negativo >>, dove gli uomini meschini, invidiosi e senza scrupoli sono contrapposti agli spiriti, ben più potenti e astuti di loro. E su tutti trionfa l'arguto, saccente, permalosissimo Bartimeus…
La recensione: 

Le persone comuni sanno della loro esistenza e sanno che noi possiamo servirci di essi. E' per questo che ci temono. Ma non si rendono conto della verità profonda, e cioè che tutti i nostri poteri ci vengono dai demoni. Che senza il loro aiuto non siamo altro che un mucchio di prestigiatori da baraccone e ciarlatani.

Magia. E' questo quello che si respira fra le pagine di questo piacevolissimo fantasy, che ci catapulta in una Londra magica ed evanescente, sullo sfondo della scintillante striscia del Tamigi, in mezzo a un ammasso grigio di magazzini e moli. Incessante lotta fra bene e male: ricerca infruttuosa della propria identità; brama di ottenere potere e libertà in un mondo in cui sono stati scomposti gli elementi. Sprazzi di pensieri, istanti di vita in cui la realtà è una sorpresa noiosa e impolverata priva di ambiguità come una pagina bianca ancora da riempire.
Dolore, felicità, comprensione, apprensione: sensazioni particolari e contrastanti che, nonostante la semplicità della storia, ti scombussolano da dentro e ti inducono a compiere profonde riflessioni sulla mescolanza fra buono e cattivo.
Questo gradevolissimo romanzo che ha funto da diversivo a letture più impegnative, situazioni assurde e inverosimili, che tuttavia si sposano con la mia anima sognatrice e romantica, suggerisce una tipologia di racconto che trascina via nel suo tumultuoso torrente inondandoci completamente sia nel corpo sia nella mente. Mi sono imbarcata in una storia in cui sapevo di dovermi aspettare molto, e solo alla fine mi accorsi che anche le storie più semplici riescono a marchiarti col suo segno indelebile. Lasciano una traccia del loro passaggio, anche se non ti trascinano sulla vetta del necessario con l'urgenza imprescindibile di coinvolgerti con ogni centimetro del tuo corpo.
L'amuleto di Samarcanda è stato quel genere di romanzo che bramavo di possedere già da qualche tempo, sentendolo sussurrare attraverso la mensola di una libreria, promettendo mille porte verso altrettanti mondi inesplorati. Divenendo un tutt'uno con i suoi bizzarri personaggi che, fra coppie di maghi e demoni, fanno scoppiare una serie di eventi a reazione. Ritraendo se stessi, tutto quello che li circonda, in avvincenti incontri, nel cuore della notte. Quando la città e i suoi abitanti devono ancora staccarsi dalle braccia di Orfeo, quando tutto è ancora puro. Pulito.
Ombre proiettate sul grigio cemento, che coltivano nel cuore sogni e speranze e che non sono altamente buoni o cattivi. Quasi tutti accomunati dalla nobile arte della magia, talvolta pensierosi e taciturni, nell'aria stagnante della vita. In un carosello di immagini frammentarie, che vanno e vengono, tormentando un po' lo spirito.
Lo stile semplice e scorrevole di Stroud mi ha permesso di ritagliarmi un posto tutto mio, fra le sue pagine. In una città che ha sempre destato il mio fascino, in cui avere poteri magici è sinonimo di gravi conseguenze.
L'amuleto di Samarcanda è un fantasy innovativo, semplice e avvincente, nonché una sequenza di immagini frenetiche in un caleidoscopio di situazioni critiche. Un ragazzino che ruba per vendetta; un demone simpatico e scrupoloso che vestirà i panni di angelo custode; un uomo tormentato dai rimorsi del suo passato.
La sua bellezza, al termine della lettura, sta nel domandarsi come faccia un romanzo apparentemente semplice e innocuo a nascondere una così avvincente avventura. Emozionante. Pura. Una storia entusiasmante nella sua semplicità. Un raggio di sole che filtra in una coltre di nuvole grigie e minacciose.

La libertà è un illusione. C'è sempre un prezzo  da pagare.

Valutazione d'inchiostro: 4

6 commenti:

  1. Finita la sessione estiva ci starebbe un bel tuffo in una lettura di questo tipo: me la segno! Forse mi é sfuggito ma per caso fa parte di una serie?

    Fede.

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  2. Ciao Gresi! Questo fantasy è proprio invitante, si respira magia anche nella tua recensione. Nonostante non sia il genere che prediligo, credo che ci farò un pensierino. Riesci a farmi appassionare spesso alle tue letture..e la mia wish list si allunga.. xD

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  3. Mio fratello ha letto la trilogia e l'ha trovata coinvolgente e divertente, magari ci farò un pensierino anche io!

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    1. Io ho il secondo volume a portata di mano, e non ti nascondo potrei leggerlo. Ma Murakami mi ha nuovamente stregata ☺

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