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mercoledì, agosto 28, 2019

Gocce d'inchiostro: La casa per bambini speciali di Miss Peregrine - Ransom Riggs

Per molto tempo non volli continuare la lettura di questa saga. Ma alla fine, a distanza di parecchi anni dalla lettura del primo e unico volume che possiedo nella mia libreria, ho accettato di seguire le vicende del coraggioso Jacob poiché la sua triste storia di passioni e ricordi sopiti dal tempo ha qui una sua importanza simbolica. Si spostarono immediatamente nei miei pensieri. Questa nuova esperienza, dunque, ha generato un divertimento maggiore di quanto mi ero aspettata, poichè la curiosità di Jacob è stata davvero contagiosa, dopo peripezie inaudite nei più lontani e reconditi luoghi dell'America. Vi ho fatto ritorno, e presto proseguiró sino al memorabile epilogo.






Titolo: La casa per bambini speciali di Miss Peregrine
Autore: Ransom Riggs
Casa editrice: Rizzoli
Prezzo: 14 €
N° di pagine: 396
Trama: Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d'altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l'oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all'orrore della Seconda guerra mondiale. 
Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d'epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi? 

La recensione:

Anche le stelle viaggiano nel tempo. Quanti di quegli antichi puntini di luce erano gli ultimi echi di soli ormai spenti? Quante erano già note, ma la loro luce non era ancora arrivata fino a me? 

Si è parlato parecchio dei Bambini speciali e del suo creatore, nella blogsfera, e anche io non ho avuto problemi a comprenderne i motivi, trascurando di proposito i difetti, le imperfezioni, facendovi tuttavia ritorno dopo anni e anni di assenza. Dopo spericolati viaggi, fu così che mi recai nella cittadina della Gran Bretagna e conoscere e ricordare Jacob e ritirandomi insieme ai suoi ricordi. Nonno Abraham era morto, la sua dipartita era stata davvero inspiegabile, angosciante per il povero Jacob. Numerosi avvenimenti avevano sortito un effetto che avevano procurato un certo dolore, un certo indolenzimento suscitando espressioni di vacua e inspiegabile tristezza... Un risultato ricco di significato, ottenuto mediante un 'sacrificio' umano di ciò che è il passato e tutto ciò che lo caratterizza. 
Talvolta la disperazione ci spinge a compiere delle azioni che vanno al di là delle nostre convinzioni, del nostro credo, chiamando accanto a noi diabolicamente qualcosa che ci sussurra al nostro orecchio idee ortodosse e stravaganti. Il momentaneo brivido di eccitazione per il mondo dipinto da Riggs cessó quando vidi attorno a Jacob addensarsi una nube di angoscia e pena per il suo bene. La sua incolumità. 
La morte del nonno ha trasmesso a questo romanzo un ché di lontano ma drammatico in cui, durante il corso della lettura, ha richiamato costantemente alla mia mente il passato. Presso la sua famiglia era additato come folle o stravagante, ma l'immaginazione talvolta spinge a varcare le soglie dell'anima più profonde. E, nello stesso tempo, Jacob avrebbe dovuto condurre rapidamente a termine ciò che aveva deciso di fare suo nonno. 
Sotto questo tetto di cupe ombre gettate nel suo cuore che avevano steso Jacob alla tristezza, ricordi imprescindibili della sua memoria si scontrarono con quelli gioiosi della sua esistenza. Cosa fare quando ogni cosa sembrava stesse perdendo colore, avvizzirsi come bacche mature? 
Giudicare l'esordio di Riggs come una buona lettura bisogna innanzitutto trovare un buon movente, un luogo dal quale restare sorpresi e sospesi come funamboli, per giudicare ciò che è stato visto come buono o cattivo. L'ideale sarebbe stato vestire i panni di un osservatore esterno, monitorarne ogni movimento e il flusso delle persone in entrata e in uscita.
La curiosità infatti è uno dei tratti distintivi di questo primo volume, poiché sballottolato in luoghi in cui non ha ancora posto le sue radici. Riferito alla condizione di anormalità e diversità individuale che sottopongono giorno dopo giorno l'individuo a combattere innumerevoli sfide. Ed è stata proprio grazie a essa che mi sono allontanata dal mio mondo, mediante fotografie che prevalgono non quanto per il loro valore metaforico quanto simbolico. E non solo per qualche paginetta, ma per l'intero romanzo. Miss Peregrine e i suoi ragazzi speciali, alla fine, sembrano davvero essere usciti da una foto d'epoca. Ma Riggs ha ritenuto più opportuno impersonarli come figure principali di una storia ricca di ricordi, in cui prevale costantemente il tempo e l'importanza che ha esso sugli individui. Facendo così di questo primo volume un quadro antico, originale e stupefacente in cui la memoria è il fulcro primordiale mediante cui si muovono le cose. Parlando maggiormente alla mia testa che al mio cuore, rintracciando in tutto questo chissà quale reliquia sacra annebbiata dalle atmosfere di un paesaggio talvolta nebuloso talvolta solitario. 
La casa per bambini speciali di Miss Peregrine è il primo volume di una quadrilogia che in buona parte si è sposato con la mia anima semplice. Suggerendo una tipologia di racconto che trascina nel suo tumultuoso torrente mediante personaggi bizzarri, ritratti in ogni particolare sfumatura, in avvincenti incontri /scontri quando la città e tutti i suoi abitanti erano completamente all'oscuro. 

Ci aggrappiamo alle favole finché il prezzo da pagare per le nostre illusioni diventa troppo alto. 

Valutazione d’inchiostro: 4

10 commenti: