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mercoledì, maggio 22, 2019

Gocce d'inchiostro: Intorno al mondo con zia Mame - Patrick Dennis

Fui presa improvvisamente dalla paura che il mio soggiorno con zia Mame dovesse spezzarsi contro il desiderio del restare.
Non posso credere che un personaggio bizzarro, eccentrico, frivolo, a tratti folle a tratti disilluso e perennemente desideroso di avere compagnia, potesse tormentarmi. Non volevo che se ne andasse! Sebbene il suo è un comportamento talvolta da civetta. Una civetta sofistica del cosmo! Lei diceva una cosa e poi cambiava idea, sballottolava quel povero Patrick come un piccolo fardello che magari non ci si aspetta di trovare in posti remoti e lontani. Eppure io so, che dietro tutte queste eccentricità, questa lettura ritrae la creatura più coraggiosa e straordinaria che sia mai esistita nel panorama letterario. Come posso non aver amato questa sua seconda emozionante avventura? Lei e il suo dolce Patrick mi sono appartenuti come pochi!

Titolo: Intorno al mondo con zia Mame
Autore: Patrick Dennis
Casa editrice: Adelphi
Prezzo: 19, 50 €
N° di pagina: 349
Trama: Partendo per l'Oriente col piccolo Michael, Mame aveva promesso di tornare in tempo per la riapertura delle scuole, e qualcuno aveva fatto finta di crederle. Ma sono passati due anni, e della strana coppia nessuna notizia, se non qualche salutino entusiastico sul retro di una cartolina, regolarmente inviata dai luoghi più incantevoli del pianeta. Pegeen è fuori di sé, ma Patrick le dice di non preoccuparsi: zia Mame gira il mondo meglio di chiunque altro. Tu come lo sai, gli chiede Pegeen. Perché ho viaggiato con lei, prima della guerra. Ah. Questo Patrick lo aveva taciuto, ma adesso, per tranquillizzare Pegeen, lo racconta - rivelando come, sotto i suoi occhi, Mame e Vera abbiano più o meno distrutto le Folies Bergère, e poi gettato lo scompiglio in una compassata e filonazista famiglia britannica molto vicina alla Corte, e squassato dalle fondamenta, che si ritenevano piuttosto solide, il regolare andamento di una fattoria collettiva nella Russia sovietica. Via via che la linea tratteggiata delle rotte di Mame e Patrick copre metà del globo, e le etichette si accumulano sulle valigie, Pegeen forse non si tranquillizza, ma comincia a ridere, ridere, ridere. Come del resto ridiamo anche noi, arrivando a intuire di quante lunghezze Mame riesca a staccare, col suo celebre motto, il presidente Mao; perché si, la rivoluzione - delle teste, delle abitudini, dei conformismi - può essere adesso; e si, può essere, anzi deve, un pranzo di gala.


La recensione:
Un viaggio repentino intorno al mondo e poi giù verso i meandri più reconditi della nostra mente per una manciata di pagine attraverso un abbagliamento letterario, un personaggio eccentrico e originale che mi condusse su uno sprazzo di cielo che ogni lettore ha sentito e visto come suo, alcune miglia di distanza dalla mia terra natia, da dove sono tornata disgraziatamente troppo presto, immersa in trogoli scintillanti, luminosi, sgargianti, tipici degli eroi dennisiani. Subito iniziò una discesa frenetica e strabiliante dall'altopiano del mio umile colle verso il fertile terreno immaginario della zia Mame, mentre tutt'attorno l'atmosfera si faceva pesante. Il languido profumo dello svago, dello stravagante, dell'eccentrico, vi formano un ampio mosaico di situazioni, vicende o avvenimenti che per tutto il corso della lettura destarono il mio Io a starci comodamente, la stessa Mame e il suo nipotino preferito. Conoscevo ormai ogni sfaccettatura, ogni lato del suo carattere, sebbene qui l'ho vista anche nella sua più totale fragilità. Ma anche in queste vesti l'ho vista muoversi da ogni parte del mondo con i suoi dozzinali bagagli di sventure e irrimediabili difetti.
E' stato dunque con un moto di esuberanza che ho accolto nuovamente la storia della zia Mame, che ha pagato caro il gesto di voler rimandare la lettura di questo secondo volume a data da destinarsi. Ho afferrato la vita nel suo significato più profondo, in quello trasmesso dall'autore, il suo sentirsi imperfetto che, vivendo in un contesto che rende in questo stato, sgomita in mezzo a masse di carne e ossa come se desiderassero nient'altro che salvarsi. In un modo che condivido pienamente e che non molti autori evidenziano così egregiamente;  e per quanto ami combattere sul suolo nemico, non posso fare a meno di pensare che, abbracciando questa dottrina morale/ filosofica, il giungere dinanzi a certe conclusioni mi ha dato la sensazione di sentirmi libera, a mio agio, priva di fasciature o drammi; persino l'abituale addensamento di nubi grigiastre e opprimenti sono stati assenti, poiché allietati dalla voce di un giovane sognatore che con questo buffo personaggio ha come ripristinato il mondo.
Intorno al mondo con zia Mame gode, come il suo predecessore, di una consueta dose di umorismo, frivolezza, ilaricità che diventa quasi una necessità, dovendo vivere in una parte di un cosmo che non riserva nient'altro che ristrettezze e drammi. Un forte senso di famigliarità proveniva da ogni capitolo, descritti e riportati come piccoli racconti che si levarono nel cielo ancor più lontano di quel che credevo.
Questa è in breve l'anima dei libri di Dennis. Insieme ad un personaggio bizzarro e vivace come zia Mame, il lettore ode lo scricchiolio dell'anima di ognuno e poi il colpo leggero di gesti sconsiderati e folli. L'uomo dovrebbe uscire dalla cerchia dell'accontentarsi, aspirando invece a qualcosa di più grande, vasto che lo possano arricchire moralmente, con ogni mezzo possibile. E' Dennis che a modo suo critica la società in cui visse.
Zia Mame non l'avevo sentita arrivare e non mi accorsi subito della sua presenza nel panorama letterario contemporaneo: non sapevo dell'importanza di questa figura mostrandocela in ogni forma o sfaccettatura. L'esuberanza della sua natura trapela da tutta la persona. Ed in questo dettaglio particolare l'anima di questa donna è più che mai incarnata nel corpo di questa folle donna, quando anche la bellezza spirituale si rivelava carne e il suo essere impavida nell'affrontare la vita o le difficoltà in generale assumono un ruolo preponderante.
Non ho esitato nemmeno per un istante che il rapporto fra me e l'autore non sono cambiati per niente, nemmeno dopo avergli dichiarato il mio amore incondizionato, nemmeno quando incontrai gli occhi del dolce Patrick, fermo ai bordi di questa storia, il senso completo  del senso della vita vista mediante i suoi occhi pungeva gli occhi.
La breccia che questa donna ha aperto nel mese di febbraio è stata quella scintilla che mi ha resa partecipe ed entusiasta a condividere il progetto di vita di una donna comune, sola e vivace. I suoi sogni, le sue speranze, i suoi desideri, e la cruda realtà tutt'attorno che inzuppa l'anima candida mediante lotte per il potere e per se stessi in cui si valuta ogni cosa. E lo si fa mediante l'esplorazione di luoghi bellissimi in cui è stato davvero impossibile non perdersi. Il mondo visto con gli occhi di un ragazzo che ora è diventato uomo.
Un mondo che francamente non ha nulla di diverso da quello descritto in precedenza a cui è stato davvero impossibile non farsi contagiare dalla verve prorompente, ammaliante e seducente di questa figura e della storia che si trascina dietro. Con quel qualcosa di magico, contagioso ed effervescente che, anziché allontanarci, inducono ad avvicinarti sempre di più, poiché dotato di un forte potere di persuasione. Zia Mame, infatti, rappresenta quella figura appartenente al gentil sesso che non ci appartiene completamente - mi riferisco all'epoca da cui proviene -, ma che ritrae perfettamente la figura di una donna sola, infelice, bizzarra ed eccentrica dallo strano senso della realtà.
Una disamina acuta e semplice sulla società e sugli anni che intercorrono fra XI e XX secolo in cui l'autore descrive ogni cosa senza aver paura di apparire indigesto o irriverente, con la sua esilarante e simbolica storia di voler evadere continuamente da una parte del cosmo che sia attinente ai nostri ideali, ai nostri gusti. Il movente, anche qui, deriva dalla famiglia. Da chi noi proveniamo. E Dennis lo fa scavando egregiamente sotto la superficie complicata della realtà cogliendo ogni aspetto, donando a ogni cosa corpo e sostanza. E l'atto di desiderare di poterlo fare suscita uno strano senso di sconforto, di sconfitta, che annienta l'anima di ogni personaggio, simbolo di grande complessità. Vagando nelle tenebre senza una via d'uscita, in cui alla fine un pezzo della nostra anima si attacca a quella guasta, senza aver compreso effettivamente nulla degli effimeri sprazzi di felicità che talvolta ci riserva la vita. Guidata dalla voce di un ragazzo che in questo secondo volume non ha una sua voce, ma è solo un eco di ciò che egli ha visto in questa folle esperienza in cui inevitabilmente ci si sente partecipi. Muovendosi sperduto fra capitoli che non hanno una loro unione, descrivendo frammenti di storie messe su al fine di realizzare un romanzo a spezzoni, come se scandito dalla stessa vita. Godendo certamente della compagnia di questa svampita donna, ma non aggiungendo nulla di nuovo a ciò che è, come se fosse divenuta un icona.
Una lettura tuttavia che mi ha divertito, entusiasmato moltissimo, che ha allietato pomeriggi estremamente tediosi e solitari e che, in una dolce confusione dei sensi, mi ha trascinato in attimi di vita comuni. Fuggendo nella veridicità delle cose, in un fantasmagorico teatrino che genera un po' di confusione, che però mi ha tenuta più appassionatamente stretta a sé.
Valutazione d'inchiostro: 4

6 commenti:

  1. Non conoscevo questa lettura, ma che carina! Mi hai incuriosito tanto

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  2. Adoro i personaggi eccentrici, soprattutto femminili e quindi non posso che aggiungere questo libro in wish list. Colpo di fulmine immediato :)

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  3. Fantastica zia Mame! Difficile non amarla, è uno di quel personaggio stravaganti che ti conquista al primo capitolo.

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