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domenica, maggio 12, 2019

Gocce d'inchiostro: Notte a Caracas - Karina Sainz Borgo

Come di consueto, non appena concludo di leggere un romanzo, svuoto metà del mio cervello, lasciandolo al riposo, e con l'altra pronta a compiere profonde e importanti riflessioni. La storia narrata da Karina Sainz Borgo, nell'esecuzione di proiettarci tra le pagine di una storia famigliare, struggente e di forte impatto, attraversò la parte vuota del mio spirito come una brezza leggera che entra ed esce da due porte spalancate. Forse non è stato questo il miglior modo per ascoltare la bellissima melodia che hanno sprigionato le sue pagine. Ma ora che tutto si è concluso, e che mi è davvero impossibile tornare indietro, sono costretta a dover lasciare che la musica che queste pagine hanno sprigionato entrasse da una parte ma uscisse da un'altra, mentre il mio cuore colmo di dolcezza e dramma si abbandona a pensieri che nemmeno il tempo potrà scalfire completamente.







Titolo: Notte a Caracas
Autore: Karina Sainz Borgo
Casa editrice: Einaudi
Prezzo: 17 €
N° di pagine: 208
Trama: In una terra meravigliosa, che prima della crisi era la più ricca del subcontinente americano e ora è dilaniata dalla corruzione, dalla criminalità e dalla repressione politica, Adelaida cerca solo di sopravvivere. Ma un giorno, tornando a casa, scopre che la chiave nella serratura non gira più: il suo appartamento è stato sequestrato e devastato da una banda di donne legate al regime. Senza un posto in cui andare, cerca rifugio dalla vicina, la cui porta è stranamente aperta, ma la trova stesa a terra, morta. Ogni speranza sembrerebbe svanita, invece quell'ennesimo evento tragico potrebbe rivelarsi la sua unica occasione di salvezza.


La recensione:

La prima morte avviene nel linguaggio, nell'atto di strappare i soggetti dal presente per trapiantarli nel passato. Per trasformarli in azioni finite.

Mi rendo conto, che calamito decisamente quelle storie dannatamente profonde e struggenti su di mè. Non mi considero la persona più adatta per sprecare il mio tempo con inutili regressioni letterarie, ma pur quanto io decida di << evitare >> romanzi di questo tipo, storie come quella che si porta dentro la Borgo spiccano come un raggio di sole in un banco di nuvole e pioggia.
In ambito letterario, come da ogni punto di vista, e soprattutto per quanto riguarda quei romanzi che decido appartengono al mio bagaglio culturale, Notte a Caracas è quella perla lucente in un mare di detriti e rifiuti. Piuttosto semplice, ma introspettivo, drammatico, dilaniante, tragico in cui, sebbene nemmeno il tempo riesca ad abbattere e annientare la colla degli anni che ha saldato ogni parte di un tutto come qualcosa di irrimediabilmente immutato, la storia della coraggiosa Adelaida è un corpo estraneo. La stonatura che ha riempito un mondo colmo di disordini e sfaceli, sia morali sia fisici. Bastava guardare la stessa protagonista, il suo sentirsi << guasta >> per capire quanto in realtà fosse lei quella giusta e sbagliato il mondo in cui è costretta a vivere: un intrusa che si è infilata inconsapevolmente tra di noi e che in un certo senso crea un contrasto.
Fra le pagine di Notte a Caracas non ci si spiega da dove fossero piovuti tutti questi aspetti negativi tanto incorreggibili da non poter essere diversi nell'aspetto. La gente che usciva dalle proprie case per farsi ammazzare volontariamente; minacce che sono invisibili per alcuni ma vulnerabili per altri; la compassione, una forma di crudeltà inammissibile continuamente bersagliata da attacchi rivoluzionari. Eppure non ho avuto alcun dubbio che Adelaide fosse una figlia di Dio che da adulta ricorda ancora i dolori atroci della paura e della speranza. Di sicuro, niente che nessuno si augura o non vuole combattere.
Se non fosse stato per la sua forza, il suo coraggio, Aelaide non avrebbe vestito i panni di quell'eroina coraggiosa che, in un mare di sopprusi e violenze, avrei potuto invidiare. E non a caso la sua presenza è stato il contraccolpo a gesti di sconsiderabile sconcerto e perplessità. Il lettore si domanda se, per una ragazza così sfortunata, il Fato non fosse inciampato, magari per uno sgambetto, e che in questa ragazza e in tutto ciò che la riguarda si fossero insinuati piccoli << difetti >>. O meglio, i suoi famigliari o gli amici convivevano con l'idea che la speranza non esistesse. Non se ne conosce nemmeno il significato, poiché non c'è posto per la comprensione, per la bontà d'animo. Ma l'autrice tenta con tutti i mezzi di mostrarlo, e di poter fare la qualunque purchè si notasse, ma era una partita persa in partenza.
Assieme a Adelaide, il lettore soffrirà per lei questa situazione. Si sente triste, solo. Sebbene lei era la prima a non volersi esporre, saranno gli eventi a non poterla tenere lontana dai guai. A quel crudele ed egoista del Fato non gli dispiacerà nemmeno che fra fratelli e sorelle, o madre e figli si tendesse a ignorare l'esistenza. Tutto sommato anche l'affetto, in un qualunque forma o simbolo, è piuttosto minimo. Si è bravi a tenere a bada l'emozioni, a sopravvivere nel combattere qualcosa che non si potrà mai abbattere completamente, brillanti nel linguaggio e nelle arti manuali. Ma agli occhi della Patria erano nient'altro che individui privi di spessore, insignificanti. Con pensieri piatti, dalle vedute ristrette, privi di ogni immaginazione e si preoccupano soltanto delle opinioni altrui. Soprattutto non dotati di quella sana capacità di dubitare, necessità per sviluppare una vera saggezza.
Notte a Caracas rietra nella categoria di quei romanzi che mutano e crescono in tutta la loro meravigliosa essenza, trasformando in insulsi granelli di sabbia ogni cosa di cui la sua autrice ci parla. Con poche parole, anche se forse in maniera del tutto inconsapevole, la Borgo nasconde quanto fra le sue pagine ci sia del vacuo e del tedioso. E per queste ragioni le mie licenze furono meno timorose nel seguire << l'ascesa >> di un leader sconosciuto che ha avviato un disegno di distruzione, sfacelo, non mancando mai di ricordarci il numero di effetti, tormenti, cause o conseguenze avute.
Sposando la mia anima semplice con quella complessa del romanzo, assaporando la sensazione di essermi finalmente immersa in un momento storico, quando ho messo piede in questa terra magnificamente splendida ma desolata mi ha colpito maggiormente la tersa luminosità dei colori, che sembrava rievocassero un altro tempo, un'altra epoca. Ogni cosa talmente avvolta nel buio, nel grigiore della distruzione, nel tanfo putrescente dei gas e degli spari, che stona tuttavia col disegno estremamente complesso e impressionante della sua autrice di voler scovare una strada anche quando non se ne aveva la certezza di averne una.

La sopravvivenza fa parte dell'orrore che si porta dietro chi scappa. Un predatore deciso a distruggerci se siamo sani, per farci sapere che qualcuno meritava di restare in vita più di noi.

L'arte delle parole incide un segno nella nostra anima, mediante le gesta di una donna che sa essere imprevedibile, che mette ogni cosa a soqquadro, che si cala nei panni di questi poveri disgraziati che giorno dopo giorno si nascondono dietro sorrisi di condiscenza.
Notte a Caracas è più di un semplice racconto; è il riassunto di coloro che sono il prototipo di gente costretta a vivere nell'abbandono, con semplici atti di innocenza, sostenendosi l'uno con l'altro, incarnando così la forza e la speranza del valore baldanzoso che avrebbero avuto le cose.
Penso ci voglia coraggio per dichiararsi rivoluzionari verso o presso qualcosa o qualcuno in cui sei solo, di fronte, metà dei quali sicuramente ti vorrebbero morta. Adelaide, a questo proposito, ha scombussolato letteralmente il mio universo, con la sua triste storia di un abbandono involuto, repentino, consapevole che nonostante tutto non si sia potuto fare niente se non condannarsi nella conoscenza degli intrighi, degli eventi bellichosi che pian piano hanno preso forma. Molto vicina a una forma di predominio e violenza che suscitano fastidio, in cui costringono a vivere isolati e avvolti esclusivamente da parole che sono sempre più vicine alle persone vere, a quella gente che giorno dopo giorno mutila la nostra ignoranza. Notte a Caracas evidenzia una certa fiducia per la vita, per alcuni dogmi relativi alla storia in cui si desidera perennemente un'esistenza migliore. Qualcosa di sconfortante, per intere comunità che ci ricordano come siamo e chi siamo, per quale motivo siamo, per quale scopo siamo in vita per sfruttare i vantaggi pur di sopravvivere.
Mediante la figura di Adelaide, la Borgo cede al lato umano, all'universale desiderio di combattere fra i sopprusi di una guerra infinita, eleudendola sopravvivendovi, affinchè possa realizzarsi dal nulla un utopia di un'esistenza razionale. Prototipo di peccati dell'anima, sensi di colpa verso un passato che non si può annullare, sensi di colpa verso un futuro utopico che non ci sarà mai, e che giustifica i rapporti illusori, sereni fra famiglie paragonandoli a gruppi di soldati in guerra contro un paese straniero. Ogni uomo ha bisogno di un po’ di conforto, specie se all'indomani potrebbe non esserci più. Si dipana, sotto i nostri occhi attoniti, una storia complicata, che tenta innumerevolmente di liberarci disperatamente dalla morsa della Patria. Sebbene è troppo tardi, e chiunque legga o decida di abbracciare questa storia lo sa.

La morte passa in fretta quando il mondo è impegnato a girare. E il nostro non ha girato su sé stesso per farci incontrare, come la terra nella poesia di Montejo. Il nostro si è rovesciato ed è caduto addosso agli altri. Ha schiacciato i vivi e i morti unendoli in uno stesso gesto.

Valutazione d'inchiostro: 5

8 commenti:

  1. Un'altra bellissima recensione, complimenti!

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  2. Sono felice che hai parlato di questo libro, era un'uscita che mi era sfuggita invece adesso mi incuriosisce molto. Lo segnerò in wishlist ;)

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  3. che bella recensione, libro dal forte impatto

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  4. Questa lettura mi attira molto! Probabilmente visto in libreria non lo avrei considerato, né la copertina né il titolo suscitano il mio interesse, ma leggendo la tua recensione, scopro che invece la trama è molto interessante

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    1. Abbastanza, Claudia. Come hai potuto vedere, a me è piaciuto davvero molto ☺️

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