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lunedì, settembre 16, 2019

Gocce d'inchiostro: Nevernight. I grandi giochi - Jay Kristof

Ed eccomi nuovamente qui a raccontarvi la mia esperienza letteraria con Jay Kristof. La seconda. Io mi incamminai in fretta lungo questo sentiero, quasi a passo di corsa. Perciò indugiare più di tanto sarebbe stato inutile, allontanarmi dalla mia vita, per restarne sconcertata o basita a seconda dei casi. In una nuova travolgente avventura, accanto a gruppi di assassini e vendicatori, la mia mente scelse per me il da farsi. Ero così incuriosita da non poter permettermi di perdere questa seconda avventura. E sfruttando due pomeriggi all'insegna della solitudine ho potuto così sfruttare questi momenti per bearmi, ancora una volta, delle magnifiche avventure di Mia Corvere.

Titolo: Nevernight. I grandi giochi
Autore: Jay Kristof
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: 20€
N° di pagine: 467
Trama: Mia Corvere, distruttrice di imperi, ha trovato il suo posto tra le Lame di Nostra Signora del benedetto omicidio, ma sono in tanti all'interno della Chiesa Rossa a pensare che non se lo meriti. La sua posizione è fragile, e non si sta affatto avvicinando alla vendetta cui agogna. Ma dopo uno scontro letale con un vecchio nemico, Mia inizia a sospettare quali siano i veri moventi della Chiesa Rossa. Al termine del grandi giochi di Godsgrave, Mia tradisce la Chiesa e si vende come schiava per avere la possibilità di mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Sulle sabbie dell'arena, Mia trova nuovi alleati, feroci rivali e domande ancora più incalzanti sulla sua affinità con le ombre.

La recensione:
Sedetti sulla mia poltrona preferita con una ragazza che ha fatto della vendetta uno stile di vita, dalla tempra forte e costante che la contraddistinguono dalle altre eroine che ci sono al momento in circolazione. Mia è una ragazza avvenente, leggiadra che, a detta dell'autore, faceva una strana impressione avvertire la sua presenza in una stanza. Poteva turbare la nostra psiche. E, oltre a uno strambo bagaglio di ricordi poco memorabili, in sua compagnia c'era Messer Cortese. L'anima di Mia si librava leggiadra nel bel mezzo del nulla, in una particolare dimensione pronta a sconfiggere e contrastare ogni cosa, con chiaramente nessuna forma di alleanza e tolleranza. Mia era reduce di una lotta, di uno scontro che l'aveva fatta maturare. Credere che nel lottare per la vita si incorre spesso nella morte, ma se glielo avessero detto prima non credo ci avrebbe mai creduto. Eppure, il suo 'acerrimo amico del cuore', Tric, le fece prendere strade secondarie. Insieme vidimo fattorie, villaggi che bruciavano, innumerevoli perdite, e imbattute in una dozzina di soldati morti sulla strada. C'era voluto un cambiamento, una svolta radicale affinché la battaglia si spostasse più avanti. 
Prima di giungere nei pressi della Chiesa Rossa, Mia non era sicura delle sue capacità. Il posto accoglieva un discreto numero di persone; le abitazioni abitate ma in fermento. 
Avendo giurato e stipulato un patto per la sua dinastia, Mia si avvierà lungo una strada da cui sembra impossibile uscirne illesi. Affinché la paura, i mostri del passato siano annientati, in questo secondo volume si ritorna da dove l'avevamo lasciata facendo un percorso diverso, questa volta molto più avvincente e avventuroso del previsto, vedendo come il sinuoso scorrere del Tempo avesse adesso emesso un eco. 
Jay Kristof torna a riempire il nostro animo con una narrazione sempre straordinaria e memorabile, una storia zeppa di eventi, cose e persone la cui lettura durerà molto meno del previsto. Poiché ha mangiato tutto. In quasi cinquecento pagine riferisce, oltre ai soliti concetti che intersecano fra Bene e Male quell'unico particolare che spicca fra tutti. La crescita interiore della stessa protagonista. Che giungerà, affinché avvenga, dall'orrore all'orrore, assumendo una certa importanza a certe immagini, tenuti a bada mediante una prosa asciutta, semplice, talvolta irriverente talvolta spudorata che sarà da scissione dall'unità da dove proviene Mia a quella dal momento in cui attaccherà o contrasterà la Chiesa Rossa. Di ferite dell'anima, di sprazzi di un passato che non si riesce a soffocare, non se ne fa parola, perché Kristof ci mise già al corrente nel volume precedente.  Tuttavia comprenderemo i motivi per cui è così importante raggiungere le soglie di dove è situata la Chiesa Rossa alleandosi e schierandosi contro chiunque. 
Questo secondo volume ci pone dinanzi ad alcuni atti che mi hanno reso innegabilmente partecipe a questa ennesima avventura, ma Kristof lo fa girando un pó attorno agli eventi mettendoci in posizioni scomode. 
Rimasta a lungo sdraiata a leggere fissavo l’oscurità cavernosa di queste pagine lentamente diradarsi. Man mano che avanzavo avvertivo le ferite di Mia pulsare fastidiosamente con battiti precisi e tesi. Era tutto così tagliente e vicino alla superficie delle cose, che ho potuto persino sfiorarla con un dito. La vendetta però ha reso invulnerable, coraggiosa, forse persino folle Mia Corvere. L'indifferenza con la quale uomini di diverso rango avevano reciso la sua famiglia su un paesaggio che col suo carico ha svuotato ogni cosa, senza alcun riguardo di chi fosse coinvolto è un terribile e macchinoso  processo. E per vedere il risultato finale di tutto ciò c'è stato bisogno di tornare nuovamente. 
Tre volumi di storie così intense, necessarie e ossessive, mi hanno indotta a dimenticare ogni cosa. A immaginare e vivere una vita che non mi ha mai appartenuto, solo per trascinarmi nell'ennesimo magnifico ritratto artistico e sociale. I romanzi di Jay Kristof infatti ti impediscono di sapere se, chi legge, potrà sopravvivere alla violenza, alla claustrofobia. A quella mano che ci serra la gola. Essere qui, nel cuore pulsante di questa saga, con una ragazza allo sbando e un mucchio di situazioni che prima ignoravo impunemente, è qualcosa di straordinario che ha a che fare con la bellezza che celano queste storie. Più avvincente e meno solenne del primo, questo secondo volume ci porta via, letteralmente, sul punto di perdere completamente la vita. Ma, in mezzo a tutto ciò, c'è la speranza. Affrontare le proprie paure per soprastare e sopraffare ogni cosa. Rinascendo dalle nostre stesse ceneri. Ma sopravvivendo e usando la testa per tenersi lontano da incongruenze e difficoltà che in picchiata si aggirano come rapaci. 
Più tardi, infatti, ho giudicato questo secondo volume molto più lucido, sorprendente e destabilizzante del primo, poiché risiede qui la vera vendetta che alena così tanto Mia. Il resto della storia, gli ultimi sconcertanti eventi a cui dovremo assistere sono tenuti al sicuro nel terzo e ultimo volume. 
Dappertutto un forte sentore di sangue, polvere e sporcizia. Nient'altro. Non c'era alcuna via di scampo. Nel migliore dei casi mi aspetterà qualche morte improvvisa. Un campo di battaglia. Questa volta che mi avrebbe colta preparata, e, con la mia agenda preferita, desiderosa di tornarci il prima possibile, in attesa che anche per Mia la vita le avrebbe dato ciò che  più desidera. 
Valutazione d’inchiostro: 4+

10 commenti:

  1. Romanzo che non mi ispira affatto, nonostante il tuo parere positivo e il chiacchierarne sui social.
    Forse, con troppo da leggere, meglio così. :)

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    1. Io non leggo fantasy da parecchio tempo, ma ti assicuro che non te ne pentirai se dovessi cambiare idea 🤗🤗

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  2. Mi ispira parecchio sta serie, prima o poi la inizio; grazie per la recensione

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  3. Anche a me è piaciuto questo libro, ma anche il primo w il terzo XD,non vedo l' ora di leggere qualcosa altro di questo scrittore :)!

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    1. Anche io! Oramai credo dopodomani pubblicherò la recensione, ma domani pomeriggio finirò il terzo e ultimo volume 😞

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  4. è piaciuto tanto anche a me questo libro, inaspettato sotto diversi punti

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    1. Già. Come puoi vedere, a me è piaciuto un tantino in più del primo... Davvero straordinario! 🤗🤗

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