Pages

giovedì, giugno 21, 2018

Gocce d'inchiostro: La scrittrice che decise di voltare pagina - Jo Platt

Non ero riuscita ad immaginarmi questa storia e a provare quel divertimento che di solito dovrebbero ispirare letture di questo genere. Mi è sempre parso qualcosa di eccessivamente impulsivo, frettoloso, eppure quella del romanzo di cui vi parlerò quest'oggi è qualcosa che ha a che fare con la brillantezza, la lucentezza di alcuni romanzi, ma che dalla loro anima se ne può dare una certa importanza.
E' stato dunque così, per caso - per caso ?!? -, che con un foglio di romanzi ancora da leggere e vivere, andando per istinto, all'ultimissimo momento, ho cercato un libro divertente. Una nuova e recente pubblicazione. Fu così che gli occhi mi caddero su La scrittrice che decise di voltare pagina, intrappolato su una finestra virtuale dall'aria luminosa e vaporosa. Un nuovo amico, un nuovo compagno di viaggio che ha scandito due pomeriggi tranquilli ma piovosi, che silenziosamente si è infilato in una piccola fenditura del mio cuore. E lì c'è rimasto.





Titolo: La scrittrice che decise di voltare pagina
Autore: Jo Platt
Casa editrice: Corbaccio
Prezzo: 17, 60 €
N° di pagine: 252
Trama: La scrittrice Grace Waterhouse è convinta di avere proprio toccato il fondo. L'ex marito Aiden ha appena avuto un figlio dalla nuova compagna e l'ultimo romanzo che ha appena concluso è … beh meglio non parlarne, secondo il suo agente. Scoraggiata, decide di dare un colpo di spugna sul passato e di inventarsi una nuova vita. L'occasione si presenta quando Rose, la sua collaboratrice domestica nonché confidente materna, in partenza per un lungo soggiorno in Spagna, scopre che l'amica che avrebbe dovuto fare le pulizie negli appartamenti affidati a lei non può più sostituirla. Grace allora ha un'ispirazione folle: prenderà lei il posto di Rose. Così, ragiona, conoscerà nuove persone, abbandonerà la sua quotidianità e potrà magari trovare ispirazione per un nuovo romanzo. Ma improvvisarsi in un nuovo lavoro e cambiare vita di colpo non è facile, e quando Aiden, pentito, chiede di tornare da lei, la tentazione è forte, anche se, certo, fra i suoi nuovi datori di lavoro c'è un giovane avvocato, che sembra invitarla a rompere tutti i ponti con il passato.

La recensione:
Il libro comincia con l'evidente frustrazione della protagonista a mettere nero su bianco, con una certa facilità, pensieri che le si avvicendano dentro. Non riesce più a provare quell'ammirazione che di solito intriga la maggior parte dei lettori … L'autrice del romanzo, Jo Platt, ci racconta come, dopo qualche irreprensibile delusione, il cuore talvolta prende una strada tutta sua. Come, partendo anche da un insignificante dettaglio, cerca nei libri quel cantuccio adatto in cui rifugiarsi, in cui inevitabilmente si cade prostrati su affronti, rammarichi e poi si perde la nozione persino di se stessi.
E' uno strano mese, il mio! E' la vita che ha preso una strada tutta sua. Così insolita, così piena di sorprese. Sarà il fato egoista e crudele che ha escogitato un piano, senza che io ne sapessi l'esistenza? Ho iniziato questo viaggio diretta in un luogo di cui non ne conoscevo nemmeno l'esistenza. E io, dove avevo cominciato effettivamente questo viaggio? Quale sarebbe stata la mia destinazione? E chi c'era dietro a tirare le fila di quello che mi stava accadendo attorno? Perché io ho avuto l'impressione che ci fosse!
La catena di eventi che legano le vicende umane dei personaggi della Platt è stata innumerevole e per questo fra le sue pagine non c' è stato un momento in cui mi sono annoiata. Mi sono trovata fra le pagine di questa storia per una serie di infinite coincidenze di cui mi è impossibile stabilirne l'origine. C'è stato qualcosa di inspiegabilmente attraente fra le pagine di La scrittrice che decise di voltare pagina, dove le anime che circondano la protagonista, Grace, dal temperamento e l'anima diversa, venendo da posti diversi, ci siamo ritrovati per caso, nell'attimo in cui il mio mondo si fuse con il loro, a vivere, tutti insieme, in una magia che non avrà fine. Ma il mio primo passo in questo luogo, fatto per distrarmi o abbandonarmi alla monotonia del giorno, non è rintracciabile. Così come non è rintracciabile la motivazione per cui conobbi la Platt, il mio stesso volerci stare. Forse perché, in fondo in fondo, una vera motivazione non esiste.
Storie come quella della Platt sono storie in cui alberga il sentimento, la spensieratezza, dimore preferite di lettori appassionati e sognatori che, privandosi della coscienza e lasciandosi condurre dal flusso incontenibile di un nuovo viaggio, protetti da tutte le avversità del mondo, arrivano con le parole dall'altra parte.
La storia di Grace, condensata in meno di duecento pagine in un manuale di sopravvivenza per scrittrici disilluse e inappagate, custodisce nel suo lato semplice e ironico una parte di queste dimore, nelle quali non molti ammettono di sentirsi accolti, ma che sopravvivono nella memoria di chi legge come piccoli dettagli che si stanziano dinanzi al nulla.
Illuminata da uno strano fervore, ho riconosciuto in questa storia un briciolo della mia personalità, comprendendo che in fondo storie di questo tipo hanno sempre un fondo di verità e che talvolta dall'esperienze non c'è alcuna via d'uscita.
Forse fu questa stessa saggezza - oppure impulsività? - che, nel suo percorso spesso accidentato, illuminò il cammino della scrittrice Grace e le fece capire di essersi imperdonabilmente smarrita nel labirinto dei suoi stessi sbagli. Forse avrà  compreso il vero valore di ciò che ha perso e di ciò che avrebbe potuto avere. Domande a cui non si ha una vera risposta, svanirono nel momento in cui la sua figura silenziosa si mosse attorno alla mia aura lucente divenendo, anche se per poco tempo, la mia compagna da cui ho imparato qualcosa. Ho colto la vera importanza dell'amore, delle seconde possibilità, ho immaginato il destino di una storia che ho visto silenziosamente arrivare, offrendomi di accompagnare Grace in questa folle avventura, che ha la semplicità e la bellezza di una piccola margherita. Un piccolo fiore sbocciato naturalmente, ma dalla debole fragranza. La sua essenza infatti di bellissimo e indimenticabile ha molto poco, ma che in pochissimo tempo ha disegnato la sua orbita.
Valutazione d'inchiostro: 3+

4 commenti:

  1. Ciao Gresi, il romanzo che hai recensito sembra una lettura leggera... da ombrellone ;-)

    RispondiElimina
  2. Ciao, sembra leggero come romanzo; ottima recensione!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, davvero molto carino :) Te lo consiglio, se dovessi essere interessata a leggerlo :)

      Elimina