giovedì, giugno 25, 2026

Parole di troppo: romanzi istruttivi

Vi sono romanzi, testi che ritraggono immagini, figure recise i cui messaggi senza codice sono verità che salvano. L'unica cosa vera che forse condurrà alla salvezza. Inquietando, sconcertando, dominando sulla scena come una figura invisibile che sottopone le sue creature a un trattamento speciale, per usare un eufemismo, che include un esame attento sulla psiche umana. Considerati come messaggi provenienti da qualche divinità, lunghi percorsi ad ostacoli senza alcuna possibilità d'uscita. Identità distorte o bipolari che come animali selvaggi ringhiano e agognano la libertà; assurde chimere di felicità dove esiste la compassione, il conforto, l'amore; amori segreti sopiti dal tempo. 

Di queste letture, una più bella di un’altra, ad accumulare è un’unica cosa: la cultura. In epoca passata, quasi un segreto di cui non si conosce l’identità. In epoca moderna, indelebili ferite che inflitte alla nostra povera anima ricoprono il cuore ma non lo intrappolano nella benevolenza, in un tripudio di colori o suoni in cui esse possono riposare in pace. Quanto delle volte esse sfuggono alla comprensione, così vacue da cui non si può fare nient’altro che assimilare. Forse, in questo modo, sarebbe stato possibile cogliere qualcosa. Sicuramente non si trovano limiti, ma ci indirizzano lungo una strada in cui è possibile scovare la salvezza.

Alla pari, queste letture, diverse per epoca, per culture o lingue diverse, espugnano tutto questo. Chi, maggiormente, chi, invece, donando uno squarcio. Ma, nell’insieme, invitandoci a percorrere questo corollario di conoscenze avvicinandoci a tentoni, ma indirizzati dalla voce dolce del nostro cuore.

Jude aspira a raggiungere quella Gerusalemme celeste, quell'unico luogo in cui potrà divenire uno studioso.


Titolo: Jude l’oscuro

Autore: Thomas Hardy

Casa editrice: Feltrinelli

Prezzo: 9, 90 €

N° di pagine: 381

Trama: Pubblicato inizialmente a puntate e poi in volume nel 1895, "Jude l'oscuro" fu l'ultimo romanzo di Hardy e fu stroncato senza riserve dalla critica e dal pubblico vittoriano del tempo, a tal punto che Hardy ritenne conclusa la propria carriera di romanziere. Il libro, ribattezzato dalla critica "Jude the Obscene" (Jude l'Indecente), venne inoltre bruciato pubblicamente dal vescovo di Exeter lo stesso anno. Il protagonista della storia è Jude Fawley, un giovane uomo appartenente alla classe più umile della società, il cui sogno nella vita è divenire letterato. Altri due personaggi cruciali del racconto sono la volgare prima moglie di Jude, Arabella, e Sue, la cugina di cui si innamora perdutamente. Opera cupa e pessimista, ha avuto un'efficace trasposizione cinematografica nel 1996, per la regia di Michael Winterbottom, con Christopher Eccleston e Kate Winslet nei panni di Jude e Sue.

martedì, giugno 23, 2026

Cinque gocce in cinque giorni: romanzi vissuti in poco tempo 4°

Non vivo in negativo, quanto alla giornata. La mia anima appare sempre luminosa, confortevole, calda, perchè motivata dall’idea che la vita bisogna viverla, a seconda di ciò che ci dona. Momenti in cui siamo presi dal brio, dal brivido o dall’eccitazione di una nuova forma di avventura; attimi in cui le sorprese date si rivelano più insidiose di quel che si crede. La conoscenza del mio sé, del mio essere, è la radice della comprensione e della saggezza. In età adulta si comprendono tante cose. Tanti dilemmi di cui un tempo ero protagonista, i miei occhi si colmavano di tristezza, distorti da nuove forme di consapevolezza. Ogni gesto o azione, adesso, è ben ponderato, intavolato, previsto. Niente è lasciato al caso, quanto soggetto a riflessioni, metodologie… Ho scelto di leggere questi cinque libri in un lasso di tempo a dir poco breve, motivata dal desiderio di conoscere a fondo i loro autori. Alcuni, già conosciuti in passato. Altri, mai letti il cui respiro caldo è ancora percepibile.. Testi di cui serberò un bel ricordo, altri un po ' meno. Ma che, nell’insieme, rendono più chiaro, più nitido le mie emozioni su carta….

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Titolo: Mendel dei libri

Autore: Stefan Zweig

Casa editrice: Adelphi

Prezzo: 7 €

N° di pagine: 56

Trama: 

La storia di un uomo che forse non ha letto tutti i libri, ma che tutti li conosce. Il sovrano di un mondo parallelo - un mondo di carta.

domenica, giugno 21, 2026

Nella baia delle parole: romanzi religiosi 4°

Sembra una frase fatta, questa, il genere d’espressione che si trova nei romanzi d’appendice. Eppure questi romanzi hanno esercitato un certo fascino su di me. Non nell’immediato, lo confesso, ma alimentato grazie ad una buona scrittura, una storia originale ed avvincente in cui vi ho potuto scorrazzarvi quanto mi pare e piace. Non se ne vedono, anzi, leggono storie di questo tipo ai giorni nostri. Perlomeno non scritte così. Densità, moralismo, pragmatismo, introspezione, cultura, complessità dell’anima rispondono alle caratteristiche che convergono attorno a questi romanzi, che si pongono delle particolari domande sull’Universo, su come esso funziona, da chi sia popolato e per cosa auspicano i suoi personaggi. Un certo potere che condividono quasi tutti, che non credevo mi conducesse nell’affannosa conquista della propria << libertà>>. La mia e quella dei protagonisti di queste storie, in cui il concetto di religione concede l’opportunità di studiare a fondo ciò che mi aveva circondato, vivendo in una zona remota, completamente dispersa, in uno dei posti più particolari ed scintillanti che avessi mai visto.

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La Barnes non ha fatto nient’altro che indicare ciò che ai suoi occhi fosse più ovvio: colei che desidera amare senza peccare. E lei sarebbe stato il problema ma anche la soluzione. La soluzione di scoprire un sé completamente estraneo al resto della comunità ma che è, come nel caso dell’onda di cui facevo cenno prima, destinato a diventare parte integrante di un regno celeste.


Titolo: La foresta della notte
Autore: Djuna Barnes

Casa editrice: Adelphi
Prezzo: 12 €

N° di pagine: 176

Trama: Al centro della Foresta della Notte dorme la Bella Schizofrenica, in un letto dell'Hotel Récamier. T.S. Eliot, accompagnando questo libro alla sua uscita, scrisse che vi trovava «una qualità di orrore e di fato strettamente imparentata con quella della tragedia elisabettiana». E presto il romanzo sarebbe diventato una leggenda. La foresta della notte è del 1936.

venerdì, giugno 19, 2026

Gocce d'inchiostro: Buio. My land - Elena P. Melodia

La prassi è sempre la stessa. A un periodo turbolento, sfiaccato dall’imprevedibilità del Caos, della vita, in generale, certe letture fungono da balsamo, da beneficio o ristorazione. Di Alma e della sua particolare storia, partorita da un’autrice italiana che, all’epoca dei miei diciassette anni, mi diede qualcosa che negli anni ho letto, divorato, trangugiato un mucchio di volte, persi la testa un mucchio di volte. La mia copia ingiallita per l’incuria del tempo, la costa scollata e un pò sbiadita, rivelano quei segni di << avvincendamento >> in cui io e Alma fummo soggette, e non poche volte. Sulla soglia dell’età adulta, a farmi tornare fra le sue pagine, a distanza di tutto questo tempo, fu tuttavia un semplice gesto: pescare il romanzo dalla mensola di una strapiena libreria, e essere spettatrice di questo dramma dantesco con i suoi splendidi canti, nel romanzo ammantato da efferati e sanguinosi omicidi, anime straordinarie, vacue e irrazionali, che mostrano  quel genere di incongruità, specchi dei vizi e delle virtù umane, che condurranno Alma dinanzi alla vita, o, a seconda dei casi, alla morte..

Titolo: Buio. My land

Autore: Elena P. Melodia

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 18, 50 €

N° di pagine: 415

Trama: Diciassette anni, bellissima, apparentemente sicura di sé ma fragile e inquieta, Alma ha un solo credo: "Sorrisi e lacrime possono essere molto pericolosi se lasciati fuori controllo". Se lo ripete ogni mattina, quando esce di casa per affrontare la Città là fuori e cammina sotto un perenne cielo grigio, diretta a scuola con il suo zaino, rigorosamente viola. Tutto ciò che Alma adora è viola. Come la copertina del quaderno che ha comprato in una strana cartoleria del centro pochi giorni prima, quando tutto ha avuto inizio e la sua vita ha cominciato a scivolare in un assurdo incubo senza fine. Una serie di efferati omicidi sta infatti trasformando in realtà i racconti che Alma scrive di notte, come in preda a un'inspiegabile trance, rendendosi conto solo al suo risveglio che i deliri di paura e violenza affidati alle pagine di quel quaderno anticipano le mosse dell'assassino. Mentre la polizia indaga senza risultati e i giornali si scatenano, Alma si ritrova sempre più isolata, alle prese con qualcosa di grande e oscuro, che sfiora la natura stessa del Male e che pure sembra riemergere dal suo passato, insieme ai continui, lancinanti mal di testa che la assalgono come per avvertirla di qualche pericolo. Soltanto Morgan, il ragazzo più misterioso e sfuggente della scuola, i cui incredibili occhi viola sanno leggere nel suo cuore come nessun altro, sembra in grado di fornirle le risposte sulle sinistre presenze che le si addensano intorno.

mercoledì, giugno 17, 2026

Nella baia delle parole: romanzi scacciapensieri da ombrellone 6°

Mentre i giorni passano, sopraggiunge la bella stagione. Il caldo torrido, denso, appiccicoso che induce o costringe a farci desiderare nient’altro che una boccata d’aria fresca, a stare a mollo, al mare o in una piscina, in spiaggia o in montagna, in qualunque luogo in cui poter << respirare >>, appropriandosi di una condizione annuale che preannuncia o decanta la stagione in cui sono nata. La genesi di ogni perché. Aspettative, possibilità che perlopiù si consolidano e concretizzano, dinanzi a un mondo che assume sempre più quelle fattezze infuocate di cui siamo o saremo vittime. Pur quanto vorrei eclissarmi, esimermi da tutto questo, presto o tardi la bella stagione inonda il mio piccolo essere mettendomi in guardia, cosciente di dover sorbirmi gli effetti di un periodo così infuocato. Ma le letture, i romanzi, la parola scritta, hanno sempre illuminato - in qualunque stagione o periodo, a dire il vero - i corridoi bui della mia anima, ricomponendo silenziosamente ciò che è stato rotto o soggetto a modifiche. Ma la maggior parte delle volte, a dire il vero, tento di non frantumarli, quanto di preservarli, lasciarli intatti. E così, la spensieratezza o leggerezza di certe storie donano prova di desideri struggenti, impennate irruenti e sorprendenti verso un’unica strada, quella della verità, una verità che travolge ma allo stesso tempo distrugge qualcosa. Ogni briciolo di illusione, ogni dono mancato, quanto la certezza che queste letture potranno soddisfare i miei desideri, la mia sete di illusione, raccogliendo i fili di una narrativa veloce, semplice, spensierata che sovrappone il presente, la serietà di certi attimi o gesti.

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Titolo: Una casa quasi perfetta
Autore: Emily Eden
Casa editrice: Elliot
Prezzo: 17, 50 €
N° di pagine: 245
Trama: L'autrice fu una appassionata seguace di Jane Austen e immaginò di scrivere dei romanzi laddove la grande scrittrice aveva concluso i suoi, ovvero dal racconto della vita di una coppia dopo il matrimonio. Come in "Orgoglio e pregiudizio", la storia inizia con un dialogo tra i genitori della protagonista, la dolce Helen Beaufort, che ha da poco sposato lo scapolo più ambito, Lord Teviot. Nonostante ci siano tutti i presupposti per un'unione ben riuscita - marito e moglie sono giovani, belli e facoltosi - i due dovranno affrontare gelosia, orgoglio e una serie di fraintendimenti che rischieranno di mandare a monte il matrimonio. Sullo sfondo di spettacolari tenute di campagna, tra cene eleganti, visite formali, lettere, dialoghi arguti e sottili considerazioni, l'autrice ha dato vita a un sofisticato intreccio psicologico dalla comicità ancora intatta, che ci insegna quanto sia difficile abituarsi alla vita coniugale nonostante l'amore.

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