Mentre i giorni passano, sopraggiunge la bella stagione. Il caldo torrido, denso, appiccicoso che induce o costringe a farci desiderare nient’altro che una boccata d’aria fresca, a stare a mollo, al mare o in una piscina, in spiaggia o in montagna, in qualunque luogo in cui poter << respirare >>, appropriandosi di una condizione annuale che preannuncia o decanta la stagione in cui sono nata. La genesi di ogni perché. Aspettative, possibilità che perlopiù si consolidano e concretizzano, dinanzi a un mondo che assume sempre più quelle fattezze infuocate di cui siamo o saremo vittime. Pur quanto vorrei eclissarmi, esimermi da tutto questo, presto o tardi la bella stagione inonda il mio piccolo essere mettendomi in guardia, cosciente di dover sorbirmi gli effetti di un periodo così infuocato. Ma le letture, i romanzi, la parola scritta, hanno sempre illuminato - in qualunque stagione o periodo, a dire il vero - i corridoi bui della mia anima, ricomponendo silenziosamente ciò che è stato rotto o soggetto a modifiche. Ma la maggior parte delle volte, a dire il vero, tento di non frantumarli, quanto di preservarli, lasciarli intatti. E così, la spensieratezza o leggerezza di certe storie donano prova di desideri struggenti, impennate irruenti e sorprendenti verso un’unica strada, quella della verità, una verità che travolge ma allo stesso tempo distrugge qualcosa. Ogni briciolo di illusione, ogni dono mancato, quanto la certezza che queste letture potranno soddisfare i miei desideri, la mia sete di illusione, raccogliendo i fili di una narrativa veloce, semplice, spensierata che sovrappone il presente, la serietà di certi attimi o gesti.
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Titolo: Una casa quasi perfetta
Autore: Emily Eden
Casa editrice: Elliot
Prezzo: 17, 50 €
N° di pagine: 245
Trama: L'autrice fu una appassionata seguace di Jane Austen e immaginò di scrivere dei romanzi laddove la grande scrittrice aveva concluso i suoi, ovvero dal racconto della vita di una coppia dopo il matrimonio. Come in "Orgoglio e pregiudizio", la storia inizia con un dialogo tra i genitori della protagonista, la dolce Helen Beaufort, che ha da poco sposato lo scapolo più ambito, Lord Teviot. Nonostante ci siano tutti i presupposti per un'unione ben riuscita - marito e moglie sono giovani, belli e facoltosi - i due dovranno affrontare gelosia, orgoglio e una serie di fraintendimenti che rischieranno di mandare a monte il matrimonio. Sullo sfondo di spettacolari tenute di campagna, tra cene eleganti, visite formali, lettere, dialoghi arguti e sottili considerazioni, l'autrice ha dato vita a un sofisticato intreccio psicologico dalla comicità ancora intatta, che ci insegna quanto sia difficile abituarsi alla vita coniugale nonostante l'amore.




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