Le letture fantastiche, quelle però zeppe di elementi strambi, incomprensibili e, la maggior parte delle volte, per me, inavvicinabili, si rivelano però dei viaggi deliziosi che un lettore avido di storie, amante della buona letteratura, può snocciolare e seguire con cura. Dalla sua fitta agenda, può depennare quel romanzo che, oscilla fra passato e presente, possiede qualcosa che lo rende diverso, forse più straordinario della stessa certezza che al suo interno si nasconda una storia segreta. Senza esagerare, avrei osato dire che queste storie, se non mi avessero spinta a leggerle - oltre a raccontare ciò che nascondono - fossero dotata di vita propria. Sfogliandone le pagine, infatti, sembra di vivere in prima persona le vicende ritratte dagli autori, quasi i protagonisti diventassero invisibili e la loto storia mi avvolgesse dolcemente la pelle fino a lasciarmi nel petto la sensazione confortante di essere protetta da qualcosa.
Per quasi metà della mia vita ho dedicato, dedico e dedicherò, sino a che Dio mi darà respiro, tempo alla lettura, anche se scrivere << dedicare >> non credo sia il termine più adatto. Questa carrellata di testi che mi hanno affiancata, in momenti particolari della mia vita, mi hanno trascinata in oscuri limbi di segreti e misteri, nonostante il loro sia un genere che non tanto apprezzo. Ma così strani, particolari che, sebbene mi abbiano fatto storcere il naso, ma poche, pochissime volte, mi hanno ammaliato, intrigato, concesso l’opportunità di renderli protagonisti dell’ennesimo post, quello in cui il fantastico avrebbe sedimentato dentro l’anima di chi legge, di chi ascolta, trascendendo nello sconfinato mondo dell’immaginazione.
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Titolo: Il giglio d'oro
Autore: Laura Facchi
Casa editrice: DeAgostini
Prezzo: 14, 90 €
N° di pagine: 330
Trama: Occhi viola come uno smalto Chanel, capelli bianchi come il ghiaccio e una strana macchia dorata a forma di giglio sulla spalla. Astrid è diversa da tutte le ragazze che conosce e l'ha sempre saputo. Per lei quel fiore che brucia sulla pelle è solo una delle tante stranezze che la rendono un tipo da cui è meglio stare alla larga. Nasconderlo è l'unico modo per sentirsi normale. Anche Kami, a miliardi di chilometri di distanza, vorrebbe sentirsi normale. E' il figlio del tiranno di Lundrea, che ha messo in ginocchio il pianeta, e cerca un modo per riscattare se stesso e il suo popolo. Kami e Astrid non si conoscono, ma sono più simili di quanto potrebbero mai immaginare. Perché Lundea e la Terra sono pianeti gemelli, uniti da un legame indissolubile di energia. Ogni volta che sulla Terra nasce una persona, ne nasce una anche su Lundea, e quando muore, anche il suo doppio subisce la stessa sorte. Nessuno è immune a questo meccanismo, tranne i Gigli d'Oro. Esseri unici e straordinari che ormai stanno diventando sempre più rari. E mentre Kami cerca il Giglio d'Oro che possa salvare la sua gente, Astrid, sulla Terra, scopre l'amore, proprio quando una verità eccezionale e spaventosa la scaraventa sull'orlo di un baratro in fondo al quale la attende una scelta dolorosa. La più dolorosa di tutta la sua vita.



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