Vi sono romanzi, testi che ritraggono immagini, figure recise i cui messaggi senza codice sono verità che salvano. L'unica cosa vera che forse condurrà alla salvezza. Inquietando, sconcertando, dominando sulla scena come una figura invisibile che sottopone le sue creature a un trattamento speciale, per usare un eufemismo, che include un esame attento sulla psiche umana. Considerati come messaggi provenienti da qualche divinità, lunghi percorsi ad ostacoli senza alcuna possibilità d'uscita. Identità distorte o bipolari che come animali selvaggi ringhiano e agognano la libertà; assurde chimere di felicità dove esiste la compassione, il conforto, l'amore; amori segreti sopiti dal tempo.
Di queste letture, una più bella di un’altra, ad accumulare è un’unica cosa: la cultura. In epoca passata, quasi un segreto di cui non si conosce l’identità. In epoca moderna, indelebili ferite che inflitte alla nostra povera anima ricoprono il cuore ma non lo intrappolano nella benevolenza, in un tripudio di colori o suoni in cui esse possono riposare in pace. Quanto delle volte esse sfuggono alla comprensione, così vacue da cui non si può fare nient’altro che assimilare. Forse, in questo modo, sarebbe stato possibile cogliere qualcosa. Sicuramente non si trovano limiti, ma ci indirizzano lungo una strada in cui è possibile scovare la salvezza.
Alla pari, queste letture, diverse per epoca, per culture o lingue diverse, espugnano tutto questo. Chi, maggiormente, chi, invece, donando uno squarcio. Ma, nell’insieme, invitandoci a percorrere questo corollario di conoscenze avvicinandoci a tentoni, ma indirizzati dalla voce dolce del nostro cuore.
Jude aspira a raggiungere quella Gerusalemme celeste, quell'unico luogo in cui potrà divenire uno studioso.
Titolo: Jude l’oscuro
Autore: Thomas Hardy
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo: 9, 90 €
N° di pagine: 381
Trama: Pubblicato inizialmente a puntate e poi in volume nel 1895, "Jude l'oscuro" fu l'ultimo romanzo di Hardy e fu stroncato senza riserve dalla critica e dal pubblico vittoriano del tempo, a tal punto che Hardy ritenne conclusa la propria carriera di romanziere. Il libro, ribattezzato dalla critica "Jude the Obscene" (Jude l'Indecente), venne inoltre bruciato pubblicamente dal vescovo di Exeter lo stesso anno. Il protagonista della storia è Jude Fawley, un giovane uomo appartenente alla classe più umile della società, il cui sogno nella vita è divenire letterato. Altri due personaggi cruciali del racconto sono la volgare prima moglie di Jude, Arabella, e Sue, la cugina di cui si innamora perdutamente. Opera cupa e pessimista, ha avuto un'efficace trasposizione cinematografica nel 1996, per la regia di Michael Winterbottom, con Christopher Eccleston e Kate Winslet nei panni di Jude e Sue.

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