Sul finire di una settimana lavorativa intensa e stancante, agli albori della stagione invernale, con letture già enunciate, una manciata di storie si stanziarono nel mio cerchio personale mettendo a tacere qualunque remora o dubbio di approcciarmi a certe letture, in cui gestire l’arte dello sconosciuto, l’inesplorato con coraggio e perseveranza, nel tempo, mi ha indotta a coglierne la loro essenza. Certi tipi di arte riguardano la mia esperienza come lettrice e, recentemente, nel mio cantuccio personale, come un sotterraneo interseca la vita di svariati personaggi, anzi, le loro testimonianze dirette e indirette, posso comprendere la realtà circostante. Il peso della realtà che grava sulle nostre coscienze come un fardello troppo pesante, ma come un ragno che ha inghiottito ogni parola, ogni sminuzza. Indagini proiettate e modellate in storie di vita, assunsero una sua forma nel momento in cui la mia anima rispose all’eco di quelli indetti dai loro autori.
Storie che hanno proiettato la loro ombra fumosa sulla soglia di una porta che si è aperta non nell’immediato, intrappolandomi in nient’altro che in fogli invisibili e virtuali. Finestre sull’anima di chi legge, che mediante la scrittura fungono da composizioni acute e profonde. Riflessioni sul ruolo che esercita, hanno esercitato ed eserciteranno sulla mia vita, sulle modalità di interpretazione col mondo, nonché modello d’ispirazione alla vita stessa.
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Un fantasy epico per adulti costruito mediante aspetti che esplicano un unico assetto: esplicare la libertà. Evidenzia come, mediante una sequela di errori, l’individuo è soggetto a scontri e raziocini vari, e che lo rendono atipico e particolare non quanto per la storia in sé tanto per il modo per cui si adorna la materia..
Titolo: Foundryside
Autore: Robert Jackson Bennett
Casa editrice: Oscar Vault
Prezzo: 19 €
N° di pagine: 600
Trama: Sancia Grado è una ladra, e una ladra tremendamente brava. Il suo ultimo obiettivo, un magazzino sorvegliatissimo sul molo di Tevanne, non sembra per niente fuori della sua portata. Ciò che Sancia non sa è che quello che le hanno chiesto di rubare è un manufatto dal potere inimmaginabile, che potrebbe rivoluzionare la tecnologia magica delle istoriazioni. Le compagnie mercantili che controllano questo potere – l'arte di usare speciali segni per far diventare gli oggetti quotidiani senzienti – l'hanno già usato per trasformare Tevanne in una spietata macchina capitalista. E se dovessero riuscire a decifrare i segreti del manufatto, riscriverebbero il mondo stesso per adattarlo ai loro scopi. Nemici potenti vogliono Sancia morta e il manufatto per sé. E nella città di Tevanne non c'è nessuno che possa fermarli. Per avere una possibilità di sopravvivere e di fermare il letale processo che si è messo in moto, la ragazza dovrà schierare alleati improbabili, imparare a sfruttare il potere del manufatto e, soprattutto, dovrà trasformarsi in qualcosa che non avrebbe mai immaginato.



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