sabato, maggio 30, 2026

Gocce d'inchiostro: New Grub Street - George Gissing

Contemplare una storia che si districa in una viuzza malfamata di Londra, e guardare ciò che si snoda segretamente nei momenti più bui e oscuri del giorno è certamente una bellissima esperienza. E questa volta sentivo che attraverso la stretta apertura di un legame particolare ha tenuto vivo il mio essere, saldamente ancorato alle nobili sorti di quelli di sognatori erranti dai modi signorili ma semplici. Ho provato infatti nei loro confronti un profondo senso di conforto, intimità, e probabilmente potevo vedere solo io che mi ero trovata impigliata nelle maglie di una trama significativa, speciale.

Svanirono dal mio campo visivo solo quando ogni cosa volse alla fine, a mano a mano che le vicende si districarono e il mio pensiero nei suoi riguardi diveniva sempre più luminoso nel chiaro mattino di fine inverno. Se ne andarono molto quietamente. Ed io sono rimasta a lungo ad accompagnare con lo sguardo il loro progressivo dileguarsi. Eppure la loro essenza, impressa su carta come sangue rappreso su una ferita, non svanirono del tutto. Alcuni, dalla luce più vivida o accecante, restarono. Io sono stata alquanto felice. E tale sentimento lo espugnano mediante parole, impresse nell’ennesima recensione, che transitano fin quando si fermano affinchè potessi vedere dove si collocarono.


Titolo: New Grub Street

Autore: George Gissing

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 20 €

N° di pagine: 574

Trama: Grub Street è la via di Londra in cui furono aperte le prime stamperie e dove nacque il mestiere di scrittore in senso moderno. Resa celebre da Alexander Pope nella sua satira del mondo letterario, da allora definì l’ambiente in cui si svolgeva l’oscuro e ingrato lavoro di un esercito di scribacchini costretti a sbarcare il lunario. Nella Londra di fine Ottocento, Edwin Reardon è uno scrittore di grande talento ma dallo scarso successo commerciale. Sebbene la continua incertezza economica e la povertà incipiente minaccioso il suo matrimonio con Amy è incapace di piegare la sua arte alle logiche del mercato e porterà avanti la sua coerenza fino alle estreme conseguenze. Al contrario, jasper Milvain, giornalista rampante e giovane sfrontato, in cambio di ricchezza e affermazione sociale è disposto a tutto: curerà sempre e solo le relazioni conveniente, scriverà ponendosi come obiettivo primario di ottenere fama e denaro, romperà la promessa di matrimonio fatta a Marian Yule, figlia dello scrittore Alfred Yule e scrittrice a sua volta, preferendole un’altra donna che può portargli maggiore vantaggio.

giovedì, maggio 28, 2026

Romanzi su misura: Maggio

Il surreale dramma della vita ci offre sempre rarissimi momenti di grande intensità e innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini, tuttavia, non conoscendo eccezioni, finisce col vivere solo di intervalli. Considerando la felicità come qualcosa di effimero, non avendo ciò che effettivamente desiderano.

Personalmente, ho sempre vissuto la vita come una lunga preparazione a qualcosa d'inaspettato. Un giocattolo che da piccoli avevamo abbandonato in soffitta e che si ritrova per caso in un vecchio scatolone. Se chiudo gli occhi per un momento, mentre il vocio in sottofondo di un vecchio televisore rimane sospeso nell'aria stagnante della mia camera, la mia memoria ripercorre brevemente alcune tappe che avevo perduto nel corso della mia vita. Gli anni appena trascorsi, le persone morte e mai più riviste, le emozioni che non posso più rivivere, delusioni che aprono gli occhi e chiudono il cuore.

Anche adesso che ho concluso la lettura di questi testi una manciata di giorni fa, riesco ancora a sentire, avvertire chiaramente l’eco, il vocio di storie che sovrastano ogni cosa, sebbene alcuni di loro non hanno rispettato pienamente le mie aspettative, ma in qualche modo mi hanno suggestionata, col loro modo di fare. Promesse a un'idea mancata di felicità, nata dal desiderio di un anima sognatrice e romantica costruita su vane speranze. Adesso che il mese sta per concludersi posso riconoscerne i dettagli: il cuore che emette un battito a seconda di quello che sentiva, o provava; una finestrella aperta sul mondo che prometteva lo sfavillante spettacolo di altrettanti mondi inesplorati; la voce che a volte tremava per qualche ragione. E solo se metto insieme queste immagini, lentamente, l'oggetto di delusione riappare, in un soffio.

In questa soleggiata mattinata, ecco come la melodia che era stata sprigionata dalle parole di storie

sfogliate a libro aperto davanti agli occhi del mondo, canzoni scritte semplicemente per farle sentire a qualcuno, non colpirono dolcemente con forza chi "ascolta".

Ma, tutto sommato, celebrando mediante la potenza delle parole, un complesso di sensazioni che sorge quasi spontaneo considerare come una dolce dipendenza che il tempo avrebbe ricordato in qualsiasi momento. 

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Romanzi su misura in digitale:

Un urlo al passato, un atto di ribellione - a modo suo - che desidera ristabilire un certo equilibrio, sia fisico sia mentale, che tuttora è infranto da diverse suddivisioni. Saliente opera che si è ancorata alla mia anima e lì resterà, metodo segreto utile per interpretare e capire un pó meglio il mondo. 

Valutazione d’inchiostro: 4

martedì, maggio 26, 2026

Gocce d'inchiostro: L'impazienza del cuore - Stefan Zweig

Guardo la fila di romanzi che compongono gli scaffali della mia libreria. Recentemente ho messo ordine. Ho scelto di porre una selezione di autori, opere a cui tengo particolarmente e predisporla in una sezione che mi permetta di tenerli sempre d’occhio. Fra questa folla, sbadatamente, non tengo mai conto ad un’altra questione. La lettrice curiosa e avida di storie che c’è in me, non ama cibarsi solo di romanzi la cui consistenza è bianca e profumata. Deve anche fare i conti col fatto che, nel secolo in cui vivo, la tecnologia si è largamente evoluta e il libro non è solo più una composizione di fogli ma anche un file rinchiuso in una finestra virtuale. Quello della carta è un tipo di amore che dubito cesserà mai di farmi palpitare il cuore, eppure non nascondo che nella sua piccolezza anche gli ebook mi hanno aiutato. Egregiamente. Considero importanti i romanzi digitali in quanto ti permettono di capire se l’opera per cui sei proiettata merita di essere acquistata e portata a casa, senza il timore di incappare in assurde delusioni il cui tempo e il costo sfruttato potevano essere valorizzati per altro. Da quant’è che presi la prima bastonata, ho sempre fatto così e recentemente un’opera di un autore ottocentesco si impose fra me e il mio cerchio personale con una certa irruenza. Il suo gusto, la sua etica non avevano mai combaciato così bene come in questo momento. Forse non è stata una gran bella idea gettarsi a capofitto fra i meandri di una storia di cui prima non conoscevo nemmeno l’esistenza. E fu così che mi misi in coda assieme a tanti altri prima di me, con tratto leggero ma guardingo, e osservare il selciato di una storia la cui gioia dell’eccitazione e del movimento è palpabile. Poiché mi sono state aperte le porte del sentimento, la compassione che aspira in maniera coscienziosa sugli albori di chi osserva il mondo così com’è ma in profondità.

Titolo: L’impazienza del cuore
Autore: Stefan Zweig
Casa editrice: Elliot
Prezzo: 14, 50 €
N° di pagine: 374
Trama: Alla vigilia della Grande guerra, Anton Hofmiller, ufficiale dell’esercito austro – ungarico, conosce Edith, figlia di un ricco aristocratico ungherese. La ragazza, affetta da paralisi, provoca in Anton un ambiguo senso di pietà che lo spinse a farle visita quasi tutti i giorni. Scambiando questo sentimento per amore, Edith, aiutata dal potere persuasivo del padre, convince Anton a chiederla in sposa. Pentito, ma schiacchiato dal senso di colpa, il protagonista scivola in comportamenti sempre più incoerenti, mentre sul loro destino si profila l’ombra della tragedia.

domenica, maggio 24, 2026

Un atlante storico della cultura contadina 4°

Queste opere, perlopiù attuali, realistici, che mi hanno accompagnata in una serata estremamente tediosa con quella particolare aura di identità e rispetto che trasmettono le sue pagine, mi ha resa spettatrice di uno spettacolo in cui ho potuto identificarmi, popolato da personaggi descritti come anime perdute che lentamente scorgono la luce. Insoddisfatti, non sempre consapevoli della loro triste condizione. Percependo il mondo in una nuova dimensione, e adattandosi il più velocemente possibile colmando, anche se in minima parte, quel senso di vuoto delle loro esistenze.

Leggere di loro, di questi testi, di una fetta di popolazione prostrata dal dolore e dalla miseria, è stato quasi come camminare inconsapevolmente senza rendersi conto che quello sprazzo di luce che credevamo di scorgere fra le tenebre non c'è più. 

La solitudine, l'inappagamento, il bisogno irrinunciabile di condivisione, sono onnipresenti, così come l'incessante desiderio di scovare una strada quando non si era certi di scorgere una meta. Tematiche queste a cui è stato impossibile non esserne travolti. Non provare emozioni forti o deboli.

Riferimento esplicito all'attività individuale di chiunque, sprazzi di una vita passata, lontana, racconti estremamente veritieri di situazioni di svariato genere. Riflessioni e idee sul mondo circostante che caratterizzano la vita di molti e che, fra situazioni e circostanze diverse, attraverso una sorta di indagine accurata, restituiscono quei sceneggiati di vita che pretendono libertà e una forza vitale che non possono essere racchiusi nei confini del senso comune.

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Titolo: Pian della tortilla

Autore: John Steinbeck

Casa editrice: Bompiani

Prezzo: 11 €

N° di pagine: 263

Trama: << Pian della Tortilla >> è il quartiere di Monterey in cui vivono i paisanos, un luogo dove sopravvivere è il fine primario. Discendenti dei primi californiani, formano una colonia di gente povera ma felice, di perdigiorno amorali ma intimamente inconscienti nelle cui vene si intreccia sngue messicano, indio e spagnolo. Tra questi vive Danny, che ha ereditato due case e vive con sette paisanos cui ha concesso il diritto di dimorare nelle sue proprietà. Le giornate passano tra bevute e corteggiamenti, truffe ed espedienti, mentre il lavoro viene considerato l’ultima risorsa per procurarsi i mezzi di sussistenza.

venerdì, maggio 22, 2026

Gocce d'inchiostro: La lama sottile - Philip Pullman

Detenere un certo potere, comporta, a volte, ad assumersi delle responsabilità. Assimilando, innanzitutto, le caratteristiche del mondo in cui bisogna fare atto di un simile peso, per entrare in armonia con quello non propriamente personale ma che, in una manciata di pagine o eventi, potrebbe diventarlo. L’equilibrio, una certa cura per i dettagli, le attenzioni, una guida che potesse condurla in quei luoghi in cui l’inconoscibile potesse diventare conoscibile, Lyra, lo agogna come fiato di tutta una vita. Ora che al suo fianco non vi è più solo il suo fidato daimon, Pantalaimon, ma l’Aletiometro, così dorato e luminoso che ad un semplice tocco sembrava brillare, possedere una sua anima. L’inconoscibile, la ricerca della verità, derivato di una piccola particella che possa promulgare un’idea atipica di eternità, progredisce e si manifesta in questo secondo volume in un altro mondo, il nostro, privi però di un'organizzazione, un piano che possa condurla dove desidera. Quanto a perseguire quel concetto di libertà che le è stata promesso, ma non ancora dato.


Titolo: La lama sottile

Autore: Philip Pullman

Casa editrice: Salani

Prezzo: 11 €

N° di pagine: 300

Trama: Lyra, la protagonista della "Bussola d'oro" è giunta nel nostro mondo, dove l'aspettano altri incredibili incontri e la soluzione di alcuni misteri. Insieme al suo nuovo compagno di avventure, Will Parry, Lyra rimarrà coinvolta nella più ardita delle guerre e, malgrado i pericoli e le fatiche cui è sottoposta, non esiterà nella sua marcia verso il vero. Ma questa volta non saranno né lei né l'aletiometro a rovesciare l'esito della battaglia.

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