Fra gruppi di artisti, scrittori, lettori, poeti, Anais Nin si inserì con a fianco un’icona del femminismo che avrebbe interpretato l’arte come incarnazione di una comunicazione fatta di corpi, sguardi e gesti. Il suo nome? Eleonora Duse, amante di Gabriele D’Annunzio, dalla quale la Nin ha ridefinito la percezione del femminile. La Duse, mediante un’innovativa fisicità nervosa e trattenuta, aveva anticipato i tempi. E Anais Nin, pioniera del Diario e della scrittura erotica, attinse dalle sue speculazioni artistiche la possibilità di esplorare l’interiorità più a fondo. Più profondamente. I canoni del teatro ottocentesco erano stati scardinati, la recitazione moderna interiorizzata dall’autenticità emotiva. In una società dominata da gesti enfatici e declamazioni teatrali artificiali, la via della spontaneità assoluta fu l’unica via mediate cui sarebbe stato possibile mostrarsi così come Dio ci aveva fatto.
Questa quarta raccolta di diari porta in scena la psicologia frammentaria della donna moderna che interpreta la figura femminile come quella dominata, tormentata, anticonformista che supera i vecchi e rigidi canoni del teatro. L’incarnazione dell’attrice coincide con quella della donna, ritratta per la Nin come colei dotata di << parola >>, incurante della violenza, di ogni umiliazione subita, lottando per far emergere la propria voce creativa in un’epoca dominata da figure maschili ingombranti. Rifiutando l’isolamento ma non limitandosi a copiare i dettami maschili, quanto facendo della scrittura l'ennesima forma di esplorazione, modello di liberazione e autoanalisi.
Titolo: Diario 4
Autore: Anaïs Nin
Casa editrice: Bompiani
Prezzo: 13 €
N° di pagine: 305
Trama: 1944: sono anni, ormai, che Anaïs Nin vive a New York, eppure la costante di estraneità e disagio è sempre viva in lei. Rifiuta l'integrazione in un mondo unidimensionale e cristallizzato, lotta contro l'ottusità, il grigiore delle persone che incontra, che non sanno cosa sia la gioia, la serenità, la musica, che "sono o fatte d'acciaio e cemento o ridotte a cavallo da soma". L'unica via da seguire, l'unica risposta a un modo di vivere autentico, è sempre la stessa: concentrazione sul rapporto di ogni di ogni singolo con i suoi singoli e con le cose. Il mondo di Anaïs Nin esclude ogni forma di snobismo, ogni essere umano è unico e irripetibile ed è per questo che nel suo diario troviamo lo stesso interesse per sconosciuti e personaggi celebri. Prefazione di Antonio Debenedetti.


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