giovedì, luglio 09, 2026

Gocce d'inchiostro: Ombra. My land - Elena P. Melodia

A svegliarmi, a scuotermi da questo strano senso di torpore, stupore, fu il silenzio. Avevo deciso di immergermi nuovamente, e a distanza di qualche anno, nell’oscuro ma splendido mondo di Elena P Melodia, in un costante fracasso, in forme di esistenza di una gerarchia di perfezione che va oltre quella materia informe degli inferi, quelli che costituiscono il girone dell’Inferno, fino alla pura luce. C’erano anime acquose, letteralmente, con alle spalle vite recise dal tempo e dalla loro stessa esistenza, attorniati dinanzi ai miei occhi per condurmi in uno strano limbo, quello in cui assieme a Alma avrei potuto familiarizzare con ogni cosa, ma come fece il buon Dante nel suo cantico, nello studio dell’essere e nel suo relazionarsi a un’esistenza informe che tuttavia sia il fondamento della vera luce. Quella immateriale che avrebbe condotto, presto o tardi, dinanzi all’Empireo. In questo secondo volume, mediante gli occhi di Alma, ho così potuto scrutare ogni forma di felicità, egoismo, tramite filosofia. Nel cantico originario, al sommo poeta, tutto questo era dato da Aristotele, forma imprescindibile della ragione e da cui è possibile cogliere l’importanza del creato, prima dell’intervento salvifico della fede.

Titolo: Ombra, my land

Autore: Elena P Melodia

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 18, 90 €
N° di pagine: 438
Trama: Alma apre gli occhi. Incredula, con la testa dolorante, si ritrova su un pavimento di legno, all’interno di un negozio del centro. Accanto a lei, il corpo senza vita del vecchio cartolaio, che lei ben conosce e che tanto spesso, col suo sorriso gentile, le ha regalato un momento di conforto nelle sue giornate. Non ci sono dubbi: è l’ennesima vittima dei Master, le creature provenienti dal mondo malefico che getta la sua ombra sulla Città. Alma non può fare altro che fuggire, sempre più terrorizzata e sola. Morgan, l’enigmatico ragazzo dagli occhi viola, il solo che sembrava capirla e conoscerla davvero, è scomparso nel nulla. Senza di lui, la scuola non è altro che una stanza vuota. Alma non prova più gioia nel suo cuore, nemmeno per l’amica Seline, che sembra finalmente serena vicino ad Adam. Del resto, quando è stata l’ultima volta che Alma si è sentita felice? Com’è possible che non sia mai riuscita a legarsi a un ragazzo prima di Morgan? E perché anche nei suoi riguardi quel che sente, in fondo, è solo tanta confusione? Le risposte, scoprirà, hanno a che fare con la sua stessa natura e le sue vere, oscure origini. Risposte affidate agli occhi di una ragazza di cui Alma fissa incredula la fotografia esposta a una mostra, riconoscendovi il proprio ritratto. Risposte che giacciono sott’acqua… quell’acqua in cui lei, chissà perché, non può, non riesce a immergersi. Quelle risposte sono a portata di mano, nel mondo parallelo di My Land da cui Alma proviene, al di là di una porta chiusa che solo Morgan può insegnarle ad aprire e di cui lei, senza saperlo, possiede già la chiave.

Dopo il successo di Buio, continua con Ombra la saga di My Land, mentre si fa sempre più serrata la lotta di Alma per sfuggire al suo destino e al richiamo del malvagio Leviatano, riaffermando la sua libertà di vivere e amare.

martedì, luglio 07, 2026

Rory Gilmore's books 2°

Nel momento in cui mi chiedono di abbracciare qualche sfida di lettura, il mio temperamento forte e coraggioso non ci pensa due volte a spingermi fra i pericoli più avversi. Accomiatarsi dalla mia casa, dal mio luogo natio, mediante un’impennata, l’ennesima, folle o razionale, che avrebbe brillato sullo sfondo con prepotenza e impetuosità, quella inconsueta felicità che avrei apprezzato così a fondo, sottolineando come dal sacrificio ne derivano tante cose. Una ragazza come tante altre, una mia coetanea, con la sua indimenticabile storia, quando ero adolescente, assieme a sua mamma e alla sua passione sconfinata per i libri, aveva avuto il potere di farmi sentire l'ebbrezza di sentimenti forti e intensi, rendendomi partecipe alla bellezza di un film proiettato sulle pagine, comune ma appassionante, che, invece di resistergli mi costrinse ad abbandonarmi completamente ad esso.

Ero rimasta incastrata nel momento culminante. E sapevo che, se mi fossi inoltrata sempre più a fondo, non avrei più potuto fare ritorno. Ma quando si è trattenuti da qualcosa di sconosciuto, bello e inspiegabile nulla ha più importanza se non rimanerne saldi.

Forse ero in balia di un sogno? Un sogno benefico e tranquillo? Eppure ogni cosa sembrava reale. Anche Rory Gilmore amava intensamente i libri. Lei mi avrebbe capito. E il suo amore per la parola scritta sarebbe perpetuato nel tempo, fino a divenire così fastidiosissimo da divorarla da dentro, lasciandola struggere per qualcosa che non ha mai avuto eppure desidera ardentemente. La sua anima perennemente in fuga da qualcosa è sfuggita alla mia comprensione. Non ha detto molto. Era quasi del tutto vuota, inappagata. Eppure i libri, la parola scritta avrebbero lenito, curato ogni cosa. In questa seconda parte, quei romanzi della celebre sfida dei libri di Rory che, nel tempo, ho letto e vissuto anche io.

Pagine bianche in cui sono stata marchiata come un segno indelebile. Sorpresa nello scoprire come i miei sentimenti, così lenti e noiosi, esposti ai venti della vita, dessero quell'impressione di stranezza che pareva regnare non solo nel cuore di Rory, ma anche nel mio.

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Titolo: Canto di Natale

Autore: Charles Dickens

Prezzo: 10 €

Casa editrice: Feltrinelli

N° di pagine: 180

Trama: Nella fredda notte che annuncia il Natale, il vecchio Scrooge, visitato dal fantasma del suo vecchio socio in affari, si trova a compiere un viaggio nel passato, nel presente e nel futuro della sua miserevole vita. Solo messo di fronte a se stesso Scrooge imparerà il valore della solidarietà. Questa è la celeberrima trama di una delle storie più raccontate e rivisitate dal cinema e dalla letteratura mondiale. Il classico di Dickens, presentato nella sua veste originale, riesce ad affascinare come sempre, e rievoca magicamente lo spirito natalizio.

domenica, luglio 05, 2026

Gocce d'inchiostro: La belle sauvage. Il libro della polvere. Volume I.- Philip Pullman

Ho finalmente potuto ritagliare del tempo prezioso a Philip Pullman. Come? Mediante la lettura della sua ultima opera pubblicata, in cui sono stata trascinata lungo un campo di personaggi, luoghi e nozioni che sono risultati famigliari sin dall'inizio. Perché, tanto per cominciare, il romanzo di cui vi parlo quest'oggi è molto simile alla trilogia delle Oscure Materie e poi la genesi, i personaggi, sono piuttosto interessanti.
Impossibile non tenere viva l'attenzione, impossibile non vedere il tuo interesse crescere o progredire pagina dopo pagina, non facevo che affogare a bordo di una zattera forse troppo piccola per due persone. Polvere, magia, intrighi, segreti inconfessabili e violati, astronomi e alchimisti intensificarono la mia andatura. Ed è stato straordinario, davvero fantastico immergersi fra le pagine di una storia che non è un mondo a parte, bensì una realtà parallela in cui basta trovare un aletiometro per riconoscersi e spingerti ad imbarcarti in un avventura che non avrà mai fine. 

Titolo: La belle sauvage. Il libro della polvere. Volume I.
Autore: Philip Pullman
Casa editrice: Salani
Prezzo: 18 €
N° di pagine: 478
Trama: Malcom Polstead ha undici anni, è curioso e diligente, di giorno va a scuola, di sera aiuta i genitori alla locanda sul fiume e fa qualche commissione per le suore del convento vicino. La sua vita scorre tranquilla, gli amici non gli mancano, si diverte con Asta, il suo daimon, soprattutto quando vanno in canoa, sulla Belle sauvage. Fino al giorno in cui alla locanda arrivano tre misteriosi personaggi e finchè alle suore non viene affidata una bambina di pochi mesi, che Malcom dovrà prottegere da un grave pericolo e alla quale sente di essere profondamente legato. E' Lyra. Insieme a lei affronterà una sfida mortale e un viaggio che lo cambierà per sempre …

venerdì, luglio 03, 2026

Le TBR: Richiami dell'anima 62°

In questo ennesimo mese, il settimo di quest’anno, ho deciso di ponderare bene le mie letture. Dotata di un’anima pura, un talento per la disciplina, l’ordine e l’equilibrio, i romanzi che mi affiancheranno in questo mese, con un carosello di episodi che rivelano di chi scrive molto più di quel che si crede, nel loro ingarbugliato ma continuo flusso, donano un piccolo squarcio di possibilità. Nel loro insieme, nel loro essere romanzi o letture da vivere e fagocitare, rivelano un certo fascino. Ci sono personaggi che ho già conosciuto, e che tuttavia desidero ricongiungermi, da qualche tempo.

Una serie di situazioni divertenti che sono pieni di libertà e spensieratezza racchiusi nei confini del possibile da cui è possibile scorgere molta più vitalità. Evocando - pardon - rievocando una certa luce, un’altra epoca, un’altra dimensione in cui tuttavia non vedo l’ora di potermi perdere nuovamente.

Titolo: Amarsi 

Autore: Elizabeth Jane Howard

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 20 €

N° di pagine: 528

Trama: Per Persephone Plover, figlia anglo-greca di genitori distanti e negligenti, i giorni dell'infanzia sono ormai lontani; a vent'anni, reduce da una storia d'amore finita male, deve fare i conti con le difficoltà del mondo adulto e la sua unica ancora di salvezza è l'amata zia Florence, con la quale vive in una bella villetta londinese. Nel frattempo Jack Curtis – un milionario fattosi da sé – ha acquistato Melton House, una sontuosa tenuta di campagna, e ha deciso di assumere Florence, curatrice di giardini, perché si occupi di sistemare il parco. Fresco di divorzio, l'uomo si invaghisce di Persephone e fa sì che la ragazza segua la zia e si stabilisca insieme a lei a casa sua. Nelle vicinanze vivono i fratelli Musgrove, Thomas e Mary, che vorrebbero rientrare in possesso della tenuta, originariamente appartenuta ai loro genitori, ma faticano a riprendersi dopo la tragica morte di Celia, moglie di Thomas. Ai due si aggiunge Francis, il fratello di Celia, pittore di scarso successo rifugiatosi anche lui fuori città in attesa di capire quale sarà il suo futuro. Ognuno ha una ferita da cui guarire e ognuno, a modo suo, ha bisogno d'amore. Le loro strade si incroceranno e si ingarbuglieranno non senza complicazioni, finché tutti troveranno ciò che cercavano… o forse qualcosa di molto diverso.

mercoledì, luglio 01, 2026

Gocce d'inchiostro: La città e le sue mura incerte - Murakami Haruki

La condizione di un giovane pieno di desideri, "ridotto all'osso" e reso sensibilissimo mi narrò la sua storia mediante un lungo e profondo flashback e che, alla pari di tanti altri romanzi, non ha un nome.
Artista che eccelle con la propria arte segreta, parte integrante di un mondo ignoto a tutti quelli che gli stanno intorno, riescono a penetrare in lui come uno sguardo indagatore che sembra quasi voler trafiggere gli altri, nota per nota, riga per riga. Essere in un giardino segreto a cui solo lui può accedere. Ma sarà veramente così? Non esiste nessuno che riuscirà a capirlo veramente? A leggere nel suo cuore come nessun altro? Non lo farà più sentire solo. Isolato, alle prese con qualcosa che riesca a redimerlo dalla sua condizione di penitente? A quanto pare, si. Un fulmine silenzioso e invisibile, ha fatto breccia nel suo cuore generando un'attrazione senza limiti né condizioni. Senza un motivo né una spiegazione. Senza ma, né se.
Con un semplicissimo gesto mi ha reso partecipe dei segreti che popolano questa città. Come un uccellino che vola e può sentire la forza del vento. A scorgere in lontananza un paesaggio, ma troppo distante per poterne cogliere i particolari.
Sensazioni mai provate prima. Un luogo magico in cui l'amore illusorio e quasi irraggiungibile di due amanti nati sotto una cattiva stella avrebbe potuto sfociare in tutta la propria essenza. Una meteora incandescente che aveva preso fuoco. Bellezza e luminosità. 


Titolo: La città e le sue mura incerte

Autore: Murakami Haruki

Casa editrice: Einaudi

Prezzo: 16 €

N° di pagine: 560

Trama: Diciassette anni lui, sedici lei, il primo amore, il tempo di un’indimenticabile estate. Tra passeggiate lungo il fiume o in riva al mare, speranze sussurrate su una panchina e sogni affidati alle righe di una lettera, lei gli racconta di una città circondata da alte mura: i ponti di pietra, la torre di guardia, un orologio senza lancette, una biblioteca. «La vera me stessa è lì che vive», gli dice la ragazza, e lì lui sarà il Lettore dei sogni. Poi, all’improvviso, lei scompare. La chiave per ritrovarla è quella città. Ma solo chi lo desidera con tutto il cuore potrà superare le sue mura. Un romanzo immerso nelle atmosfere ipnotiche e rarefatte che hanno reso celebre Murakami Haruki, ma anche ben radicato nella realtà. Una profonda riflessione sullo scorrere del tempo, sul rimpianto di ciò che abbiamo perduto, sugli sconfinamenti della verità, sul senso della nostra esistenza.

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