mercoledì, agosto 12, 2026

34 libri in 34 anni

La pietra principale del mese di agosto è il peridoto, una splendida gemma di colore verde oliva o verde lime. In alternativa, il mese è associato anche allo spinello e alla sardonica. Famoso storicamente come gemma dell'equilibrio e del rinnovamento. Conosciuto anche come crisolito o olivina, gli antichi Egizi lo chiamavano "pietra del sole". Nata nell’ottavo mese dell’anno, ignoravo che ad ogni mese fosse attribuita una pietra, una forma particolare di gioiello, associato o legata al segno zodiacale. Senza dubbio, quello che rende particolari tali pietre sono le loro caratteristiche.. quest’anno, immersa nella calura estiva e, in prossimità dei miei 34 anni, celebrò questo mio giorno speciale coniando alle pietre i miei cari e amati libri.

34 libri di… verde! Il verde, così predominante, ma non tra i miei colori preferiti, che tuttavia ogni tanto mi piace sfoggiare, accostato meramente alla semplicità, alla giovinezza, alla speranza. Alla primavera, a nuove forme di rinascita, che, nel bene o nel male, hanno lasciato e tracciato qualcosa…

Titolo: Estremi rimedi

Autore: Thomas Hardy

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 18 €

N°di pagine: 540

Trama: Le sfortunate vicende di una giovane donna, Cytherea Graye, sono il tema portante del romanzo. Già orfana di madre, Cytherea perde anche il padre e rimane da sola con il fratello Owen; insieme decidono di trasferirsi in un'altra città, per trovare una casa e un lavoro e ricominciare da capo. Qui conoscono Edward Springrove, di cui Cytherea si innamora, corrisposta. Dopo vari tentativi falliti, la ricerca di un lavoro va a buon fine anche per lei e viene assunta come dama di compagnia presso una ricca signora che scoprirà poi essere il grande e sfortunato amore che suo padre aveva avuto i gioventù. Proprio durante il soggiorno in casa della signora, Cytherea viene a sapere che non lontano da lì vive la famiglia del suo amato Edward, che però è già fidanzato con un'altra donna. Delusa e sconcertata decide di dimenticarlo. È a questo punto che entra in scena un personaggio misterioso, Manston, inspiegabilmente spalleggiato e protetto dalla signora, che si intuisce debba avere con lui un legame segreto e molto speciale. Dopo un lungo e poco chiaro corteggiamento Cytherea acconsente, suo malgrado, a sposarlo, ma sarà solo per scoprire - per fortuna prima che il matrimonio avvenga - che la prima moglie di Manston non è affatto morta e che il fidanzamento di Edward è stato sciolto e lui è finalmente libero.

lunedì, agosto 10, 2026

Sei gocce in sei giorni: romanzi vissuti in poco tempo 2°

Ci si abitua a condurre un certo stile di vita - ad essere me stessa - senza alcuno sforzo. L’impegno che ripongo a tutto quello che faccio, alle letture che vivo, alla scrittura di testi che popolano la mia coscienza, derivano da un unico elemento: l’amore che riservo, giorno dopo giorno.

Non vi è occasione che possa annoiarmi, che possa cadere preda di tormenti, turbamenti dell’anima in cui è poi la stessa a “pagarne” il prezzo. Non c’è mai stato bisogno di dire niente, né tantomeno dimostrare qualcosa. Basta che chiuda gli occhi, mi concentri e osservi tutto ciò che ho dinanzi lasciando che i pensieri restino tali, non impuri, registrandoli su carta nell’immediato, non apprezzando esclusivamente l’atto in sé quanto l’emozioni o le sensazioni che trapelano. Questa settimana in cui ho potuto dedicare la lettura di questi sette testi è passata in un soffio, con i giorni all’insegna del caldo, del mare, del sole, ma anche del lavoro e della routine, scanditi da un preciso ritmo che, con la sua regolarità, non lascia spazio o adito ad alcunchè. Tutto era previsto, organizzato. Queste letture erano previste, ma ciò che non avevo previsto era ciò che avrebbero aggiunto al mio cuore. Un guazzabuglio di sensazioni altalenanti, forti, vivaci e colorate, che hanno occupato gran parte della mia quotidianità..


Titolo: Lettera di una sconosciuta

Autore: Stefan Zweig

Casa editrice: Adelphi
Prezzo: 11 €

N° di pagine: 96

Trama: "A te, che non mi hai mai conosciuta": è questa l'intestazione della lettera che, nel giorno del suo compleanno, riceve un romanziere viennese, un quarantenne di bell'aspetto a cui la vita ha offerto i suoi doni più ambiti: la ricchezza, la fama e un fascino "morbido e avvolgente" a cui è impossibile resistere. "Ieri il mio bambino è morto": così esordisce la misteriosa scrivente, e continua: "adesso al mondo mi sei rimasto solo tu, tu che di me non sai nulla". Quando lui leggerà quelle righe, lei sarà già morta: per questo, solo per questo, concede a se stessa di raccontargli la propria vita la vita di una creatura che per più di quindici anni (prima bambina, poi adolescente, e poi donna) gli ha votato, "con la dedizione di una schiava, di un cane", un amore "disperato, umile, sottomesso, attento e appassionato", senza mai rivelargli il proprio nome, senza mai chiedere nulla, ottenendo in cambio solo poche notti d'amore e portandosi dentro un unico, struggente desiderio: che incontrandola, almeno una volta, la riconoscesse. Ma quasi sempre il volto di una donna rappresenta per l'uomo "solo lo specchio di una passione, di un gesto infantile, di un moto di stanchezza, e svanisce altrettanto facilmente di un'immagine allo specchio". E il destino di lei è stato di non essere mai riconosciuta. La descrizione di un labirinto di amore assoluto, un ritratto di donna ardente e viva e, al tempo stesso, immateriale come "una musica lontana".

sabato, agosto 08, 2026

Rory Gilmore's books 3°

Ogni volta che siedo alla scrivani per redigere l’ennesima lista di libri, questa volta però relativa a quei romanzi, quei 339 che io e Rory Gilmore abbiamo letto, immancabilmente penso che quello della letteratura è un'arte in cui si possono raccogliere tutte le ossa che si vuole, costruire la parte più splendida di un mondo fosco e tetro, comporre una melodia che produca qualcosa di vivo.

Una storia che, in un certo senso, non appartiene a questo mondo e che mediante un battesimo magico, riesce a mettere in contatto questo mondo con quello dell'altro. Coi romanzi di cui avrò il piacere di parlarvi oggi, di mostrarvi, non ho potuto fare a meno di pormi questo tipo di riflessione. Dovuta da una speciale predisposizione a scuotere e a scricchiolare nella mia anima, come tanti altri in precedenza. Planando lentamente fra le stanze polverose della mia coscienza, dopo una sfilza di letture di vario tipo, popolando le mie nottate miti. Le mie e quelle di Rory :p

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Titolo: Fahreneit 451

Autore: Ray Bradbhuri

Casa editrice: Oscar Mondadori

Prezzo:12, 50 €

N° di pagine: 180

Trama: Morgan fa il pompiere in un mondo in cui ai pompieri non è richiesto di spegnere gli incendi, ma di accenderli: armati di lanciafiamme, fanno irruzione nelle case dei sovversivi che conservano libri e li bruciano. Così vuole fa legge. Montag però non è felice della sua esistenza alienata, fra giganteschi schermi televisivi, una moglie che gli è indifferente e un lavoro di routine. Finché, dall'incontro con una ragazza sconosciuta, inizia per lui la scoperta di un sentimento e di una vita diversa, un mondo di luce non ancora offuscato dalle tenebre della imperante società tecnologica.

giovedì, agosto 06, 2026

Gocce d'inchiostro: Il Regno Segreto. Il Libro della Polvere. Vol. 2 - Philip Pullman

Io di questa cacofonia di misteri, magia, parole rovesciate come inchiostro ancora caldo su pagine bianche e nivee, non ci avevo più pensato, dimenticando come questa << nuova >> saga di un autore che amo molto, fosse ancora in corso di scrittura. Mi sono accontentata, qualche anno fa, di divorare il primo volume - che quest’anno ho riletto, tra l’altro - e restare a bocca asciutta, in attesa che qui, in Italia, fosse pubblicato il secondo. Ma fra il tempo che spesi a leggere questo primo volume e quello della pubblicazione di questo secondo trascorse una manciata di anni e la mia mente aveva quasi dimenticato della sua presenza: presto o tardi ne sarei stata influenzata. E’ stato un pò vergognoso riconoscerlo, dopo così tanto tempo. Ma quando la vita ci dona degli input, dei segnali che a noi tocca esclusivamente l’arduo compito di rintracciarli, capirli, la nostra mente assorbe ogni significato. Quando prendiamo un romanzo dalla mensola di una libreria non attenzionato da un pò, ecco come la risacca disomogenea dei ricordi inghiotte e rigetta qualcosa. La nostra mente, per qualche momento, è assorbita da tante cose, i ricordi divengono quella fiaccola ardente che brucia ai nostri occhi. Succede che un romanzo, il suo autore desti la nostra attenzione, e respingere ogni intento sembra vano. Inutile e insensato. Recitando sempre lo stesso mantra, affidandosi alle stesse regole di comportamento, ecco come l’isolotto della mia coscienza ha potuto godere della compagnia di un autore che in adolescenza ho conosciuto e sperticato lodi, in questo 2026 con la lettura del secondo volume di una saga che stava per essere bruscamente risucchiata nel dimenticatoio. Assorbito con il ritmo regolare di letture che, adesso, non sono più un semplice passatempo, quanto il fiato di tutta una vita. Esorcizzando quella distanza che il Fato, così ingiusto e ignominioso aveva tessuto, a mia insaputa.


Titolo: Il regno segreto. Il libro della polvere 2

Autore: Philip Pullman

Casa editrice: Salani

Prezzo: 19, 80 €

N° di pagine: 704

Trama: Sono passati dieci anni da quando abbiamo salutato Lyra Belacqua, adolescente seduta su una panchina del giardino botanico di Oxford nel finale di Queste oscure materie. Nel Regno Segreto la incontriamo di nuovo, quando ormai è diventata più grande, ma anche più disincantata e disillusa. In questo attesissimo sequel, Lyra, ora ventenne, scoprirà luoghi dell'anima e del mondo di cui non aveva mai nemmeno immaginato l'esistenza e dovrà superare prove inattese e difficili che metteranno a dura prova il rapporto con il suo inseparabile daimon, Pantalaimon. Nel grande, rocambolesco viaggio che li attende sarà coinvolto anche Malcolm, che nella Belle Sauvage era un ragazzino con una barca e la missione di salvare una neonata dall'alluvione, e ora è un uomo con un forte senso del dovere e il desiderio di fare ciò che è giusto. Una nuova, grandiosa avventura che si spinge oltre i confini di Oxford, attraverso l'Europa fino in Asia, alla ricerca di ciò che è stato dimenticato: una città creduta impossibile, un segreto nel cuore del deserto, il mistero della Polvere e una guerra tra fazioni sconosciute. Dopo anni di attesa, con il nuovo ciclo del Libro della Polvere, Philip Pullman, uno dei più grandi scrittori viventi, torna nel sontuoso mondo allo stesso tempo familiare e straordinario di Queste oscure materie con un romanzo che è davvero un libro per i nostri tempi; un'avventura imponente in luoghi evocativi e indimenticabili ma anche uno sguardo stimolante su cosa significhi capire se stessi, crescere e dare un senso al mondo che ci circonda, qualunque esso sia.

martedì, agosto 04, 2026

Le tbr: richiami dell'anima 63°

Nel percorso insidioso della vita, spesso ci si trova incastrati, invischiati in un luogo che qualcun altro ha tracciato, non dissipando l'oscura confusione che è ancora presente nel suo animo, ma continuando costantemente a svolgere il suo ruolo. Ogni compito. Una ragazza già cresciuta ma che è sempre stata dotata di un’anima posata, riflessiva, dai romanzi che popoleranno le sue giornate, in questo ottavo mese dell’anno, quello in cui sarà protagonista anche il mio compleanno, testi che non hanno effettivamente bisogno di presentazioni, confida possano espandersi oltre le pagine verso la realtà, trasformandola, fondendosi in un'unica entità. Questa la trama scarna ma precisa di quella che è la mia vita, o, perlomeno, riconducibile a quei gesti in cui la lettura, i romanzi scelti, dipanati con frettolosità nello scoccare di un tempo sincopato ma intenso, svolgono un certo ruolo e mostrano poco per volta le ragioni che la spingono ad assumere certi comportamenti. A compiere certe scelte. Un pò più accurata nei dettagli e ricca nella sostanza, fantasia costruttrice che vince sulla profondità del tema trattato, nella possibilità di risiedere in luoghi in cui il percorso evolutivo dei protagonisti, quegli amici di carta che saranno al mio fianco come silhouette sullo sfondo, nel labirinto del tempo in cui sono imprigionata, non vagheranno come anime in pena, svelando qualcosa che nessuno potrà mai decifrare. Quanto popolare le mie nottate miti.

Come riportato in foto, questo ottavo mese dell’anno, fra letture digitali di svariato tipo, dedicherò il mio tempo a Elizabeth Jane Howard e a questi romanzi:


Titolo: Cambio di rotta

Autore: Elizabeth Jane Howard

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 18,50€

N°di pagine: 430

Trama: Emmanuel e Lillian Joyce sono una coppia di mezz'età appartenente all'alta borghesia londinese ebraica e cosmopolita. Lui è un drammaturgo di successo, lei, più giovane del marito, è una donna fragile, raffinata e mondana. A mediare tra i due, il manager tuttofare Jimmy Sullivan. I Joyce conducono una vita da girovaghi: Londra e New York per il lavoro di Emmanuel, ma anche frequenti vacanze in varie località del Mediterraneo. Emmanuel tradisce Lillian con molta disinvoltura, con le giovani attrici e le segretarie che subiscono il suo camisma; complice anche l'abile lavoro di Jimmy, Lillian accetta con rassegnazione le infedeltà del marito e conduce una vita ovattata. Quando c'è bisogno di una nuova segretaria, entra in scena Alberta, una ragazza molto giovane e ingenua che proviene da una numerosa famiglia di campagna e si ritrova catapultata all'improvviso in un mondo a lei del tutto sconosciuto. Mentre i due uomini cominciano a subire il fascino semplice della ragazza e Lillian inizia a tenere che Alberta diventi la prossima amante di suo marito, l'irrequieto quartetto si trasferisce su un'isola greca, dove le dinamiche fra i quattro personaggi prenderanno una piega inaspettata...

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