Vivo svariate vite. Innumerevoli scorci di anime di autori, persone, creature realmente esistite, frutto di immaginazione, fantasia, e quando mi sveglio, torno cioè nel mondo della realtà, quella in cui vivo e sono costretta a viverci, cerco di essere sempre concentrata su ciò che più amo, pur di essere lucida. Pronta a non lasciarmi controllare, domare dall incontrollabile strisciare del mondo… L’uomo, questa creatura fine a se stessa, dice che il tempo passa. Il tempo dice che l’uomo passa, ma che i ricordi - quelli attaccati alla nostra coscienza - restano intatti. E l’occasione di poter rievocare, riviverli, mediante letture di svariato tipo.
Queste letture, quelle che vi mostro in questo ennesimo delirante post, non rivelano niente che non vi abbia mostrato in passato quanto quei resti di piccoli formulari magici in cui rivelano qualcosa del mio vissuto. Letture vissute in svariati momenti della mia vita, vissute per caso, ma la cui struttura, il cui impasto colloso e biancastro impiastriccia ancora le mie piccole mani.
Titolo: 84, Charing Cross Road
Autore: Helene Hanff
Casa editrice: Bordo Libero
Prezzo: 16 €
N° di pagine: 112
Trama: Helene, scrittrice americana con pochi quattrini e una bruciante attrazione per i classici inglesi del Settecento, scrive alla libreria antiquaria londinese Marks & Co., al numero 84 di Charing Cross Road, per richiedere dei libri. Le risponde il compito di scrupoloso libraio Frank Doel, e da quel giorno del 1949 le loro lettere attraverseranno l’Atlantico per vent’anni. I due corrispondenti non s’incontreranno mai, ma scrivendosi riusciranno a condividere passioni di lettura, passaggi di storia ed esperienze di vita in mondi diversi. L’iniziale rapporto commerciale, infatti, muterà col tempo in un sempre più saldo sentimento di schietta amicizia e solidarietà che coinvolgerà anche la famiglia di Doel, rivelandoci in pagine vivaci e intense le indimenticabili metamorfosi che operano le lettere e i libri. Da questo romanzo epistolare di Helene Hanff – edito per la prima volta in italiano nel 1987 (Archinto) e qui proposto in una nuova traduzione – è stato tratto l’omonimo film con Anne Bancroft e Anthony Hopkins.



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