martedì, settembre 15, 2026

Gocce d'inchiostro: Il lungo sguardo - Elizabeth Jane Howard

L'ho già fatto. Questo 2026 mi ha vista completamente immersa fra le campagne rurali londinesi, nei primi anni '20, e da lì non sarei mai voluta tornare indietro: vorrei viverci in eterno. Vorrei 'crescere 'con persone che adesso non esistono più. Vorrei assistere a quel momento in cui la piccola ed ingenua Beth emise il suo vagito nel mondo, e, successivamente, trascinata in una realtà assurda, brutale e cruda che proclameranno il suo destino. 
Non siamo obbligati a tenere conto degli 'insegnamenti' dei genitori, ma per Elizabeth Jane Howard fu così eccessiva che pose l'autrice in situazioni quasi sempre conflittuali, e di cui i suoi romanzi sono uno specchio in cui ciò poté riflettersi. Il lungo sguardo, così come altre sue opere, diviene così una biografia, uno squarcio di vita dell'autrice, romanzo dialogo narrato come una piece teatrale che segue una fase e poi un'altra, consapevole del percorso intrapreso. Combinando acume e sensibilità, in una sequela di crisi create ad arte e di vuoti che il suo lungo sguardo ci elargí negli anni.

Titolo: Il lungo sguardo
Autore: Elizabeth Jane Howard
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 17,50 €
N°di pagine: 511
Trama: 1950, Londra. Antonia e Conrad Fleming stanno aspettando gli ospiti per la cena di fidanzamento del figlio Julian. Ogni cosa è pronta nella bella villa sulla collina di Hampstead, da cui si gode una magnifica vista sulla città; la casa sta per accogliere, impeccabile, l'élite londinese che celebrerà l'occasione. Eppure la voce e lo sguardo di Antonia sono velati dal disincanto e dalla sensazione, quasi una certezza, che le cose, in fondo, sarebbero potute andare in modo diverso. Così si chiude il racconto del matrimonio ventennale dei Fleming, una vicenda che solca l'esistenza di marito e moglie dal presente fino a loro primo incontro, in un percorso a ritroso che ci porta a conoscere i due in giovane età, quando Antonio era la splendida adolescente che si faceva chiamare Toni.

domenica, settembre 13, 2026

Back to school: romanzi ambientati nelle scuole o nei college 3°

Un’amante dei libri e della buona letteratura, di tutto ciò che è fatto di carta e inchiostro, che quando era adolescente attendeva le vacanze estive per poter dedicare del tempo alle letture che più le gravavano, che incontravano il mio gusto di lettrice curiosa e romantica, fungevano da simbolo, da forma inesorabile di crescita, il cosidetto pellegrinaggio di vita che presto o tardi ognuno di noi intraprende, in un dato momento della nostra vita. In questo modo potei trovare me stessa, tutto quello che era stato messo da parte, mediante l’avvento di un unica chiamata che fu l’unica, unica e sola, ad trasmettere, esprimere qualcosa: qualcosa che mi aiutò a dare un senso, alla mia inutile esistenza.

I miei fatidici diciassette anni furono l’apice di scoperte meravigliose, un ritiro nei meandri più reconditi dello spiriito, nel quale ho poi potuto perdermi in questi meandri! Prima che ciò accadesse, però, ma anche dopo, a dire il vero, ho letto un mucchio di testi, romanzi vissuti fra i banchi di scuola. Romanzi ambientati in college o università facoltose, scuole limitrofe a paesini sperduti, o storie di adolescenti che abbracciano la cultura come dolce fiele. Storie che, dopo aver varcato la soglia, seguono un percorso scolpito in una parete, uno specchio in cui ho potuto riflettermi, incontrare faccia a faccia persino Dio.

🌺🌺🌺🌺🌺


Titolo: Il giovane Holden

Autore: J. D. Salinger

Casa editrice: Einaudi

Prezzo: 12 €

N° di pagine: 248

Trama: Sono passati cinquant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la sua "infanzia schifa" e le "cose da matti che gli sono capitate sotto Natale", dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi.

venerdì, settembre 11, 2026

Gocce d'inchiostro: Amore a prima vista - Margaret Storm Jameson

 

Secondo me, il metodo di alcuni autori di coniugare la realtà con la fantasia è uno dei migliori. Il loro desiderio di registrare scrupolosamente ogni avvenimento o fatto che rese celebre la loro vita, o un frammento della stessa, non sarà sicuramente stato ideale: l’esigenza di sedere dinanzi a una scrivania con una macchina da scrivere o un fascio di carte che presto o tardi sarebbero state vergate di inchiostro ancora fresco, denota come sia stata maggiore l’urgenza di riflettere. Esorcizzare ogni paura, ogni stimolo mediante l’arte delle parole. A forza di leggere e scrivere, recensire i romanzi che leggo, ho compreso tanto anche del mio vissuto: i libri mi aiutano ad osservarmi mediante gli occhi di un altro, e a cogliere quegli aspetti che sono insiti nel mio spirito ma non visibili a occhio nudo. E giorno dopo giorno, fra una recensione e un’altra, giunta a cogliere gli aspetti più straordinari della mia vita; la disciplina, la diligenza, la serietà con cui mi affido a tutto questo, coincidente a un forte senso di individualismo che coincide con quel tipo di libertà cui aleno di ottenere presto, nel giro di qualche mese rivela molto più di una semplice riflessione. La lettura di questa splendida saga, una trilogia in cui l’autrice diede sfogo a un capitolo intenso della sua vita mediante gli occhi del suo alter ego, Harvey, in diverse reazioni di sopravvivenza e il clima di una città, Londra, che tenterà di rinascere tra le macerie. Dilaniata e combattuta nel combattere una guerra più grande di lei, la sua creatrice - sinistra liberista e fervida socialista - vide la storia come un processo dinamico guidato dai conflitti di classe. In questo secondo volume, acutizzato da scioperi continui, in momenti di dolorosa presa di coscienza e lotta che denunciano quelle forme ingiuste di capitalismo, dando voce a quel coro di voci bianche che avrebbero dovuto essere spinte a lottare per l’impegno politico attivo.


Titolo: Amore a prima vista

Autore: Margaret Storm Jameson

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 18, 50 €

N° di pagine: 400

Trama: Sono trascorsi sei anni dalla fine della Grande Guerra e Hervey Russell è ancora in lotta contro l’incertezza della sua esistenza, la potenza delle sue ambizioni e l’irrequietezza del suo spirito. Si è ormai conquistata una reputazione dignitosa nella società letteraria londinese, anche se il vero successo è ancora lontano, e si mantiene lavorando per la rivista della volubile e disinvolta Evelyn Lamb. La crisi con il marito è ormai totale, e quella sorta di responsabilità che Hervey sente per lui, il dovere di prendersi cura della parte più debole della coppia, costituisce l’ultimo filo che la tiene legata all’uomo. Ma è un filo che viene irrevocabilmente scosso, pronto a recidersi una volta per tutte, quando Hervey si innamora del cugino Nicholas Roxby, l’unico erede dei cantieri Garton appartenuti alla nonna. Hervey, che nel tempo si è fatta forte come un albero, non intende rinunciare a lui. Nella Londra del 1924, nel frattempo, si muove la varia umanità di individui ai quali la guerra ha inferto definitive menomazioni spirituali e materiali, a cominciare dagli amici di gioventù di Hervey, intrappolati in relazioni sentimentali che nascono minate dall’incapacità maschile di lasciarsi amare al di là di ogni convenzione, oppure alimentate dalle residue energie di una generazione giovane ma già decadente, quella che ha vissuto in prima persona la guerra.

mercoledì, settembre 09, 2026

Rory Gilmore's books 4°

Alla fine di certi viaggi intrapresi con personaggi fittizi, realmente esistiti o meno, quello che rimane sotto la pelle è sempre quello che non mi ero aspettata: la solitudine. Posata sul fondo come fango morbido, attratta da una trama che dice poco e niente, determinata a intraprendere un viaggio che confidavo mi conducesse al limite della follia. Dei sogni, delle speranze di una generazione attuale. Con i libri, i loro personaggi stringo amicizia nell'immediato, posto delle domande a cui non ho sempre ricevo risposta, socializzando con la loro anima e le loro conquiste e, visti da vicino, l'espediente miracoloso di rifocillare l'anima con le parole.

Come ho già detto altre volte, anche Rory Gilmore è stata colpita da questa magia. Nel tempo, anche lei ha potuto 

ascoltare storie come se l'avesse sentite da lontano, come un ricordo ripescato dalla risacca disomogenea del tempo, e solo alla fine constatare quanto sia stato piacevole abbracciare con entusiasmo queste belle proposte. Per interpretare il modo in cui ha dipinto la realtà circostante, quella che ognuno di noi vive, dipingendola con modestissimi acquerelli nascosti nelle stanze buie del suo animo. Cercando di interpretarli al meglio, e producendo sulla carta non tanto quello che è stato visto quanto l'aura lucente in cui sono confinati i romanzi.

🌺🌺🌺🌺🌺


Titolo: La casa degli spiriti

Autore: Isabel Allende

Casa editrice: Feltrinelli

Prezzo: 9,90 €

N°di pagine: 364

Trama: Una saga familiare del nostro secolo in cui si rispecchiano la storia e il destino di tutto un popolo, quello cileno, nei racconti delle donne di una importante e stravagante famiglia.

lunedì, settembre 07, 2026

Gocce d'inchiostro: Estasi di libertà - Stefan Zweig

Appollaiato sul trespolo di un luogo la cui aria era malsana, irrespirabile, Stefan Zweig stanziò su una morale insicura ed anti psicologica del tacere e nascondere che gravò come un incubo sulla sua giovinezza ostacolando ogni risorsa di costruire quel che è incredibile. Il vinto avrebbe ceduto al destino, sfruttando l’immagine incerta del nuovo continente con la sua realtà. Nelle stanze buie e polverose del suo animo, dirigendo con voce bassa ma melodica la scrittura come affidataria all’idea che la memoria potesse essere un buon surrogato per dimenticare ciò che si è conservato. L’artista infatti avrebbe dovuto mostrare come siamo compiacenti di forme estetiche, nelle classi inferiori a cui attingiamo un certo istinto per la bellezza divenendo come forme di realizzazione attraverso cui possiamo rivalutare. 

Zweig scoprì come me, l’amore per la lettura, la letteratura, in età infantile. Un verso o una melodia fuoriusciva dall’invisibile barriera della visione, dell’intuizione del genio creativo in forme tenere che possano aspirare al loro divenire. E, in età adulta affinò tale fascinazioni, rimpiangendo e racchiudendo la stabilità della società viennese del secolo, sottolineando la superiorità morale del vinto affinché quella libertà a cui è legato all’ambiente circostante da cui sfugge o si tenta di sfuggire donano l'immortalità, come un pegno prezioso che rifiuta la quiete, la pace concessa nell’epoca benigna del peccato. Concentrandosi e raccogliendo tutte le energie affinché ci si possa guardare dentro al di fuori di se stesso e del mondo.

Titolo: Estasi di libertà

Autore: Stefan Zweig

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 13 €

N° di pagine: 300

Trama: 1926. Christine Hoflehner è una giovane e poverissima postina di un piccolo borgo austriaco. Quando una zia emigrata decenni prima in America la invita a trascorrere un periodo di vacanza in un lussuoso hotel dell'Engadina, la ragazza scopre un mondo da sogno, fatto di inconcepibile ricchezza e desideri sfrenati, ma anche di invidie e maldicenze. Il ritorno all'umile vita nell'ufficio postale non potrebbe essere più brusco. Durante un viaggio a Vienna, Christine conosce il coetaneo Ferdinand, anch'egli privato di qualunque speranza dalla guerra. Combattuti tra il loro amore appena nato e lo squallore disperato di fronte a cui li mette l'indigenza, i due si troveranno a dover compiere una scelta radicale.

You can replace this text by going to "Layout" and then "Page Elements" section. Edit " About "
 

Sogni d'inchiostro Template by Ipietoon Cute Blog Design and Bukit Gambang