giovedì, febbraio 19, 2026

Gocce d'inchiostro: L’arte di mettere in ordine la vita - Irina Potinga

“Si possono raccogliere tutte le ossa che si vuole, costruire la parte più splendida del mondo, ma ciò non basta per produrre qualcosa che sia vivo. Una storia, in un certo senso, non appartiene a questo mondo. Per creare una vera storia è necessario un battesimo magico, che riesca a mettere in contatto questo mondo con quello dell'altro.”

Ecco quel che ho letto qualche tempo fa in un romanzo semplice e apparentemente innocuo, firmato da un autore che ho conosciuto per caso e che in pochissimo tempo è divenuto mia musa ispiratrice. Murakami Haruki. Solo molto tempo dopo ho compreso il vero significato di queste parole, e all'epoca sono riuscita perlomeno a trovarvi un fondo di verità. La scrittura può dar vita a una serie di racconti. Racconti dell'anima, spaccati di vita che possono rischiarare un cielo perennemente grigio e ombroso o attorniarsi di figure la cui aura lucente brilla come un faro nella notte.

Questo inutile e vago discorso per dire che sono anch'io un amante della scrittura, e come i grandi della letteratura mi sono messa d'impegno a scrivere, affinché qualcosa andasse al suo posto. Un tempo sprofondare nello sconforto. Perché la mia attitudine ad adoperare parole o frasi estrapolate dal nulla era parecchio scarsa. Se avessi voluto parlare con qualcuno, ad esempio, di quelle inutili ansie e preoccupazioni che vorticavano nella mia testa come uno sciame impazzito di api, quando avevo sedici anni, non avrei avuto nessuno con cui confidarmi. Così stavano le cose.

Per qualche anno mi sono dibattuta in questi dilemmi. Qualche anno può essere un tempo indefinito.

Da quando ho abbracciato la passione per la scrittura, ho cercato di attenermi a certe regole. Fissare un punto preciso affinché non venga sedotta dallo incontrollabile strisciare del mondo. Quando scrivo mi impongo di essere sempre precisa, chiara, e uno scarso bagaglio di esperienze alle spalle mi hanno fatto capire tante cose. Autori di vario tipo si sono presentati alla mia porta a raccontarmi tante cose, sono passati a farmi visita come se folgorati da qualcosa - un colore, un dettaglio -, e non mi hanno più abbandonata. E, da qualche tempo a questa parte, Irina Potinga, rientra in questa piccola cerchia perchè professando un tipo di arte che nel tempo è divenuta parte del mio spirito, mi ha indotta a comprendere come anche io avessi scovato la salvezza. Quella che, dinanzi all’incuria del tempo, a un tempo tiranno e spaventoso, una realtà in cui tardi ci si accorge che si tratti di un'unica entità continua, io, piccola anima sfolgorante di luce, ho potuto perdermi nella volta celeste con altrettanti spiriti, altrettante anime, che in una manciata di secondi erano divenute persone.

Titolo: L’arte di mettere in ordine la vita

Autore: Irina Potinga

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 18, 50 €

N° di pagine: 288

Trama: Quali sono gli ostacoli alla realizzazione della nostra vita ideale? Una delle difficoltà più comuni sta nel fatto che molto spesso non siamo in grado di mettere a fuoco i nostri desideri e obiettivi. O, se anche li abbiamo presenti, a volte restano lì, dimenticati in un cassetto in fondo alla mente. È facile scordarseli quando c'è la vita di mezzo, con le sue mille distrazioni. Ma un percorso per mettere ordine nella nostra vita e raggiungere la realizzazione di noi stessi esiste, e Irina Potinga ce lo mostra passo passo. Dopo "Solo cose belle", in cui ci insegnava come liberare l'armadio - e la vita - dal superfluo, Irina torna ora con una guida chiara ed efficace, che parte dalla sua esperienza personale per indicarci gli spunti e gli esercizi che l'hanno aiutata a sviluppare un mindset positivo e a realizzare i suoi sogni. "In questo libro voglio accompagnarti in un viaggio che parte da dentro, perché ogni trasformazione autentica inizia dalla mente e dal cuore. Nella prima parte lavoreremo sul tuo mondo interiore. È qui che inizierai a mettere in discussione le convinzioni limitanti e ad ascoltare i tuoi veri desideri. Parleremo di paura, di successo e di come imparare a pensare in modo diverso per creare nuove possibilità. Nella seconda, trasformerai quei desideri in obiettivi concreti. Imparerai a creare una visione chiara, a definire un piano d'azione, a stabilire priorità che rispecchino chi sei davvero. Nella terza parte entreremo nel vivo della trasformazione quotidiana, quella che avviene attraverso le abitudini. Ti guiderò attraverso pratiche semplici ma profonde: calmare la mente, fare spazio - fuori e dentro di te -, e assumerti la responsabilità della tua vita."

martedì, febbraio 17, 2026

Slanci del cuore: Le letture sospese

Tendo ad essere così. Quello che trovo interessante in queste letture è la fervida immaginazione degli autori. La cosa a mio avviso più stupefacente. Alcuni di queste letture hanno dimostrato di averne, i loro autori di possedere delle basi, una struttura solida su cui porre o riporre con cura un certo disegno, sebbene queste opere si siano discostati dai miei gusti. E anziché scappare, mi sono lasciata soffocare. Mi sono avvicinata a tal punto che ho avvertito la presenza di queste creature aleggiare attorno a me. 

Figli generati da un seme diverso, dalle cui vene scorre inesorabile inchiostro nero come il nettare di tutta una vita, apostrofi neri fra mucchi di frasi e parole. Niente che si possa paragonare a qualcosa di nuovo, ma le cui parole fluiscono nella nostra coscienza, senza misura o alcuna volontà se non quella di stregare e avvelenare pensieri o sensi. Condita da una serie di motivazioni snocciolate con zelo, ma che non spiegano né tantomeno soddisfano, seppur abbiano echeggiato nella mia testa con una certa insistenza. Nella gioia e nel dolore, sprigionando una melodia che tuttavia non è giunta al mio cuore.


Titolo: Un nuovo mondo

Autore: Eckhart Tolle

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 14 €

N° di pagine: 264

Trama: Eckhart Tolle rappresenta la sintesi perfetta fra millenni di saggezza e il sentire contemporaneo, condensando chiaramente nelle sue pagine gli insegnamenti dei grandi della storia del pensiero, da Buddha a Gesù, ma anche Shakespeare e i Rolling Stones. Il suo messaggio è semplice e rivoluzionario: basta spegnere il rumore di fondo che affolla di pensieri la nostra mente per abbracciare il presente liberi dell'ingombro del nostro ego. E proprio il modello egocentrico di pensiero, l'eccessiva importanza data al nostro io, uno dei maggiori nemici. Da lì deriva quel senso costante di insufficienza, di mancanza che deve essere in qualche modo colmata. Se invece si vive nel momento, ci si accorge che le cose positive iniziano ad accadere da sole, e se tutti lasciano da parte il proprio ego e si risvegliano verso una nuova consapevolezza, ecco che un nuovo mondo, davvero migliore e pieno di amore, diventa magicamente possibile.

domenica, febbraio 15, 2026

Gocce d'inchiostro: Come un libro ritrovato - Nick Bradley

Riuscire a guardarsi attorno con gli occhi degli altri, è un esercizio questo da cui si può trarre insegnamento.

Nella mia prolifica carriera di lettrice, so meglio di chiunque altro quanto ami leggere, e la lettura talvolta è legata all'importanza dell'individualità e all'importanza che l'uomo attribuisce alla vita in generale.

Questa breve introduzione solo per dire che, a distanza di poco tempo, ho ospitato, nel mio salotto letterario virtuale, una creatura proveniente da un altro mondo e la produzione artistica di un uomo, il suo autore, che fece di questo romanzo ponte o forma di conoscenza per esplorare il mondo. Questa volta, questa nuova venuta, con una storia incentrata sull'importanza dell'individuo, il mondo circostante e, soprattutto, ciò che egli può imparare dal mondo circostante.


Titolo: Come un libro ritrovato

Autore: Nick Bradley

Casa editrice: Nord

Prezzo: 19 €

N° di pagine: 384

Trama: Flo è sempre stata brava con le parole. Eppure ultimamente non ne trova nemmeno una per descrivere come si sente. Di sicuro non è più felice a Tokyo: è come se la città dei suoi sogni fosse diventata all'improvviso ostile e caotica; e anche il suo lavoro di traduttrice è ormai scivolato in una routine poco stimolante. Almeno fino al giorno in cui, su un sedile della metropolitana, non trova un libro dimenticato… A Onomichi, sonnacchiosa località sul mare interno del Giappone, è come se il tempo si fosse fermato. Qui, all'ombra dei venticinque templi accoccolati tra le colline, c'è il caffè di nonna Ayako. È da tanto che Kyo non va a farle visita, ma adesso, dopo essere stato bocciato all'esame di ammissione all'università, ha un disperato bisogno di allontanarsi da Tokyo per capire che cosa vuole davvero. Tuttavia, se sperava di avere dalla nonna affetto e comprensione, si sbaglia di grosso: Ayako è una donna brusca e ruvida come la corteccia di un albero secolare, soprattutto con lui. A poco a poco, però, Kyo si rende conto che quella freddezza è solo una corazza che la nonna si è cucita addosso per nascondere le ferite del passato e il rimpianto per un errore che non riesce a perdonarsi. In realtà, Kyo e la nonna sono più simili di quanto non sembri, e sarà proprio lui, con le sue imperfezioni e le sue insicurezze, a darle il coraggio di liberarsi del peso di troppi segreti… Ci sono storie che ci trovano quando ne abbiamo più bisogno. E la storia di Kyo e Ayako riaccende l'entusiasmo di Flo e la spinge a mettersi alla ricerca del suo misterioso autore. Quel libro è stato come una luce capace d'illuminare gli angoli più bui della sua anima, e ora lei vorrebbe tradurlo e portare quella luce a più persone possibili. Perché non esiste piacere più grande di condividere un romanzo che ci ha toccato il cuore.

venerdì, febbraio 13, 2026

Nel cuore delle parole: San Valentino in libri 5°

Molte persone si lasciano ingannare dall’apparenza, ma se si osservasse con più attenzione, esaminando le cose da più angolazioni, ci si rende conto che dietro ogni gesto, parola o azione ci sono delle ponderazioni. Come un giocatore di shogi che ha ben chiare in mente le prossime mosse. Nel corso della mia vita di lettrice, ho tracciato diverse strategie per affinare ogni cosa, comprendere maggiormente la vita, delineare quella giusta linea di demarcazione oltre la quale si spinge ma non valicando i confini dell’eccessivo o esagitato. Il mio è un carattere quieto, ma tendenzialmente testardo, temprato dalle nefandezze della vita, coinvolta o spesso soffocata dalla stretta delle maglie dell’ennesimo conturbante ritratto realistico che a leggerlo ho corso il rischio di restare incagliata per sempre nelle ossessioni della sua bellezza.

Approfitto di questa nuova opportunità concessami per dirvi, che i romanzi che vi presenterò oggi esplicano tutto questo ma sono perlopiù….zuccherosi. Carie per i denti, ma piccoli rimedi del cuore a cui riservo un ringraziamento speciale – grazie davvero!, per essere stati ospitati nel mio salotto virtuale, e, avermi regalato delle meravigliose esperienze di cui serbo un ricordo speciale. Spassionatamente, mi premuro ad invitarvi e lasciarvi travolgere dal loro incanto. Giungere all’epilogo, all’epilogo di ogni loro storia, si è rivelato una sensazione davvero fastidiosa, consapevole che di romanzi ce ne sono a centinaia a cui potrei chiedere conforto. Eppure il cuore batte dolorosamente quando tutto, la magia al suo interno, finisce: e qui resto, in preda allo stupore più assoluto.

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Un inno all'affetto famigliare, ai libri, carino e mai banale, in cui ogni pagina - in mezzo a dialoghi perfetti, titoli veri e inventati, consigli - si trovano pensieri di gente che ama i libri. Lettori comuni che riescono a interpretare il linguaggio contorto delle parole, a dipanare racconti che non perdono mai il loro smalto ma che prendono per mano e conducono verso mondi di incredibile tenore e gioie infinite. Ha lo stesso sapore delle storie cinematografiche che canale 5 trasmette nel periodo natalizio. Semplice, pulito, onesto. 


Titolo: La misura della felicità

Autore: Gabrielle Zevin

Casa editrice: Nord

Prezzo: 16 €

N° di pagine: 313

Trama: Dalla tragica morte della moglie, A. J. Fikry è diventato un uomo scontroso e irascibile, insofferente verso gli abitanti della piccola isola dove vive e stufo del suo lavoro di libraio. Disprezza i libri che vende ( mentre quelli che non vende gli ricordano quanto il mondo stia cambiando in peggio ) e ne ha fin sopra i capelli dei pochi clienti che gli sono rimasti, capaci solo di lamentarsi e di suggerirgli di << abbassare  i prezzi >>. Una sera, però, tutto cambia: rientrando in libreria, A.J. trova una bambina che gironzola nel reparto dedicato all'infanzia; ha in mano un biglietto, scritto dalla madre: Questa è eccezionalmente loquace per la sua età. Voglio che diventi una lettrice e che cresca in mezzo ai libri. Io non posso più occuparmi di lei. Sono disperata. Seppur riluttante ( e spiazzando tutti i suoi conoscenti ), A.J. decide di adottarla, lasciando così che quella bambina gli sconvolga l'esistenza. Perché Maya è animata da un'insaziabile curiosità e da un'attrazione istintiva per i libri - per il loro odore, per le copertine vivaci, per quell'affascinante mosaico di parole che riempie le pagine - e, grazie a lei, A.J. non solo scoprirà la gioia di essere padre, ma riassaporerà anche il piacere di essere un libraio, trovando infine il coraggio di aprirsi a un nuovo, inatteso amore ..

mercoledì, febbraio 11, 2026

Sette gocce in sette giorni: romanzi vissuti in una settimana 9°

Negli ultimi tempi, sono stati numerosi i romanzi dalla forte intensità e in grado di produrre tensione o sconcerto ad accompagnarmi, per periodi lunghissimi o brevissimi, in alcune fasi della mia vita. Mi sono trovata nello stato d'animo giusto per leggere racconti di questo genere e, recentemente, una di queste è coincisa nel periodo in cui mossi i primi passi con la lettura di certi romanzi. La maggior parte, perlomeno. Altri, invece, non hanno potuto diffondersi

come un’unica macchia nella quale tutto si confonde. Corrodendo e annientando non solo lo spirito dei protagonisti senza che questi se ne accorgessero, ma anche il mio. Perché nel luogo in cui fui proiettata ho potuto vedere ogni cosa nella sua pienezza, come qualcosa a metà fra cielo e natura, in mezzo al caos del mondo e della civiltà.

Esistono varie forme di solitudine e ognuno ha le sue qualità. Ci si può sentire soli non avendo amici, non uscendo, rimanendo a casa tutto il giorno. Ci si può sentire soli quando non hai nessuno con cui parlare, senza paura di disturbare. Di notte, con le orecchie il frastuono del silenzio, con l'anima dei pensieri che vengono trascinati via dalla corrente e si perdono chissà dove.

E contornati, pregni di un unico elemento: l’amore per la letteratura. La parola scritta, i suoi << simboli >>, un corollario di immagini che fanno della disarmonia dello spirito di queste masse di carni instabili ma con una identità, rimbombi continui persistenti nella mia testa. Forse era un segno divino, eppure tutto ciò che ho visto in questa forma atipica di amore ha avuto su di me un ché di rilevante. Perchè per la prima volta, mi sono approcciata alla lettura di testi che non avrei letto tanto facilmente, se non ché da queste storie è possibile riconoscere un pò di me, la letteratura come balsamo della mia esistenza. Proiettata lontano, senza capirci più niente. Colpendo dritto al cuore, in una miscela confusa di suoni, musica e parole, in luoghi o in uno spazio temporale non ancora perduto, nonostante lo scorrere inesorabile del tempo. 


Titolo: I giorni del mare

Autore: Pierre Adrian

Casa editrice: Blu Atlantide

Prezzo: 18, 50 €

N° di pagine: 160

Trama: È agosto, in Bretagna. Dopo molti anni, un giovane uomo torna nella grande casa di famiglia per passarvi l’estate. Nulla, in apparenza, sembra cambiato. Gli stessi sono i volti dei cugini e degli zii che ogni anno si ritrovano stretti intorno all’anziana nonna, stessi sono i giochi dei bambini più piccoli, stesso il mare impetuoso e irresistibile che lambisce gli asciugamani stesi al sole. Eppure qualcosa brilla nelle cose e nelle persone, la malinconia tenera e cristallina delle cose passate, la dolcezza delle cose familiari che si mischia al tempo imprevedibile del cielo di Brest, coprendo tutto di un significato nuovo. Tra pomeriggi in spiaggia, feste al porto, amori estivi e l’amicizia di un cugino più piccolo in cui il narratore si rivede, il tempo sta cambiando anche per lui. Con la fine dell’estate, verrà il momento di crescere e di diventare, dolorosamente, adulto. I giorni del mare è un romanzo di intensità assoluta e profonda maturità stilistica, in cui la nostalgia per le cose perdute trascolora nella speranza di quello che verrà e nella rivelazione inaspettata di ciò che significa amare e appartenere.

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