Lentamente quelle storie che pullulano altre storie, che fagocitano altre avventure, accolgono altri spiriti, così numerosi e infinitesimali, unici e particolari, cominciano presto ad apparire, nel fondo, non molto diversi dal mondo di fuori. Da quel mondo in cui mi appresto a giudicare, osservare, stabilire. Al principio si tratta di una pennellata di colori dalle tonalità più accese: presa dalla smania di incappare in storie in cui il valore letterario di certi testi non restino ai margini, col tempo certe tonalità sembrano ai miei occhi scolorire, a raggrumarsi come il sangue che si rapprende, perdendo importanza se non addirittura lucentezza. Uno delle conseguenze a cui si va incontro, quando si è fautore di un certo tipo di letteratura è che si sa già a cosa è diretta la nostra ricerca: la cosiddetta ricerca della felicità che avrebbe presto o tardi donato certi effetti. Quegli effetti che coincidono col mio spirito.
La libreria del signor Livingston era un luogo in cui potei perdermi, scrutare le stesse dinamiche di un mondo immerso nella sapienza e nella magia: pile e pile di libri posti in scaffali lustri e ordinati, il diritto di leggere sprofondando su una morbida poltrona in pelle. Chi pensa che entrando in un luogo di questo tipo possa restare intatto e con la mente lucida si sbaglia di grosso. Certo, non è un tipo di deliquio in cui ogni cosa assume una certa serietà, ma l’invito a valicare la soglia di un luogo magico, un santuario sacro in cui l’anima si perde, si ammanta di un sudario di opportunità e possibilità. Un rifugio che avrebbe potuto offrire molto più che semplice protezione, garanzia, limitandone ogni ostacolo o impedimento. Quella mancata libertà di gironzolare, bighellonare come pare e piace in luoghi ricchi di sapienza, sapere e cultura pur di non essere battichettata, punzecchiata continuamente da Mr Livingstone!
Titolo: La libreria del signor Livingstone
Autore: Mónica Gutiérrez
Casa editrice: Garzanti
Prezzo: 16, 90 €
N° di pagine: 216
Trama: A guardar bene, in fondo a una stradina di Londra, si può scorgere una palazzina su due piani tutta in legno dipinto di blu. Dietro le vetrine, pile e pile di romanzi. Aprendo la porta dalla curiosa maniglia a forma di penna, si incontra il signor Edward Livingstone, l'anima della libreria Moonlight Books. A prima vista può sembrare un po' burbero, ma non fateci troppo caso. Lo fa solo perché preferisce la compagnia dei libri a quella delle persone. Eppure, nessuno riesce a capire i bisogni dei lettori meglio di lui. Come quelli di Oliver, che, a otto anni, è un bambino prodigio, e passa in libreria molto del suo tempo, per non sentirsi solo; o Sioban, che tra quegli scaffali cerca l'ispirazione per un nuovo romanzo di cui ha perso le parole. Soprattutto, il signor Livingstone è stato capace di leggere nel cuore di Agnes. Un cuore un po' malandato che aveva deciso di chiudere le porte al mondo. Fino al magico giorno di pioggia in cui Agnes trova riparo alla Moonlight Books. È così che, tra i sussurri dei più bei versi mai scritti, Agnes scopre che la speranza di una vita migliore non deve mai morire. Che le strambe figure che abitano la libreria hanno l'immenso potere di farla sentire al sicuro. Perché il signor Livingstone ha riempito il suo negozio di generosità e di amicizia: all'avventura e agli imprevisti ci pensano i libri, con le loro storie che non smetteresti mai di leggere.


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