lunedì, febbraio 09, 2026

Slanci del cuore: Le migliori biografie del 2025

Con questa tipologia di testi non ho potuto nascondere il mio interesse. Poichè pregni di quel tipo di storie da cui trarre insegnamento, riflessione: possessori di una loro anima. E se poi l’immaginazione fosse stata lasciata libera, a briglia sciolta, mi sarei figurata con persone immaginarie ma che per me erano fatte di carne e ossa. Non leggendo dunque romanzi di questo tipo da parecchio tempo, ho così accolto questo piccolo ma necessario gruzzoletto di libri senza alcun pregiudizio ma con la consapevolezza che si sarebbe trattata di letture da cui avrei tratto o ritratto qualcosa. Semplice, un pó banalotta, e stucchevole idea ma veritiera. Ma, senza alcun fraintendimento, si discostano dai canoni della letteratura odierna. Perchè le biografie, ammettiamolo, possiedono un chè di raffinato a dispetto di altri romanzi che ci sono in circolazione, ma necessari seppur a volte impegnativi che in un modo o nell’altro travolgono come qualcosa di indefinito. 

Una testimonianza, un'esistenza in cui le assenze hanno pesato più delle presenze, e la memoria (e la difesa della memoria stessa) ha svolto un ruolo determinante.


Titolo: Sopravvivere e vivere

Autore:

Casa editrice: Adelphi

Prezzo: 13 €

N° di pagine: 181

Trama: Quando Irène Némirovsky viene arrestata, nel luglio del 1942, la maggiore delle sue due figlie, Denise, ha tredici anni, la minore, Elisabeth, soltanto cinque. Tre mesi dopo anche il padre sarà deportato. Per le due bambine cominciano gli anni atroci della fuga: braccate dalla polizia francese e dalla Gestapo, passano da un nascondiglio all'altro, spostandosi di notte, prendendo treni da cui bisogna saltare giù prima che entrino nelle stazioni per evitare i poliziotti e i loro cani, trovando rifugio in un convento di suore, in cantine umide, in sottoscala. Alla Liberazione, Denise ed Elisabeth si recheranno, insieme a molti altri, alla Gare de l'Est, dove assisteranno sgomente all'arrivo dei treni che riportano a casa quei fantasmi macilenti che sono i sopravvissuti dei campi: ma da quei treni non vedranno scendere né l'uno né l'altro dei genitori. Di loro resta soltanto la valigia che Michel Epstein ha affidato alla figlia maggiore raccomandandogliela come cosa preziosa appartenuta alla madre: la valigia dentro la quale, molti anni dopo, Denise troverà il manoscritto di Suite française. In questa lunga intervista Denise ripercorre, con la limpida chiarezza del suo spirito indomabile, ma anche con l'arguzia e l'ironia che le sono proprie, un'esistenza in cui le assenze hanno pesato più delle presenze, e la memoria (e la difesa della memoria stessa) ha svolto un ruolo determinante.

sabato, febbraio 07, 2026

Gocce d'inchiostro: A study in drowning. La città sommersa - Ava Reid

In una sequela di immagini non propriamente chiare ma evocative, in cui è possibile riconoscere il tratto sognante dell'autrice, sprazzi di cose perdute o cancellate che non riescono tuttavia ad arrivare agli occhi, quello che si avverte tra le pagine di questo romanzo è una verità inconfutabile: questa tipologia di testi non fanno più al caso mio. Un narratore che non può indugiare non più di qualche pagina nella testa del suo autore e che trasmette nient’altro che insoddisfazione è, quasi, una forma irrispettosa da cui non se ne esce facilmente.

Questa storia, se letta quindici anni fa, forse, sarebbe stata apprezzata maggiormente di adesso: quando di classici e del loro splendido mondo non ne sapevo niente. Perchè non conquista nemmeno per il fascino, misto a una buona dose di ammirazione, per la letteratura, la parola scritta, di cui mi sono scovata invischiata, zuppa con tutte le scarpe, come si dice, ascoltando una storia di cui avrei potuto ignorare impunemente. Partecipe, tuttavia, di una constatazione tanto vera quanto triste: a nulla serve rimanere appesi al soffitto della vita per paura di spiccare il volo. Alla fine, l'anima delle cose si manifesta esattamente per come si concretizza, né migliore, né peggiore. E, disgraziatamente per questo caso, dagli effetti poco soddisfacenti.

Titolo: A study in drowning. La città sommersa

Autore: Ava Reid

Casa editrice: Il Castoro

Prezzo: 24 €

N° di pagine: 372

Trama: Effy Sayre ha sempre creduto nelle fiabe. Non ha avuto scelta. Fin da bambina, è perseguitata da misteriose visioni del Re delle Fate. Ha trovato conforto solo tra le pagine di Angharad, il romanzo del compianto Emrys Myrddin, che racconta di una giovane che si innamora del Re delle Fate, arrivando però a distruggerlo. Effy, pur amando più di ogni cosa la letteratura, è costretta a frequentare la facoltà di Architettura, perché alle donne di Llyr non è permesso studiare Lettere. Il libro è tutto ciò che la tiene a galla durante i suoi studi alla prestigiosa facoltà di architettura dell’Università del Llyr. Così, quando la famiglia Myrddin indice un bando per ristrutturare la magione dell’autore, Effy è sicura che questo sia il suo destino. Ma Villa Hiraeth è un’impresa impossibile: una casa ammuffita e decrepita sul punto di sgretolarsi nel mare affamato. E quando Effy vi arriva, scopre di non essere sola. Preston Héloury, un giovane e tedioso studioso di letteratura, è determinato a dimostrare che l’autore preferito del Llyr era un truffatore. Mentre i due studenti investigano sull’eredità di Myrddin, mettendo insieme i pezzi attraverso lettere, libri e diari, scoprono che le fondamenta della casa non sono l’unica cosa di cui non ci si può fidare. Forze oscure, sia mortali sia magiche, cospirano contro la ricerca della verità e l’amore che sta nascendo tra i due. Il segreto che vogliono portare alla luce potrebbe cambiare per sempre le sorti dell’intera Llyr…

giovedì, febbraio 05, 2026

Le TBR: richiami dell'anima 57°

E' in questi momenti che, come spesso mi succede quando assisto a fenomeni che vanno al di là della psiche - quando il mondo si esibisce in forme particolarmente complesse, che sono certa non riuscirò a dare una spiegazione - assisto con ipnotica attenzione ciò che accade sotto i miei occhi, con l'anima divorata da una sottilissima e febbricitante curiosità.

Riconoscere la provenienza di queste storia, infatti, non è stato semplice. Ho dovuto aspettare qualche momento pur di riconoscere la forma di idea che risiedeva nella mia mente, quella che prevedeva una rilettura e i cui tempi e modi coincisero con la forma stessa, ritratta in mezzo a un immenso giardino di un umile dimora, correndo lungo monti impervi, non mollandomi per un momento se non quando giungerò al punto finale. All'epilogo di storie che sono state concepite con la consapevolezza, la certezza di lasciare una traccia, e i cui personaggi appaiono soli e incompresi. Senza passato o identità. Uomini che camminano nella lotteria della vita, avvolti da una cortina di mistero, fra il fervore delle passioni, nella lucentezza dell'amore, che inghiotte ogni cosa. Il tempo. Brandelli dell'anima.

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Titolo: Il porto proibito

Autore: Teresa Radice e Stefano Turconi

Casa editrice: Bao pubblishing

Prezzo: 27 €

N° di pagine: 319

Trama: Nell’estate del 1807, una nave della marina di Sua Maestà recupera al largo del Siam un giovane naufrago, Abel, che di sé ricorda soltanto il nome. Diventa ben presto amico del primo ufficiale, facente funzioni di capitano perché il comandante della nave è, a quanto pare, scappato dopo essersi appropriato dei valori presenti a bordo. Abel torna in Inghilterra con l’Explorer, e trova alloggio presso la locanda gestita dalle tre figlie del capitano fuggiasco. Ben prima che gli possa tornare la memoria, però, scoprirà qualcosa di profondamente inquietante su di sé, e comprenderà la vera natura di alcune delle persone che lo hanno aiutato.

martedì, febbraio 03, 2026

Gocce d'inchiostro: Uomini senza donne - Murakami Haruki

Ho avuto solo un attimo di sgomento, durante il corso della lettura. Dopo essermi buttata con grande entusiasmo fra le sue pagine - era da tanto che non leggevo qualcosa che profumasse di orientale - ho guardato dalla porta della mia stanza la distesa di bonsai che circondava il piccolo giardino zen, che uno dei protagonisti di questa storia dedicava in gran parte della giornata, e mi sono chiesta come facesse anche questa innocua raccolta di racconti essere così << magica >>. La risposta era semplice: tutto intorno a me. Come un'azione che non ha mai fine, ma che si accompagna nel tempo.

Con la fine dell’anno e l’approssimarsi di un’altro, questa raccolta di racconti ha funto da quel genere di storia nonchè nascondiglio legittimo e sicuro in cui, ogni volta le storie del mio amato Murakami si presentavano come delle apparizioni, i brutti ricordi che mi portavo dietro dal mondo reale svanivano.

Immagini che, pur quanto mi sforzi a classificarle e confrontarle, sembrano rievocare qualcosa di famigliare. Nitide, tangibili in cui il mondo sembrava aver ritrovato il centro della realtà. I colori, le forme naturali, ma dettagliatamente screziati.

Il flusso insinuoso del tempo, che risulta difficile collocare nella psiche umana, su uno sfondo rurale, si riesce a "vedere" ma non avvertire.  Acute riflessioni sulla vita, l'amore per la montagna e i boschi, far dono di una sensibilità che riconosca la bellezza e ricrearla, testimoniano una mente consapevole della natura articolata e pluralistica del mistero della psiche umana. Profonde concezioni che testimoniano una certa malinconia, e che dilagano su diversi fronti. Composte mediante una serie di consigli - dispensati in svariati momenti della giornata di cui non si conosce tuttavia l'origine. Si riesce a coglierne la saggezza, ma non a stabilire la durata. Una raccolta di racconti semplici, che è una poesia del silenzio. Dell'assenza, dell'isolamento, della solitudine. Della libertà di vagare senza una meta, che ha dentro vasti richiami per trovarne una collocazione. Poiché va oltre l'infinito, come un granello di sabbia ingoiato dalla spiaggia. Ti intestardisci a trovarla, ma sai che potresti tentarci anche un'intera vita. Per capirla veramente, per immedesimarsi completamente in loro, nei personaggi credo, bisognava essere stati lì. Rivestire i loro panni, e muoversi silenziosamente in quel periodo. In quella realtà parallela, nelle mani di un fato che ha un posto speciale da riservare.


Titolo: Uomini senza donne

Autore: Murakami Haruki

Casa editrice: Einaudi

Prezzo: 19 €

N° di pagine: 222

Trama: Una mattina Gregor Samsa si sveglia in un letto e scopre di essersi trasformato in un essere umano. Non ricorda nulla della sua vita precedente. Che fine ha fatto lo spesso carapace che lo proteggeva? E perché adesso è ricoperto da questa sottile, delicata pelle rosa? Chi, o cosa, era prima di quel risveglio? Insomma, adesso Samsa dovrà adattarsi alla nuova e "mostruosa" condizione di uomo. Quando però alla sua porta bussa una ragazza il cui fisico è deformato da un'enorme gobba, Samsa dovrà fare i conti con qualcos'altro di sconosciuto: il desiderio e l'erotismo visto con gli occhi di chi sa andare oltre le apparenze. Habara, il protagonista di "Shahrazad", è un uomo solo, confinato in una casa nella quale è vietato ogni contatto col mondo. Non sapremo mai perché, e in fondo non è importante: quello che sappiamo è che il suo unico svago sono le visite regolari di una donna misteriosa che lo rifornisce di libri, musica, film... e sesso. Ma soprattutto gli racconta delle storie, proprio come faceva Shahrazad. E in queste storie Habara si tuffa come un bambino, finalmente libero.

domenica, febbraio 01, 2026

Romanzi su misura: Gennaio

Le storie che ho letto, i romanzi che mi hanno affiancato in questo primo mese dell’anno, sono state scritte come la bellezza della vita. Un profondo rapporto d'amore fatto di cure quotidiane, pazienza e piccole violenze amorose. La strana perfetta coesione fra l'arte della lettura e l'arte della scrittura il cui materiale da cui si attinge è la vita. Sul davanti avevo una distesa infinita di verde, una casa in legno circondata da boschi di larici, l'aria pregna di resina e muschio.

Sono stata in svariati posti, in luoghi realistici o fantasiosi.. Ognuno classificato a seconda del cammino impervio che si dovrà seguire pur di raggiungere l'immortalità. Un esame attento sulla vita, filosofico e spirituale, che ci invita a guardare attraverso gli occhi, e non capirci più niente. Specchiarsi nell'incomprensione in cui l'anima si riflette inquieta.

Ognuno di loro, chi più chi meno, mi ha affascinata. E, chi non ha mai letto di questi autori, non sa nè tantomeno è ignaro di ciò che celavano nel loro cuore, ben o male sa che presto o tardi giungerà anche quel momento. Quel momento in cui leggendoli non si conosceranno le ragioni per cui li si ha letti o amati. Perchè ricchi di significati, temi che esulano la normalità, ognuno di questi testi ha rischiarato la mia anima, colpita ed entusiasta dal modo per cui avevano parlato di vita. Andando vicini alle cose, scrutando ogni cosa, sottolineando i particolari. E così sono stati la maggior parte di queste letture, romanzi sconosciuti che, in un momento imprecisato della  mia vita, hanno disvelato una tenebra caduta e la luce che ne viene fuori; non ci importa del giudizio interessato degli altri; dedichiamo con venerazione parte del nostro tempo libero inebriati di libertà. Parte di storie che mi porterò dentro. Mai sola, né completamente estranea alle vicende amorose di marionette artificiali che popolano questo teatro artificiale. E, al di là di questi personaggi, l'intesa che nasce come risultato di due volontà: quella esterna dell'artista e quella interna di chi osserva, come volontà biologica considerata.

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Romanzi su misura in carta e inchiostro:

Ci pone dinanzi a una storia che dà spazio non solo al mondo visibile degli esseri senzienti e degli oggetti inanimati ma anche vaste e misteriose forze inosservate che si celano dentro questo mondo. Dickens a modo suo ha disturbato e disorientato il lettore, facendo riflettere e ribaltando qualunque forma di evoluzione, sabotando le sue menti e facendo danzare gruppi di figure intrappolati in un vortice di corruzione a cui disgraziatamente non ci sarà fine.

Valutazione d’inchiostro: 4

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