giovedì, ottobre 01, 2026

Gocce d'inchiostro: Mistica del sesso - Anaïs Nin

Anaïs Nin? Oh, quante lodi ho tessuto, ho sperticato nei suoi riguardi! Una donna che visse una vita difficoltosa, all’insegna delle avanguardie, delle persecuzioni, delle violenze subite persino dal suo stesso sangue e che, nel tempo, è divenuta una mia cara amica. Una confidente, una fonte inesauribile di sapere e conoscenze da cui ho attinto e attingo nozioni per cui il mio bagaglio culturale può accrescere, la mia anima rifiorire. Letteralmente, la << figlia >> di una donna che sebbene la sua istruzione fu alquanto scarsa, la sua attività istituzionale si arrestò prima del previsto, divenne quel guru di conoscenza, di emancipazione, di libertà. La conoscenza che discende dai rischi, coloro che vedono e fanno finta di vedere.

Nel giro di qualche mese, prima che esordisse un’estate di fuoco di cui lentamente ci stiamo trascinando gli ultimi strascichi, ho divorato tutti i romanzi scritti dalla Nin. Alcuni di essi, letti e studiati non troppo tempo fa, funsero da espediente per poter tornare in quei magnifici posti da cui avrei dovuto procurarmi nient’altro che penne, taccuini. Ritratti di vita nel quale la sua anima riposa ancora silenziosamente e che quando è scossa sembra sprigionare una luce che abbaglia ogni cosa. Non solo, banalmente, gli occhi, ma persino la nostra stessa anima.

 Anche io ho aspettato, in questa manciata di mesi, che potessi essere liberata e pur di farlo bene ho dovuto guadagnare tempo protraendo la sua lettura, un pò più del previsto. Mistica del sesso, sin dal principio, esplica una certa fede in qualcosa che la sua autrice ha colto volutamente, naturalmente affinchè ogni cosa potesse essere considerata tale e necessaria. Catalizzata in quel luogo intimo e intrinseco del suo spirito, che cozza fra interiorità ed esteriorità.

Titolo: Mistica del sesso

Autore: Anaïs Nin

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 10 €

N° di pagine: 108

Trama: Mistica del sesso è una raccolta di scritti di Anaïs Nin finora inediti, che vanno dai primi anni Trenta agli anni Settanta. Una parte degli scritti è dedicata alla teoria della letteratura, a come nasce una storia, all’esame appassionato di alcune tra le opere e gli autori più rappresenativi del secolo, da D.H. Lawrence a Freud, a L.A. Salomè a Kafka; parte è invece dedicata alle donne: antesignana del femminismo, la Nin disegna con sorprendente lungimiranza la donna del futuro, quella che lei stessa ha voluto incarnare per tutto l’arco della sua esistenza con i propri libri e le proprie scandalose scelte di vita.

martedì, settembre 29, 2026

Romanzi su misura: Settembre

La cosa che più mi colpisce, in questi casi, quando cioè si conclude un mese e si è in procinto, vicinissimi, al successivo, sono le stesse letture. Non il numero, quello è sempre incerto, quanto i loro autori, le loro storie, la loro anima… Da lontano, chi mi legge, o sente, penserà di certo che io sia pazza. Quello che leggo e scrivo non è altro che lo specchio in cui mi rifletto, quando nel silenzio delle mie riflessioni siedo alla poltrona, apro un romanzo, sprofondo in esso, dimenticando la mia stessa vita. Tentenno, incerta, se farvi ritorno sia la scelta più adatta. Forse un gesto banale, patetico, ma ognuno di noi non incorre la felicità? A modo nostro, aneliamo a raggiungerla, patetiche creature che non si rendono conto di dover essere grati di essere in vita.. Ma che io, mediante lettura, parole, scrittura, in questa splendida cornice su cui posso affacciarmi, giorno dopo giorno, mi sento a casa. Fra le pareti del mio santuario magico, in un luogo in cui potrei perdere le mie tracce.. Questo mese, con gli occhi volti a quelle storie, quegli autori che, da lontano o nei pressi, turisti o figure onnipresenti, rovistando nel mio cuore e, anche se non tutti, lasciando una traccia del loro passaggio.

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La donna howardiana, quella però di queste pagine, cova nel suo cuore il peso di una condanna che è già di per sé sostanziale per la vita che scelse di vivere e non voleva di certo aggiungerci anche il bisogno, la necessità di << dover >> essere amata, che pur quanto delle volte sia stato necessario, urgente, era un’esaltazione dei sensi.

Valutazione d'inchiostro: 4 e mezzo

domenica, settembre 27, 2026

Gocce d'inchiostro: Il mistero Henri Pick - David Foenkinos

Le storie francesi si rivelano talvolta davvero carine ed interessanti. Spesso non me ne rendo conto, ma anche a questo si dovrebbe essere preparati e l'occasione di leggere qualcosa proveniente dalla Francia avvenne qualche giorno fa con questo piccolo ma piacevole romanzo. Il mistero Henri Pick si presentava come la storia perfetta al momento perfetto, anche se di storie di questo tipo ne ho letto a bizzeffe.

Dalle sue pagine l'autore ha tirato fuori un curioso caso i cui interrogativi galleggeranno in una piscina di dubbi  e perplessità. E così, in questi ultimi giorni di settembre, ho affrontato questo caso con un certo entusiasmo. Entusiasmo che come una piccola fiamma si è via via affievolito … ma le cui considerazioni in merito non sono state per niente negative!


Titolo: Il mistero Henri Pick

Autore: David Foenkinos

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 19 €

N° di pagine: 242

Trama: In Bretagna, in un piccolo paese sulla costa ventosa, c'è una strana biblioteca dedicata ai manoscritti rifiutati dagli editori. Delphine Despero ci andava quando era bambina e sognava di riuscire un giorno a lavorare in mezzo ai libri e alle storie. E cos è stato perché, nemmeno trentenne, Delphine si è già fatta un nome nell'esclusivo mondo dell'editoria parigina. Così quando un'estate torna a trovare i genitori con il fidanzato scrittore, una visita alla biblioteca appare il modo migliore per sottrarsi alle invadenti attenzioni familiari. Tra gli scaffali di quella biblioteca dei sogni infranti e le illusioni perdute, i due si imbattono in un manoscritto dal titolo intrigante: Le ultime ore di una storia d'amore. Delphine decide di seguire il suo fiuto e pubblicarlo. Il manoscritto diventa presto un enorme successo. L'autore si chiama Henri Pick e l'anagrafe dice che è morto qualche anno prima. La vedova giura che il marito non ha mai letto, e tanto meno scritto, una riga in vita sua. Eppure … L'aura di mistero accresce il successo del libro, e il mondo dei lettori non sembra parlare d'altro. Due persone però non si accodano al coro degli entusiasti: Frédéric, il fidanzato di Delphine, che si sente assediato alla versione ufficiale. Mentre la trama avanza e gli indizi, ma anche i depistaggi, si moltiplicano, un'unica domanda è sul punto di condizionare per sempre le vite dei protagonisti: chi è davvero Henri Pick?

venerdì, settembre 25, 2026

Parole di troppo: romanzi istruttivi 4°

Ho conosciuto uomini dal temperamento forte e un po' distaccato, dalla cui figura trapela qualcosa di nebuloso, preoccupato, vago, drammatico che me lo ha fatto designare come qualcuno a cui è stata strappata la felicità. Ogni rimasuglio di speranza, addirittura di vita, che vaga lungo la riva dell'assurdo, avanza verso nuvole evanescenti che poi fluttuano verso il cielo. Talvolta infatti dimentico che si tratti eslusivamente di finzione, e che io, piccola creatura di un vasto universo, sia stata folgorata dall’avvento di qualcosa. La venuta di figure di carta, che mi hanno affiancato in questo percorso di vita, ma anche addossato tutto il peso della loro tristezza.

Chi ama la scrittura, la parola scritta, l’istruzione, deve essere consapevole che, a volte, si va incontro anche a questi effetti, in cui inevitabilmente si rischia che la nostra anima si deteriori. Ma il congegno artificioso delle emozioni, dei ricordi, esposti quasi sempre ai venti della vita, mi hanno consentito di calarmi nel vivo di un mondo all'apparenza popolato da cartoni animati, di personaggi drammatici che scontano fino alla fine il mestiere della vita.

E in questa ennesima carrellata di libri, questa selvaggia immersione dell'anima, un tuffo di tutti i colori in un'unica tinta scura, una debole cantilena che continua a corteggiare il mondo, trascendendo con una certa durezza, con un certo autocontrollo e disciplina del secolo. Sullo sfondo di crepuscoli quasi sempre verdognoli, che sprigionano una splendida melodia.

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Affrontando da un'angolazione nuova e complementare i grandi temi che sono al centro della sua narrativa – il clima politico e sociale degli Stati Uniti, la centralità della fede religiosa e la generosità di sguardo che ne deriva, la natura dell'individualismo americano.


Titolo: Quando ero piccola leggevo libri

Autore: Marilynne Robinson

Casa editrice: Minimum Fax

Prezzo: 18 €

N° di pagine: 249

Trama: Non tutti sanno che tra "Le cure domestiche", il romanzo di esordio con il quale Marilynne Robinson divenne una celebrità negli Stati Uniti, e "Gilead", la sua seconda opera narrativa, premiata con il Pulitzer e primo capitolo di una magnifica trilogia completata da "Casa" e "Lila", sono trascorsi ben ventotto anni: dal 1980 al 2008. E non tutti sanno che in questo trentennio o poco meno la Robinson, ben lungi dal rimanere inattiva, si è cimentata ripetutamente con il genere saggistico, regalando ai suoi lettori una serie ininterrotta di perle. Spaziando dalla meditazione teologica a riflessioni illuminanti sulla letteratura, dal ricordo autobiografico alla disamina di un'intera nazione e delle sue trasformazioni, i saggi di "Quando ero piccola leggevo libri" affrontano da un'angolazione nuova e complementare i grandi temi che sono al centro della sua narrativa – il clima politico e sociale degli Stati Uniti, la centralità della fede religiosa e la generosità di sguardo che ne deriva, la natura dell'individualismo americano e il mito del West – e compongono il ritratto intimo e ricco di sfaccettature di un'autrice che è considerata un vero e proprio classico contemporaneo.

mercoledì, settembre 23, 2026

Gocce d'inchiostro: Alzarsi - Helga Schubert

Si compiono gesti quasi disperati, quando la felicità, la monotonia, ogni parvenza di quotidianità e ripetizione, ci vengono strappati, irrimediabilmente e repentinamente. Quella catena di eventi che era stata tessuta a nostra insaputa, aveva indotto una scrittrice tedesca che ha visto con i suoi occhi del sangue sparso copiosamente su ogni cosa, persino nell’anima di poveri reietti che vagavano lungo la riva dell’assurdo, ad essere spettatrice, protagonista attenta di uno degli scontri mondiali bellici più importanti della Storia. Quelle che riportano queste pagine altre non sono che le sue memorie, i suoi pensieri, sparsi su taccuini, diari, bloc notes, segnata dalle tenebre e nel quale la scrittura ha funto da scoperta per la propria libertà, la propria resistenza, la capacità di trasformare ogni forma di dolore e solitudine, espressioni di bellezza e rinascita in cui non sceglie di dare voce ai grandi eroi della Storia, bensì a figure che si muovono ai margini degli eventi. Preservando la propria umanità e la propria quotidianità. Alzarsi nacque dal desiderio della Schubert di spingersi, creare una classificazione architettonica nel quale avrebbero prevalso una coscienza determinista, in equilibrio costante tra perfezione e solitudine.


Titolo: Alzarsi

Autore: Helga Schubert

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 18 €

N° di pagine: 250

Trama: La piccola Helga si risveglia dopo il pisolino sull’amaca nel frutteto della nonna e trova ad aspettarla una fetta di torta e una tazza di caffè surrogato; è il primo giorno delle vacanze estive, e la sensazione di libertà è inebriante. È con questa fotografia, scattata nei primi anni Cinquanta nella Germania dell’Est, che iniziamo a sfogliare, insieme all’autrice, l’album dei suoi ricordi. Il padre è stato ucciso da una granata sul Volga quando lei aveva soltanto un anno, e da allora è un eroe che prende vita in una serie di figure maschili laterali: amici, vicini di casa, candidati a un posto di padre rimasto sempre vacante. Dall’altra parte, una madre fredda, provata dalla guerra, ma anche poco affettuosa per indole. Il rapporto con lei non è mai stato facile, ma la figlia le è grata: in fondo, nonostante tutto ha deciso di tenerla, l’ha portata con sé quando è fuggita durante la seconda guerra mondiale e ha rinunciato all’idea di avvelenarla nel momento dell’invasione russa. Una pagina dopo l’altra, arriviamo con lei all’età adulta, e osserviamo la vita nella DDR per una donna colta e attiva nel milieu culturale, guardata con sospetto e costantemente sorvegliata dalla Stasi. E infine, la caduta del Muro quel fatidico 9 novembre, l’abbraccio imbevuto di pianto con il marito e poi la folla a Unter den Linden, con la mezzanotte illuminata a giorno. Una vita composta di tante sfide, di conflitti, di resistenza.

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