mercoledì, ottobre 21, 2026
Gocce d'inchiostro: Madonna col cappotto di pelliccia - Sebastian Ali
lunedì, ottobre 19, 2026
Uno squarcio sull'anima: identità letterarie
Se rivedo il film della mia vita, se lo osservo come un lungo e serico filo snocciolarsi dinanzi ai miei occhi, penso a ciò che ho visto e vissuto in 34 anni di vita. Come, a volte, sia stata protagonista di svariati eventi, ed in particolare di incontri che silenziosamente e inconsapevolmente hanno tessuto una fitta rete di opportunità o occasioni. Come sempre, da ogni lettura vissuta o appresa, resta qualcosa, una traccia che tuttavia resta lì, ai bordi dell’anima. Niente e nessuno potrà mai cancellarla, né tantomeno cambiare o togliere quelle impressioni di fondo che avevo nutrito o mi ero fatta, al loro approccio.
I romanzi che vi presento in questo ennesimo post, però, denominato identità letterarie, rappresentano quei testi, quelle storie le cui tematiche, quei fondamenti che reggono un meccanismo non sempre efficiente e concreto, espugnano elementi tipici del mio animo: storie in cui pullula l’amore per la scrittura, per la lettura, per la crescita personale o dotati di una certa dose di maturità, che io e Bella Swan condividiamo sin da quando eravamo ragazzine, adolescenti. Nell’insieme, raccontando e trasmettendo messaggi fondamentali per la mia vita, che pur quanto passi il tempo, perpetuano nella mia memoria come una leggenda popolare.
Maturità
Titolo: Twilight
Autore: Stephenie Meyer
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 18 €
N° di pagine: 412
Trama: Bella si è appena trasferita a Forks, la città più piovosa d'America. È il primo giorno nella nuova scuola e, quando incontra Edward Cullen, la sua vita prende una piega inaspettata e pericolosa. Con la pelle diafana, i capelli di bronzo, i denti luccicanti, gli occhi, color oro, Edward è algido e impenetrabile, talmente bello da sembrare irreale. Tra i due nasce un'amicizia dapprima sospettosa, poi più intima, che presto si trasforma in un'attrazione travolgente. Finora Edward è riuscito a tener nascosto il suo segreto, ma Bella è intenzionata a svelarlo. Quello che ancora non sa è che più gli si avvicina e maggiori sono i rischi per lei e per chi le sta accanto. Mentre nella vicina riserva indiana riprendono a circolare inquietanti leggende, un dubbio si fa strada nella mente di Bella. Il sogno romantico che sta vivendo potrebbe essere in realtà l'incubo che popola le sue notti. Volume d'esordio della saga di Bella ed Edward, "Twilight" è una storia che trascina il lettore nel vortice sensuale e avventuroso di un amore proibito.
sabato, ottobre 17, 2026
Gocce d'inchiostro: Il frutto più raro. La scoperta della vaniglia - Gaëlle Bélem
Non meno importante, se così la si può definire, fu questa lettura, accolta sul finire del mese di settembre, ormai slegata del tutto dalla mia esistenza, diventata una semplice entità che lentamente sta per evaporare. L’uomo diviene piccola entità nel quale può vestire i panni di un uomo di colore, spogliandosi dunque delle sue fattezze e bruciare simbolicamente assieme a lui nell’avvento di una nuova rinascita o venuta. Ma comprendo solo ora, che riporto queste poche righe, come si sia sentita la sua autrice. I desideri, i sentimenti che si dibattevano nella sua gabbia toracica e che, di origini afroamericane ma nata in Francia, scoprì come il suo figlio di carta e inchiostro - un figlio però << prestato >> - la scoperta di una celebrazione di bellezza nobile e indolente il cui luogo in cui potè propagarsi e diffondersi fu un’isola, una specie di utopia nel quale potersi rifugiare da un contesto ipocrito e meschino della società europea.
Titolo: Il frutto più raro. La scoperta della vaniglia
Autore: Gaëlle Bélem
Casa editrice: EO
Prezzo: 18, 50 €
N° di pagine: 208
Trama: Nel XIX secolo, nella colonia francese dell’isola di Bourbon (oggi Réunion), nasce Edmond, un ragazzo creolo figlio di schiavi. Orfano dalla nascita, viene accolto e cresciuto dal colono francese Ferréol, un botanico vedovo e appassionato di orchidee, che gli trasmette l’amore per le piante. Nella tenuta di Ferréol, Edmond si accontenta di lavorare come giardiniere, nutrendo in segreto il desiderio di seguire le orme del padrone e osservandolo attentamente nel suo lavoro, per raccoglierne gli insegnamenti. Il suo destino sembra segnato, ma Edmond ha un talento e una determinazione capaci di sfidare la sorte e, a dodici anni, fa una scoperta straordinaria che cambia per sempre il destino dell’isola. Nel 1841 scopre un metodo per impollinare manualmente la pianta di vaniglia, un’impresa mai riuscita a nessuno prima di lui. La scoperta di Edmond è rivoluzionaria e scuote le fondamenta sociali ed economiche della colonia francese, rendendo finalmente possibile la produzione su larga scala di vaniglia che, ancora oggi, è il simbolo della Réunion. Nonostante l’impatto epocale della sua scoperta, la vita di Edmond non prende però la piega che ci si aspetta. Resta uno schiavo, privo del riconoscimento per il suo talento e, anche dopo l’abolizione della schiavitù, il suo futuro è tutt’altro che promettente. Attraverso la storia di Edmond, raccontata con ironia e passione, Gaëlle Bélem ricostruisce quella di La Réunion, dall’arrivo dei primi coloni europei al decreto del 1848 che pose fine alla schiavitù. Una storia dolce e amara, che celebra il coraggio di chi osa sfidare il proprio destino.
giovedì, ottobre 15, 2026
Un atlante storico della lettura
Pagine che palpitano, in cui possiamo riconoscere un pezzo di noi stessi, scovare così a fondo i sentimenti degli esseri umani, di cui i romanzi divengono beneficio o surrogato per l'ennesima dichiarazione d’amore alla vita e alla buona letteratura.
La mia, sicuramente, che riversa in queste poche parole niente che possa districarsi perfettamente tra esperienze e generazioni diverse, tra presente e passato, quanto racconti dove il sentimento amoroso viene esplicato ed enfatizzato mediante poesia. E la voce carezzevole dei loro autori, facilmente riconducibili a quei gesti, quei desideri di poter ritrovare, o trovare, come un esame attento su un atlante, barlumi di speranza.
Una storia di redenzione di cui le parole fungono da espediente per poter trovare un posto tutto proprio nel mondo. Dovuto da una speciale predisposizione a scuotere e a scricchiolare l'anima di chiunque, planando lentamente fra le stanze polverose della mia coscienza, dopo una sfilza di letture di vario tipo.
Titolo: Ogni cuore umano
Autore: William Boyd
Casa editrice: Beat Bestseller
Prezzo: 15, 50 €
N° di pagine: 608
Trama: Che cosa spinge un essere umano a scrivere il suo diario intimo? Il bisogno impellente, a un certo punto della propria vita, di essere sinceri con se stessi? Di dirsi tutta la verità senza pudore, e gettare così finalmente luce su quegli aspetti della propria esistenza che non osiamo confessare neanche a noi stessi? Niente di tutto questo vale per il protagonista di queste pagine: Logan Gonzago Mountstuart, scrittore nato in Uruguay nel 1906 da madre uruguayana e padre inglese, e vissuto più o meno ovunque nel corso della sua esistenza. Logan Mountstuart scrive il suo journal intime per quello che lui ritiene lo scopo di ogni vero diario: venire a capo delle infinite personalità che compongono quello strano animale che è l'essere umano.
martedì, ottobre 13, 2026
Cinque gocce in cinque giorni: romanzi vissuti in poco tempo 5°
Le recensioni brevi, veloci, quelle riguardanti i romanzi poco impegnativi, quelli che si bevono nel giro di una manciata di ore, se non di pochissimi giorni, sono quelle che danno del filo da torcere. Certamente non come l’atto di voler scrivere un libro: sedere alla scrivani dinanzi a un computer nuovo ma già ronzante, estrarre dal proprio genio intellettivo qualcosa che abbia più di una semplice parvenza.

Quanto un’idea che coagula in qualcosa di irreversibilmente meraviglioso, artificioso ma inconiabile. Una delle mie attitudini, però, è quella di essere molto disciplinata. Non pignola, per come sto tentando di porre alcune modifiche, quanto ligia, mossa da una certa etica del lavoro, che nemmeno i miei 34 anni hanno scalfito. Una piccola donna era già consapevole, che prendendo atto di qualcosa, avrebbe dovuto fare poi i conti col mondo esterno…Queste letture, però, per qualche strano disegno divino, ho potuto berle. Alcune, costretta a lambiccarmi il cervello. Altre, anelando e assorbite piccole quantità della loro linfa vitale, destinati poi a una totale assimilazione.
Titolo: Paura
Autore: Stefan Zweig
Casa editrice: Adelphi
Prezzo: 12 €
N° di pagine: 120
Trama: Irene Wagner, bella viennese della migliore borghesia e moglie di un noto penalista, sta scendendo rapida le scale di una casa non sua dopo aver fatto visita all'amante, un giovane pianista. Ma lì, su un pianerottolo, il fato la attende sotto le spoglie di una sordida ricattatrice. Quella donna sa tutto di lei. E Irene cede, e paga. Ma da quel momento comincia l'incubo: le richieste di denaro aumentano vertiginosamente, e lo sguardo indagatore del marito, l'avvocato Wagner, ormai la atterrisce - certo sospetta qualcosa, forse ha subodorato l'inganno. E quello che le ha fatto notare un giorno, en passant, raccontandole delle sue esperienze professionali è terribilmente vero: spesso il colpevole soffre più per la paura di essere scoperto, per l'ansia di dover nascondere il delitto, che non per il terrore del castigo; la pena, anzi, è catartica. Che fosse un tacito invito alla confessione? Maestro della suspense, Zweig pedina l'adultera, tormentata dalla ricattatrice non meno che da se stessa e divisa fra angoscia e rimorso; ne mette a nudo la psicologia, ne dipinge gli incubi, ne svela le riflessioni, tra passi falsi, decisioni sempre rinviate e scene isteriche all'amante, a torto ritenuto complice della ricattatrice: sino al coup de théâtre finale…



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