lunedì, ottobre 05, 2026

Gocce d'inchiostro: Mai guardarsi indietro - Margaret Storm Jameson

La scrittura, a volte, può curare o lenire l’anima. Qualunque essi siano, la loro portata, è una medicina alternativa che su base scientificamente diversa, è una atipica visione del mondo e della vita stessa… Chiaramente per chi ama le parole, si ciba di esse come il fiato di tutta una vita, da tale visione non può che ricavare sostentamento, piacere per il suo spirito affine

Il mondo splendido ma irto di insidie della letteratura, spesso e inconsapevolmente, ci dona delle informazioni di cui non siamo in grado di conoscere, cogliere. Per me, che vivo di letteratura, di parole, la scrittura è parte fondamentale se non necessaria per la mia intera esistenza: espressione in cui posso riflettermi e osservarmi. E dalle letture che fortunatamente vivo, i romanzi che leggo dimostrano l’esistenza di un’unità legata non solo ai miei sensi ma anche alla mia coscienza. Io osservo il mondo, quello che ho dinanzi, mediante gli occhi dei loro autori, ma ignoro che potrebbe essere il mio, quel mondo. L’universo è tutto, unico e indipendente e non certo la somma delle sue parti. Harvey Russell in questo terzo e ultimo capitolo sa che tali parti riflettono una totalitarietà che va alla ricerca di altre parti, ed è sembrato così assurdo pensare come essa fosse ridotta in più parti.

In termini di scrittura ciò comporta che io e lei e tutti coloro che l’hanno affiancata in questa apocalittica guerra letteraria, siamo piccoli esseri in un’integrità totale dell’universo. Microcosmi sottoposti ad influssi, reazioni e leggi cosmiche nel quale la possibilità di mantenersi intatti, o, ancor peggio, sopravvivere, è una delle prerogative che non possono essere indipendenti dal contesto sociale e spirituale di cui Harvey farà parte.


Titolo: Mai guardarsi indietro

Autore: Margaret Storm Jameson

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 18, 50 €

N° di pagine: 400

Trama: Londra, 6 maggio 1926, il terzo giorno dello sciopero generale. Hervey Russell si è trasferita fuori città con il figlio Richard e il secondo marito, Nicholas Roxby. Presto dovrà recarsi in una clinica dove sarà operata: il dolore all'addome che la tormenta da otto anni è il sintomo di un tumore all'utero. Nonostante sia in pericolo di vita, Hervey non si dà per vinta; ha persuaso Marcel Cohen ad affidare la gestione di un grande negozio di antiquariato a Nicholas e collabora con passione con il comitato per lo sciopero insieme a David Renn e Henry Smith. A Londra si respira un'aria di cambiamento e di speranza, ma anche di instabilità: una settimana straziante, vista attraverso gli occhi delle donne e degli uomini mentre si muovono per quella città irreale. Incontriamo coloro che hanno dato tutto per lo sciopero e per la prospettiva di un mondo migliore; ma incontriamo anche coloro che hanno osteggiato lo scoppio di una rivoluzione con ogni arma a loro disposizione: potere, politica, denaro o forza bruta. Ci sono maestri e operai, fascisti e comunisti, politici e sindacalisti, mogli e amanti, artisti, scrittori e scienziati, tutti coinvolti nelle vite degli altri. Ma soprattutto seguiamo il filo della vita di Hervey Russell, travolta dai fermenti politici che la circondano, dalle difficoltà di un nuovo matrimonio, dalle sue speranze e paure per il futuro. La fine dello sciopero generale avviene in un clima di disincanto e rassegnazione; non c'è speranza per gli ultimi, per i diseredati, perché «tutti gli uomini sono malvagi, avidi e bugiardi». C'è un'unica luce in questa dilagante oscurità: la vita in sé, e l'amore di una madre per il figlio.

sabato, ottobre 03, 2026

Le Tbr: richiami dell'anima 65°

I libri, così pazienti ma scrupolosi, attenti e diligenti, svolgono un ruolo fondamentale. Per la mia coscienza, la mia razionalità, il mio essere donna, lettrice, anima errante che non ci pensa più di due volte ad accorrere in un determinato luogo, con medesimi personaggi, pronta ad assorbire qualcosa che, presto o tardi, potrebbe fagocitarmi, avvilupparmi. Ma il termine avviluppare non potrebbe essere più adatto, poiché il loro compito è quello di mantenere l’ordine nell’universo.. Ma quale universo? Quella della materia spazio tempo nata circa 13,8 miliardi di anni fa da un'espansione iniziale nota come Big Bang? No, affatto. Ma il mio universo, naturalmente.

Quello in cui posso trarre piacere, diletto ma anche forma di sostentamento dallo stesso, mediante il respiro di anime che sono vissute e sopravvissute prima di me. Anche questo mese, il decimo dell’anno, suggerisce una visione non propriamente diversa o artificiale di intenti letterari che ho già mostrato, in precedenza. Con un numero non indifferente di letture, ma ognuno dedicato a una particolare tipologia di richiesta, tema che, sono certa, dopo averli letti e fagocitati, si riveleranno straordinari.

Titolo: I segreti della casa sul lago

Autore: Kate Morton

Casa editrice: Sperling & Kupfer

Prezzo: 19,90€

Trama: Giugno 1933. La casa di campagna della famiglia Edevane è pronta per la festa del Solstizio e Alice, sedicenne brillante, curiosa, ingenua e precoce scrittrice in erba, è particolarmente emozionata. Sarà una festa bellissima e lei è innamorata, anche se nessuno lo deve sapere. Ma quando arriva mezzanotte, mentre i fuochi d'artificio illuminano il cielo scuro, il piccolo Theo Edevane, che non ha ancora un anno, scompare. E la tragedia spinge la famiglia a lasciare per sempre la casa tanto amata. Settant'anni più tardi, dopo essere stata sospesa dalla polizia per non aver rispettato le regole, Sadie Sparrow decide di prendersi una pausa di riflessione e raggiunge l'amatissimo nonno in Cornovaglia. Quando è già sul punto di lasciarlo per tornare ad affrontare i propri demoni, Sadie scopre una casa abbandonata, circondata da giardini incolti e da una fitta boscaglia. Dove un bambino era scomparso senza lasciare traccia. Per risolvere il mistero, Sadie incontrerà l'unica testimone rimasta, una delle più famose autrici inglesi, Alice Edevane. Che le rivelerà un segreto del passato … più presente che mai.

giovedì, ottobre 01, 2026

Gocce d'inchiostro: Mistica del sesso - Anaïs Nin

Anaïs Nin? Oh, quante lodi ho tessuto, ho sperticato nei suoi riguardi! Una donna che visse una vita difficoltosa, all’insegna delle avanguardie, delle persecuzioni, delle violenze subite persino dal suo stesso sangue e che, nel tempo, è divenuta una mia cara amica. Una confidente, una fonte inesauribile di sapere e conoscenze da cui ho attinto e attingo nozioni per cui il mio bagaglio culturale può accrescere, la mia anima rifiorire. Letteralmente, la << figlia >> di una donna che sebbene la sua istruzione fu alquanto scarsa, la sua attività istituzionale si arrestò prima del previsto, divenne quel guru di conoscenza, di emancipazione, di libertà. La conoscenza che discende dai rischi, coloro che vedono e fanno finta di vedere.

Nel giro di qualche mese, prima che esordisse un’estate di fuoco di cui lentamente ci stiamo trascinando gli ultimi strascichi, ho divorato tutti i romanzi scritti dalla Nin. Alcuni di essi, letti e studiati non troppo tempo fa, funsero da espediente per poter tornare in quei magnifici posti da cui avrei dovuto procurarmi nient’altro che penne, taccuini. Ritratti di vita nel quale la sua anima riposa ancora silenziosamente e che quando è scossa sembra sprigionare una luce che abbaglia ogni cosa. Non solo, banalmente, gli occhi, ma persino la nostra stessa anima.

 Anche io ho aspettato, in questa manciata di mesi, che potessi essere liberata e pur di farlo bene ho dovuto guadagnare tempo protraendo la sua lettura, un pò più del previsto. Mistica del sesso, sin dal principio, esplica una certa fede in qualcosa che la sua autrice ha colto volutamente, naturalmente affinchè ogni cosa potesse essere considerata tale e necessaria. Catalizzata in quel luogo intimo e intrinseco del suo spirito, che cozza fra interiorità ed esteriorità.

Titolo: Mistica del sesso

Autore: Anaïs Nin

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 10 €

N° di pagine: 108

Trama: Mistica del sesso è una raccolta di scritti di Anaïs Nin finora inediti, che vanno dai primi anni Trenta agli anni Settanta. Una parte degli scritti è dedicata alla teoria della letteratura, a come nasce una storia, all’esame appassionato di alcune tra le opere e gli autori più rappresenativi del secolo, da D.H. Lawrence a Freud, a L.A. Salomè a Kafka; parte è invece dedicata alle donne: antesignana del femminismo, la Nin disegna con sorprendente lungimiranza la donna del futuro, quella che lei stessa ha voluto incarnare per tutto l’arco della sua esistenza con i propri libri e le proprie scandalose scelte di vita.

martedì, settembre 29, 2026

Romanzi su misura: Settembre

La cosa che più mi colpisce, in questi casi, quando cioè si conclude un mese e si è in procinto, vicinissimi, al successivo, sono le stesse letture. Non il numero, quello è sempre incerto, quanto i loro autori, le loro storie, la loro anima… Da lontano, chi mi legge, o sente, penserà di certo che io sia pazza. Quello che leggo e scrivo non è altro che lo specchio in cui mi rifletto, quando nel silenzio delle mie riflessioni siedo alla poltrona, apro un romanzo, sprofondo in esso, dimenticando la mia stessa vita. Tentenno, incerta, se farvi ritorno sia la scelta più adatta. Forse un gesto banale, patetico, ma ognuno di noi non incorre la felicità? A modo nostro, aneliamo a raggiungerla, patetiche creature che non si rendono conto di dover essere grati di essere in vita.. Ma che io, mediante lettura, parole, scrittura, in questa splendida cornice su cui posso affacciarmi, giorno dopo giorno, mi sento a casa. Fra le pareti del mio santuario magico, in un luogo in cui potrei perdere le mie tracce.. Questo mese, con gli occhi volti a quelle storie, quegli autori che, da lontano o nei pressi, turisti o figure onnipresenti, rovistando nel mio cuore e, anche se non tutti, lasciando una traccia del loro passaggio.

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La donna howardiana, quella però di queste pagine, cova nel suo cuore il peso di una condanna che è già di per sé sostanziale per la vita che scelse di vivere e non voleva di certo aggiungerci anche il bisogno, la necessità di << dover >> essere amata, che pur quanto delle volte sia stato necessario, urgente, era un’esaltazione dei sensi.

Valutazione d'inchiostro: 4 e mezzo

domenica, settembre 27, 2026

Gocce d'inchiostro: Il mistero Henri Pick - David Foenkinos

Le storie francesi si rivelano talvolta davvero carine ed interessanti. Spesso non me ne rendo conto, ma anche a questo si dovrebbe essere preparati e l'occasione di leggere qualcosa proveniente dalla Francia avvenne qualche giorno fa con questo piccolo ma piacevole romanzo. Il mistero Henri Pick si presentava come la storia perfetta al momento perfetto, anche se di storie di questo tipo ne ho letto a bizzeffe.

Dalle sue pagine l'autore ha tirato fuori un curioso caso i cui interrogativi galleggeranno in una piscina di dubbi  e perplessità. E così, in questi ultimi giorni di settembre, ho affrontato questo caso con un certo entusiasmo. Entusiasmo che come una piccola fiamma si è via via affievolito … ma le cui considerazioni in merito non sono state per niente negative!


Titolo: Il mistero Henri Pick

Autore: David Foenkinos

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 19 €

N° di pagine: 242

Trama: In Bretagna, in un piccolo paese sulla costa ventosa, c'è una strana biblioteca dedicata ai manoscritti rifiutati dagli editori. Delphine Despero ci andava quando era bambina e sognava di riuscire un giorno a lavorare in mezzo ai libri e alle storie. E cos è stato perché, nemmeno trentenne, Delphine si è già fatta un nome nell'esclusivo mondo dell'editoria parigina. Così quando un'estate torna a trovare i genitori con il fidanzato scrittore, una visita alla biblioteca appare il modo migliore per sottrarsi alle invadenti attenzioni familiari. Tra gli scaffali di quella biblioteca dei sogni infranti e le illusioni perdute, i due si imbattono in un manoscritto dal titolo intrigante: Le ultime ore di una storia d'amore. Delphine decide di seguire il suo fiuto e pubblicarlo. Il manoscritto diventa presto un enorme successo. L'autore si chiama Henri Pick e l'anagrafe dice che è morto qualche anno prima. La vedova giura che il marito non ha mai letto, e tanto meno scritto, una riga in vita sua. Eppure … L'aura di mistero accresce il successo del libro, e il mondo dei lettori non sembra parlare d'altro. Due persone però non si accodano al coro degli entusiasti: Frédéric, il fidanzato di Delphine, che si sente assediato alla versione ufficiale. Mentre la trama avanza e gli indizi, ma anche i depistaggi, si moltiplicano, un'unica domanda è sul punto di condizionare per sempre le vite dei protagonisti: chi è davvero Henri Pick?

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