Da adolescente, sui banchi di scuola, in un momento di intorpidimento dell’animo, conobbi lo splendido ma tragico mondo dei classici, mediante l’amore folle ma nefasto di due giovani, due anime contrite, malate, i cui spiriti grigiastri si tenevano per mano. Del loro respiro, della loro accecante aura, mi sono lasciata circonfondere tanto fa, ma, nel corso della mia vita, tante altre volte - perchè ho sempre amato << comportarmi >> così - e a cogliere e preservare il respiro di chi ha scritto, checchè sia di epoca moderna o passata, custodire in una fenditura del mio cuore come un piccolo scrigno. Dai miei diciassette anni tante cose sono nettamente cambiate; in primis, il mio modo di leggere i libri.. Da allora credo di non aver mai ripudiato né tantomeno rifiutato l’opportunità di leggere qualcosa che profumasse di antico, remoto. Nel mondo vasto della letteratura c’è così tanto materiale che delle volte scegliere è davvero difficile: un po per costrizione, un pò per la fatalità di un tempo incessante e ligio, non ho ancora letto TUTTO. Quelle poche storie che ho letto e fagociato hanno lasciato un segno, una traccia che ancora brucia sulla mia pelle. E poco prima che ogni cosa scomparisse, il loro ricordo evaporasse come fiati di vapore nell’atmosfera, prendevo carta e penna e riporta i miei pensieri su carta, affinché il loro ricordo rimanesse preservato. Restasse indelebile, almeno su carta.
La natura attorno a questa nuova tipologia di post è riconducibile a una forma particolare di conoscenza: l’istruzione. In epoca vittoriane, le donne, pur di poter gatantirsi una certa libertà, spirituale e intellettuale, abbracciavano l’istruzione, l’insegnamento pur di rompere, frantumare quelle barriere solide che erano state imposte attorno ai paradigmi rigidi del patriarcato. Il loro grido, per alcuni fievole per altri prorompente, altisonante, valicando i confini di ogni universo e posto la letteratura, ogni forma di arte ai vertici di un meccanismo universale e progressivo. La parola scritta, la diffusione della conoscenza diviene, ancora una volta, non più quel gracchiare pullulante di cui alcuni furono << affette >>, quanto una necessità, un modo di essere. Un linguaggio universale di cui questi testi, anche se non completamente, espugnano così bene.
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Titolo: Agnes Grey
Autore: Emily Bronte
Casa editrice: Oscar Mondadori
Prezzo: 9, 50 €
N° di pagine: 288
Trama: Basato in larga misura su esperienze dell’autrice, “Agnes Grey” narra la vicenda di una giovane istitutrice che lascia la casa paterna spinta, più che dalla necessità economica, dal desiderio di conoscere il mondo e di dar prova di sé: una fiura che appare di sorprendente modernità nella sua piena consapevolezza, nella implacabile lucidità e nelle penetrante ironia con cui osserva il mondo che la circonda.

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