sabato, luglio 13, 2024

Nel disordine delle macerie: la letteratura rivoluzionaria

Mi chiedo cosa gli autori, all’inizio, vollero trasmetterci con queste risme di carta. Leggendo tanto sono consapevole che parlare di guerra o rivoluzione, non è mai semplice. Eppure a me piace questo tipo di letteratura, quella cervellotica e cerebrale. Quelli insomma che lasciano un segno del loro passaggio, poiché ritraggono gente in sé e non semplici spiriti. Era scoppiata la guerra, nel lasso di tempo in cui i loro autori hanno stilato queste pagine, o perlomeno sono stati protagonisti che temettero questi giorni come forme inesprimibili e atroci. E l’ultimo caso che avevo letto non avvenne non molto tempo fa che, improvvisamente, pensai di incunearsi e proiettarlo in un post, nell’ennesimo, assieme ad una carrellata di testi che espugnano questo testo e che ho letto in passato. Mi era stata data un’opportunità, l’ennesima, per poterne parlare. Perché non farlo? La ragione di tutto ciò effettivamente non esiste, ma quando capitano di vivere certe cose credo sia necessario cogliere l’attimo. Viverli. Poiché quel piccolo seme che era stato gettato dai suoi autori, adesso potrà crescere e fiorire.


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Fra la bellezza di scenari noti o mai visti, ho magnificamente accolto il romanzo di Montefiore nel mio cantuccio personale. Non c'erano più inutili ansie o preoccupazioni: solo una ragazza che correva infreddolita all'interno di una limousine. Su uno scenario meraviglioso, freddo, quasi ostico, che batteva sul terreno tutta affannata a richiamare la mia attenzione. L'anima si era accordata al frenetico e appassionato ritmo di questo sogno russo, che fa cenno a quello di altri romanzi, facendomi cadere inebetita in uno stagno di parole e gioie infinite.

Titolo: Sasenka

Autore: Simon Montefiore

Casa editrice: Tea

Prezzo: 9, 80 €

N° di pagine: 623

Trama: San Pietroburgo, Inverno 1916. La rivoluzione è alle porte. Davanti all'istituto Smol'nyj per nobili fanciulle una governante inglese aspetta una ragazza, che però è attesa anche dalla polizia segreta dello zar; Sasenka Zejtlin ha solo sedici anni, un padre ricchissimo, una madre devota di Rasputin, e uno zio bolscevico che la converte alla causa rivoluzionaria. 1936. Sposata con un compagno che ha fatto carriera, madre di due figli e direttrice di un mensile, Sasenka conduce una vita agiata all'interno dell'èlite vicina a Stalin. Sopravvive alle purghe, ma alla vigilia della guerra commette un imperdonabile errore: per la prima volta in vita sua s'innamora veramente, con conseguenze impensabili per lei e per la sua famiglia.

1994. Più di mezzo secolo è trascorso, di Sasenka Zejtlin e dei suoi famigliari, dei colleghi e dei conoscenti, dello stesso Paese in cui hanno vissuto e si sono perse le tracce .. finché, Katinka, una giovane storica, viene incaricata di compiere una misteriosa ricerca. Destreggiandosi nei meandri degli archivi di partito, da poco aperti, Katinka mette insieme i pezzi di un puzzle drammatico che viene da un passato lontano e dimenticato, ma che riaffiora coinvolgendola ben più di quanto non avesse mai potuto immaginare…

giovedì, luglio 11, 2024

Gocce d'inchiostro: L’eredità di Orquidea Divina - Zoraida Cordova

Ultimamente le mie letture mi tengono in tensione , diciamo così. Leggere qualcosa che si discosta dalla mia comfort zone, a volte, può essere un buon espediente per lenire la nostra anima. Valicare cancelli celesti in cui lo splendore a cui si presta poi attenzione, sebbene non in sintonia con ciò che il nostro cuore desidera, fungono da motivazioni o espedienti per raccontare qualcosa. Una guerra, una storia d’amore, qualcosa insomma che alla fine lasci un segno del suo passaggio. Questo testo, che, lo ammetto, l’ho letto esclusivamente per la bellissima copertina, esplica un certo amore per la famiglia, le tradizioni, le unioni strettamente coniugali,e in particolare, la sua patria. La sua autrice, originaria del messico,  dipinge un quadro non propriamente bello per i miei gusti in cui i vasti echi al realismo di Marquez, a La casa degli Usher di Edgar Allan Poe e la cultura messicana, cade in mano a una fitta rete di segreti, misteri in cui raccapezzarsi, comprendere qualcosa, fra passato e presente, è stato davvero difficile. Perchè caotico, nostalgico e un pò angosciante tipicamente pregno di magia ed esoterismo che, per i miei gusti ha prodotto solo tanto rumore. Il problema di questo testo, se così lo si può definire, è che a differenza degli ultimi testi che ho recentemente recensito, poggia su un sistema letterario solido, concreto, valido ma si perde in rimasugli di vita passata, lontana, in caotiche scenate famigliari, quasi dividendo i numerosi elementi di questa famiglia anziché legandola. Perché tutti desiderano solo un’unica cosa: Madame Orquidea deve morire. Desiderio, sospiro che, giunta ad un certo punto, ho esalato anche io.


Titolo: L’eredità di Orquidea Divina
Autore: Zoraida Cordova
Casa editrice: Oscar Vault
Prezzo: 20 €
N° di pagine: 420
Trama: I Montoya sono abituati ai misteri della loro famiglia, e non fanno domande. Non si chiedono perché la dispensa di casa sia sempre ben rifornita, né perché la matriarca non lasci mai la valle di Quattrofiumi, neppure per le loro lauree, nozze o battesimi. E quando Orquídea Divina li invita tutti al suo funerale, affinché riscuotano la sua eredità, i Montoya sperano di svelare finalmente i segreti che lei ha gelosamente custodito per tutta la vita. Ma ancora una volta rimarranno con più interrogativi che risposte. Sette anni dopo, però, i suoi doni si sono manifestati nelle maniere più diverse e i nipoti Marimar, Rey e la piccola Rhiannon hanno ricevuto poteri inaspettati. Ma un oscuro personaggio sembra voler distruggere l'albero genealogico dei Montoya, eliminandoli a uno a uno per spazzare via la stirpe di Orquídea. Decisi a salvare ciò che rimane della famiglia e a scoprire cosa nasconde la loro eredità, i suoi discendenti tornano in Ecuador, lì dove Orquídea ha seppellito i suoi segreti e le promesse infrante, senza mai voltarsi indietro.

martedì, luglio 09, 2024

Slanci del cuore: i miei classici preferiti 3°

Da un posto ad un altro la mia anima è perennemente sballottata in luoghi d’infinita pace e serenità. Quello dei classici è un luogo in cui mi piace viverci, in cui avverto l’esigenza di esserci perché indirizzati esclusivamente lungo un'unica direzione, un’unica rotta: la mia anima. Eppure in fondo ad un piccolo scompartimento ho visto autori sbarbarsi di qualunque remora o difficoltà, prendere una penna in mano e dipingere il mondo a seconda di come lo videro, interpretandolo in ogni forma o sfumatura, senza mai allontanarsi dal loro proposito. ritrarre la vita stessa.

Una storia che altri non è che la storia di un deterioramento graduale dello spirito di un mondo, da un mondo a un altro, dalla presa di coscienza di una nuova realtà del tutto sconosciuta, radicata nel profondo di noi stessi che come foglie secche si libra e si rigira nell'aria e scende sprofondando al suolo.

Titolo: Il ritratto di Dorian Gray

Autore: Oscar Wilde

Casa editrice: Feltrinelli

Prezzo: 7,50 €

N° di pagine: 261

Trama: Dorian Gray, un giovane di straordinaria bellezza, si è fatto fare un ritratto da un pittore. Ossessionato dalla paura della vecchiaia, ottiene, con un sortilegio, che ogni segno che il tempo dovrebbe lasciare sul suo viso, compaia invece solo sul ritratto. Avido di piacere, si abbandona agli eccessi più sfrenati, mantenendo intatta la freschezza e la perfezione del suo viso. Poiché Hallward il pittore, gli rimprovera tanta vergogna, lo uccide. A questo punto il ritratto diventa per Dorian un atto d’accusa e un impeto di disperazione lo squarcia con una pugnalata. Ma è lui a cadere morto: il ritratto torna a raffigurare il giovane bello e puro di un tempo e a terra giace un vecchio segnato dal vizio.

domenica, luglio 07, 2024

Gocce d'inchiostro: Where the dark stands still. La foresta dell'amore eterno - A B Poranek

I romanzi non studiati, nemmeno in minima parte, e nemmeno tanto bene, che si mostrano più baldanzosi di quel che si crede, a me non piacciono. In realtà, non mi piace dover ‘implorare‘ in un cambiamento. Da lettrice accanita e appassionata non mi tiro mai indietro, dinanzi a una sfida, qualunque essa sia, cosa che poi ha le sue conseguenze. Ma ciò che non avevo ponderato fu il fatto che la mia anima non si sentiva appagata. Per niente emozionata o esaltata, malgrado le logiche dimostrazioni dell’autrice e delle necessità che inducono la sua protagonista a vivere fra la vita e la morte, di nuovo, vi fu in verità un elemento di precipitazione in questo caso, come mi apparve alquanto evidente dopo un centinaio di pagine. Avrei potuto amare moltissimo Where the dark stands still. La foresta dell'amore eterno, ma forse i miei sentimenti al riguardo erano troppo ideali e fantastici che non si sono sposati per nulla all’aura insulsa, banalotta, ridicola. Così credetti che, a una vita travagliata, ricca di sfarzo e ricchezza, potessi trovare dietro le quinte un fascino come quello osservato in questa creatura che avrebbe potuto essere idilliaca. 

La mia visione di folklore letterario è stata dunque molto lontana da quella della sua autrice e la lettura di questo volume mi ha fatto prendere consapevolezza che considerare questo esordio un capolavoro è una blasfema. Il segreto sta in quel pizzico di solidità metaletteraria mancata di questo romanzo, il suo wordbulding, la tattilità di personaggi che sembrano solo macchiette, lo stile lento e ripetitivo, e un accozzaglia di situazioni che hanno del ridicolo che non poche volte mi hanno strappato una risata, sorprendendomi poco coinvolta. Un puzzle che quando sembra trovare il suo pezzo mancante si frantuma nuovamente in mille pezzi.


Titolo: Where the dark stands still. La foresta dell'amore eterno

Autore: A B Poranek

Casa editrice: Il Castoro

Prezzo: 24 €

N° di pagine: 408

Trama: Liska sa che è la magia è mostruosa e che chi la pratica è malvagio. Ha fatto di tutto per sopprimere il potere che le sboccia nel petto, con conseguenze disastrose. Così, per liberarsene, fugge dal suo villaggio e si inoltra nella Driada, il pericoloso bosco-vivo, per rubare il mitico fiore di felce, che le permetterà di esprimere il desiderio di una vita senza magia. Oltre al fiore, però, nella foresta Liska trova il Leszy, il demone guardiano del bosco, che invece di ucciderla le offre un patto: un anno di servitù in cambio del desiderio del fiore di felce. Costretta ad accettare per non morire, la ragazza viene portata dal mostro nel suo fatiscente maniero divorato dal bosco, e qui comincia a intravedere il groviglio di segreti e fantasmi che avviluppano il suo ospite. Eppure, intrecciati al dubbio, iniziano a germogliare in lei sentimenti nuovi. Ma qualcosa si sta svegliando nella Driada, qualcosa di letale e senza pietà. Qualcosa che spaventa persino il Leszy. Qualcosa che non può essere sconfitto, se Liska non abbraccia il mostro che ha sempre temuto di diventare…

venerdì, luglio 05, 2024

Le TBR: richiami dell'anima 39°

La mia vita, le mie giornate acquisiscono un significato quando sono allietate e circondate dall’aura lucente di una storia: nel bel mezzo della quotidianità dipingono e sfolgorano una vita apparentemente insulsa e banale, riverberando di magia e fosforescenza. Semplici scritte riposte in pagine bianche che, per me, rappresentano un mondo. Una porta magica. Questa porta tuttavia la valico e continuerò a valicare, sin quando Dio mi darà respiro, e le zone o i mondi esplorati però non sempre riescono a darmi quel caldo benvenuto che desidero. Ma, nel loro insieme, impartire qualcosa che mi tengono lontana dalla quotidianità, donano un senso ad ogni cosa. Un anima solitaria che non è mai sola se affiancata dallo splendore di una storia. Perché di storie non se ne finisce mai di saziarsi, bearsi, e anche questo settimo mese dell’anno, sarà all’insegna di immagini ballerine, o statiche che non conosco, ma che pendono dal soffitto della mia anima, vedendo in tutto ciò quella bellezza, quello sfolgorio che solo chi ama la parola scritta riesce a vedere.

Primi romanzi che mi piacerebbe rileggere, trattasi di un bell’esempio di tutto quello che la Russia in tanti anni di storia è diventata: affarista, potente, maestosa, poco affidabile. Mirata alla cura di dettagli, nozioni che sciorinano la storia di anime che si sentono imprigionate, soffocate da una realtà che presto sarebbe diventata la loro.

Titolo: Sasenka

Autore: Simon Montefiore

Casa editrice: Tea

Prezzo: 9, 80 €

N° di pagine: 623

Trama: San Pietroburgo, Inverno 1916. La rivoluzione è alle porte. Davanti all'istituto Smol'nyj per nobili fanciulle una governante inglese aspetta una ragazza, che però è attesa anche dalla polizia segreta dello zar; Sasenka Zejtlin ha solo sedici anni, un padre ricchissimo, una madre devota di Rasputin, e uno zio bolscevico che la converte alla causa rivoluzionaria. 1936. Sposata con un compagno che ha fatto carriera, madre di due figli e direttrice di un mensile, Sasenka conduce una vita agiata all'interno dell'èlite vicina a Stalin. Sopravvive alle purghe, ma alla vigilia della guerra commette un imperdonabile errore: per la prima volta in vita sua s'innamora veramente, con conseguenze impensabili per lei e per la sua famiglia.

1994. Più di mezzo secolo è trascorso, di Sasenka Zejtlin e dei suoi famigliari, dei colleghi e dei conoscenti, dello stesso Paese in cui hanno vissuto e si sono perse le tracce .. finché, Katinka, una giovane storica, viene incaricata di compiere una misteriosa ricerca. Destreggiandosi nei meandri degli archivi di partito, da poco aperti, Katinka mette insieme i pezzi di un puzzle drammatico che viene da un passato lontano e dimenticato, ma che riaffiora coinvolgendola ben più di quanto non avesse mai potuto immaginare…

Titolo: L’amore ai tempi della neve

Autore: Simon Montefiore

Casa editrice: Corbaccio

Prezzo: 16, 60 €

N° di pagine: 433

Trama: Mosca 1945; mentre Stalin si appresta a festeggiare la vittoria sui nazisti insieme ai suoi più stretti collaboratori, poco distante risuonano due spari. Un ragazzo e una ragazza vengono trovati morti su un ponte: non sono persone qualsiasi, bensì appartengono a due delle famiglie più influenti e più vicine a Stalin e frequentano entrambi il collegio più esclusivo dove studia tutta la nuova èlite politica e intellettuale dell’Unione Sovietica. Si tratta di un omicidio? Di un doppio suicidio? Di una cospirazione contro lo Stato? Le indagini si svolgono sotto il diretto controllo di Stalin, che fa interrogare i compagni di scuola costringendoli a testimoniare contro i loro amici, i loro fratelli e i loro stessi genitori, in una terribile caccia alle streghe che porta alla luce amori illeciti e segreti famigliari e in cui il più piccolo sbaglio può significare una condanna a morte.

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