Certi romanzi arrivano quando meno li si aspetta. Involontariamente, quasi come moti necessari perché pur quanto il tema semplice, quasi frivolo, ha alimentato, in un periodo estremamente confuso, un disordine martellante che ha annientato il mio spirito, mi ha sottratto dalla frenesia del giorno, spazzando via pensieri torbidi e turbolenti. La mia presenza lì aveva avuto l'effetto desiderato. Una settimana disastrosa mutata in una splendida panacea, una storia che girava attorno ad un unico tema, che negli anni è divenuto il sale della mia vita: le abitudini. Piccola creatura che ha sempre professato quest’arte nascosta, ma inconsapevole - perlomeno, allora - della sua efficacia, dei suoi effetti. Un sole caldo e splendente che è sorto e tramontato all'orizzonte. La nascita e la fine di una corsa.
Niente che potessi paragonarlo a quelle certezze letterarie a cui mi aggrappo, solitamente, ma qualcosa che è strisciato sullo stomaco attraverso lotte personali - quello di scovare una propria identità - attraverso continenti culturali su chiodi segregati e arrugginiti, flagellato per i suoi peccati, quello cioè di aver anche lui scovato una sua musa ispiratrice, ma testardo e ambizioso a scovare quella sua personale panacea. Se ciò avrebbe comportato a dover sproloquiare di artisti o figure della letteratura, della musica donandoci solo uno squarcio, non aveva alcuna importanza. Ciò che era importante era riconoscere una sua identità. In mezzo a gruppi di anime che si sono tenute per mano, e che, nell’insieme, hanno << cospirato >> affinchè questo piccolo autore, insinuato impunemente in un angolo del loro cuore, non fosse quel visitatore indisponente e curioso, quanto un lettore di passaggio che, incuriosito e ammaliato del loro fascino, confidava nel momento propizio, in quel momento, da cui avrebbe potuto definirsi, riconoscersi.
Titolo: Rituali quotidiani. Da Tolstoj a Mirò, da Beethoven a Darwin, da Fellini a Marina Abramovic, da Proust a Murakami…
Autore: Mason Currey
Casa editrice: Vallardi
Prezzo: 12, 90 €
N° di pagine: 272
Trama: Truman Capote riusciva a scrivere solo da sdraiato e doveva rigorosamente avere accanto caffè e sigarette, ma non sopportava di vedere nel posacenere più di tre mozziconi; Lev Tolstoj di mattina non rivolgeva mai la parola ai famigliari e, dopo la toeletta e la colazione a base di due uova sode, si ritirava nel suo studio con una tazza di tè, per uscirne soltanto alle cinque del pomeriggio; l'insonne Federico Fellini ogni mattina si alzava alle sei e cercava inutilmente di prepararsi una buona tazza di caffè, aspettando le sette per poter telefonare a qualcuno sperando di non essere insultato... Mason Currey ha condotto un'accurata indagine su ritmi, orari e abitudini di lavoro di molti personaggi, scoprendo che ognuno di essi — grande artista o pensatore, scienziato o letterato — per realizzare le proprie opere ha dovuto elaborare una personalissima e calibrata routine quotidiana.




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