Le storie, almeno da lontano, erano di quelle che non potevo lasciarmi scappare. Anni di letture di svariato genere mi anno fatto prendere consapevolezza che ognuno di noi vive nell'immaginazione altre vite. Spesso tentiamo di porre rimedio dalla limitatezza della nostra esistenza, sopprimendo quei desideri irriducibili di leggere storie che potrebbero far parlare molto di se sprigionando la loro lucentezza dalla finestra virtuale dalla luce vaporosa del mio tablet, solleticando la mia pelle, dipingendo figure di carta colorata nel vuoto.
La passione ardente di un amore incondizionato e alimentato giorno dopo giorno, che sfida ogni convenzione sociale, come uno straordinario poema amoroso, lambì il mio cuore di un'ardente passione. La lettura mi dona e lo farà per sempre, sino perlomeno a quando avrò respiro, un senso alla mia intera esistenza e queste tristi/ emozionanti/ deliranti storie, violente come una scarica elettrica, in quel momento entrarono in contatto con la mia anima. E nonostante questo non durò che un attimo, in cui ci ritrovammo ognuno nella nostra solitudine, vedevo perfetta la nostra unione.
Nel silenzio delle mie riflessioni, questo è il risultato di mesi e mesi di agonizzante struggimento per la parola scritta. La carta. Quelle risme di carta che segnano l'intensità di certe emozioni, l'aria satura di promesse travolgenti. Saldamente convinta che esistono storie capaci di logorare letteralmente il nostro animo. Come un treno in corsa che, arrestandosi davanti a un grande palazzo, sferraglia necessariamente sulle rotaie. Come un'anima in pena che avanza inevitabilmente verso un baratro di disperazione e vede la distanza diminuire ad ogni passo senza poter evitare di cascarci dentro.
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Titolo: Una stanza tutta per se. Dove scrivono i grandi scrittori. Ed illustrata
Autore: Alex Johnson
Casa editrice: Ippocampo
Prezzo: 19, 90 €
N° di pagine: 192
Trama: Dagli attici alle torri medievali, dalle sale da biliardo alle vasche da bagno, dalle stanze d’albergo alle isole private, esploriamo i luoghi dove cinquanta grandi autori hanno amato scrivere. Queste «stanze tutte per sé», per riprendere la famosa espressione di Virginia Woolf, ci invitano a sbirciare dietro le quinte, svelandoci i metodi di lavoro e le curiose manie di scrittori come Jane Austen, le sorelle Brontë, Agatha Christie, Paolo Cognetti, Ernest Hemingway, Umberto Eco, Jack London, Haruki Murakami, Marcel Proust, J.K. Rowling, Virginia Woolf…







