lunedì, giugno 29, 2026

Romanzi su misura: Giugno

Un altro mese concluso. Evaporato come fiati di vapore nell’atmosfera. Com’è possibile? Si dice che il tempo sia un concetto, una predisposizione relativa, ma congedata da un’altro mese cerco di non procrastinare tentando di identificare le cause o le motivazioni, quanto ad abbracciare le routine come moto o scopo per essere sempre produttiva… forse è questa la risposta ad ogni dubbio o dilemma. I mesi, le settimane, i giorni scorrono nel loro relativo ed inesauribile processo, ma se alla fine raccolgo il frutto di qualcosa è perchè mi impegno affinché sia così. Adotto delle strategie, mi impongo una certa disciplina, e, alla fine di un mese, di una settimana, di un anno, raccolgo il frutto di ogni sacrificio.

I risultati arrivano presto. I romanzi dotati del più alto contenuto di sostanze corrosive per l’anima, i miei wraup up vantano un numero vertiginoso. E’ il cosiddetto processo o risposta dal quale posso cogliere o trarre beneficio. E dalle letture effettuate e concluse in questo sesto mese, non ho la presunzione di scrivere di aver ottenuto ciò che più desideravo, ma entusiasta di aver trovato la soluzione, la possibilità di essere sopravvissuta, rispondendo ad ogni stimolo o impulso esterno.

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Romanzi su misura in cartaceo:

Racconto di svariate storie, storie realmente accadute, racconti di vita o di morte di autori e delle loro storie. Non un prodotto finito, ma il processo, il divenire del pensiero in tutte le sue tortuosità. Una serie di gesti agitati che vietano la compiacenza, la sicurezza, la chiusura mentale, avvolti quasi in una cortina di mistero, solitudine e insoddisfazione, che si stanza in un grande e magnifico periodo del secolo. 

Valutazione d’inchiostro: 4

sabato, giugno 27, 2026

Gocce d'inchiostro: Misrule - Heather Walter

La cosa che più mi colpì arrivando alla fine di questa ennesima saga, una lettura che quattro anni fa mi aveva entusiasmato, infervorato il mio animo come non accadeva da tantissimo tempo, furono le scelte, quelle forme di compromesso che l’autrice rivela in una netta e precisa constatazione: non conta chi sia realmente buono o cattivo, ma chi sia disposto a perdonare il passato nel costruire un futuro comune.

Riscrivendo la fiaba classica de La bella addormentata, il romanzo punta a smantellare tali concetti tradizionali di Bene e Male, esplorando l’umanità antagonista fiabesca, l’amore saffico senza filtri, sovvertendo i canoni del genere fantasy e della bellezza. I cattivi non nascono come tali ma sono il prodotto di una società che li ha emarginati, e Alyce, antieroina dal cuore non propriamente puro, sarà soggetta a forme di malvagità come risposta a secoli di abusi subiti dal suo popolo. In una sottile linea tra giustizia e vendetta, in cui la supremazia, il risentimento detossificano anche quel legame puro e intrinseco, spingendo chiunque alla redenzione.

Titolo: Misrule

Autore: Heather Walter

Casa editrice: Oscar Vault

Prezzo: 24 €

N° di pagine: 492

Trama: La grazia oscura non c'è più. Temuta e disprezzata per il tenebroso potere che le scorre nelle vene, Alyce si sta godendo la sua vendetta su coloro che l'hanno resa una reietta. Briar è stato un regno bellissimo e corrotto, ma ora è interamente sotto il suo potere, e nessuno può sfuggire alla sua ira. Neanche l'unica persona che ne possiede il cuore. La principessa Aurora ha saputo vedere oltre il volto cupo di Alyce, e conquistare un amore che sembrava promettere l'alba di una nuova epoca. Ma quell'amore ha avuto un prezzo e adesso Aurora dorme un sonno incantato, vittima di un sortilegio che neppure Alyce può spezzare. E così il sogno del mondo che avrebbero potuto costruire insieme è andato in fumo. Alyce è disposta a tutto pur di risvegliare la donna che ama, anche a diventare la mostruosa creatura che gli abitanti di Briar credono che sia. Ma Aurora potrà amarla anche come cattiva? O l'amore è solo per le favole?

giovedì, giugno 25, 2026

Parole di troppo: romanzi istruttivi

Vi sono romanzi, testi che ritraggono immagini, figure recise i cui messaggi senza codice sono verità che salvano. L'unica cosa vera che forse condurrà alla salvezza. Inquietando, sconcertando, dominando sulla scena come una figura invisibile che sottopone le sue creature a un trattamento speciale, per usare un eufemismo, che include un esame attento sulla psiche umana. Considerati come messaggi provenienti da qualche divinità, lunghi percorsi ad ostacoli senza alcuna possibilità d'uscita. Identità distorte o bipolari che come animali selvaggi ringhiano e agognano la libertà; assurde chimere di felicità dove esiste la compassione, il conforto, l'amore; amori segreti sopiti dal tempo. 

Di queste letture, una più bella di un’altra, ad accumulare è un’unica cosa: la cultura. In epoca passata, quasi un segreto di cui non si conosce l’identità. In epoca moderna, indelebili ferite che inflitte alla nostra povera anima ricoprono il cuore ma non lo intrappolano nella benevolenza, in un tripudio di colori o suoni in cui esse possono riposare in pace. Quanto delle volte esse sfuggono alla comprensione, così vacue da cui non si può fare nient’altro che assimilare. Forse, in questo modo, sarebbe stato possibile cogliere qualcosa. Sicuramente non si trovano limiti, ma ci indirizzano lungo una strada in cui è possibile scovare la salvezza.

Alla pari, queste letture, diverse per epoca, per culture o lingue diverse, espugnano tutto questo. Chi, maggiormente, chi, invece, donando uno squarcio. Ma, nell’insieme, invitandoci a percorrere questo corollario di conoscenze avvicinandoci a tentoni, ma indirizzati dalla voce dolce del nostro cuore.

Jude aspira a raggiungere quella Gerusalemme celeste, quell'unico luogo in cui potrà divenire uno studioso.


Titolo: Jude l’oscuro

Autore: Thomas Hardy

Casa editrice: Feltrinelli

Prezzo: 9, 90 €

N° di pagine: 381

Trama: Pubblicato inizialmente a puntate e poi in volume nel 1895, "Jude l'oscuro" fu l'ultimo romanzo di Hardy e fu stroncato senza riserve dalla critica e dal pubblico vittoriano del tempo, a tal punto che Hardy ritenne conclusa la propria carriera di romanziere. Il libro, ribattezzato dalla critica "Jude the Obscene" (Jude l'Indecente), venne inoltre bruciato pubblicamente dal vescovo di Exeter lo stesso anno. Il protagonista della storia è Jude Fawley, un giovane uomo appartenente alla classe più umile della società, il cui sogno nella vita è divenire letterato. Altri due personaggi cruciali del racconto sono la volgare prima moglie di Jude, Arabella, e Sue, la cugina di cui si innamora perdutamente. Opera cupa e pessimista, ha avuto un'efficace trasposizione cinematografica nel 1996, per la regia di Michael Winterbottom, con Christopher Eccleston e Kate Winslet nei panni di Jude e Sue.

martedì, giugno 23, 2026

Cinque gocce in cinque giorni: romanzi vissuti in poco tempo 4°

Non vivo in negativo, quanto alla giornata. La mia anima appare sempre luminosa, confortevole, calda, perchè motivata dall’idea che la vita bisogna viverla, a seconda di ciò che ci dona. Momenti in cui siamo presi dal brio, dal brivido o dall’eccitazione di una nuova forma di avventura; attimi in cui le sorprese date si rivelano più insidiose di quel che si crede. La conoscenza del mio sé, del mio essere, è la radice della comprensione e della saggezza. In età adulta si comprendono tante cose. Tanti dilemmi di cui un tempo ero protagonista, i miei occhi si colmavano di tristezza, distorti da nuove forme di consapevolezza. Ogni gesto o azione, adesso, è ben ponderato, intavolato, previsto. Niente è lasciato al caso, quanto soggetto a riflessioni, metodologie… Ho scelto di leggere questi cinque libri in un lasso di tempo a dir poco breve, motivata dal desiderio di conoscere a fondo i loro autori. Alcuni, già conosciuti in passato. Altri, mai letti il cui respiro caldo è ancora percepibile.. Testi di cui serberò un bel ricordo, altri un po ' meno. Ma che, nell’insieme, rendono più chiaro, più nitido le mie emozioni su carta….

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Titolo: Mendel dei libri

Autore: Stefan Zweig

Casa editrice: Adelphi

Prezzo: 7 €

N° di pagine: 56

Trama: 

La storia di un uomo che forse non ha letto tutti i libri, ma che tutti li conosce. Il sovrano di un mondo parallelo - un mondo di carta.

domenica, giugno 21, 2026

Nella baia delle parole: romanzi religiosi 4°

Sembra una frase fatta, questa, il genere d’espressione che si trova nei romanzi d’appendice. Eppure questi romanzi hanno esercitato un certo fascino su di me. Non nell’immediato, lo confesso, ma alimentato grazie ad una buona scrittura, una storia originale ed avvincente in cui vi ho potuto scorrazzarvi quanto mi pare e piace. Non se ne vedono, anzi, leggono storie di questo tipo ai giorni nostri. Perlomeno non scritte così. Densità, moralismo, pragmatismo, introspezione, cultura, complessità dell’anima rispondono alle caratteristiche che convergono attorno a questi romanzi, che si pongono delle particolari domande sull’Universo, su come esso funziona, da chi sia popolato e per cosa auspicano i suoi personaggi. Un certo potere che condividono quasi tutti, che non credevo mi conducesse nell’affannosa conquista della propria << libertà>>. La mia e quella dei protagonisti di queste storie, in cui il concetto di religione concede l’opportunità di studiare a fondo ciò che mi aveva circondato, vivendo in una zona remota, completamente dispersa, in uno dei posti più particolari ed scintillanti che avessi mai visto.

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La Barnes non ha fatto nient’altro che indicare ciò che ai suoi occhi fosse più ovvio: colei che desidera amare senza peccare. E lei sarebbe stato il problema ma anche la soluzione. La soluzione di scoprire un sé completamente estraneo al resto della comunità ma che è, come nel caso dell’onda di cui facevo cenno prima, destinato a diventare parte integrante di un regno celeste.


Titolo: La foresta della notte
Autore: Djuna Barnes

Casa editrice: Adelphi
Prezzo: 12 €

N° di pagine: 176

Trama: Al centro della Foresta della Notte dorme la Bella Schizofrenica, in un letto dell'Hotel Récamier. T.S. Eliot, accompagnando questo libro alla sua uscita, scrisse che vi trovava «una qualità di orrore e di fato strettamente imparentata con quella della tragedia elisabettiana». E presto il romanzo sarebbe diventato una leggenda. La foresta della notte è del 1936.

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