domenica, ottobre 11, 2026

Rory Gilmore's books 5°

La ragione per cui mi sono fiondata in questa ennesima sfida è semplicemente dovuto dal fatto che volevo comparare le mie letture con quelle di Rory Gilmore. Fra le pagine di questi testi, letti in svariati momenti della mia vita, il desiderio di mettermi in gioco e osservare il mondo con altri occhi, ha accresciuto in me una certa curiosità. Una curiosità che, nel tempo, è divenuta certezza: i libri erano la mia vita, e come tale era necessario porre un certo rispetto.

Di punto in bianco, senza lasciare spazio a discussioni o motivazioni, senza il minimo preavviso su cosa mi ha spinto a stare in loro compagnia, a tratti malinconiche a tratti resi sensibili per le continue digressioni morali. Né del resto, io avevo osato domandarmelo. La letteratura, i libri, per me, equivale a tutto questo, ma anche a tanto altro: illuminando i corridoi bui della mia anima, pellegrinaggio di vita che presto o tardi, così come Rory, abbiamo intrapreso ed intraprenderemo nel tempo.

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Titolo: Il maestro e Margherita

Autore: Michael Bulgakov

Casa editrice: Newton Classici

Prezzo: 8,50

N° di pagine: 386

Trama: "Un miracolo che ognuno deve salutare con commozione". Così Eugenio Montale accoglieva nel 1967 il romanzo postumo che consacrava di colpo Bulgakov, fino ad allora sconosciuto, tra i grandi scrittori russi del Novecento, e forniva un quadro indimenticabile della Russia di Stalin. Nella Mosca degli anni '30 arriva Satana in persona e sotto le spoglie di un esperto di magia nera accende una girandola di eventi tragicomici.

venerdì, ottobre 09, 2026

Gocce d'inchiostro: Le mezze verità - Elizabeth Jane Howard

Di tutte le opere di Elizabeth Jane Howard pubblicate in Italia dalla casa editrice Fazi, della sua celeberrima saga de I Cazalet devo ancora cibarmi. Quando il primo giro di perlustrazione in libreria, dopo il terribile periodo che lentamente ci stiamo lasciando alle spalle, mi vide ammaliata a trascorrere un fine settimana soleggiato e mite con figure di carta e inchiostro che popolano l’ultima fatica dell’autrice – perlomeno questa -, non riuscì a non resistere per accaparrarmene una copia. Nel giro di due giorni, andando a Londra e in qualche malfamato locale giornalistico, ho amato particolarmente scrutare ogni suo romanzo come se si trattasse di un opera architettonica splendida ma fuggente, dove del resto amo immergermi e viverci, con un guazzabuglio di cose da guardare e su cui riflettere. Viste quasi tutte per la << prima >> volta, come sussulti ripetuti e destabilizzanti della << prima volta >>, e stare in compagnia di un autrice straordinaria come la Howard è stata delle più memorabili vissute, nello spazio lussuoso e sontuoso di una villa, nei cuori di personaggi tristi imprigionati in un paesaggio bellissimo e luminoso che, quasi come un componimento lirico, drammatico e manieristico, spiccano per il loro essere perennemente attanagliati da episodi che producono dissidi, equivoci, confidenze intime.
Titolo: Le mezze verità
Autore: Elizabeth Jane Howard
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 338
N° di pagine: 18, 50 €
Trama: May Browne – Lacey ha da poco sposato in secondo nozze il Colonello Herbert; entrambi hanno figli dai precedenti matrimoni e vivono in una casa di singolare bruttezza nelle campagne del Surrey, fortemente voluta dall’uomo e acquistata con l’eredità di May. Aluce, la figlia di Herbert, si sta per sposare, più per fuggire dal padre che per amore. Il Colonello non piace nemmeno ai due figli di May, Oliver ed Elizabeth: lo considerano un borioso tiranno che si comporta in modo strano e opprime la madre. Oliver, un ventenne brillante e ironico, abita a Londra, non ha un lavoro stabile e vorrebbe tanto sposare una donna ricca che lo mantenga. Elizabeth, la sorella minore, che nutre un complesso di inferiorità nei suoi confronti, è una ragazza ingenua e sentimentale. Quando quest’ultima decide di trasferirsi a casa del fratello per cercare lavoro. May, rimasta sola nel Surrey con Herbet, inizia a pentirsi amaramente di averlo sposato. Intanto Elizabeth trova lavoro e anche l’amore, Oliver cerca la sua ereditiera mentre si fa mantenere dalla sorella, e Alice, incinta e infelice, vorrebbe scappare di nuovo.

mercoledì, ottobre 07, 2026

Un piccolo gesto di tenerezza: grandparents' day 2°

Per redigere un post, l’ennesimo, con protagonisti assoluti i nonni vuol dire che questi piccoli esseri, queste povere e fragili creature, assimilano le caratteristiche del mondo di una vasta cerchia di nipoti, a loro dire secondi figli, per entrare in armonia con entrambi. Armonia, amore, dolcezza, tenerezza. La cosa più semplice, un abbraccio travolgente, o una certa cura o attenzione, che indicano molto più di ciò che esplicano le parole. Come punto focale, centro di un piccolo grande universo, i nonni, le mie nonne, quelle che ho conosciuto, oramai incastrate come sarcofagi nelle sabbie del tempo, furono, sono e saranno la forza di ogni nipote, ogni figlio. Per questo io, lettrice << orfana >> dei loro abbraccia, delle loro attenzioni, da più di 20 anni, ogniqualvolta si celebra una festa a loro nome, non perdo tempo a stilare una lista di libri che possa esaltarli, celebrarli…

Non ce ne sarebbe bisogno, non vi è nulla che non abbia già detto o mostrato, in passato, ma questo è un modo più particolare di comunicare, il mio modo, che mediante scrittura tento di arrivare al di là delle stesse parole, valicare quella barriera insormontabile e invisibile, che ogni tanto ci tiene fuori.


Titolo: Quattro amiche e un paio di jeans. La seconda estate

Autore: Ann Brashares

Casa editrice: Bur

Prezzo: 8, 50 €

N° di pagine: 257

Trama: "Prima dei pantaloni viaggianti non sapevamo come rimanere unite quando eravamo lontane.

lunedì, ottobre 05, 2026

Gocce d'inchiostro: Mai guardarsi indietro - Margaret Storm Jameson

La scrittura, a volte, può curare o lenire l’anima. Qualunque essi siano, la loro portata, è una medicina alternativa che su base scientificamente diversa, è una atipica visione del mondo e della vita stessa… Chiaramente per chi ama le parole, si ciba di esse come il fiato di tutta una vita, da tale visione non può che ricavare sostentamento, piacere per il suo spirito affine

Il mondo splendido ma irto di insidie della letteratura, spesso e inconsapevolmente, ci dona delle informazioni di cui non siamo in grado di conoscere, cogliere. Per me, che vivo di letteratura, di parole, la scrittura è parte fondamentale se non necessaria per la mia intera esistenza: espressione in cui posso riflettermi e osservarmi. E dalle letture che fortunatamente vivo, i romanzi che leggo dimostrano l’esistenza di un’unità legata non solo ai miei sensi ma anche alla mia coscienza. Io osservo il mondo, quello che ho dinanzi, mediante gli occhi dei loro autori, ma ignoro che potrebbe essere il mio, quel mondo. L’universo è tutto, unico e indipendente e non certo la somma delle sue parti. Harvey Russell in questo terzo e ultimo capitolo sa che tali parti riflettono una totalitarietà che va alla ricerca di altre parti, ed è sembrato così assurdo pensare come essa fosse ridotta in più parti.

In termini di scrittura ciò comporta che io e lei e tutti coloro che l’hanno affiancata in questa apocalittica guerra letteraria, siamo piccoli esseri in un’integrità totale dell’universo. Microcosmi sottoposti ad influssi, reazioni e leggi cosmiche nel quale la possibilità di mantenersi intatti, o, ancor peggio, sopravvivere, è una delle prerogative che non possono essere indipendenti dal contesto sociale e spirituale di cui Harvey farà parte.


Titolo: Mai guardarsi indietro

Autore: Margaret Storm Jameson

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 18, 50 €

N° di pagine: 400

Trama: Londra, 6 maggio 1926, il terzo giorno dello sciopero generale. Hervey Russell si è trasferita fuori città con il figlio Richard e il secondo marito, Nicholas Roxby. Presto dovrà recarsi in una clinica dove sarà operata: il dolore all'addome che la tormenta da otto anni è il sintomo di un tumore all'utero. Nonostante sia in pericolo di vita, Hervey non si dà per vinta; ha persuaso Marcel Cohen ad affidare la gestione di un grande negozio di antiquariato a Nicholas e collabora con passione con il comitato per lo sciopero insieme a David Renn e Henry Smith. A Londra si respira un'aria di cambiamento e di speranza, ma anche di instabilità: una settimana straziante, vista attraverso gli occhi delle donne e degli uomini mentre si muovono per quella città irreale. Incontriamo coloro che hanno dato tutto per lo sciopero e per la prospettiva di un mondo migliore; ma incontriamo anche coloro che hanno osteggiato lo scoppio di una rivoluzione con ogni arma a loro disposizione: potere, politica, denaro o forza bruta. Ci sono maestri e operai, fascisti e comunisti, politici e sindacalisti, mogli e amanti, artisti, scrittori e scienziati, tutti coinvolti nelle vite degli altri. Ma soprattutto seguiamo il filo della vita di Hervey Russell, travolta dai fermenti politici che la circondano, dalle difficoltà di un nuovo matrimonio, dalle sue speranze e paure per il futuro. La fine dello sciopero generale avviene in un clima di disincanto e rassegnazione; non c'è speranza per gli ultimi, per i diseredati, perché «tutti gli uomini sono malvagi, avidi e bugiardi». C'è un'unica luce in questa dilagante oscurità: la vita in sé, e l'amore di una madre per il figlio.

sabato, ottobre 03, 2026

Le Tbr: richiami dell'anima 65°

I libri, così pazienti ma scrupolosi, attenti e diligenti, svolgono un ruolo fondamentale. Per la mia coscienza, la mia razionalità, il mio essere donna, lettrice, anima errante che non ci pensa più di due volte ad accorrere in un determinato luogo, con medesimi personaggi, pronta ad assorbire qualcosa che, presto o tardi, potrebbe fagocitarmi, avvilupparmi. Ma il termine avviluppare non potrebbe essere più adatto, poiché il loro compito è quello di mantenere l’ordine nell’universo.. Ma quale universo? Quella della materia spazio tempo nata circa 13,8 miliardi di anni fa da un'espansione iniziale nota come Big Bang? No, affatto. Ma il mio universo, naturalmente.

Quello in cui posso trarre piacere, diletto ma anche forma di sostentamento dallo stesso, mediante il respiro di anime che sono vissute e sopravvissute prima di me. Anche questo mese, il decimo dell’anno, suggerisce una visione non propriamente diversa o artificiale di intenti letterari che ho già mostrato, in precedenza. Con un numero non indifferente di letture, ma ognuno dedicato a una particolare tipologia di richiesta, tema che, sono certa, dopo averli letti e fagocitati, si riveleranno straordinari.

Titolo: I segreti della casa sul lago

Autore: Kate Morton

Casa editrice: Sperling & Kupfer

Prezzo: 19,90€

Trama: Giugno 1933. La casa di campagna della famiglia Edevane è pronta per la festa del Solstizio e Alice, sedicenne brillante, curiosa, ingenua e precoce scrittrice in erba, è particolarmente emozionata. Sarà una festa bellissima e lei è innamorata, anche se nessuno lo deve sapere. Ma quando arriva mezzanotte, mentre i fuochi d'artificio illuminano il cielo scuro, il piccolo Theo Edevane, che non ha ancora un anno, scompare. E la tragedia spinge la famiglia a lasciare per sempre la casa tanto amata. Settant'anni più tardi, dopo essere stata sospesa dalla polizia per non aver rispettato le regole, Sadie Sparrow decide di prendersi una pausa di riflessione e raggiunge l'amatissimo nonno in Cornovaglia. Quando è già sul punto di lasciarlo per tornare ad affrontare i propri demoni, Sadie scopre una casa abbandonata, circondata da giardini incolti e da una fitta boscaglia. Dove un bambino era scomparso senza lasciare traccia. Per risolvere il mistero, Sadie incontrerà l'unica testimone rimasta, una delle più famose autrici inglesi, Alice Edevane. Che le rivelerà un segreto del passato … più presente che mai.

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