lunedì 17 gennaio 2022

The dejavu booktag

Talvolta i booktag si rivelano delle vere e proprie manne dal cielo. Nel proporre innumerevoli recensioni dei romanzi che leggo, quanti ne leggo, la mia programmazione abituale prevede quasi sempre lunghi e tediosi poemi personali. Non c’è nulla di male ad esprimere il proprio pensiero, specie se si legge senza alcun obbligo, ma riconosco che i booktag delle volte mi hanno messa di buon umore. Sono giunti come squarci di luce in una coltre perenne di nuvole e pioggia, ma di letture si parla sempre…. Non si chiamerebbero booktag, no ?!? :D Ed ecco che, come tante altre volte in passato, torno a soggiornare in questo piccolo angolo di paradiso con qualcosa che non tolga niente a nessuno ma rivelano qualcosa di mio. Qualcosa che rispecchia la mia personalità, mi faccia vedere forse sotto una nuova luce … oppure no? Chi può dirlo?!?


Sei una lettrice /un lettore che rilegge? Se si, quante volte rileggi i romanzi?

Amo rileggere. È una parte della lettura che amo assolutamente. Tornare in un luogo in cui vi ho messo piede tanto tempo fa, innesca in me un meccanismo di emozioni devastanti. In questi momenti riscopro una me più giovane e ingenua, e mi guardo attorno con più lucidità e consapevolezza.

sabato 15 gennaio 2022

Gocce d'inchiostro: Aristotele e Dante scoprono i segreti dell'universo - Benjamin Alire Sàenz

La parte peggiore di quando ci si imbatte in certe letture fu il dover tornare alla vita di tutti i giorni. La mia vita, surclassata da ritmi frenetici e assurdi ma sempre uguali a se stessi, mi induce spesso a riversare le mie emozioni in fogli in bianco e nero scritti da qualche altro in cui lì vivo, respiro, isolata nel santuario magico della mia stanza, nel momento in cui abbandonai i protagonisti di questa storia disgraziatamente per loro non vedevo l’ora di tornare alla mia << vecchia vita >> e lasciarmi presto contagiare dal tono forse drammatico e malinconico di qualche altro romanzo.
Quello per la lettura di Aristotele e Dante fu uno stratagemma similare a quello di altre letture. L’impresa però non credevo si rivelasse così difficile. non come cosa in sé, ma perché difficile fu conciliare la mia anima a quella di questi << infanti >> che imberbi e ingenui si sarebbero affacciati alla vita e scoperto i segreti nascosti dell’universo. Sebbene l’argomento mi affascinava, e non poco, ho accolto dunque questo nostro incontro come movente per guardare al di là del velo del cieco entusiasmo che circonda l’aura di questo volume, quanto offrendo nient’altro che la mia completa attenzione per constatarne la veridicità. Ma se da qualche tempo a questa parte questo tipo di letture non mi attirano più come un tempo la colpa credo sia solo mia, perché quello che ritrae l’autore è molto dolce ma ciò che vi ho riscontrato è stato il nulla subendo quella giusta punizione che si rispetti da questo tipo di letture. E declinando qualunque intento a promulgare questa lettura come l’ennesimo ritratto lgbt realistico e indimenticabile questa recensione appare come un puntino nero in un mare di stelle luminose e splendenti. E adesso che il ricordo della loro esistenza va via via a sfumare, ho la sensazione di non esserci mai stata. Perché avervi soggiornato, allora, il mio spirito sempre meno presente?


 

Titolo: Aristotele e Dante scoprono i segreti dell’universo
Autore: Benjiamin Alir Sàenz
Casa editrice: Oscar Vault
Prezzo: 19 €
N° di pagine: 360
Trama: Dante sa nuotare. Ari no. dante è colto e sicuro di se. Ari non conosce abbastanza parole. Dante si perde pensando all’arte e alla poesia. Ari si perde pensando al fratello maggiore in carcere. Tutto farebbe pensare che un ragazzo come Dante, che ha davanti a sé la prospettiva di una vita eccezionale, sia l’ultima persona in grado di rompere il muro che Ari si è costruito attorno. Ma quando si incontrano, Dante e Ari legano subito. Condividono libri, pensieri, sogni, risate. Imparano l’uno dall’altro nuove parole e iniziano a ridisegnare i confini dei loro mondi. Soprattutto, scoprono che l’universo è un posto enorme e difficile.

giovedì 13 gennaio 2022

Gocce d'inchiostro: La casa delle sorelle - Charlotte Link

Certe letture ti trascinano lentamente e piacevolmente, in una manciata di giorni o qualche ora, chiacchiere e fiumi di parole a quantità, che a loro modo vogliono mostrarci sempre qualcosa. Credo in questa magia. Ogni libro, qualunque esso sia, è predisposto alla nostra anima, al nostro spirito, per dirci qualcosa. Solitamente c’è chi non si lascia influenzare da inutili farneticazioni e a un tratto la realtà circostante appare più accessibile, più confortevole ora che se ne conoscono i meccanismi. Decisi di rileggere un romanzo come questo, a distanza di ben otto anni dalla sua ultima lettura, consapevole che avrebbe prevalso una me imbarazzata, ancora acerba, un piccolo bocciolo di rosa che presto o tardi avrebbe sbocciato. Ma quello della letteratura è sempre stato il mio mondo, e tale processo di fioritura è avvenuto anche grazie ai miei amati amici di carta. Quello che ho visto fra queste pagine è molto simile a quello che ricordavo, probabilmente la mia memoria non è stata scalfita dagli eventi del passato, e sedotta dalla catena di eventi che intrecceranno passato e presente ecco che ho visto questo romanzo come un moto tenero e pietoso, il morso di una sofferenza provocata dal peso costante di dover nascondere chi siamo veramente, specialmente in un periodo decisivo come quello della prima guerra mondiale. Impossibilitata a schivare il mio sguardo attento ma constatando come, contemplando l’intreccio di vite sfortunate ed ingrate, ho silenziosamente aperto una porta e ascoltato quel coro di voci che non avevano avuto voce, per molto tempo.


Titolo: La casa delle sorelle
Autore: Charlotte Link
Casa editrice: Tea
Prezzo: 10 €
N° di pagine: 611
Trama: Una coppia di giovani avvocati tedeschi di successo decide di passare il Natale in Inghilterra, in una isolata casa di campagna. Il loro matrimonio è in crisi e Barbara spera che qualche giorno passato in solitudine con Ralph possa servire a risolvere la crisi. La sera stessa dell’arrivo una violenta tempesta di neve li blocca in casa. Barbara si imbatte casualmente nel diario di Frances Gray, la vecchia proprietaria della casa. La lettura del manoscritto affascina la giovane che scopre una donna straordinaria, in grado di sfidare le convenzioni.

martedì 11 gennaio 2022

Gocce d'inchiostro: I margini e il dettato - Elena Ferrante

Le parole trasudano quasi sempre un’infinità di messaggi e uno dei recenti casi in cui potei constatare tutto ciò, per l’ennesima volta, fu in compagnia di un'autrice che tempo fa amai con la realizzazione di una quadrilogia, e successivamente con la lettura di altri suoi romanzi. La persona in questione è Elena Ferrante, che in un processo di lotta e ripristino, sforzo e creazione mise al mondo dei figli di carta che ho amato nell’immediato di cui lessi, vissi, stanziai per qualche tempo. Non me ne sono mai pentita. Del resto non lo faccio mai quando mi ci fiondo a capofitto in un’avventura che ha il più dolce sapore delle aspettative. Le mie mete sono precise, dirette, nette e vagliare i confini dell’impossibile ha sempre sortito un certo fascino. Una delle << storie >> che avrei ancora dovuto valicare era quella riguardante la sua ultima fatica letteraria, fatica per usare un eufemismo che mi mise davanti a una situazione alquanto spinosa. Avrebbe rivelato qualcosa dell’autrice, appoggiata ai bordi della sua anima, ma che nonostante la brevità avrebbe lasciato un solco nel cuore di chi legge. In un certo senso così è stato, prodotto di ricchezza, sfarzo ed evasione che si mosse con gesti secchi e precisi sempre scuotendo la sua anima, ma anche la mia. Lasciando dei segni sulla carta, che ad un’occhiata attenta hanno assunto la forma di modi d’espressione. Fra una boccata di ricordi e un’altra, in un grande mosaico in bianco e nero che ha bruciato dinanzi ai miei occhi.


 

Titolo: I margini e il dettato
Autore: Elena Ferrante
Casa editrice: E/O
Prezzo: 15 €
N° di pagine: 154
Trama: Questo libro accoglie quattro testi inediti di Elena Ferrante sulla altrui e sulla propria avventura dello scrivere: tre lezioni magistrali destinate alla cittadinanza di Bologna ( in occasione delle Umberto Eco Lectures ) e un saggio composto per la chiusura del convegno degli italianisti su Dante e altri classici. Da queste sedi alte della cultura, la scrittrice ci chiama a raccolta contro “ la lingua cattiva “, storicamente estranea alle verità delle donne, e propone una fusione corale dei talenti femminili. Non un rigo va perso nel vento.

domenica 9 gennaio 2022

Le TBR: richiami dell'anima 9°

 L’inizio dell’anno sortisce quasi sempre forti sentimenti di speranza e aspettative. Vorresti valicare qualunque confine, solcare qualunque mare, luogo, nazione ma questo sembra così difficile a parole che solo quando lo metti in pratica riesci a comprenderne effettivamente la sua attinenza. La letteratura mi ha sempre donato assetti simili. Le sensazioni che scaturiscono, i luoghi in cui mi conduce sono quasi sempre incredibili, straordinarie. Del resto l’atto del leggere è il mezzo migliore per fantasticare, aspettare e caricare e poi ripartire con il suo braccio magico, dirimpetto a qualcosa che non sempre conosco.

Eppure no, nessuno di questi viaggi ha rifiutato la mia presenza. E questo 2022 mi vede stilare l’ennesima lista di quei romanzi che confido possano tenermi prigioniera per qualche tempo, si osserva mediante un binocolo invisibile alcuni assetti in cui mi ritrovo e mi sorprendo quasi sempre felice di vedere. Ed ecco che per l’ennesima volta sono arrivata a parlare di letteratura, ecco formatasi l’ennesima pila, ecco che fra riletture e recuperoni prometto a me stessa di scoprire effettivamente la bellezza per me conosciutissima di questi viaggi chiedendomi però quali siano le vere ragioni per cui riconducono sempre alla mia anima.

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Titolo: Il monaco
Autore: Matthew Gregory Lewis
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo: 12 €
N° di pagine: 496
Trama: Ambrosio, monaco dell’ordine dei Cappuccini di Madrid, è conosciuto in città per la sua saggezza e la condotta virtuosa. Fino al giorno in cui scopre che il discepolo con cui ha un profondo legame è in realtà una fanciulla, Matilda. Caduto in tentazioni sempre più torbide, Ambrosio ricorrerà alla magia e al demonio nel tentativo di celare i propri crimini all’Inquisizione.
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