martedì, maggio 31, 2022

Gocce d'inchiostro: La bella storia di Silas Marner - George Eliot

Ogni romanzo è in attesa del suo momento. Credo fortemente in questa concezione, per molti insulsa e inspiegabile, perché in un certo senso inaugura svariati intenti di mostrarsi in un momento particolare della tua vita. Eppure secondo me, in questa magia, si cela molto più di quel che si crede. Quel tipo di magia che ha a che fare con la volontà del lettore e il potere del Caso. Fu così che il Caso volle che mi inerpicassi fra le pagine di questo bel romanzo, conoscendo la Eliot già da qualche anno, sapendo che lo spazio in cui avrei potuto rifugiarmi sarebbe stato molto più confortevole del previsto. Quasi duecentocinquanta pagine in cui ha persistito l’eco dell’antico culto dei demoni, perché le menti che popolano queste pagine sono così rozze, difficilmente associabili al potere e alla benevolenza di un’indistinta concezione di potere – grazie a un certo potere persuasivo, che infligge un certo dolore spirituale -, offrendo uno squarcio di vita che è priva di immaginazione poiché dona vita e desiderio e speranza, ricordi che producono paura.
Silas Marner così come Middlemarch o Il mulino sulla Floss è soggetto di forme di vita che si staccano del tutto dal culto dell’invenzione per radicarsi su un terreno famigliare in cui lo scovare una certa Beatitudine eterna avrebbe pervaso non solo il corpo ma anche lo spirito, aggrappandosi a qualunque forma di credenza che possa fare effetto grazie alla parola di Dio. La mente è sconvolta dalla fede e dall’amore, gli effetti sono netti, obnubilanti nell’esilio, dove il passato diventa sogno. Il presente è quella forma intrinseca di irrealtà che scandaglia qualunque assetto illusorio.

Titolo: La bella storia di Silas Marner
Autore: George Eliot
Casa editrice: Bur Rizzoli
Prezzo: 9 €
N° di pagine: 216
Trama: Abbandonato dagli amici, dalla fidanzata, e allontanato dalla comunità a cui apparteneva fin dalla nascita a causa di un'accusa ingiusta, a Silas Marner, povero tessitore e uomo semplice, non resta altro a cui attaccarsi se non il denaro. Un bel giorno, però, dopo essere stato derubato, e aver perso quindi ogni interesse per la vita, Silas si trova costretto a fare i conti con un'inattesa novità: davanti al suo caminetto, infatti, sola e tremante per il freddo, ecco spuntare una bimba di pochi anni...

domenica, maggio 29, 2022

Sussulti del cuore: romanzi che desidero avere

 Seguono giorni in cui desidererei avere tante cose. Da quant’è è entrato l’anno, i miei acquisti in libreria sono nettamente cambiati, nonostante le coste bellissime e scintillanti, parole mai udite sino adesso sussurrano da una mensola straripante, gran bellissime mensole ricche di tante cose, che racchiudono un’infinità di storie, magie che devono essere perpetuate nel tempo. Ma non acquistando più niente da un sacco di tempo, nuove pubblicazioni si sono poste dinanzi a me come un faro nella notte. La mia anima avrebbe tanto voluto, vorrebbe infrangere le regole e compiere qualche pazzia, dando forma a tante cose nella mia mente. Ma non sarebbe la scelta giusta, dopotutto, non adesso ed ecco che il tanto atteso gran balzo a raggiungere i miei obiettivi mi tiene ancora in vita. Questi quindi i romanzi che hanno colto la mia attenzione, e che confido presto o tardi di poter stringere fra le mani. Quando? Non ha importanza. Le bellezze della vita avvengono nel regno del possibile, quando meno ce lo aspettiamo, affinchè ogni cosa non sembrerà così calorosamente sbagliato e ridicolo da dover pensarci più volte prima di digerire ogni cosa.


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Titolo: Catturiamo la fiamma
Autore: Hafsah Faizal
Casa editrice: Oscar Vault
Prezzo: 24 €
N° di pagine: 504
Trama: Zafira è il Cacciatore: vestita da uomo, si procaccia il cibo perché la sua gente non muoia di fame nella foresta maledetta dell'Arz. Nasir è il Principe della Morte, incaricato di uccidere chiunque sia tanto folle da sfidare suo padre, il dispotico sultano. Se qualcuno scoprisse che Zafira è una ragazza, tutto ciò che ha guadagnato andrebbe perduto; se Nasir dovesse dimostrare compassione, suo padre lo punirebbe nel modo più feroce. Entrambi sono leggende nel regno di Arawiya. Loro malgrado.


venerdì, maggio 27, 2022

Gocce d'inchiostro: Belladonna - Dasa Drndic

Le vicende tratte in queste pagine furono più complicate del previsto. Accettai il proposito di leggere questo romanzo semplicemente perché, in un pomeriggio di inizio maggio, in uno dei miei tanti e spericolati giri in libreria, lo vidi nel bel mezzo di una carrellata di nuove uscite. La copertina, la trama, la bellissima libreria posta come cover fu un richiamo fragoroso che non cessò di esserci se non quando me ne accaparrai una copia digitale. Al momento, ho promesso a me stessa che non acquisterò libri cartacei. Però una piccola opportunità mi permise a leggerlo in ebook, e una volta mio non ci pensai due volte a leggerlo. Senza dubbio il mio percorso fra le sue pagine non è stato eguagliabile ad altri romanzi, forse all’esperienza che vissi con Vasilij Grossmann nel suo bellissimo Vita e destino. Perché la sua è stata una lettura che si è imposta con la mutezza di un silenzio gigantesco, in mezzo al nulla, riempiendo i miei polmoni dall’invisibile ragnatela di una guerra che avrebbe prostrato in due il popolo. In tutto questo, qualcosa di estremamente sigillato, pietrificato, immobile come un disegno, avrebbe giaciuto sotto una lava di silenzio, intessuto di passi impercettibili che sibilano morbidi e si riversano in istituti ovattati dal silenzio.
Una degradazione dell’anima che regna come un’armonia beata, un’unità solidale ai margini della vita, una mancanza di respiri il cui ritmo è così frenetico ma breve in cui il passato bussa perennemente alla nostra porta con una certa prepotenza, così spettacolare, infausto, misterioso, famigliare, sognato, indolore, in un tempo a rallentatore che scorre oltre la realtà e di notte si muove dietro il riflesso di qualche specchio.

Titolo: Belladonna
Autore: Dasa Drndic
Casa editrice: La nave di Teseo
Prezzo: 22 €
N° di pagine: 416
Trama: Quando l’università decide di fare a meno di Andreas Ban, uno psicologo che non esercita più e uno scrittore che non scrive più, l’ex professore si ritrova con una misera pensione nel suo appartamento in un piccolo paese della Croazia. Circondato da libri, fotografie, risultati di esami medici, lettere senza risposta e scatole di ricordi, cerca di salvare dall’oblio le storie di famiglia, dei suoi amici perduti, degli ex pazienti. Storie irrimediabilmente intrecciate con l’ombra dell’occupazione nazista nella seconda guerra mondiale, con l’implosione della Jugoslavia e con la vita luminosa delle città d’Europa – Amsterdam, Trieste, Venezia – così vicine e al tempo stesso così lontane dai Balcani.
Andreas Ban sfida la malattia che indebolisce il suo corpo per scavare nei suoi tanti passati: ironico, ribelle, romantico, alla deriva in una società che opprime il pensiero critico e dimentica i propri errori. E mentre tutti, intorno a lui, sembrano ricordargli che il tempo scorre sempre più in fretta, Andreas si ritrova improvvisamente con nuovi e insperati motivi per ricominciare a vivere.

mercoledì, maggio 25, 2022

Nel folto della macchia: romanzi che meritano maggiore visibilità 2°

Questa seconda parte non toglie niente alla prima, che si pose come espediente per esprimere una piccola carrellata di romanzi sconosciuti per molti ma non per la sottoscritta. E pensandoci da qualche mese, ecco ripartire con l’ennesima carrellata, l’ultima, che mi lega ancora una volta ad autori che hanno segnato gran parte della mia vita. Felicissima io, se qualcuno che mi leggerà sarà attratto anche da uno solo di loro. Felicissima di mettere nero su bianco le mie vivide impressioni e condividerle comprendendo i motivi per cui le loro parole mi hanno annichilito così tanto.

Prima di questa carrellata, una saga che ho amato e che consiglio caldamente segna un periodo cruciale della mia adolescenza. Ricordo ancora, nei pomeriggi soleggiati del dopo scuola, quando mi immergevo fra queste pagine col desiderio insopprimibile di essere fagocitata in un mondo in cui detiene nel suo vasto mondo un assembramento di figure, personaggi, colori. Viaggi in una realtà distorta che lascia dei segni profondi, uno squarcio nell’anima la cui ferita non si rimarginerà tanto facilmente.


 Titolo: Buio, Ombra, Luce
Autore: Elena P Melodia
Casa editrice: Fazi
N° di pagine: 1800
Trama: Diciassette anni, bellissima, apparentemente sicura di sé ma fragile e inquieta, Alma ha un solo credo: “Sorrisi e lacrime possono essere molto pericolosi se lasciati fuori controllo.”: Se lo ripete ogni mattina, quando esce di casa per affrontare la Città là fuori e cammina sotto un perenne cielo grigio, diretta a scuola con il suo zaino, rigorosamente viola. Tutto ciò che Alma adora è il viola. Come la copertina del quaderno che ha comprato in una strana cartoleria del centro pochi giorni prima, quando tutto ha avuto inizio e la sua vita ha cominciato a scivolare in un assurdo incubo senza fine. Una serie di efferrati omicidi sta infatti trasformando in realtà i racconti che Alma scrive di notte, come in preda a un’inspiegabile trance, rendendosi conto solo al suo risveglio che i deliri di paura e violenza affidati alle pagine di quel quaderno anticipano le mosse dell’assassino. Mentre la polizia indaga senza risultati e i giornali si scatenano, Alma si ritrova sempre più isolata, alle prese con qualcosa di grande e oscuro, che sfiora la natura stessa del Male e che pure sembra riemergere dal suo passato, insieme ai continui, lancinanti mal di testa che la assalgono come per avvertirla di qualche pericolo. Soltanto Morgan, il ragazzo più misterioso e sfuggente della scuola, i cui incredibili occhi viola sanno leggere nel suo cuore come nessun altro, sembra in grado di fornirle le risposte sulle sinistre presenze che le si addensano dentro.

lunedì, maggio 23, 2022

Gocce d'inchiostro: Le Horla e altri racconti - Guy De Maupassant

Amo appassionatamente la lettura. Voglio dire, se non amassi così intensamente i libri e la buona letteratura non credo mi troverei qui, dinanzi a un vecchio e ronzante computer, con una pila di romanzi ancora da leggere e vivere. Amo leggere come si ama la patria o l’uomo della tua vita, l’amo più di una passione istintiva, profonda, invincibile. L’amo con tutti i sensi: gli occhi che seguono caratteri cubitali, l’olfatto che respira il profumo di carta appena stampata, le orecchie che ne ascoltano il silenzio, l’amo con tutta la mia carne che le tenebre accarezzano. La voce gracchiante dell’autore o dell’autrice risuona nelle stanze spoglie della mia anima, i gufi fuggono nella notte, macchia nera che passa attraverso lo spazio e, rallegrata, inebriata dal poter vivere una nuova storia, mi lancio a perdifiato in qualcosa di cui non conosco la parvenza. È qualcosa che ha a che fare con un certo tipo di magia. E quando essa cessa, mi risveglio, mi animo. Man mano che la realtà si fa più presente prendo consapevolezza del mondo che mi circonda- tutto quello che vedo senza però guardare, tutto quello che sfioriamo senza conoscerlo o toccando effetti rapidi e inesplicabili che dovrebbero aiutarci ad osservare ciò che è visibile ad occhio nudo. Influenzata da questa realtà oppressiva, ho letto questa raccolta di racconti impedendo però di vedere ciò che aveva effettivamente dinanzi agli occhi, facendomi credere addirittura di essere una completa idiota, stolta, fessa, proprio perché mossa da idee ritenute certe e immutabili in un mondo dove non si è sicuri di niente e nessuno. Il mondo sembrava avesse assunto una nuova forma, quasi avessi contratto anche io la medesima malattia contraggono i personaggi di Maupassant, che annienta non solo il nostro spirito ma anche le nostre energie. Tutto così sconcertante, in questa terra così piena di mistero e follia, che discosta il velo dell’ignoto, cadendo in un baratro in cui persino la scienza ci allontana da qualunque confine meraviglioso.


Titolo: Le Horla e altri racconti
Autore: Guy De Maupassant
Casa editrice: Bur Rizzoli
Prezzo: 9, 50 €
N° di pagine: 200
Trama: Il più singolare dei racconti di Maupassant è una modernissima cronaca della follia. Un protagonista senza nome annota sul suo diario la paura, la convinzione di un essere invisibile che lo perseguita e assume sempre più il controllo, arrivando a paralizzargli la volontà e portandolo all'apice della pazzia proprio nel disperato tentativo di liberazione finale. Nel racconto pubblicato per la prima volta nel 1886, profondamente rivisto nel 1887 e qui presentato in entrambe le versioni introdotte dall'accurata analisi di Rita Stajano - Maupassant mette il lettore a contatto diretto con le ambiguità della mente e della percezione, con quell'angoscia opprimente che si sviluppa nell'animo del protagonista. Il risultato è un capolavoro della letteratura fantastica francese ed europea, un'allucinante progressione del percorso che può condurre alla follia.

sabato, maggio 21, 2022

Nel folto della macchia: romanzi che meritano maggiore visibilità 1°

Certo, ognuno di noi assume un concetto particolare di visibilità. Significa attribuire un certo significato a qualcosa che, nel corso della tua vita, hanno dato una sferzata di luce alla tua vita, non migliorando o cambiando come si credeva ma riempiendo il tuo spirito rendendolo diverso agli occhi degli altri. La bellezza però secondo me bisogna attribuirla personalmente a seconda di ciò che la vita ci pone dinanzi, che di colpo non sono più semplici libri, semplici storie ma pezzi di cuore che disgraziatamente hanno un’importanza simbolica solo per te. Dalla mia ultima lettura, da un amore travolgente che molti lettori non hanno mai né ancora conosciuto, è sortita una riflessione importante. Quali sono quei romanzi che ho amato molto, ma sconosciuti al mondo del booktube? Continueranno ad essere tali, infiltrandosi nei nostri cuori ponendosi silenziosamente sulla mensola di una strapiena libreria?

Primo di questa carrellata, un romanzo la cui struttura a specchio è la testimonianza diretta delle problematiche che attanagliano l’individuo in relazione con altri individui.

Titolo: Anima
Autore: Wajdi Mouawad
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 18, 50 €
N° di pagine: 505
Trama: Una donna assassinata in una casa vuota, distesa in una pozza di sangue nel buio del salotto. Unico testimone, il gatto. È questa la scena agghiacciante che Wahhch Debch si trova davanti una sera, tornando dal lavoro. Quella casa è la sua, quella donna è sua moglie. Accecato dal dolore, assetato di vendetta ma soprattutto in cerca di risposte, l’uomo parte alla caccia dei killer. Nel disperato tentativo di trovare una spiegazione al male, sprofonda nelle viscere di un mondo a sé stante, che vive appena sotto la pelle del mondo civile, abbandonato a mafie e traffici di ogni sorta, governato da leggi proprie. È un’esplorazione della natura umana nei suoi lati più oscuri, quella compiuta da Wahhch, un viaggio che lo porterà dalle gelide riserve indigene del Quebec, dove le più orribili bassezze si mescolano alla bellezza della cosmologia indiana, fino al Libano, dov’è sepolto il suo tragico segreto, un episodio brutale dell’infanzia che gli ha cambiato per sempre la vita.

giovedì, maggio 19, 2022

Gocce d'inchiostro: La spiaggia di quarzo - Anna Maria Falchi

Ci sono esperienze che non credevo possibili. Come la vita, in generale, anche le mie letture spesso e non poche volte mi inducono a vivere esperienze, a dare peso a fattori o elementi che in un primo momento non avrei visto, non chiedendo nient’altro che un briciolo della nostra attenzione. Il caso in questione accadde, recentemente, con la mia ultima lettura. Un romanzo che scoprì per caso, per l’ennesima sfida di lettura indetta su Facebook, un mezzo per smaltire la pila della vergogna che lentamente vedo ridursi ogni giorno sempre di più, una disamina dei meriti che non ho potuto fare a meno ad elargire alla sua autrice per aver scritto un romanzo apparentemente semplice e banale ma profondo, intenso e romantico che mi ha sorpresa moltissimo. Certe letture appaiono esattamente per come sono, si rivelano dei piccolo gioiellini che, alla fine della loro lettura, rammaricata pensi alle innumerevoli opportunità avute nello scoprire il romanzo e la sua autrice parecchio tempo prima, stampato da una casa editrice di un certo rispetto, incuriosita dall’anonima copertina. Poteva essere una buona occasione per conoscere la Falchi e la sua figlia di carta parecchio tempo fa. I libri fortunatamente sono pazienti, e incuriosita e lusingata di essere anche io approdata in questo cerchio, misi piede sulla sabbia ardente di una città che confido di poter visitare un giorno, naturale ad abbracciare la storia di una ragazza che in una manciata di pagine avvertii come mia. Un’opera ambientata nella bella e soleggiata Sardegna, radicalmente diversa dal genere di romanzi cui sono solita affiancare, ma dotato di un tono, una sensibilità e tecnica narrativa così semplice, diretta ma drasticamente intima e confidenziale che sarebbe stato impossibile non lasciarsi coinvolgere.


Titolo: La spiaggia di quarzo
Autore: Anna Maria Falchi
Prezzo: 17 €
Casa editrice: Guanda
N° di pagine: 232
Trama: Dopo anni di lontananza, Alessia torna nella terra dov'è nata, la Sardegna, e a una spiaggia che le è molto cara. Il contatto con i bianchi granelli di quarzo la riporta indietro nel tempo, al ricordo di un'estate che ha segnato indelebilmente la sua vita, un'estate degli anni Ottanta, quando le ragazzine leggono Cioè e appendono in camera i poster di Miguel Bosé. Alessia ha un'amica del cuore, Mariella, e a quattordici anni le amicizie sembrano destinate a durare per sempre. Mentre lei è studiosa, timida e un po' goffa, Mariella è già civettuola e disinvolta, e Alessia stenta a credere che la voglia con sé in una breve vacanza che segna la conclusione delle scuole medie. La prima estate con il motorino, il Sì Piaggio rosso fiammante che Alessia si guadagna raccogliendo pomodori nei campi di uno zio, pegno da pagare per l'ingresso nel mondo degli adulti. Loro due da sole, lontane dai genitori, in uno di quei casotti sulla spiaggia che gli isolani usano per godersi il loro mare. Il primo assaggio di libertà, con la scoperta del corpo, il desiderio di spiccare il volo e la paura di essere se stessa, il bisogno di rivelare i propri sentimenti che si mescola al timore di essere fraintesa, allontanata, tradita. Intorno alle due protagoniste, tutto un mondo di personaggi che raccontano un intreccio di temi fortemente legati alla terra sarda: il profondo attaccamento alle tradizioni, il dramma dei rapimenti, il paesaggio ferito di un'isola che non vuole avere padroni.

martedì, maggio 17, 2022

Gocce d'inchiostro: La ricompensa di una madre - Edith Warthon

Un mattino di inizio maggio mi calai di nuovo nelle pagine dell’ennesimo ritratto umano realistico/ sociale e cominciai a farmi largo tra le osservazioni di una donna moderna, nonostante la sua produzione la si può definire classica, quasi tutte azzeccate, che mi sono sembrate, come minimo, acute riflessioni, leggere ma spietate sfrondatine per accrescere l’energia, l’aura << magica >> che circonda l’autrice ai mei occhi, e poi le sue eroine lagnose, astute ma insoddisfatte, passaggi che non mancano di significato in cui l’essenziale ruota sempre sulla condizione femminile e sociale mediante cui la Wharton proiettò una sua personalissima disamina. Ma l’essenziale balza sempre all’occhio e La ricompensa di una madre, proprio come altri suoi romanzi, conserva la sua bellezza nel suo essere semplice ma straordinario. Dalla mole piuttosto ridotta ma incastrato nel sussurro del mondo con l’incostante idea che ogni cosa che ci circonda è illusorio, positivo e possibile ma evanescente, cozza con i limiti di una realtà attribuita alla quotidianità, alla banalità generale. I miei appunti sono sempre fitti, ogniqualvolta decido di inerpicarmi fra le pagine di un suo romanzo, non spostando niente ma riportando pensieri, emozioni che poi riverso in quel contenitore imperfetto che è la scrittura, e una volta inglobata la sua anima nei miei pensieri elaborare il tutto diviene quasi sempre difficile. Alla fine, però, ne vale sempre la pena. La lettura dei classici sortisce sempre in me un completo appagamento spirituale e morale che mette a posto qualcosa dentro il mio spirito. Provare a racchiudere anche solo una minima parte di ciò che ne resta è davvero difficile. Questo romanzo è l’ennesimo esempio, fra le sue innumerevoli paure di incorrere nel cambiamento, nel mutamento, nell’abbandono a se stessi. Denunciando non solo la realtà circostante mossa in un paesaggio opulento, nebbioso, evanescente, ma districando una matassa apparentemente indistricabile che si poni su una realtà diversa da quella descritta adeguandosi così a una vita che poi non è vita, all’incomprensibile rituale dietro cui ci si barrica per difendersi da qualunque assalto esterno.

Titolo: La ricompensa di una madre
Autore: Edith Warthon
Casa editrice: Elliot
Prezzo: 17, 50 €
N° di pagine: 286
Trama: Dopo aver trascorso un lungo periodo sulla costa francese insieme a una comunità di americani espatriati, Kate Clephane decide di tornare dopo molti anni dalla sua famiglia a New York, dove la buona società l'aveva messa al bando per aver abbandonato il marito e la figlia piccola. A desiderare il suo ritorno è la figlia Anne che vorrebbe la madre al suo fianco per le sue prossime nozze con Chris Fenno, eroe di guerra ma anche uomo senza particolari talenti e abile arrampicatore sociale. Le vere intenzioni di Chris nei confronti della figlia sono però l'ultima delle preoccupazioni di Kate, poiché in passato l'uomo è stato suo amante e lei sente di esserne ancora innamorata. Il dilemma morale della donna (confessare alla figlia il suo segreto o tacere?) e il dramma che ne deriverà riflettono i miti eterni di Edipo e Amleto e conducono a un finale che sorprese profondamente la morale dell'epoca.

domenica, maggio 15, 2022

Gocce d'inchiostro: Gli inganni di Locke Lamora - Scott Lynch

Sapevo di dover assecondare il mio istinto. Non solo delle volte mi risparmio sentimenti di rammarico e delusioni vari ma anche tutte le scelte odiose che derivano dalla scelta impulsiva di leggere qualcosa che di primo acchito non attira, non attrae, i terribili momenti di incertezza che attendono al varco ogni anima penitente finchè quella guerra lotta impari andasse a buon fine, ma la vita talvolta sa regalarti qualche sorpresa, e questo coincise nel momento in cui partecipai all’ennesima sfida di lettura indetta su Facebook, nulla di più motivazionale per le mie prospettive letterarie. E anche se questa lettura, da ciò che rivelano queste poche righe, ha sortito effetti indesiderati ma previsti, non lo vidi come una specie di costrizione, un castigo suggerito da una qualche divinità, ma qualcosa che tutto sommato mi ha fatto bene. Perché scrivo questo? Perché credo che l’esperienze negative servano moltissimo. In generale, ti inducono a commettere quella buona dose di stupidi errori ma fondamentali mediante cui comprendiamo chi siamo veramente, cosa vogliamo realizzare dopo aver raggiunto l’ennesimo nebuloso progetto, non sentendomi ancora più in colpa ma acquistando maggiore consapevolezza. Mai arrendersi! E la testardaggine mi ha sempre portata lontana. L’essere caparbia mi ha sempre indotta ad arrivare lontana, rendendomi più padrona di me stessa anziché schiava del paradosso e del clichè. Tutto questo per dire, che Gli inganni di Lock Lamorra non mi è piaciuto per niente e che, seppur emanava un’aura avventurosa, rocambolesca tipica di quei epic fantasy che caratterizzano il campo editoriale odierno, il suo effetto è stato così insulso, piatto, tedioso e insopportabile da non potergli resistere oltre. Consapevole che le cinquecento pagine avrebbe equivalso a scalare un monte.
L’occasione di viverlo, però, aveva bussato alla mia porta. E seppur possa sembrare difficile o incomprensibile, con talvolta lo stile o la mole per nulla conoscibile, traduco questa ennesima cattiva esperienza come un piccolo tassello di vita che compone un quadro che certamente qualche altro apprezzerà maggiormente.

Titolo: Gli inganni di Lock Lamora
Autore: Scott Lynch
Casa editrice: Oscar Vault
Prezzo: 18 €
N° di pagine: 612
Trama: Nella misteriosa città di Camorr un orfano ha vita dura, e spesso breve. Ma il giovane Locke Lamora riesce a eludere la morte e a non farsi catturare come schiavo, fino a diventare un furfante provetto sotto la tutela del Forgialadri, un talentuoso artista della truffa. A capo della banda di fratelli dalle dita leste, noti come Bastardi Galantuomini, Locke diventa presto celebre, e si fa beffe persino del più temuto re della malavita. Ma tra le ombre si annida qualcuno di ancora più ambizioso e micidiale. Di fronte a un sanguinoso colpo di stato che minaccia di distruggere qualunque persona o cosa che abbia un senso nella sua esistenza, Locke giura di sconfiggere il nemico al suo stesso gioco crudele. Costi quel che costi.

venerdì, maggio 13, 2022

Gocce d'inchiostro: L'automa insanguinato - Gaston Leroux

Le prime ore del mattino del 30 aprile scorso mi videro giungere alla fine del capitolo di un romanzo che divorai nel giro di una manciata di giorni. Seduta sulla mia poltrona preferita nel piccolo santuario della mia camera, circondata da amici di carta che dalla soglia strapiena di una libreria sussurrano cose, storie di cui ho già potuto avvalermi o devo ancora vivere – a seconda dei casi -, e adesso completamente persa perché tornata dall’ennesimo straordinario viaggio, in compagnia di un autore che due anni fa accompagnò la mia avanzata lenta nel periodo del lockdown, in un teatro bellissimo e fatiscente in cui incorse la bellezza di una storia d’amore con quella di un fantasma che popolava le nottati miti dei protagonisti. Ecco che quell’autore, lo stesso dunque del celeberrimo Il fantasma dell’opera, in poco più di duecento pagine redasse una storia, l’ennesima, di cui non sapevo l’esistenza ma che mi tenne incastrata a un gioco perverso di magia, scienza e alchimia che sortì effetti devastanti. Quali? Quelli che il silenzio col quale questa storia si ammanta pervade nelle nostre orecchie ma inzuppa la nostra anima con estrema cura, ci intrappola in un limbo di incertezze, atrocità, opulenze mediante cui l’individuo deve sottrarsi a qualunque forma di malvagità, soffocamento. Lo spirito dovrebbe gioire agendo non solo sul corpo ma anche sullo spirito. Le sembianze di un romanzo alchemico, scientifico e cognitivo che si premura a creare e spiegare la vita, in mondi nettamente contrapposti ma accessibili alla fantasia. Quanto la più sdegnosa e mostruosa delle passioni ci è servita come un piatto caldo e succulento.


Titolo: L’automa insanguinato
Autore: Gaston Laroux
Casa editrice: RBA
Prezzo: 9,90 €
N° di pagine: 300
Trama: Christine Norbert, figlia di un orologiaio e fidanzata dello studioso Jacques Cotentin, trova solo un difetto al suo affascinante automa Gabriel: l’assenza della sua anima. La fanciulla vorrebbe che avesse l’anima del suo vicino e poeta Bénédict Masson, un rilegatore d’arte dallo spirito raffinato e sensibile, sfortunatamente afflitto da una bruttezza tale da non riuscire ad avvicinarsi a nessuna donna, compresa la sua tanto amata Christine. Bénédict Masson non capisce la provenienza di quell’affascinante giovane dall’aspetto così perfetto; decide di osservare la famiglia Norbert dall’abbaino della sua soffitta ed ecco che una sera è testimone di una lite tra la fanciulla e il padre: Christine lo supplica di non ucciderlo. Di chi sta parlando?

mercoledì, maggio 11, 2022

Gocce d'inchiostro: I segreti del college - Catherine Lowell

Non fu difficile come credevo, approcciarsi a un romanzo come questo, quando delle sorelle Bronte e della loro produzione letteraria ho divorato e letto tutto. Ma proprio tutto. Ci misi piede consapevole che dalla sua lettura avrei sortito un certo fascino; avrei dovuto pensare alle parole che avrei dovuto usare per raccontarlo. Mi sento infinitamente contenta, entusiasta, quando mi imbatto nella lettura di certi romanzi, più appagata del solito perché nel loro piccolo mi danno conferma che la strada che intrapresi parecchi anni fa è quella giusta. Fu così che, quando ne terminai la sua lettura, mi sedetti alla scrivania, il rumore sincopato di un televisore ronzava al mio orecchio destro, e di colpo mi gettai alle spalle la mia inutilissima vita, e fu così strano tornare poi alla normalità, sentirsi così piccola e grande in un mondo straordinario e universale, senza precedenti di storie emotive, tristezza e contentezza, emozioni non proprio sconosciute per me che amo così tanto la letteratura. Perché il paradosso di questa situazione è che probabilmente brucano qualunque tentativo di essere soddisfatti da qualcosa che apparentemente sembra impossibile, strisciando nelle tue viscere come piccoli e invisibili insetti senza pensare a diventare altro, e per quanto alla fine sia triste abbandonare tutto questo e tornare alla realtà, certo era meglio e del tutto incredibile ricominciare dal basso. Anche se sembra più oscuro, osceno, inquietante.
Qualunque cosa abbiano scritto o fatto le sorelle Bronte, narratori moderni, appassionati fan hanno redatto dichiarazioni d’amore che, zeppi di carica emotiva, aleggiano nella sfera del tempo con nient’altro il desiderio di esserci. Imporsi come un punto, alla fine di un capitolo affinchè il mondo, la stessa letteratura divenga uno sbocco sul mondo.

Titolo: I segreti del college
Autore: Catherine Lowell
Casa editrice: Garzanti
Prezzo: 18, 60 €
N°di pagine: 325
Trama: Nelle antiche aule di Oxford riecheggiano le voci degli studenti seduti ai banchi in legno. Tra loro, Samantha sente di essere nel posto giusto. Anche se lei non è come le altre matricole: è la discendente delle famose scrittrici Charlotte e Emily Brontë. Un'eredità scomoda, un segreto che vorrebbe tenere solo per sé, perché ciò che più conta per lei è l'amore per la letteratura e per i libri. Un amore che le ha trasmesso suo padre, che l'ha cresciuta da solo e con cui condivideva il suo gioco preferito: una caccia al tesoro attraverso segnalibri nascosti nei romanzi. Quello stesso padre che, da poco, è scomparso nell'incendio dell'immensa biblioteca di famiglia. Samantha è al college per buttarsi tutto alle spalle e ricominciare. Ma, appena arrivata, il passato si ripresenta a darle il tormento: nella sua stanza trova copie di Jane Eyre e Cime tempestose che credeva distrutte dal fuoco. Non ci sono spiegazioni plausibili sul perché ora siano tra le sue mani. Giorno dopo giorno, i dubbi si fanno strada in Samantha, fino a quando un nuovo indizio la riporta a suo padre: dal testamento scopre che le ha lasciato un segnalibro, un semplice pezzo di carta che per lei ha mille significati. Lei sola sa che è una traccia per un percorso a ritroso nel tempo che non può esimersi dall'affrontare. Lo deve a lui. Lo deve al nome che porta e alla famiglia a cui appartiene. Perché Samantha ha la certezza che dietro quell'intreccio ci sia la verità che molti cercano da anni: il mistero delle sorelle Brontë e della loro opera, che nessuno ha mai svelato. E ora forse è arrivato il momento di farlo. I segreti del college è un romanzo unico che unisce segreti, letteratura e un'ambientazione senza tempo come le aule di Oxford. Un romanzo che la stampa e il passaparola hanno decretato come uno dei più grandi successi degli ultimi anni. Una storia in cui il fascino di Charlotte e Emily Brontë e dei loro libri amati da tutti si veste di un insolito mistero.

lunedì, maggio 09, 2022

Gocce d'inchiostro: Ancora una volta con te - Dustin Thao

Se non avessi accettato la proposta di leggere questo romanzo, accettare una sfida con me stessa di saziare la mia curiosità sull’ennesimo caso letterario, il mio interesse nei riguardi di questa storia non sarebbe svanito tanto facilmente. Allo stesso tempo, non accettare di leggerlo avrebbe equivalso a farsi inghiottire dall’opinione pubblica, dall’oscillare fra il << lo leggo o non lo leggo?>>, ma il mio temperamento orgoglioso e curioso sarebbe stato difficile da ignorare, e sapevo già come sarebbe andata a finire. Magari, adesso che mi avvicino ai trent’anni, ad una storia del genere avrei tessuto infinite lodi, scritto innumerevoli ed esorbitanti recensioni, consigliarla al mondo intero, tornando poi alla mia insulsa vita consapevole che sarei potuta tornarci quando mi pare e piace. E quello che accadde, in effetti, fu qualcosa di simile, che non si guadagnò un posto d’onore fra i miei romanzi preferiti ma mi lasciò preda di innumerevoli sensazioni cui non riesco ancora a dare voce, nemmeno ora che ripongo queste poche righe. Tra l’altro, la sua lettura è stata così immersiva, nonostante il ritmo un po' lento e ripetitivo che averlo letto in ebook mi ha fatto desiderare di accaparrarmene di una copia cartacea, il solo pensiero di stringerlo al mio petto, ascoltare sussultare il suo cuore, facendomi rivedere la morte in faccia, finchè il Fato così crudele e destino avesse emesso la sua sentenza. Generalmente romanzi che traggono espedienti in cui vita e morte si sposano stramazzano su tipologie di narrativa che alla fine non possiedono niente di speciale. Questa storia, però, inconsapevolmente mi ha distrutto emotivamente ma non indotto a versare alcuna lacrima, consapevole di partenza che i due innamorati non potranno mai più stare assieme. Neanche se non avessi risposto all’ennesima telefonata.


Titolo: Ancora una volta con te
Autore: Dustin Thao
Casa editrice: Newton & Compton
Prezzo: 9, 90 €
N° di pagine: 320
Trama: Julie ha solo diciassette anni ma ha già tutto chiaro in testa: lascerà la piccola città in cui è cresciuta insieme a Sam, il suo ragazzo. Il college li aspetta e, insieme, stanno già pianificando un'estate magica in Giappone. Ma poi Sam muore. E tutto cambia. Il dolore arriva con una potenza distruttiva e Julie fa del suo meglio per arginare le profonde ferite del cuore nell'unico modo che conosce: fuggire via. Non partecipa al funerale, butta via le cose che le parlano di Sam. Fa di tutto per dimenticare. Ma quando le capita sotto gli occhi un messaggio che lui le aveva scritto, i ricordi tornano a galla. E la mancanza di Sam le toglie il fiato. Sperando di poter ascoltare la sua voce almeno nella registrazione della segreteria telefonica, compone il numero del suo cellulare. E Sam... risponde al telefono. Adesso che il destino le ha dato una seconda occasione per dirgli addio, Julie si rende conto che non può più fare a meno della sua voce. E a ogni chiamata è sempre più difficile lasciarlo andare. È così sbagliato ostinarsi a tenere vivo un amore impossibile?

sabato, maggio 07, 2022

Gocce d'inchiostro: Il secondo sesso - Simone De Beauvoir

La situazione ritratta era molto più complicata di quel che credevo. Ho accettato di leggere questo romanzo, questo saggio antropologico mettendomi in gioco, scommettendo con me stessa e sulle mie forze, desiderosa di conoscere questa donna molto tempo fa, la quale avrei voluto conoscerla anche a costo di trascinarmi questa lettura per mesi e mesi. Il secondo sesso, in effetti, è stato un romanzo che ho aperto a metà marzo e concluso a fine aprile, un’opera imprescindibile e insolubile per chi è affascinato dalla donna e dalla sua storia in epoca classica, romana, medievale a cui avrei potuto cedere. Talvolta è stato difficile proseguire, non poter non fermarsi, non subire effetti devastanti che hanno avuto la parvenza di angosce e dilemmi vari, poiché quadro ricco di una realtà vera, mai pronunciata, dal quale la stessa autrice fu emblema. Portatrice di forme femministe che erano totalmente oscurate. Non che l’ideologica riguardante i sessi sia diversissima a quella ritratta dalla De Beauvoir, molti anni fa, ma non per questo sollevando polveroni di domande che mi hanno indotta a riflettere. Da donna non riesco a comprendere perché questo << sesso debole >> non abbia mai potuto garantirsi un certo posto, non d’onore ma un posto, in una sfera individuale i cui cambiamenti a cui si ricorrono potrebbero essere positivi o devastanti. Sarebbe stato necessario dover esserci una disuguaglianza che l’avrebbe fatta spiccare per carattere e temi?
Lasciandosi andare al paradosso, varcando ogni limite pur di comprenderla e interpretarla sarà possibile mettere a tacere qualunque forma aliena di incomprensione, suscitando scandalo e scalpore in un particolare momento storico, denunciando la realtà circostante affinchè niente e nessuno ci soffochi.


Titolo: Il secondo sesso
Autore: Simone De Beauvoir
Casa editrice: Il saggiatore
Prezzo: 26 €
N° di pagine: 763
Trama: Con veemenza da polemista di razza, Simone de Beauvoir passa in rassegna i ruoli attribuiti dal pensiero maschile alla donna - sposa, madre, prostituta, vecchia - e i relativi attributi - narcisista, innamorata, mistica. Approda, nella parte conclusiva, dal taglio propositivo, alla femme indépendante, che non si accontenta di aver ricevuto una tessera elettorale e qualche libertà di costume, ma che attraverso il lavoro, l'indipendenza economica e la possibilità di autorealizzazione che ne deriva - sino alla liberazione del suo peculiare "genio artistico", zittito dalla Storia - riuscirà a chiudere l'eterno ciclo del vassallaggio e della subalternità al sesso maschile. L'avvenire, allora, sarà aperto. Con una determinazione prima sconosciuta e un linguaggio nuovo, che tesse il filo dell'argomentazione attraverso un'originale mescolanza di mito e letteratura, psicoanalisi e filosofia, antropologia e storia, Simone de Beauvoir sfida i cultori del gentil sesso criticando le leggi repressive in materia di contraccezione e aborto, il matrimonio borghese, l'alienazione sessuale, economica e politica. Provoca il pubblico conservatore, cerca il riconoscimento personale, rivendica la solidarietà collettiva.

giovedì, maggio 05, 2022

Le TBR: richiami dell'anima 13°

 Non è poi così strano, per una persona come me, redigere l’ennesima lunga lista di letture, quando gran parte del mio tempo è speso nel bel mezzo di parole messe di traverso lungo la corrente di un fiume. Ma quello di seguire le parole è sempre stato il mio forte, uno degli aspetti più belli della vita, ed accettare volentieri di lasciarsi andare, non farsi irretire da niente e nessuno affinchè qualcosa dentro di te vada al suo posto, è sempre soggetto di tante cose. E dunque non fu poi così sorprendente trovarmi nuovamente qui, a riporre queste poche righe, con l’ennesima pila di libri ancora da leggere, e la cosa più bella di tutto questo è che li leggerò. 





Non si tratta di una semplice lista, ma un incentivo, un modo per cui so chi e cosa sarà ad affiancarmi in questo quinto mese dell’anno. Obblighi o semplice forza di volontà? Beh, io direi la seconda ipotesi. Nonché ritratto di un essere che se ne infischia delle paure, del << non andrà come desidero >>, concentrata a raggiungere una meta da cui spesso mi sorprende vedere me stessa come essere supremo, ma finita in un mondo infinito.




Titolo: Il circolo Picwick
Autore: Charles Dickens
Casa editrice: Adelphi
Prezzo: 16 €
N° di pagine: 1016
Trama: << Il romanzo più trascinante e felicemente irresponsabile di Dickens, abitato da “ caratteri comici” che “ trascendono per significato umano i limiti di una bizzarra eccentricità >>.








martedì, maggio 03, 2022

Gocce d'inchiostro: Colpo di sole - Emilia Pardo Bàzan

La metà del mese di aprile mi sorprese incantata, ammaliata, piacevolmente sorpresa dalla lettura di un romanzo la cui autrice per me era del tutto sconosciuta. Proseguendo e idealizzando un progetto letterario già avviato quando la pandemia sconvolse completamente le nostre vite, di letture ancora da leggere ne resta ancora un certo numero ma non così esorbitante da scandalizzare o scongiurare in attimi di tranquilla e totale immersione. Colpo di sole faceva parte di questa pila, a cui ha fatto seguito non solo un certo interesse, tanto che per un momento fu sconcertante constatarne la mia irrimediabile ignoranza, e la sua << chiamata >> fu assolutamente notevole, beneficiaria perché mi era mancato respirare storie che rifocillassero il mio spirito. Come un bellissimo sole che trasmette pacatezza, tranquillità, la mia anima ha potuto così brillare fra avverse stelle, cieli celesti da cui sembra impossibile uscirne, se non vivendo appieno la vita mediante ciò che ci viene dato, godendo di ogni singolo istante donato. E più che narrare le banalissime vicende di una ragazza come tante, forse lei stessa? -, scriva una lunga poesia che proclama il sentimento amoroso e ciò che ne consegue. L’estatico si ammantava a un paesaggio famigliare, molto simile a quello ritratto da Gabriel Marquez, che mi ha coinvolta tantissimo, sorriso fra me e me nel constatare che a volte ci sia bisogno anche di questo. Scandagliando la libertà interiore, morale, i legami che intercorrono fra figure di cui non ne conoscevamo nemmeno l’esistenza, trascendendo il passato, scandagliando l’amore nel presente.

Titolo: Colpo di sole
Autore: Emilia Pardo Bàlzan
Casa editrice: 12 €
Prezzo: ETS
N° di pagine: 130
Trama: Colpo di sole o «colpo di fulmine»? Che cosa spinge una giovane vedova galiziana dell'alta società a infrangere l'etichetta, partecipando alla chiassosa e popolana festa di San Isidro, sotto il sole cocente del maggio madrileno, tra vino, zingare e zuffe di strada, in compagnia di uno scapestrato giovane andaluso? Un romanzo femminista che mette in campo le disparità tra i due sessi e l'assurdità di certi clichés maschilisti; ma anche un'opera che riscopre i costumi popolari e tradizionali spagnoli in modo ironico e divertente.

domenica, maggio 01, 2022

Romanzi su misura: Aprile

 Tenace. Questo è uno degli aggettivi che più mi contraddistingue e che mi descrivono al meglio. Ogni anno più testarda degli altri anni, più desiderosa di mettermi in gioco, più restia a muovermi in posti in cui non ne conosco nemmeno l’esistenza anziché varcare cieli infiniti e conosciuti. L’esperienza, il tempo, fortificano il carattere e se prima non avessi speso nemmeno un istante a pensarci ora mi inerpico nel bel mezzo di sfide che, al termine, suscitano una certa ilarità. Mi tengono prigioniera della mia vita cosciente, ma fungono anche da distrazione agli effetti di una vita sempre uguale a se stessa. Ed è proprio con questo spirito che metto in fuga qualunque di procrastinare… voglio dire, perché farlo? Se un romanzo, un autore ti chiama, per quale motivo non rispondere? Ed ecco che a queste innumerevoli chiamate hanno fatto seguito tante altre risposte, che mi hanno condotta sempre nel salotto della mia camera ma in mondi di straordinaria bellezza. Non più dunque la quasi trentenne che si diletta con la scrittura, ma un anima semplice e appassionata che ha vissuto un’infinità di avventure. Ancora una volta!

Romanzi su misura in carta e inchiostro:


Rifulge ad evadere da un mondo soffocante, ambizioso e scintillante ma fin troppo ligio alle regole in cui l’individuo non può nient’altro che lasciarsi andare. Piccoli antefatti che costituiscono lo scheletro di una storia onesta, rispettabile ma che lascia ben poco spazio all’imprevisto, al sentimentalismo.
Valutazione d’inchiostro: 4 e mezzo








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