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martedì, febbraio 17, 2026

Slanci del cuore: Le letture sospese

Tendo ad essere così. Quello che trovo interessante in queste letture è la fervida immaginazione degli autori. La cosa a mio avviso più stupefacente. Alcuni di queste letture hanno dimostrato di averne, i loro autori di possedere delle basi, una struttura solida su cui porre o riporre con cura un certo disegno, sebbene queste opere si siano discostati dai miei gusti. E anziché scappare, mi sono lasciata soffocare. Mi sono avvicinata a tal punto che ho avvertito la presenza di queste creature aleggiare attorno a me. 

Figli generati da un seme diverso, dalle cui vene scorre inesorabile inchiostro nero come il nettare di tutta una vita, apostrofi neri fra mucchi di frasi e parole. Niente che si possa paragonare a qualcosa di nuovo, ma le cui parole fluiscono nella nostra coscienza, senza misura o alcuna volontà se non quella di stregare e avvelenare pensieri o sensi. Condita da una serie di motivazioni snocciolate con zelo, ma che non spiegano né tantomeno soddisfano, seppur abbiano echeggiato nella mia testa con una certa insistenza. Nella gioia e nel dolore, sprigionando una melodia che tuttavia non è giunta al mio cuore.


Titolo: Un nuovo mondo

Autore: Eckhart Tolle

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 14 €

N° di pagine: 264

Trama: Eckhart Tolle rappresenta la sintesi perfetta fra millenni di saggezza e il sentire contemporaneo, condensando chiaramente nelle sue pagine gli insegnamenti dei grandi della storia del pensiero, da Buddha a Gesù, ma anche Shakespeare e i Rolling Stones. Il suo messaggio è semplice e rivoluzionario: basta spegnere il rumore di fondo che affolla di pensieri la nostra mente per abbracciare il presente liberi dell'ingombro del nostro ego. E proprio il modello egocentrico di pensiero, l'eccessiva importanza data al nostro io, uno dei maggiori nemici. Da lì deriva quel senso costante di insufficienza, di mancanza che deve essere in qualche modo colmata. Se invece si vive nel momento, ci si accorge che le cose positive iniziano ad accadere da sole, e se tutti lasciano da parte il proprio ego e si risvegliano verso una nuova consapevolezza, ecco che un nuovo mondo, davvero migliore e pieno di amore, diventa magicamente possibile.

lunedì, febbraio 09, 2026

Slanci del cuore: Le migliori biografie del 2025

Con questa tipologia di testi non ho potuto nascondere il mio interesse. Poichè pregni di quel tipo di storie da cui trarre insegnamento, riflessione: possessori di una loro anima. E se poi l’immaginazione fosse stata lasciata libera, a briglia sciolta, mi sarei figurata con persone immaginarie ma che per me erano fatte di carne e ossa. Non leggendo dunque romanzi di questo tipo da parecchio tempo, ho così accolto questo piccolo ma necessario gruzzoletto di libri senza alcun pregiudizio ma con la consapevolezza che si sarebbe trattata di letture da cui avrei tratto o ritratto qualcosa. Semplice, un pó banalotta, e stucchevole idea ma veritiera. Ma, senza alcun fraintendimento, si discostano dai canoni della letteratura odierna. Perchè le biografie, ammettiamolo, possiedono un chè di raffinato a dispetto di altri romanzi che ci sono in circolazione, ma necessari seppur a volte impegnativi che in un modo o nell’altro travolgono come qualcosa di indefinito. 

Una testimonianza, un'esistenza in cui le assenze hanno pesato più delle presenze, e la memoria (e la difesa della memoria stessa) ha svolto un ruolo determinante.


Titolo: Sopravvivere e vivere

Autore:

Casa editrice: Adelphi

Prezzo: 13 €

N° di pagine: 181

Trama: Quando Irène Némirovsky viene arrestata, nel luglio del 1942, la maggiore delle sue due figlie, Denise, ha tredici anni, la minore, Elisabeth, soltanto cinque. Tre mesi dopo anche il padre sarà deportato. Per le due bambine cominciano gli anni atroci della fuga: braccate dalla polizia francese e dalla Gestapo, passano da un nascondiglio all'altro, spostandosi di notte, prendendo treni da cui bisogna saltare giù prima che entrino nelle stazioni per evitare i poliziotti e i loro cani, trovando rifugio in un convento di suore, in cantine umide, in sottoscala. Alla Liberazione, Denise ed Elisabeth si recheranno, insieme a molti altri, alla Gare de l'Est, dove assisteranno sgomente all'arrivo dei treni che riportano a casa quei fantasmi macilenti che sono i sopravvissuti dei campi: ma da quei treni non vedranno scendere né l'uno né l'altro dei genitori. Di loro resta soltanto la valigia che Michel Epstein ha affidato alla figlia maggiore raccomandandogliela come cosa preziosa appartenuta alla madre: la valigia dentro la quale, molti anni dopo, Denise troverà il manoscritto di Suite française. In questa lunga intervista Denise ripercorre, con la limpida chiarezza del suo spirito indomabile, ma anche con l'arguzia e l'ironia che le sono proprie, un'esistenza in cui le assenze hanno pesato più delle presenze, e la memoria (e la difesa della memoria stessa) ha svolto un ruolo determinante.

mercoledì, gennaio 28, 2026

Slanci del cuore: I migliori saggi del 2025

Sono trascorsi una manciata di giorni da quant'è che il nuovo anno ci ha accolto con svariate richieste e sorprese. Le pile di romanzi che mi piace leggere, fagocitare, svettano come torri di babele ancora al mio fianco e di autori ancora da leggere e scoprire, senza alcun vincolo, che combina l'intensità dei miei abbandoni nel mondo di carta (il tutto corredato da un incandescenza fisica, una radiosità nell'animo, che possiede una certa forza) auna sorprendente supremazia sopra una volontà inesorabilmente indipendente. Tale volontà è chiaramente legata a un certo tipo di letture, che non solo mi hanno indotta a comprendere come facciano per me, troncando alcun legame con romanzi di cui francamente non c'e alcun legame, ma certe esperienze di lettura mi hanno aiutato a liberarmi dal peso della responsabilità e ad osservare il mondo mediante una prospettiva diversa. 

Un bellissimo affresco di vita, il ritratto umano di un uomo attanagliato da una fame insaziabile e divoratrice di sapere e conoscenza.


Titolo: Dosoteviskij

Autore: Stefan Zweig

Casa editrice: Diarkos

Prezzo: 14 €

N° di pagine: 176

Trama: Per Stefan Zweig, tra i più grandi biografi del Novecento, dalla vita dei geni non solo possiamo scoprire la radice dei loro capolavori, ma anche la chiave per interpretarli al meglio. Nel Dostoevskij dello storico austriaco, letteratura e psicologia si intrecciano, si rispecchiano e si fondono tra loro. Analizzando minuziosamente l’esistenza del grande scrittore russo, Zweig ne tratteggia le luci e le ombre, mostra come egli riuscisse a vivere appieno anche le sofferenze più atroci, traendone ragione di vita e di scrittura. La povertà, l’epilessia, la deportazione in Siberia e le altre sventure che hanno caratterizzato la sua esistenza terrena sono per lui la strada che scende nelle profondità dell’animo umano e lo eleva verso l’assoluto; il crimine e il vizio sono vissuti sia come caduta sia come missione; il martirio e il peccato sono il nutrimento di un’arte che rifiuta ogni limite, ogni dettame.

sabato, gennaio 24, 2026

Slanci del cuore: I migliori fantasy del 2025

Ho accolto questo nuovo anno, consapevole di dover dare una risposta a quello precedente, porre un bilancio, uno schema di quelle letture che hanno lasciato un segno del loro passaggio. I primi squarci del 2026 hanno lasciato un segno sulla sabbia del tempo mediante la voce prorompente dei classici. Si sono susseguiti, poi, i romanzi di narrativa e, ora, quest’oggi, i fantasy. Genere letterario, tipologia di testo che non leggo più come una volta, ma che mi piace spesso accogliere la proposta, la possibilità di leggerli non sapendo assolutamente niente di loro, se non ferma ad essere stata invitata fra le loro pagine, come spesso accadeva sino a qualche anno fa.

Felice di assaporare il gusto della magia, di respirare il tanfo putrescente di fiaccole che divampano nel cuore della notte ai piedi di una piazza o di assistere, in prima persona, ai deliri o alle violenze di un folle sovrano.


Titolo: Vendetta d’inchiostro

Autore: Cornelia Funke

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 18 €

N° di pagine: 336

Trama: Nessuno può liberare coloro che sono disegnati. Il mio grigio li soffocherà. Dapprima cancellerà i ricordi e infine tutto ciò che sono.

martedì, gennaio 20, 2026

Slanci del cuore: i migliori romanzi di narrativa del 2025

Non dubito che esistano romanzi, come si usa nel gergo della narrativa contemporanea, urban fantasy o paranormal fantasy, che colpiscono nell'immediato e ti fanno perdere il senso del tempo, la lucidità. Qualche tempo fa anche io mi lasciavo andare a queste fantasticherie. Seguivo con fermento e vigore le vicende di ragazzi problematici o innamorati dal bello di turno, e ti si attaccavano addosso prima che te ne accorgessi. Quest’anno, tuttavia, pur quanto il timore di scovare l’ennesima delusione dietro l’angolo, ho letto un discreto numero di romanzi di narrativa contemporanea che mi hanno soddisfatta, resa entusiasta. Uomini o donne avevano volto le spalle ai paradigmi del secolo, e, in poco tempo divenuti un elegante sconosciuto dal disordine mentale grazioso e distinto. In quella stanza tutta per me, il mio salotto letterario personale, è stata evidente tutto questo da cui, mediante scrittura, mi servo lasciandosi completamente andare ad istinti, passioni che non pensavo di avere, alla ricerca costante di ogni forma di verità. In pagine che hanno funto come mezzo per raccontarsi, parlare, e magari avventurarsi là dove le emozioni non si sono ancora avventurate.

La vita è bella, come diceva Benigni, ma a volte sa essere anche crudele e diabolica, e l’amore un buon surrogato dinanzi agli assalti esterni della stessa. Ma l’uomo quando si ammala vive l’emozione della malattia non facendo niente per guarire, se non affondando i suoi dispiaceri nel triste calice dei ricordi. E, giunti a questo punto, come guarire? Se non assimilando questo lento processo, e attendere i suoi effetti, i suoi influssi?


Titolo: Voltare pagina

Autore: Ester Viola

Casa editrice: Einaudi
Prezzo: 14 €

N° di pagine: 144

Trama: Curare le pene d’amore coi libri si può, ma bisogna saper leggere. C’è una storia giusta per ogni struggimento del cuore, il romanzo perfetto per voltare pagina: è cosí che la penna sulfurea di Ester Viola diventa un balsamo per lenire le ferite. Anna Karenina, Nick Hornby, L’amica geniale, Sally Rooney, Domenico Starnone, Frammenti di un discorso amoroso: nelle loro pagine ogni innamorato tradito, geloso o non corrisposto potrà trovare risposte impreviste alle sue domande impossibili. Dieci racconti irresistibili, un manuale di self-help letterario, una microterapia per cuori infranti. «Non esistono libri capaci di salvare la vita ai lettori, ma alcuni ci provano meglio di altri». C'è chi non si è mai ripreso dal primo amore; chi di amori ne ha mille, e nessuno buono; chi è tradito e vede tutti traditori; chi è tradito e fa finta di niente, perché la coppia funziona meglio in tre; chi è alle prese con un narcisista. E poi c'è la ragazza che dalla vita ha avuto tutto e adesso non le piace niente; quella che non ha avuto niente e pensa che niente è quello che si merita... In una Milano scintillante ma severa, soprattutto negli uffici legali frequentati dalla protagonista di questi racconti, proliferano solitudini e matrimoni andati a male, rimpianti per la provincia e dipendenze dai social network. Ma l'amore rimane comunque un affare complicato, basta rileggersi Anna Karenina. Esistono i libri medicinali? Quelli capaci di farci «voltare pagina» nella vita? Ci si rifugia nei libri per distrarsi, per trovare conforto, per capire meglio cosa non ha funzionato e non ripeterlo. Una pagina, un personaggio, perfino una frase: a volte bastano per curare una ferita del cuore, se non per raddrizzare una storia storta. Perché se trovi le parole per raccontarle, «le cose perdono la punta, l'ago e il veleno».

lunedì, gennaio 12, 2026

Slanci del cuore: i migliori classici del 2025

L’opportunità di parlare di uno dei generi letterari che più amo, che l’anno scorso accolsi nel mio piccolo angolo di paradiso con un certo entusiasmo, giunse non proprio inaspettatamente, ma repentinamente i primi squarci di anno nuovo. Quest’oggi, infatti, con il 2026 già accolto con un certo entusiasmo, non ho perso occasione di sedere alla scrivania e stilare la mia lista di romanzi belli, letti nel 2025. Fugacemente, o per molto tempo, ho potuto godere della compagnia di ognuno di loro, come un moto seducente e originale che prometteva tante cose già solo dalle sue copertine: un mondo racchiuso in un talismano di segreti e legami in cui protagonista indiscusso è il legame che intercorre fra me e l’Universo. Perciò si inizia, con questo primo bilancio, con i classici. E cosa fare, dunque, se non lasciarsi trascinare dall’immaginazione osservandone già solo queste immagini? E poiché l’immaginazione porta lontano, confido che la sua essenza resti cristallizzata nello scrigno del tempo. Senza dubbio la lettura soddisfa ogni cosa, ogni richiesta, e, nell’attesa, desta l’attenzione con qualche succoso dettaglio.

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Il segreto è celato nell’osservare il mondo mediante nuovi occhi, in atti di ribellione o eventi che smorzano qualunque incauto sussulto del cuore.

Immerso in una patina di cupezza, drammaticità, fatalità che sedimenta nell’animo come un male incurabile, sentendoci oppressi, desiderosi di scovare una via di fuga abbracciando nuovi dogmi o paradigmi, Il risveglio esplica forti concetti che non ammettono alcun tipo di disuguaglianza. Vivendo ciò che si credeva perduto, conformandosi poi in un'unica bellissima materia.


Titolo: Il risveglio

Autore: Kate Chopin

Casa editrice: Nova Delphi

Prezzo: 10 €

N° di pagine: 240

Trama: Edna Pontellier, moglie di un uomo d’affari di New Orleans e madre di due figli, si rende conto di quanto la sua vita sia schiava delle apparenze. Inizia così un cammino personale di risveglio fisico e spirituale, che la porterò a sfidare i ruoli imposti e a ricercare nel mondo quel profondo senso di libertà cui anela. 

mercoledì, dicembre 31, 2025

The Best Book of .... 2025! Un anno pieno di parole: carta e inchiostro

Ho compreso solo scrivendo il mio ruolo con la scrittura. Avendo così tanti romanzi, avendo letto così tanti autori, la ragazza sognatrice e romantica doveva trovare un posto tutto suo per esprimersi, un dialogo senza falsità.

Quando giunge l’ultimo giorno dell’anno, ricordo con immenso piacere un percorso che mi ha affiancata per 365 giorni Talvolta non mi sembra possibile che i mesi trascorrono così in fretta, ed io senza fretta mi preparo a parlarvi di quegli autori e quei romanzi che, dopo averli scoperti, mi hanno indotta ad abbandonare tutte le altre letture che mi ero prefissata per dedicarmi a loro e loro soltanto. Ma è un tipo di venerazione che io dedico a quei romanzi che reputo fondamentali, tracce indelebili d’inchiostro che ancora bruciano sulla mia pelle.

La mia vita è stata completamente travolta nell'essermi affidata a grandi artisti, condotti in svariati posti del mondo e dinanzi a una realtà dura e scabrosa. Vivendo l'eternità chiusa in un sarcofago di gesso e ferro, in un sudario di putride infezioni e sangue rappreso che non si rimargineranno più. Immaginando seduta in giardino, con quell'aria tenera, viva e indifesa, presa gioco del mio cuore e, le loro storie, oggetto di enorme fascino.

Un anno ricco di emozioni, travagliate e turbolente. Immagini poste ancora ai bordi della mia anima. Una mano invisibile mi spinge a cibarmi di libri e letteratura e a combattere la recuperabilità di certi attimi, stringere fra le mani una penna stilografica e un taccuino e ritrarre tutto ciò che mi circondò. Creature comuni che hanno cercato di sembrare intellettuali, frantumeranno sogni in minuscoli pezzettini, le conferirono una certa raffinatezza ma anche tanta infelicità.

Ogni personaggio di questi testi, ogni creatura è stata assimilata, ha preso vita propria di nascosto, inaspettatamente. E questo post è un tentativo per rievocarli impunemente, avvicinandomi, facendo sentire il mio respiro sulla loro pelle. In maniera diversificata, ma dotati di una bellezza che si è concentrata maggiormente sulle emozioni suscitate, negli così profondi da dare un senso di smarrimento e vertigine, stringendomi da ogni parte, così salda e ferrea da impedirmi alcuna via di fuga. Rendendoli ai miei occhi forti, carismatici, in cui ci si può rispecchiare o vivere come la bellezza di un sogno ineffabile e profondo.

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sabato, dicembre 27, 2025

Nella baia delle parole: romanzi sfidanti. Le peggiori letture

Quando ci apprestiamo a salutare un altro anno, e accoglierne un’altro, tento quasi sempre di porre delle riflessioni attente su ciò che ho vissuto e su ciò che vorrò vivere. Rimettersi in sesto, in poche parole, in quel fatidico momento dell’anno in cui bisogna tirare le somme, e tentare di gestire la mia vita senza pormi alcun problema. Eppure, arriva anche questo momento, quello cioè a cui per le letture bisogna dedicare qualche brutto momento: rievocare quelle che, in questi 365 giorni, mi hanno delusa, insoddisfatta. Fortunatamente - tento sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno - il numero di queste letture è ridotto, quasi di poco conto, ma soggetti o protagonisti di aspre critiche che, per qualche momento, hanno rovesciato il mio universo personale.

Non mi aspettavo che in questo saggio non potessi guardarmi allo specchio, scovare un piccolo se, una me lontana, remota, quella più ingenua, che si poneva dinanzi ad ogni cosa con un bagaglio di illusioni, quanto una serie di nozioni moraliste in cui non gli si riserva del rispetto quanto insoddisfazione. Perché non basta scrivere, propinarci delle mere conoscenze filosofiche, spirituali, per << convincere >>, trasmettere qualcosa, un messaggio, muovere l’uomo mediante il gesto fatale di non poter scegliere, quanto divenire eterodiretto…

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una serie di nozioni moraliste in cui non gli si riserva del rispetto quanto insoddisfazione. Perché non basta scrivere, propinarci delle mere conoscenze filosofiche, spirituali, per << convincere >>, trasmettere qualcosa, un messaggio, muovere l’uomo mediante il gesto fatale di non poter scegliere, quanto divenire eterodiretto…


Titolo: L’uomo  che voleva essere amato e il gatto che si innamorò di lui

Autore: Thomas Leoncini

Casa editrice: Sperling & Kupfer

Prezzo: 17, 90 €

N° di pagine: 198

Trama: La felicità è il superamento delle difficoltà, dei problemi, è quell'intervallo in cui tutto torna alla legge naturale dell'equilibrio tra gli opposti. Christian è un ricco broker immobiliare, guida una Porsche e vive in una sontuosa villa. Quando conclude un ottimo affare, a cui aspirava da tempo, non si sente come sperava e si trova a chiedersi: il denaro, l'ambizione e il successo sono davvero la chiave per la felicità? È così che, seguendo misteriosi bigliettini anonimi che qualcuno gli fa trovare, l'uomo intraprende un cammino fisico e spirituale in una riserva naturale in cui incappa quasi per un segno del destino. A fargli compagnia, un gatto rosso, ribattezzato Joshua, che sembra non volerlo lasciare solo in questa avventura. Immerso in una natura pacifica e piena di meraviglie nascoste, Christian incontra un ex manager che ha trovato conforto nella solitudine, una misteriosa monaca, un giovane che vive con gli animali, e altri personaggi tra il sacro e il profano che lo faranno riflettere su quella perfezione che ha sempre tentato di inseguire e non ha mai raggiunto davvero. Quel viaggio, che qualcuno ha voluto per lui, lo aiuterà a comprendere il vero significato della vita e della felicità.

martedì, dicembre 23, 2025

Nient'altro che libri e fiocchi di neve 6°

Perché parlo sempre di libri? Perché non posso proprio farne a meno … è una cosa così strana? Per me, che divoro romanzi come fossero Nutella, assolutamente no! Non ho idea come possa apparire, dinanzi agli occhi del mondo, ma dare peso a ciò che pensano gli altri non ha mai avuto importanza. Ho sempre creduto in ciò che più amo, e questa filosofia mi ha condotta lontana e lontano. In poche parole, ho sempre nutrito un certo amore per la letteratura e le parole e checché pensino gli altri, non riesco mai ad averne abbastanza. Saziare quella sete di conoscenza..Poiché leggere la vita di altri mi ha sempre dato la possibilità di sentirmi parte di una storia, non nel mondo reale ma in un mondo molto simile ad esso. Amo le storie, e come tali confido sempre di leggerne delle altre. E non fingo che esse siano la linfa vitale della mia stessa esistenza. In un periodo come questo, con le strade illuminate da decorazioni e luminarie varie, i libri sono quel contrappeso che dona felicità, magia alla mia anima semplice e appassionata. E, divorata da un piacere inesprimibile, questi alcuni consigli che confido possiate tenere in considerazione se desiderate regalare libri a Natale. La magia, in questo periodo, si intensifica dalla luce intensa di un’atmosfera dai toni chiari, freddi, in cerca forse di qualcosa che ancora non so dare una sua forma ma che sono un porto sicuro per il mio spirito.
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Titolo: Grandi speranze
Autore: Charles Dickens
Casa editrice: Bur Rizzoli
Prezzo: 10, 50€
N° di pagine: 656
Trama: La misteriosa fortuna che la sorte assegna all'orfano Pip, il suo altezzoso rifiuto dei vecchi amici, le sventure e le sofferenze che segnano il suo percorso esistenziale verso una consapevole maturità costituiscono la base di un racconto ove il senso di colpa e la violenza si fondono con spunti grotteschi nei quali la commedia assume connotazioni caustiche e crudeli. Dal momento in cui, nelle spettrali paludi del Kent, Pip si imbatte in Magwitch, un forzato evaso, fino all'ultimo incontro con la bella e cinica Estella che suscita in lui emozioni e turbamenti, il lettore si trova coinvolto in una vicenda tanto drammatica quanto affascinante.

venerdì, dicembre 19, 2025

Nella baia delle parole: romanzi sfidanti. Le migliori letture

Nel mentre ripongo queste poche righe, seduta alla scrivania dinanzi a un computer che profuma ancora di nuovo, e, alle orecchie, il suono dolce e melodioso di un pianoforte, penso a quest’anno, questo 2025, fra una manciata di giorni pronto a congedarsi, a salutarci definitivamente, ma con una me fermamente consapevole di ciò che ha vissuto, visto. Personalmente e privatamente, da questo 2025 confidavo di poter ottenere qualcosina di più. Non che ciò che avevo progettato non sia andato a buon fine, ma quella vocina irreprensibile del mio cuore spesso mi sussurra qualcosa che forse non vorrei sentire, ma che detiene del vero: motivo per cui questo 2026 mi premurerò ad essere migliore di questo. Questo 2025, rivelatosi bello, ma questo 2026, dovrà essere bellissimo. Indimenticabile, soddisfacente, lusinghiero, zeppo di novità ed eventi che, se in un primo momento sconvolgeranno il mio universo personale, in un altro fungeranno da rimedio o cura, a qualunque assalto esterno. E, per i libri, la letteratura, quest’anno ha comportato al mio poter stare in uno stato di profonda beatitudine, in luoghi che non pensavo di poter vivere, vedere, in zattere o vascelli letterari che, sballottata da un posto ad un altro, hanno funto da portali segreti che alla fine si sono riempiti di magnificenza, bellezza. Quel calore che generalmente sortisce una storia, e di cui noi lettori spesso, inconsapevolmente o meno, ne abbiamo bisogno. Affinché la nostra vita continui ad essere stabile e soddisfacente.

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Esplica mediante un certo potenziale, espresso in una dolcezza inquieta, breve e incompleta il cui titolo, il colore, rosso, è riferimento alle quattro divinità animaliste della tradizione cinese che impartisce quei principi solidi mediante cui dovremmo muoverci, vivere mediante una goffa ma pertinace analisi individuale.


Titolo: Attenta, Cappuccetto rosso

Autore: Shoji Kaoru

Casa editrice: Einaudi

Prezzo: 18, 50 €

N° di pagine: 200

Trama: Tokyo 1969. La giornata di un ragazzo alle prese con le rivolte studentesche, una fidanzata permalosa che ogni due per tre dice di voler «mordersi la lingua e morire soffocata», signore della buona borghesia intente a combinare matrimoni, una dottoressa sexy e una bambina che lo farà piangere di dolore e di gioia. Un torrentizio flusso di parole in cui la polemica del giovane protagonista contro l’ipocrisia del mondo adulto e sempre intrecciata all’ironia e alla comicità. «La bulimia di "cioè", "in altre parole", "come spiegarmi?", "come farmi capire?" è la forma assunta dalla volontà di non cedere alla logica binaria del giusto / sbagliato, la rassegnazione accompagnata da un malcelato piacere nell'inseguire all'infinito un pensiero inafferrabile che è più sensazione che idea. Quando Kaoru si mette alle strette da solo ma è obbligato lo stesso a dare una parvenza di intelligibilità alle sue opinioni, allora ci investe con un profluvio di parole, i periodi si allacciano l'uno all'altro spasmodicamente in un rimando senza fine, i concetti si avvitano su sé stessi come in una spirale perpetua. Ma per nostra fortuna è un fiume di parole che si accompagna a una salutare dose di umorismo tutto sui generis, alla freschezza e all'ariosità di cui dicevamo e a un certo potere ipnotico» (dalla prefazione di Alessandro Clementi degli Albizzi).

mercoledì, dicembre 03, 2025

Le TBR: richiami dell'anima 55°

Nel pieno delle feste natalizie, in vista della conclusione di un anno, l’ennesimo, e l’inizio di un altro, di autori che in passato ho ospitato nel mio salotto letterario, nel secolo in cui si è già ascoltato e detto ogni cosa, è davvero impossibile che anche l'amore più oscuro, forte e violento, come quello che ci è narrato in queste pagine, ultime gocce di inchiostro rovesciate nel libro della mia vita, ultime naturalmente di quest’anno, che ad una semplice lettura divengono ardente. I lettori dall'animo già ben disposto a tutto questo, vivono e vedono questo tipo di storie con un certo entusiasmo.

Il mese di novembre è passato sulla mia testa senza che io me ne accorgessi, e questo ultimo, questo dodicesimo, come piace a me definirlo -, mi ha vista impegnata nella lettura di romanzi di cui so per certo serberò un ricordo particolare. Questa carrellata è l’ennesima, l’ultima di questo 2025 che alleggerisca ogni colpa sono stati costretti ad addossarsi i protagonisti, il suo pesante profumo di mancanza e solitudine, oppressa da un forte senso di vuoto, malinconia, un tipo di inquietudine spirituale da cui ci si presta confidando in un tempo, avvento migliore, ma non per questo impegnata a vivere quest'ennesime impennate letterarie. Nell'intimo, dal crescente ardore della passione per la letteratura soffoca qualunque ragionamento. Ma da dove partire per mettere in ordine i pensieri? Che cosa scrivere, quali parole spendere nei riguardi di quelle storie che, ogniqualvolta le leggo, mi lasciano in preda a sensazioni particolari?

Ed ecco come, per l’ennesima volta e l’ultima di quest’anno, abbraccerò

con un certo entusiasmo queste opere, mentre la neve, come una novità, posa delicatamente e impulsiva sui bordi della mia finestra, caratterizza predominante gli avvenimenti della mia vita, modifica anche un pò il mio stato d’animo contemplativa e palpitante come i personaggi hardiani. 

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Titolo: Il codice da Vinci

Autore: Dan Brown

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 16 €

N° di pagine: 516

Trama: Un delitto inspiegabile. Un messaggio nascosto nei secoli. Un segreto capace di riscrivere la storia. Quando il curatore del Louvre, Jacques Saunière, viene assassinato, l’ultimo enigma che lascia dietro di sé conduce a un nome: Robert Langdon. Il celebre professore di simbologia di Harvard viene convocato sulla scena del crimine, ma ben presto si rende conto di essere il principale sospettato. Affiancato dalla crittologa Sophie Neveu, nipote della vittima, Langdon inizia una disperata corsa contro il tempo tra Parigi e Londra. Il loro viaggio si snoda attraverso codici nascosti nelle opere di Leonardo da Vinci, antiche società segrete e un mistero legato al Santo Graal, capace di sconvolgere la storia del Cristianesimo. Ogni scoperta li avvicina alla verità, ma li espone a pericoli mortali.

mercoledì, novembre 05, 2025

Le TBR: richiami dell'anima 54°

Coloro che si cimentano per la prima volta nella lettura di certi romanzi sanno che le sensazioni viaggiano più in fretta della luce e, prima che il finale ci sorprenda come una pugnalata in pieno petto, gli effluvi di intimità narrativa realizzatasi fra lettore e personaggi e il penetrante odore della paura, dell'adrenalina che scorrono nelle nostre vene si immischiano ancora al freddo dell'aria novembrina. Sgusciando fra gruppi di anime dannate ma pentite, donne che non hanno un passato ne un volto, raggiunsi così queste piccole cittadelle con una certa curiosità, dove attorno a me si raggrupparono altre povere creature come me, esibendo forza e decisione, in attesa che la mano elegante dei loro autori mi scegliesse per condurmi in un viaggio che non avrà mai fine perché continua oltre la carta. Armata di penna sfera e del mio blocnotes preferito, mi confusi fra la folla, nella quale riconobbi immediatamente ogni personaggio, con i quali mi sono gettata repentinamente fra le loro pagine, stretto quasi senza volerlo una vaga amicizia. Ad accogliermi, dunque, in questo penultimo mese dell'anno, storie che in passato ho potuto vivere e rivivere un mucchio di volte, e, alcune, che invece, soggiornano per la prima volta in questo salotto letterario, con un vago cenno della testa, affinchè potessi seguirli in ogni loro mossa tentando di mischiarmi alla folla, per non attirare l'attenzione di altri passanti. In generale, fui scelta ad inerpicarmi in questi nuovi/vecchi viaggi, e tutto ciò accadde nei pochi giorni che scandirono settimane frenetiche e un po' turbolenti. La mia anima si era fusa a quella di questi strambi personaggi, e mi diressi verso una strada che era stata scelta, insieme ad altri passanti che prima di me avevano lasciato un segno del loro passaggio.

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Persino le pietre, il vento, sa quanto ami questo autore. E da qui, sino alla fine dell’anno, desidero percorrere nuovamente questo pellegrinaggio, fra i meandri più oscuri del suo vissuto.


Titolo: Via dalla pazza folla

Autore: Thomas Hardy

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 19, 50 €

N° di pagine: 472

Trama: “Via dalla pazza folla” narra le appassionanti vicende di Gabriel Oak, un giovane  la cui vita viene sconvolta dall’inatteso arrivo dell’affascinante Bathsheba, bellezza orgogliosa e nullatenente di cui s’innamora. Quando le chiede di sposarlo lei lo rifiuta, ma i loro destini tornano a incrociarsi; mentre lei eredita una fattoria dallo zio, lui perde tutti i suoi averi in una notte di tempesta. Si ritrova così costretto a lavorare per Bathsheba e a contendersi le sue attenzioni con altri due uomini.

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