martedì, dicembre 28, 2021

Gocce d'inchiostro: Tutti i figli di Dio danzano - Murakami Haruki

 Ormai è tanto tempo che ascolto Murakami Haruki. Mi sembra incredibile, ma da qualche tempo a questa parte lo considero un caro amico. Un legame ardente e indissolubile ci lega, poiché la sua prosa è l’unica che scaturisce una melodia che arriva dritto dritto al mio cuore. Adesso, storcio un po' il naso nel riporre queste poche righe, ma non perché ciò che scrivo sia falso. Assolutamente no! Semplicemente perché questa forma assolutistica e universale di un tempo non è più riservata all’autore giapponese, ma anche a tanti altri. Per citarne qualcuno, si pensi al mio amato Thomas Hardy. Eppure c’è sempre quel bell’impianto di sentimenti, sensazioni, emozioni che se li metto in ordine penso che non potrei non ascoltare opera più bella di questa per il resto della mia vita. E non mi riferisco solo a questa raccolta di racconti, a queste forme di << vita >>, ma alla produzione murakamiana che fa cenno ad essere guidata in silenzio, consapevolmente, con lo sguardo concentrato e dritto dritto a una meta. Niente di sconvolgente e che io non abbia mai visto, ma bruscamente proiettato in un paesaggio che genera inquietudine, malessere, insoddisfazione, desiderio di integrarsi nel mondo degli altri così lontana ma molto molto vicina.

 

Titolo: Tutti i figli di Dio danzano
Autore: Murakami Haruki
Prezzo: 12 €
Casa editrice: Einaudi
N° di pagine: 155
Trama: Sei incontri che possono cambiare il corso di un'esistenza, o che promettono una via d'uscita dal dolore, la cura di una ferita, la decifrazione di un mistero, o addirittura la salvezza di una città intera. Un uomo abbandonato dalla moglie parte per l'isola di Hokkaido per consegnare un pacchetto alla sorella di un collega. Cosa contiene il pacchetto? Forse il vuoto che sente dentro, quella "bolla d'aria" per cui la moglie lo ha lasciato. In una località di mare una ragazza stringe amicizia con un pittore la cui unica vera passione è accendere falò sulla spiaggia. Qual'è la forma del fuoco? Quale il modo di ottenere un fuoco veramente libero?

La recensione:

Era il 18 febbraio del 1995 quando, nella caotica città di Tokyo, una violenta scossa di terremoto dalle proporzioni gigantesche, s'imperversò sulla città e causò incidenti e morti nei trasporti urbani più affollati.
Attanagliati dal dolore e dalla paura gran parte della popolazione giapponese, fu costretta ad abbandonare Tokyo per trasferirsi in zone del tutto nuove e sconosciute. Luoghi che, alla maggior parte, avrebbero garantito una nuova vita. Un lavoro. Nuove opportunità di poter mettere su famiglia, o realizzarsi all'interno della società.
E' in quest'ambiente di caos e sconvolgimento, che la vita di alcuni personaggi di sei splendidi racconti, s'incroceranno e cambieranno il corso di un'intera esistenza, o prometteranno una via d'uscita dal dolore alla salvezza di una città intera.
E' mediante la loro storia che riusciremo così a decifrare misteri irrisolti, a curare ferite ancora pulsanti, o a scovare quell'unica strada che riesca ad appagarli una volta per tutte.
Strada che, per gran parte di loro, sarà difficile da trovare.
Avvolti come in una bolla di mistero, imperscrutabili, vuoti, ma molto simili fra loro, in veste di carta e inchiostro appaiono come una sorta di alter ego dello stesso Murakami: bellissimi, piuttosto eccentrici e insoddisfatti, con la costante ricerca di scovare la propria identità o di qualcuno che possa aiutarli a trarre "conforto" o "rimedio", per alleviare il dolore dalla terribile malattia della solitudine. 
Come in gran parte dei suoi romanzi il titolo, è un omaggio alla letteratura o alla musica. Alle capacità degli uomini di saper misurarsi con Dio o, alla pari di Dance dance dance, all'importanza della danza come rifocillazione dell'anima.
Esaltazione del sesso e della musica, trascrizione di scenari onirici magistralmente ideati e costruiti, ricerca interiore del proprio io, e molto altro, Tutti i figli di Dio danzano è una lettura semplice e veloce, utile a riempire una tediosa serata di fine gennaio. Realistico, sensuale, romantico, triste, inconsueto, è un mix di tante cose.
Racconti diversi da quelli scritti finora. Racconti come quello di qualcuno che attende impaziente la fine della notte, il rischiararsi del cielo, per stringere forte nella luce persone che amano, storie come queste.

Valutazione d'inchiostro: 4

6 commenti:

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