martedì 25 luglio 2017

Gocce d'inchiostro: La musa della notte - Sara Simoni

Titolo: La musa della notte 
Autore: Sara Simoni
Casa editrice: Società Storie Scadute
Prezzo ebook: 1, 88€
Prezzo cartaceo: 9, 35 €
Trama: In una Milano piena di incanto e di mistero, due fazioni sono impegnate in una lotta segreta da un tempo antichissimo: le streghe, donne dotate di terribili poteri magici, e i loro cacciatori naturali, gli inquisitori, uomini che di generazione in generazione si tramandano il compito di proteggere la popolazione dalla magia. Ma qualcosa comincia a cambiare quando nelle aule di un'università la strega Viviana e l'Inquisitore Arturo si incontrano come due normali studenti. L'attrazione è forte, ma né Viviana né Arturo possono dimenticare chi sono e da dove vengono. Un'avventura appassionante in cui la magia e l'amore si intrecciano con un fitto tessuto simbolico.
La recensione:
Poco dopo aver lasciato la Milano ricca di misteri e magia di cui mi aveva parlato Sara, dovetti fermarmi un attimo per riflettere. Appoggio il palmo della mano destra sulla fronte e chiudo gli occhi, sentendo ancora il profumo di polvere e magia che aleggia attorno come invisibili volute di fumo. Se rifletto per qualche istante e rievoco un altro tempo, un altro luogo, una miscela disomogenea di ricordi mi assale e quasi me la presi con me stessa. Se fossi stata più attenta l'avrei vista, la donna dai folti capelli biondi. I miei occhi vagavano su altro. Su scaffali che profumano di carta appena stampata e magia. Su immagini e parole che, al di là di ogni significato, si staccano dallo sfondo come silhouette di carta ritagliata, e incominciano a camminare da sole, come un sogno. Possessori di una bellezza straordinaria, una semplicità assoluta e originale. Dovevo osservarle il viso per scoprirle il simbolo di un infanzia che ormai non c'è più, la pelle strappata, il cuore esposto. Ogni minima parte della sua anima, per me completamente nuova.
Non avevo visto La musa della notte di Sara Simoni. Non sapevo assolutamente niente di questo romanzo. I miei interessi vertevano su altro: sull'ultimo straordinario romanzo di Murakami, o su qualche nuova entusiasmante saga che conoscevo solo per sentito dire. Il mio sguardo scivolava su quella copertina dai toni scuri, ma non lo metteva bene a fuoco. Fin quando accadde il miracolo. 
La giovane Viviana aveva compiuto una fattura. Dalle sue mani era scaturita una piccola fiamma, che cambiava continuamente di forma e colore. Si muoveva come una creatura vivente, animata da una volontà propria, e mi catapultò nelle viscere di una storia che ha sempre destato il mio fascino. Nelle segrete della Santa Inquisizione, in compagnia di una giovane donna alla ricerca della propria forza. Qualcosa che possa aiutarla a comprendere il mondo circostante. Viviana. Tra l'odore acre dei fuochi di sarmento, ginepro e rosmarino, che si mischia al frastuono e al vocio di un aula università troppo capiente. La mancanza di una figura maschile, l'insoddisfazione morale, o il peso di responsabilità che gravano sulle sue spalle come un fardello. 
Quella di La musa della notte è la storia di un'avventura senza limiti. E' un concentrato di magia, esoterismo, streghe, alchimia, e tanto altro. Mi ha indotto a fiondarmi fra le pagine di questa storia, con agosto ormai alle porte. Rapido come un getto di fuoco. La sua storia mi ha condotta a Milano, città da sempre incline alle passioni della carne e della spada al calar della notte. In un sudario di oscurità e mistero capace di confondere il profilo di chiunque: uomini avvolti in lunghi mantelli, che in città non destano alcun sospetto, o avventurieri forti e lussuriosi ancora imberbi e immaturi. Alla luce purpurea di un crepuscolo che ammanta il cielo di Milano, nella profondità di due esseri umani che, - nonostante le diversità, le storie della loro vita, l'età, la razza - si sono trasformati in quello che mai avrebbero creduto potesse accadere. Due amanti. Due creature legate da una straordinaria passione, sin dal primo sguardo. Che si cercano semplicemente toccandosi; si percepiscono istintivamente come nessuno. Legati da un amore che trascina sull'onda del necessario, deliziandomi al punto che, pagina dopo pagina, divenivano ai miei occhi quasi come un entità unica e perfetta. Arturo e Viviana, infatti, hanno sempre rinnegato la tranquillità o la serenità, la crudele volontà di non poter amarsi. Un'empia solitudine incombe su di loro. Quasi come un castigo: un dono miserabile, in grado di guarire o uccidere. Prigionieri della passione che li possiede, come fuochi che si riscaldano a vicenda. 
Il romanzo di Sara è un romanzo delizioso che possiede una sua anima. Oscilla fra presente e passato; possiede qualcosa che lo rende diverso, forse più straordinario della stessa certezza che al suo interno si nasconda una storia segreta. Senza esagerare, avrei osato dire che questa storia - oltre a raccontare ciò che nasconde - fosse dotata di vita propria. Sfogliandone le pagine, infatti, sembra di vivere in prima persona le vicende della studentessa Viviana, quasi la protagonista diventasse invisibile e la sua storia mi avvolgesse dolcemente la pelle fino a lasciarmi nel petto la sensazione confortante di essere protetta da qualcosa.
Per quasi metà romanzo, la storia si trascina in un oscuro limbo di segreti e misteri. Tanti personaggi affollano questa strana storia che di particolare, in se, possiede ben poco. Ammalia, intriga, e avvince come invece credevo.
Intelligente, coraggioso, misterioso, La musa della notte ha lo stesso sapore delle storie d'epoca che qualche volta amo leggere. Semplice, triste, amaro. A tratti suggestivo, a tratti carico di una certa drammaticità che sedimenta dentro l'anima di chi legge e, ricco di pathos, riesce a trascendere nello sconfinato mondo dell'immaginazione. Nonostante parla di persone comuni ma dotate di poteri magici possiede una voce tutta sua. L'autrice - mia coetanea e scrittrice in erba - ci parla di magia. Di inquisitori, streghe, concepiti nel tempo come una linea retta. Dipana la storia con scrupolosità disarmante e perizia chirurgica, impedendo al lettore di dubitare dei fatti narrati, e ci parla di Viviana e Arturo come se fossero due amici di cui avremmo già dovuto conoscere l'esistenza.
Ho intrapreso questo viaggio sapendo che fosse un viaggio di un certo tipo. Ero certissima ne valesse la pena, che la magia dell'amore di cui ci parla il titolo fosse riconducibile - almeno in parte - alle mie supposizioni. Adesso ne sono assolutamente certa. 
Ci sono stati libri in cui ho riscontrato questo tipo di storie e dalla cui lettura ho serbato un ricordo particolare. La musa della notte è da considerarsi come tale, mi ha marchiata nell'anima col suo segno indelebile e ha funto da antidepressivo alla monotonia della vita quotidiana.

Valutazione d'inchiostro: 4

4 commenti:

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  2. Quando si parla di streghe la mia curiosità si desta subito quindi prendo nota anche di questa lettura!

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