Amo appassionatamente
la lettura. Voglio dire, se non amassi così intensamente i libri e la buona
letteratura non credo mi troverei qui, dinanzi a un vecchio e ronzante
computer, con una pila di romanzi ancora da leggere e vivere. Amo leggere come
si ama la patria o l’uomo della tua vita, l’amo più di una passione istintiva,
profonda, invincibile. L’amo con tutti i sensi: gli occhi che seguono caratteri
cubitali, l’olfatto che respira il profumo di carta appena stampata, le orecchie
che ne ascoltano il silenzio, l’amo con tutta la mia carne che le tenebre accarezzano.
La voce gracchiante dell’autore o dell’autrice risuona nelle stanze spoglie
della mia anima, i gufi fuggono nella notte, macchia nera che passa attraverso
lo spazio e, rallegrata, inebriata dal poter vivere una nuova storia, mi lancio
a perdifiato in qualcosa di cui non conosco la parvenza. È qualcosa che ha a
che fare con un certo tipo di magia. E quando essa cessa, mi risveglio, mi
animo. Man mano che la realtà si fa più presente prendo consapevolezza del
mondo che mi circonda- tutto quello che vedo senza però guardare, tutto quello che
sfioriamo senza conoscerlo o toccando effetti rapidi e inesplicabili che dovrebbero
aiutarci ad osservare ciò che è visibile ad occhio nudo. Influenzata da questa
realtà oppressiva, ho letto questa raccolta di racconti impedendo però di
vedere ciò che aveva effettivamente dinanzi agli occhi, facendomi credere
addirittura di essere una completa idiota, stolta, fessa, proprio perché mossa
da idee ritenute certe e immutabili in un mondo dove non si è sicuri di niente
e nessuno. Il mondo sembrava avesse assunto una nuova forma, quasi avessi
contratto anche io la medesima malattia contraggono i personaggi di Maupassant,
che annienta non solo il nostro spirito ma anche le nostre energie. Tutto così
sconcertante, in questa terra così piena di mistero e follia, che discosta il
velo dell’ignoto, cadendo in un baratro in cui persino la scienza ci allontana
da qualunque confine meraviglioso.
Autore: Guy De Maupassant
Casa editrice: Bur Rizzoli
Prezzo: 9, 50 €
N° di pagine: 200
Trama: Il più singolare dei racconti di Maupassant è una modernissima cronaca della follia. Un protagonista senza nome annota sul suo diario la paura, la convinzione di un essere invisibile che lo perseguita e assume sempre più il controllo, arrivando a paralizzargli la volontà e portandolo all'apice della pazzia proprio nel disperato tentativo di liberazione finale. Nel racconto pubblicato per la prima volta nel 1886, profondamente rivisto nel 1887 e qui presentato in entrambe le versioni introdotte dall'accurata analisi di Rita Stajano - Maupassant mette il lettore a contatto diretto con le ambiguità della mente e della percezione, con quell'angoscia opprimente che si sviluppa nell'animo del protagonista. Il risultato è un capolavoro della letteratura fantastica francese ed europea, un'allucinante progressione del percorso che può condurre alla follia.

