giovedì, ottobre 01, 2026

Gocce d'inchiostro: Mistica del sesso - Anaïs Nin

Anaïs Nin? Oh, quante lodi ho tessuto, ho sperticato nei suoi riguardi! Una donna che visse una vita difficoltosa, all’insegna delle avanguardie, delle persecuzioni, delle violenze subite persino dal suo stesso sangue e che, nel tempo, è divenuta una mia cara amica. Una confidente, una fonte inesauribile di sapere e conoscenze da cui ho attinto e attingo nozioni per cui il mio bagaglio culturale può accrescere, la mia anima rifiorire. Letteralmente, la << figlia >> di una donna che sebbene la sua istruzione fu alquanto scarsa, la sua attività istituzionale si arrestò prima del previsto, divenne quel guru di conoscenza, di emancipazione, di libertà. La conoscenza che discende dai rischi, coloro che vedono e fanno finta di vedere.

Nel giro di qualche mese, prima che esordisse un’estate di fuoco di cui lentamente ci stiamo trascinando gli ultimi strascichi, ho divorato tutti i romanzi scritti dalla Nin. Alcuni di essi, letti e studiati non troppo tempo fa, funsero da espediente per poter tornare in quei magnifici posti da cui avrei dovuto procurarmi nient’altro che penne, taccuini. Ritratti di vita nel quale la sua anima riposa ancora silenziosamente e che quando è scossa sembra sprigionare una luce che abbaglia ogni cosa. Non solo, banalmente, gli occhi, ma persino la nostra stessa anima.

 Anche io ho aspettato, in questa manciata di mesi, che potessi essere liberata e pur di farlo bene ho dovuto guadagnare tempo protraendo la sua lettura, un pò più del previsto. Mistica del sesso, sin dal principio, esplica una certa fede in qualcosa che la sua autrice ha colto volutamente, naturalmente affinchè ogni cosa potesse essere considerata tale e necessaria. Catalizzata in quel luogo intimo e intrinseco del suo spirito, che cozza fra interiorità ed esteriorità.

Titolo: Mistica del sesso

Autore: Anaïs Nin

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 10 €

N° di pagine: 108

Trama: Mistica del sesso è una raccolta di scritti di Anaïs Nin finora inediti, che vanno dai primi anni Trenta agli anni Settanta. Una parte degli scritti è dedicata alla teoria della letteratura, a come nasce una storia, all’esame appassionato di alcune tra le opere e gli autori più rappresenativi del secolo, da D.H. Lawrence a Freud, a L.A. Salomè a Kafka; parte è invece dedicata alle donne: antesignana del femminismo, la Nin disegna con sorprendente lungimiranza la donna del futuro, quella che lei stessa ha voluto incarnare per tutto l’arco della sua esistenza con i propri libri e le proprie scandalose scelte di vita.

martedì, settembre 29, 2026

Romanzi su misura: Settembre

La cosa che più mi colpisce, in questi casi, quando cioè si conclude un mese e si è in procinto, vicinissimi, al successivo, sono le stesse letture. Non il numero, quello è sempre incerto, quanto i loro autori, le loro storie, la loro anima… Da lontano, chi mi legge, o sente, penserà di certo che io sia pazza. Quello che leggo e scrivo non è altro che lo specchio in cui mi rifletto, quando nel silenzio delle mie riflessioni siedo alla poltrona, apro un romanzo, sprofondo in esso, dimenticando la mia stessa vita. Tentenno, incerta, se farvi ritorno sia la scelta più adatta. Forse un gesto banale, patetico, ma ognuno di noi non incorre la felicità? A modo nostro, aneliamo a raggiungerla, patetiche creature che non si rendono conto di dover essere grati di essere in vita.. Ma che io, mediante lettura, parole, scrittura, in questa splendida cornice su cui posso affacciarmi, giorno dopo giorno, mi sento a casa. Fra le pareti del mio santuario magico, in un luogo in cui potrei perdere le mie tracce.. Questo mese, con gli occhi volti a quelle storie, quegli autori che, da lontano o nei pressi, turisti o figure onnipresenti, rovistando nel mio cuore e, anche se non tutti, lasciando una traccia del loro passaggio.

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La donna howardiana, quella però di queste pagine, cova nel suo cuore il peso di una condanna che è già di per sé sostanziale per la vita che scelse di vivere e non voleva di certo aggiungerci anche il bisogno, la necessità di << dover >> essere amata, che pur quanto delle volte sia stato necessario, urgente, era un’esaltazione dei sensi.

Valutazione d'inchiostro: 4 e mezzo

domenica, settembre 27, 2026

Gocce d'inchiostro: Il mistero Henri Pick - David Foenkinos

Le storie francesi si rivelano talvolta davvero carine ed interessanti. Spesso non me ne rendo conto, ma anche a questo si dovrebbe essere preparati e l'occasione di leggere qualcosa proveniente dalla Francia avvenne qualche giorno fa con questo piccolo ma piacevole romanzo. Il mistero Henri Pick si presentava come la storia perfetta al momento perfetto, anche se di storie di questo tipo ne ho letto a bizzeffe.

Dalle sue pagine l'autore ha tirato fuori un curioso caso i cui interrogativi galleggeranno in una piscina di dubbi  e perplessità. E così, in questi ultimi giorni di settembre, ho affrontato questo caso con un certo entusiasmo. Entusiasmo che come una piccola fiamma si è via via affievolito … ma le cui considerazioni in merito non sono state per niente negative!


Titolo: Il mistero Henri Pick

Autore: David Foenkinos

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 19 €

N° di pagine: 242

Trama: In Bretagna, in un piccolo paese sulla costa ventosa, c'è una strana biblioteca dedicata ai manoscritti rifiutati dagli editori. Delphine Despero ci andava quando era bambina e sognava di riuscire un giorno a lavorare in mezzo ai libri e alle storie. E cos è stato perché, nemmeno trentenne, Delphine si è già fatta un nome nell'esclusivo mondo dell'editoria parigina. Così quando un'estate torna a trovare i genitori con il fidanzato scrittore, una visita alla biblioteca appare il modo migliore per sottrarsi alle invadenti attenzioni familiari. Tra gli scaffali di quella biblioteca dei sogni infranti e le illusioni perdute, i due si imbattono in un manoscritto dal titolo intrigante: Le ultime ore di una storia d'amore. Delphine decide di seguire il suo fiuto e pubblicarlo. Il manoscritto diventa presto un enorme successo. L'autore si chiama Henri Pick e l'anagrafe dice che è morto qualche anno prima. La vedova giura che il marito non ha mai letto, e tanto meno scritto, una riga in vita sua. Eppure … L'aura di mistero accresce il successo del libro, e il mondo dei lettori non sembra parlare d'altro. Due persone però non si accodano al coro degli entusiasti: Frédéric, il fidanzato di Delphine, che si sente assediato alla versione ufficiale. Mentre la trama avanza e gli indizi, ma anche i depistaggi, si moltiplicano, un'unica domanda è sul punto di condizionare per sempre le vite dei protagonisti: chi è davvero Henri Pick?

venerdì, settembre 25, 2026

Parole di troppo: romanzi istruttivi 4°

Ho conosciuto uomini dal temperamento forte e un po' distaccato, dalla cui figura trapela qualcosa di nebuloso, preoccupato, vago, drammatico che me lo ha fatto designare come qualcuno a cui è stata strappata la felicità. Ogni rimasuglio di speranza, addirittura di vita, che vaga lungo la riva dell'assurdo, avanza verso nuvole evanescenti che poi fluttuano verso il cielo. Talvolta infatti dimentico che si tratti eslusivamente di finzione, e che io, piccola creatura di un vasto universo, sia stata folgorata dall’avvento di qualcosa. La venuta di figure di carta, che mi hanno affiancato in questo percorso di vita, ma anche addossato tutto il peso della loro tristezza.

Chi ama la scrittura, la parola scritta, l’istruzione, deve essere consapevole che, a volte, si va incontro anche a questi effetti, in cui inevitabilmente si rischia che la nostra anima si deteriori. Ma il congegno artificioso delle emozioni, dei ricordi, esposti quasi sempre ai venti della vita, mi hanno consentito di calarmi nel vivo di un mondo all'apparenza popolato da cartoni animati, di personaggi drammatici che scontano fino alla fine il mestiere della vita.

E in questa ennesima carrellata di libri, questa selvaggia immersione dell'anima, un tuffo di tutti i colori in un'unica tinta scura, una debole cantilena che continua a corteggiare il mondo, trascendendo con una certa durezza, con un certo autocontrollo e disciplina del secolo. Sullo sfondo di crepuscoli quasi sempre verdognoli, che sprigionano una splendida melodia.

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Affrontando da un'angolazione nuova e complementare i grandi temi che sono al centro della sua narrativa – il clima politico e sociale degli Stati Uniti, la centralità della fede religiosa e la generosità di sguardo che ne deriva, la natura dell'individualismo americano.


Titolo: Quando ero piccola leggevo libri

Autore: Marilynne Robinson

Casa editrice: Minimum Fax

Prezzo: 18 €

N° di pagine: 249

Trama: Non tutti sanno che tra "Le cure domestiche", il romanzo di esordio con il quale Marilynne Robinson divenne una celebrità negli Stati Uniti, e "Gilead", la sua seconda opera narrativa, premiata con il Pulitzer e primo capitolo di una magnifica trilogia completata da "Casa" e "Lila", sono trascorsi ben ventotto anni: dal 1980 al 2008. E non tutti sanno che in questo trentennio o poco meno la Robinson, ben lungi dal rimanere inattiva, si è cimentata ripetutamente con il genere saggistico, regalando ai suoi lettori una serie ininterrotta di perle. Spaziando dalla meditazione teologica a riflessioni illuminanti sulla letteratura, dal ricordo autobiografico alla disamina di un'intera nazione e delle sue trasformazioni, i saggi di "Quando ero piccola leggevo libri" affrontano da un'angolazione nuova e complementare i grandi temi che sono al centro della sua narrativa – il clima politico e sociale degli Stati Uniti, la centralità della fede religiosa e la generosità di sguardo che ne deriva, la natura dell'individualismo americano e il mito del West – e compongono il ritratto intimo e ricco di sfaccettature di un'autrice che è considerata un vero e proprio classico contemporaneo.

mercoledì, settembre 23, 2026

Gocce d'inchiostro: Alzarsi - Helga Schubert

Si compiono gesti quasi disperati, quando la felicità, la monotonia, ogni parvenza di quotidianità e ripetizione, ci vengono strappati, irrimediabilmente e repentinamente. Quella catena di eventi che era stata tessuta a nostra insaputa, aveva indotto una scrittrice tedesca che ha visto con i suoi occhi del sangue sparso copiosamente su ogni cosa, persino nell’anima di poveri reietti che vagavano lungo la riva dell’assurdo, ad essere spettatrice, protagonista attenta di uno degli scontri mondiali bellici più importanti della Storia. Quelle che riportano queste pagine altre non sono che le sue memorie, i suoi pensieri, sparsi su taccuini, diari, bloc notes, segnata dalle tenebre e nel quale la scrittura ha funto da scoperta per la propria libertà, la propria resistenza, la capacità di trasformare ogni forma di dolore e solitudine, espressioni di bellezza e rinascita in cui non sceglie di dare voce ai grandi eroi della Storia, bensì a figure che si muovono ai margini degli eventi. Preservando la propria umanità e la propria quotidianità. Alzarsi nacque dal desiderio della Schubert di spingersi, creare una classificazione architettonica nel quale avrebbero prevalso una coscienza determinista, in equilibrio costante tra perfezione e solitudine.


Titolo: Alzarsi

Autore: Helga Schubert

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 18 €

N° di pagine: 250

Trama: La piccola Helga si risveglia dopo il pisolino sull’amaca nel frutteto della nonna e trova ad aspettarla una fetta di torta e una tazza di caffè surrogato; è il primo giorno delle vacanze estive, e la sensazione di libertà è inebriante. È con questa fotografia, scattata nei primi anni Cinquanta nella Germania dell’Est, che iniziamo a sfogliare, insieme all’autrice, l’album dei suoi ricordi. Il padre è stato ucciso da una granata sul Volga quando lei aveva soltanto un anno, e da allora è un eroe che prende vita in una serie di figure maschili laterali: amici, vicini di casa, candidati a un posto di padre rimasto sempre vacante. Dall’altra parte, una madre fredda, provata dalla guerra, ma anche poco affettuosa per indole. Il rapporto con lei non è mai stato facile, ma la figlia le è grata: in fondo, nonostante tutto ha deciso di tenerla, l’ha portata con sé quando è fuggita durante la seconda guerra mondiale e ha rinunciato all’idea di avvelenarla nel momento dell’invasione russa. Una pagina dopo l’altra, arriviamo con lei all’età adulta, e osserviamo la vita nella DDR per una donna colta e attiva nel milieu culturale, guardata con sospetto e costantemente sorvegliata dalla Stasi. E infine, la caduta del Muro quel fatidico 9 novembre, l’abbraccio imbevuto di pianto con il marito e poi la folla a Unter den Linden, con la mezzanotte illuminata a giorno. Una vita composta di tante sfide, di conflitti, di resistenza.

lunedì, settembre 21, 2026

Nella baia delle parole: romanzi dark accademia 2 °

I romanzi colmi di mistero, indagini folcloristiche che scandiscono momenti di vita, vita umana, un tempo, destano in me un certo fascino. Bei personaggi, belle trame, belle atmosfere. Storie i cui autori fornivano dettagli, che all’epoca non vedevo nè tantomeno riuscivo a cogliere, da cui tuttavia il mio interesse per questa tipologia di testi, questo filone letterario, si assopì. Alla ricerca di un genere << tutto mio >>, i gialli, i romanzi mistery, i dark accademy, non destano più quel particolare fascino che un tempo donavano certe letture. Nel mio intimo, sapevo fosse così da tempo. Nelle intricate trame che viravano quasi sempre alla sopravvivenza del singolo, mi scoprivo quasi sempre rispettosissima delle modalità che attuavano i loro autori, certi espedienti per cogliere certe cose, ma ciò di cui non ne ero ancora consapevole è come il loro spirito non coincidesse col mio. Ho però, prima di constatarne la sua essenza o veridicità, letto un numero spropositato di testi che espugnassero certe tematiche. Romanzi ambientati in luoghi in cui ricordo ancora il lustro delle mie scarpe strisciare su corridoi lucidi e profumati, un’atmosfera copiosa e cupa che non concede alcuna via di fuga, nemmeno di salvezza.

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Titolo: Il libro della vita e della morte

Autore: Deborah Harkness

Casa editrice: Piemme

Prezzo: 19, 90€

N° di pagine: 754

Trama: Quando Diane Bihop, una giovane storica studiosa di alchimia, scopre nella Bodleyan Library di Oxford un antico manoscritto che vi era rimasto celato per secoli, non si rende conto di aver compiuto un gesto decisivo per la sua vita. Discendente da una stirpe di streghe, Diane aveva sempre cercato di vivere una vita normale, da cui la magia era rigorosamente bandita. Ma ora sente che il potere del manoscritto è più forte di ogni sua decisione e, nonostante tutti i suoi tentativi, non riesce a metterlo da parte. Diane però non è la sola ad avvertirne con prepotenza l'attrazione. Perché le streghe non sono le uniche creature ultraterrene che vivono a fianco degli umani: ci sono anche demoni, fantasiosi e distruttivi, e vampiri, eternamente giovani; e tutti sono interessati alla scoperta di Diane. Uno in particolare si distingue dagli altri, Matthew Clairmont, un vampiro, professore di genetica appassionato di Darwin. Il cui interesse per il manoscritto viene presto superato da quello per la giovane strega. Insieme intraprendono il viaggio per sviscerare i segreti celati nell'antico libro. Ma l'amore che nasce tra loro, un amore proibito da leggi radicate nel tempo, minaccia di alterare il fragile equilibrio esistente tra le creature e gli umani, scatenando un conflitto che può avere conseguenze fatali.

sabato, settembre 19, 2026

Gocce d'inchiostro: Anima spezzata - Akira Mizubayashi

Una sera, prima che le vacanze estive si concludessero, fui chiamata da un vecchio, un uomo che mi esortò ad ascoltare la sua storia. Di storie, una lettrice curiosa e insaziabile come la sottoscritta, non riesco a saziarmene nè tantomeno a domare quella sete imprescindibile di sapere e conoscenza che solo la buona lettura sa donarmi, e rinnegare, volgere le spalle a una simile proposta, un invito che mi avrebbe condotta in un luogo che sin da sempre desta in me un certo fascino, fu uno dei migliori rimedi se non opportunità di colmare quello spettro della noia che in quel periodo vorticava come uno sciame impazzito sopra la mia testa. La mia venuta, il nostro incontro, non è stato dei migliori, lo confesso, ma se io e Akira Mizubayashi  non ci fossimo incontrati, scontrati, ora non sarei qui a riporre queste poche righe, Ogni romanzo, nel bene e nel male, è meritevole di attenzioni. Dietro a semplici risme di carta vi è un lavoro lungo, un processo meticoloso di arte, precisione e cultura, e Anima spezzata non ha potuto diffondersi, la melodia che ha sprigionato non ha potuto infondersi nè tantomeno sovrastare quel silenzio assordante che si respirava tutt’attorno, dominando quella violenza irruenta che era stata aizzata contro il popolo cinese.

Titolo: Anima spezzata

Autore: Akira Mizubayashi 

Casa editrice: La nave di Tesero

Prezzo: 18 €

N° di pagine: 240

Trama: A Tokyo, nel 1938, quattro musicisti dilettanti appassionati di musica classica occidentale si incontrano regolarmente per suonare. Il quartetto è formato dal giapponese Yu, un insegnante di inglese, e da due studenti e una studentessa cinesi. Questi ultimi sono rimasti a Tokyo nonostante l’invasione giapponese della Manciuria e la spirale di violenza e odio razziale che aveva provocato. Una tranquilla domenica pomeriggio, però, la musica è brutalmente interrotta dall’irruzione di alcuni militari. Il violino di Yu viene distrutto da un soldato e i quattro, sospettati di complottare contro l’Impero, vengono arrestati. Nascosto in un armadio, Rei, il figlio undicenne di Yu, ha assistito alla scena, ma sfugge alla violenza dei soldati grazie a un tenente che lo lascia andare e gli affida il violino in pezzi del padre. Giunto in Europa grazie a un amico francese del padre che lo adotta, Rei decide di studiare da liutaio. Dopo anni di dedizione e sacrifici è ormai un ottimo artigiano, specializzato nella costruzione e nel restauro dei violini, e ha una sua bottega a Parigi, dove vive con la compagna Hélène, una rinomata archettaia. È proprio lei a raccontare a Rei la storia di una giovane e talentuosissima violinista giapponese, Midori Yamazaki, che, in un’intervista, aveva dichiarato come l’amore per lo strumento le fosse stato tramandato da un nonno militare. Incuriosito dalla coincidenza, Rei decide di scriverle per provare a riannodare i fili del suo passato. “Anima spezzata” è un romanzo commovente e delicato che affronta le questioni della memoria, dello sradicamento e della difficile elaborazione del lutto. Una trama coinvolgente che unisce Oriente e Occidente tra l’alba della seconda guerra mondiale e il nostro presente. Akira Mizubayashi fa diventare la letteratura e la musica materia stessa della vita, arrivando a sfidare persino la morte e il passare del tempo.

giovedì, settembre 17, 2026

Gocce di speranza 2

In pagine bianche intonse e ancora profumate si possono scovare, trovare una sequela

di riflessioni su ciò che ha più importanza per noi stessi. Nel mio caso, i libri e la buona letteratura. Romanzi come quelli che vengono sussurrati nel cuore della notte, e che ci trasportano in balia di sensazioni meravigliose e straordinarie, vivono ancor prima di nascere. Briciole vive dell'anima di scrittori frustrati, soli, disillusi, romantici, sognatori. Le parole volano, i pensieri rimangono a terra. Parole senza pensieri non giungono al cielo ed ecco che, come questa ennesima carrellata di romanzi, pregni di lirismo, canti ipnotici, in svariati momenti della mia vita, mi perforarono da dentro. E con questa ennesima carrellata, in primis, la possibilità di averli letti. Averli condivisi, seppure le numerose piaggine, viaggiatrici inghiottite nell'immensità del cosmo che segnarono le tappe più insidiose del nostro cammino.

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Malinconico e curioso, confortevole come un abbraccio non del tutto caldo ma sentito, nel quale è stata delineata una storia dal sapore agrodolce. Abbellita da minuziose curiosità, voli pindarici di fantasia, un tuffo nel passato in cui l’idea di raggiungere la felicità è un sogno che non si infrangerà del tutto. L’impulso, il lampo di compassione, l’ingenuità infantile, tutto questo compreso pienamente.


Titolo: Anne di Green Gables

Autore: Lucy Moud Montgomery

Casa editrice: Oscar Vault

Prezzo: 28 €

N° di pagine: 816

Trama: È dura per Matthew e Marilla, fratello e sorella di mezza età, gestire una fattoria sull'Isola del Principe Edoardo, in Canada. Così decidono di adottare un orfano che li aiuti nel lavoro dei campi ma al posto di un robusto ragazzo l'istituto invia loro una gracile ragazzina dai capelli rossi. Inizia così la vita di Anne a Green Gables, al centro di una serie amatissima di romanzi che la accompagneranno dall'infanzia fino all'età adulta.

martedì, settembre 15, 2026

Gocce d'inchiostro: Il lungo sguardo - Elizabeth Jane Howard

L'ho già fatto. Questo 2026 mi ha vista completamente immersa fra le campagne rurali londinesi, nei primi anni '20, e da lì non sarei mai voluta tornare indietro: vorrei viverci in eterno. Vorrei 'crescere 'con persone che adesso non esistono più. Vorrei assistere a quel momento in cui la piccola ed ingenua Beth emise il suo vagito nel mondo, e, successivamente, trascinata in una realtà assurda, brutale e cruda che proclameranno il suo destino. 
Non siamo obbligati a tenere conto degli 'insegnamenti' dei genitori, ma per Elizabeth Jane Howard fu così eccessiva che pose l'autrice in situazioni quasi sempre conflittuali, e di cui i suoi romanzi sono uno specchio in cui ciò poté riflettersi. Il lungo sguardo, così come altre sue opere, diviene così una biografia, uno squarcio di vita dell'autrice, romanzo dialogo narrato come una piece teatrale che segue una fase e poi un'altra, consapevole del percorso intrapreso. Combinando acume e sensibilità, in una sequela di crisi create ad arte e di vuoti che il suo lungo sguardo ci elargí negli anni.

Titolo: Il lungo sguardo
Autore: Elizabeth Jane Howard
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 17,50 €
N°di pagine: 511
Trama: 1950, Londra. Antonia e Conrad Fleming stanno aspettando gli ospiti per la cena di fidanzamento del figlio Julian. Ogni cosa è pronta nella bella villa sulla collina di Hampstead, da cui si gode una magnifica vista sulla città; la casa sta per accogliere, impeccabile, l'élite londinese che celebrerà l'occasione. Eppure la voce e lo sguardo di Antonia sono velati dal disincanto e dalla sensazione, quasi una certezza, che le cose, in fondo, sarebbero potute andare in modo diverso. Così si chiude il racconto del matrimonio ventennale dei Fleming, una vicenda che solca l'esistenza di marito e moglie dal presente fino a loro primo incontro, in un percorso a ritroso che ci porta a conoscere i due in giovane età, quando Antonio era la splendida adolescente che si faceva chiamare Toni.

domenica, settembre 13, 2026

Back to school: romanzi ambientati nelle scuole o nei college 3°

Un’amante dei libri e della buona letteratura, di tutto ciò che è fatto di carta e inchiostro, che quando era adolescente attendeva le vacanze estive per poter dedicare del tempo alle letture che più le gravavano, che incontravano il mio gusto di lettrice curiosa e romantica, fungevano da simbolo, da forma inesorabile di crescita, il cosidetto pellegrinaggio di vita che presto o tardi ognuno di noi intraprende, in un dato momento della nostra vita. In questo modo potei trovare me stessa, tutto quello che era stato messo da parte, mediante l’avvento di un unica chiamata che fu l’unica, unica e sola, ad trasmettere, esprimere qualcosa: qualcosa che mi aiutò a dare un senso, alla mia inutile esistenza.

I miei fatidici diciassette anni furono l’apice di scoperte meravigliose, un ritiro nei meandri più reconditi dello spiriito, nel quale ho poi potuto perdermi in questi meandri! Prima che ciò accadesse, però, ma anche dopo, a dire il vero, ho letto un mucchio di testi, romanzi vissuti fra i banchi di scuola. Romanzi ambientati in college o università facoltose, scuole limitrofe a paesini sperduti, o storie di adolescenti che abbracciano la cultura come dolce fiele. Storie che, dopo aver varcato la soglia, seguono un percorso scolpito in una parete, uno specchio in cui ho potuto riflettermi, incontrare faccia a faccia persino Dio.

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Titolo: Il giovane Holden

Autore: J. D. Salinger

Casa editrice: Einaudi

Prezzo: 12 €

N° di pagine: 248

Trama: Sono passati cinquant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la sua "infanzia schifa" e le "cose da matti che gli sono capitate sotto Natale", dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi.

venerdì, settembre 11, 2026

Gocce d'inchiostro: Amore a prima vista - Margaret Storm Jameson

 

Secondo me, il metodo di alcuni autori di coniugare la realtà con la fantasia è uno dei migliori. Il loro desiderio di registrare scrupolosamente ogni avvenimento o fatto che rese celebre la loro vita, o un frammento della stessa, non sarà sicuramente stato ideale: l’esigenza di sedere dinanzi a una scrivania con una macchina da scrivere o un fascio di carte che presto o tardi sarebbero state vergate di inchiostro ancora fresco, denota come sia stata maggiore l’urgenza di riflettere. Esorcizzare ogni paura, ogni stimolo mediante l’arte delle parole. A forza di leggere e scrivere, recensire i romanzi che leggo, ho compreso tanto anche del mio vissuto: i libri mi aiutano ad osservarmi mediante gli occhi di un altro, e a cogliere quegli aspetti che sono insiti nel mio spirito ma non visibili a occhio nudo. E giorno dopo giorno, fra una recensione e un’altra, giunta a cogliere gli aspetti più straordinari della mia vita; la disciplina, la diligenza, la serietà con cui mi affido a tutto questo, coincidente a un forte senso di individualismo che coincide con quel tipo di libertà cui aleno di ottenere presto, nel giro di qualche mese rivela molto più di una semplice riflessione. La lettura di questa splendida saga, una trilogia in cui l’autrice diede sfogo a un capitolo intenso della sua vita mediante gli occhi del suo alter ego, Harvey, in diverse reazioni di sopravvivenza e il clima di una città, Londra, che tenterà di rinascere tra le macerie. Dilaniata e combattuta nel combattere una guerra più grande di lei, la sua creatrice - sinistra liberista e fervida socialista - vide la storia come un processo dinamico guidato dai conflitti di classe. In questo secondo volume, acutizzato da scioperi continui, in momenti di dolorosa presa di coscienza e lotta che denunciano quelle forme ingiuste di capitalismo, dando voce a quel coro di voci bianche che avrebbero dovuto essere spinte a lottare per l’impegno politico attivo.


Titolo: Amore a prima vista

Autore: Margaret Storm Jameson

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 18, 50 €

N° di pagine: 400

Trama: Sono trascorsi sei anni dalla fine della Grande Guerra e Hervey Russell è ancora in lotta contro l’incertezza della sua esistenza, la potenza delle sue ambizioni e l’irrequietezza del suo spirito. Si è ormai conquistata una reputazione dignitosa nella società letteraria londinese, anche se il vero successo è ancora lontano, e si mantiene lavorando per la rivista della volubile e disinvolta Evelyn Lamb. La crisi con il marito è ormai totale, e quella sorta di responsabilità che Hervey sente per lui, il dovere di prendersi cura della parte più debole della coppia, costituisce l’ultimo filo che la tiene legata all’uomo. Ma è un filo che viene irrevocabilmente scosso, pronto a recidersi una volta per tutte, quando Hervey si innamora del cugino Nicholas Roxby, l’unico erede dei cantieri Garton appartenuti alla nonna. Hervey, che nel tempo si è fatta forte come un albero, non intende rinunciare a lui. Nella Londra del 1924, nel frattempo, si muove la varia umanità di individui ai quali la guerra ha inferto definitive menomazioni spirituali e materiali, a cominciare dagli amici di gioventù di Hervey, intrappolati in relazioni sentimentali che nascono minate dall’incapacità maschile di lasciarsi amare al di là di ogni convenzione, oppure alimentate dalle residue energie di una generazione giovane ma già decadente, quella che ha vissuto in prima persona la guerra.

mercoledì, settembre 09, 2026

Rory Gilmore's books 4°

Alla fine di certi viaggi intrapresi con personaggi fittizi, realmente esistiti o meno, quello che rimane sotto la pelle è sempre quello che non mi ero aspettata: la solitudine. Posata sul fondo come fango morbido, attratta da una trama che dice poco e niente, determinata a intraprendere un viaggio che confidavo mi conducesse al limite della follia. Dei sogni, delle speranze di una generazione attuale. Con i libri, i loro personaggi stringo amicizia nell'immediato, posto delle domande a cui non ho sempre ricevo risposta, socializzando con la loro anima e le loro conquiste e, visti da vicino, l'espediente miracoloso di rifocillare l'anima con le parole.

Come ho già detto altre volte, anche Rory Gilmore è stata colpita da questa magia. Nel tempo, anche lei ha potuto 

ascoltare storie come se l'avesse sentite da lontano, come un ricordo ripescato dalla risacca disomogenea del tempo, e solo alla fine constatare quanto sia stato piacevole abbracciare con entusiasmo queste belle proposte. Per interpretare il modo in cui ha dipinto la realtà circostante, quella che ognuno di noi vive, dipingendola con modestissimi acquerelli nascosti nelle stanze buie del suo animo. Cercando di interpretarli al meglio, e producendo sulla carta non tanto quello che è stato visto quanto l'aura lucente in cui sono confinati i romanzi.

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Titolo: La casa degli spiriti

Autore: Isabel Allende

Casa editrice: Feltrinelli

Prezzo: 9,90 €

N°di pagine: 364

Trama: Una saga familiare del nostro secolo in cui si rispecchiano la storia e il destino di tutto un popolo, quello cileno, nei racconti delle donne di una importante e stravagante famiglia.

lunedì, settembre 07, 2026

Gocce d'inchiostro: Estasi di libertà - Stefan Zweig

Appollaiato sul trespolo di un luogo la cui aria era malsana, irrespirabile, Stefan Zweig stanziò su una morale insicura ed anti psicologica del tacere e nascondere che gravò come un incubo sulla sua giovinezza ostacolando ogni risorsa di costruire quel che è incredibile. Il vinto avrebbe ceduto al destino, sfruttando l’immagine incerta del nuovo continente con la sua realtà. Nelle stanze buie e polverose del suo animo, dirigendo con voce bassa ma melodica la scrittura come affidataria all’idea che la memoria potesse essere un buon surrogato per dimenticare ciò che si è conservato. L’artista infatti avrebbe dovuto mostrare come siamo compiacenti di forme estetiche, nelle classi inferiori a cui attingiamo un certo istinto per la bellezza divenendo come forme di realizzazione attraverso cui possiamo rivalutare. 

Zweig scoprì come me, l’amore per la lettura, la letteratura, in età infantile. Un verso o una melodia fuoriusciva dall’invisibile barriera della visione, dell’intuizione del genio creativo in forme tenere che possano aspirare al loro divenire. E, in età adulta affinò tale fascinazioni, rimpiangendo e racchiudendo la stabilità della società viennese del secolo, sottolineando la superiorità morale del vinto affinché quella libertà a cui è legato all’ambiente circostante da cui sfugge o si tenta di sfuggire donano l'immortalità, come un pegno prezioso che rifiuta la quiete, la pace concessa nell’epoca benigna del peccato. Concentrandosi e raccogliendo tutte le energie affinché ci si possa guardare dentro al di fuori di se stesso e del mondo.

Titolo: Estasi di libertà

Autore: Stefan Zweig

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 13 €

N° di pagine: 300

Trama: 1926. Christine Hoflehner è una giovane e poverissima postina di un piccolo borgo austriaco. Quando una zia emigrata decenni prima in America la invita a trascorrere un periodo di vacanza in un lussuoso hotel dell'Engadina, la ragazza scopre un mondo da sogno, fatto di inconcepibile ricchezza e desideri sfrenati, ma anche di invidie e maldicenze. Il ritorno all'umile vita nell'ufficio postale non potrebbe essere più brusco. Durante un viaggio a Vienna, Christine conosce il coetaneo Ferdinand, anch'egli privato di qualunque speranza dalla guerra. Combattuti tra il loro amore appena nato e lo squallore disperato di fronte a cui li mette l'indigenza, i due si troveranno a dover compiere una scelta radicale.

sabato, settembre 05, 2026

Le tbr: richiami dell'anima 64°

A me succede, ad esempio, di programmare le letture, stilare una lista di romanzi o testi che desidero leggere o vivere in un certo lasso di tempo, in quel santuario magico della mia camera in cui sono confinate storie, racconti che racchiudono resti di memorie, un tempo passato, nel quale a volte il brivido dell’avventura che si alena ad ottenere o scovare è dato dalla possibilità di poter scoprire tale emozione, tale brivido. Non è questa la magia straordinaria della parola scritta? Non è questo quel tipo di frattura dell’anima di cui i libri, la stessa letteratura fungono da balsamo, espediente nel ricucire due lembi di una ferita pulsante e sanguinante? E non è straordinario questo semplice gesto, nel sedere in una poltrona o in un morbido letto, aprire un romanzo, annusare il profumo aromatizzante delle sue pagine, e sprofondare al suo interno? Se sono qui che parlo sempre di libri, se mi piace la letteratura, vivo di essa, amo cibarmi di parole, è perchè prima di seguire a menadito quel percorso in cui in un mese desidero essere intrattenuta dal loro accecante bagliore, calmando e aggirando ogni brutto pensiero, idee che solo la scrittura esorcizza, posso entrare nello spazio sacro dove desidero rifugiarmi, raggiungere quella Gerusalemme Celeste di cui fa testo l’Apocalisse di Giovanni.

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Titolo: L'ombra del silenzio

Autore: Kate Morton

Casa editrice: Sperling & Kupfer

Prezzo: 19, 90€

N° di pagine: 545

Trama: 1961. E' una splendida giornata d'estate e la famiglia della sedicenne Laurel è in partenza per un picninc sulle rive del fiume che scorre vicino alla sua fattoria, nel Suffolk. Mentre tutti sono indaffarati nei preparativi, la ragazza si rifugia nella casa sull'albero della sua infanzia, e inizia a sognare. Sogna di Billy, il ragazzo che le fa battere il cuore, e di trasferirsi a Londra, dove è sicuri che la aspetti un futuro straordinario. Ma prima che il sole tramonti su quel pomeriggio idilliaco Laurel assiste, non vista, a un crimine terribile. Un segreto che custodirà per anni e anni.


2011. Come aveva spesso fantasticato, Laurel è diventata un'attrice famosa e amatissima. Nemmeno il successo, però, ha potuto dissipare le ombre lunghe di quel passato lontano. Ossessionata dagli oscuri ricordi di ciò che accadde cinquant'anni prima, Laurel ritorna alla casa nel Suffolk per ricomporre i frammenti di una storia rimasta sepolta troppo tempo. La storia di un uomo e due donne, cominciata per caso nella Londra semidistrutta dalle bombe della Seconda guerra mondiale. Una storia di passioni fatali che segnerà tragicamente i destini di quei tre giovani tanto diversi eppure uniti da un indicibile mistero. Quello che solo Laurel, testimone innocente di un delitto nell'estate della sua adolescenza, è in grado di svelare.

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