Ero
curiosissima di leggere un opera famosa come quella de Il fantasma dell’opera,
che cosa vi avrei trovato tra le sue pagine era un mistero che avrei
scandagliato pian piano, negli antri segreti della mia coscienza e specie in un
luogo in cu vi abito magnificamente: nello splendido mondo dei classici. E già
l’idea di abbracciare un’opera come questo mi infuse un piacere intenso e
particolare.
Nelle stanze remote della propria coscienza, specie quella dei lettori accaniti come la sottoscritta, ci sono posti che ancora non ho conosciuto e non ho valicato, e non ci vogliono grandi poteri di veggenza per immaginarlo. È come dire un buon predicatore che segue la sua religione e certo non seguo alcun regola rigida o mi prefisso obiettivi irraggiungibili ma seguo un percorso che con grandi sforzi sto portando a termine. Piacere e dedizione si miscelano in un'unica bellissima entità.
Fra queste pagine ho potuto ritagliarmi un posto tutto mio, anche se non il mio preferito a cui vi ho fatto sede con grande piacere. Questo fantasma dell’opera suscitava in me una certa curiosità, e quale occasione se non questa per valicarne i suoi confini? Immagini che mi hanno dato l’impressione << soffrissero >>, avessero perso senso, e avanzare a tentoni fra le sedie lussuose di una sala francese di teatro. Di questo fantasma si dice ci siano fonti realmente accadute. Certezze non ne abbiamo ma che se certi romanzi si incrociano nel tuo cammino indicano occasioni che bisognerebbe essere colto. Ed io sono felice di averlo fatto.
Nelle stanze remote della propria coscienza, specie quella dei lettori accaniti come la sottoscritta, ci sono posti che ancora non ho conosciuto e non ho valicato, e non ci vogliono grandi poteri di veggenza per immaginarlo. È come dire un buon predicatore che segue la sua religione e certo non seguo alcun regola rigida o mi prefisso obiettivi irraggiungibili ma seguo un percorso che con grandi sforzi sto portando a termine. Piacere e dedizione si miscelano in un'unica bellissima entità.
Fra queste pagine ho potuto ritagliarmi un posto tutto mio, anche se non il mio preferito a cui vi ho fatto sede con grande piacere. Questo fantasma dell’opera suscitava in me una certa curiosità, e quale occasione se non questa per valicarne i suoi confini? Immagini che mi hanno dato l’impressione << soffrissero >>, avessero perso senso, e avanzare a tentoni fra le sedie lussuose di una sala francese di teatro. Di questo fantasma si dice ci siano fonti realmente accadute. Certezze non ne abbiamo ma che se certi romanzi si incrociano nel tuo cammino indicano occasioni che bisognerebbe essere colto. Ed io sono felice di averlo fatto.
Titolo:
Il fantasma dell’opera
Autore: Gaston Laroux
Casa editrice: Newton & Compton
Prezzo: 10 €
N° di pagine: 288
Trama: La storia dell’amore di Erik – costretto a nascondere le sue orrende fattenze dietro una maschera – per Christine, la giovane soprano tanto graziosa quanto inesperta, si svolge tutta nell’ambiente del teatro dell’Opera, che diviene alter ego del Fantasma, luogo che crea l’azione. Campione di tutti gli eccessi, “mostro” al pari di Frankenstein e del Conte Dracula, la educherà, s’impossesserà di lei, riuscirà a far sgorgare dal petto della sua schiava d’amore una voce sublime …
Autore: Gaston Laroux
Casa editrice: Newton & Compton
Prezzo: 10 €
N° di pagine: 288
Trama: La storia dell’amore di Erik – costretto a nascondere le sue orrende fattenze dietro una maschera – per Christine, la giovane soprano tanto graziosa quanto inesperta, si svolge tutta nell’ambiente del teatro dell’Opera, che diviene alter ego del Fantasma, luogo che crea l’azione. Campione di tutti gli eccessi, “mostro” al pari di Frankenstein e del Conte Dracula, la educherà, s’impossesserà di lei, riuscirà a far sgorgare dal petto della sua schiava d’amore una voce sublime …

