Visualizzazione post con etichetta Il filo avvelenato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Il filo avvelenato. Mostra tutti i post

giovedì, aprile 17, 2025

Gocce d'inchiostro: Il filo avvelenato - Laura Purcell

La mente, quel centro operativo che come una gigantesca metropoli, detiene gruppi di anime che si affastellano nella lotteria della vita, è quasi sempre un filo sottilissimo che inevitabilmente guida ogni essere umano. Forse scrivere << guida>> è un eufemismo: ciò che svolge la mente è un processo che ha a che fare con i gesti, le parole, alcuni volontari, altri no, in cui ognuno andavano a ritirare un manipolo di esperienze mediante cui tenta di adornarsi per comprendere meglio se stessi o la realtà. Sul finire dell’ottocento, numerosi furono i testi, le letture, le ricerche attuate in relazione al cervello. Da sempre oggetto di studio, da sempre simbolo di rivolta per chi invece preferiva affidarsi ad altro. Basta guardarsi attorno, tutt’ora, purtroppo, in epoca moderna, per comprendere come quando si parla di cervello, di mente, ci sarebbe da fare un discorso un po più ampio. Ognuno ragiona con la propria testa, ognuno possiede una visione particolarissima del mondo e se si accrescono le nostre vedute mediante un certo rendimento culturale, è possibile organizzare qualcosa in cui la conoscenza può spingersi oltre. Forse, quello che ritrae questo romanzo, secondo romanzo che leggo di questa autrice, era una tematica simile. Perlomeno, questo, doveva essere l’intento della sua autrice, che fece della mente, specialmente del tema della frenologia, la linfa vitale di queste pagine, così seducenti, all’inizio, impantanate in una cortina di insoddisfazione e malessere dalla metà fino alla fine. Il risultato? Una famiglia che fu divisa dalle << nobili >> gesta di una pazza, cavia di un’abile dottoressa di frenologia che non solo tenterà di studiare ogni parte del corpo, ma persino lo spirito. Un filo invisibile che aveva acceso il mio interesse, reciso dalla natura di questa malattia, il suo legame intrinseco con la protagonista e i tentativi innumerevoli di poterne uscire salvi o indenni da cui non ne sono ancora convinta di averne subito il fascino.


Titolo: Il filo avvelenato

Autore: Laura Purcell

Casa editrice: Oscar Vault

Prezzo: 20 €

N° di pagine: 420

Trama: Gran Bretagna, prima metà dell'ottocento. Dorothea Truelove è giovane, bella e ricca. Ruth Butterham è giovane, ma povera e consumata da un segreto oscuro e terribile. Un segreto che rischia di condurla alla forca. I loro destini si incrociano alla Oakgate Prison, dove Ruth è rinchiusa in attesa di processo per omicidio e dove Dorothea si dedica ad attività caritatevoli; soprattutto, qui la ragazza trova il luogo ideale per mettere alla prova le neonate teorie della frenologia – secondo cui la forma del cranio di una persona spiega i suoi peggiori crimini – che tanto la appassionano. L'incontro con Ruth fa però sorgere in lei nuovi dubbi, che nessuna scienza è in grado di risolvere: è davvero possibile uccidere una persona usando solo ago e filo? La storia che la prigioniera ha da raccontare – una storia di amarezze e tradimenti, di abiti belli da morire – scuoterà la fede di Dorothea nella razionalità e nel potere della redenzione.

You can replace this text by going to "Layout" and then "Page Elements" section. Edit " About "
 

Sogni d'inchiostro Template by Ipietoon Cute Blog Design and Bukit Gambang