Non ci avevo mai pensato. A cosa ho pensato durante questi lunghi anni di lettrice? Posso solo dire che ogni giorno è detentore di esperienze o situazioni che in un modo o nell’altro ti aiutano a crescere, ti aprono gli occhi e ti inducono ad osservare il mondo sotto svariati punti di vista. E di questo sono sicura, che scrivo l’ennesimo post a tema libri che è tuttavia un consiglio spassionato di quegli autori che fecero delle loro opere, dei loro paradigmi forme di arte e indipendenza. Se non li avessi letto credo sarei stata al soglio degli ignoranti, nel senso che ignoravo o avrei ignorato quante belle opere di Virginia Woolf, Nathalien Hawthorne e molti altri mi sarei persa… ma il potere dell’ignoto, la conoscenza ha da sempre destato la mia curiosità. E chi sono io per stare al soglio dell’ignoranza? Perché ignorare certe forme bellissime di espressione? Perché stare sull’uscio della storia? Ed ecco che certe letture mi hanno aiutato a capire cosa sono io. Qual è questa forma di Io insita in ognuno di noi. E quest’oggi tengo fede a ciò consigliando qualche opera, qualche autore che in un coro di voci forti e altisonanti la sua voce ha prevalso su tutto.
Primo di questa lista, come non citare quel romanzo, saggio o critica letteraria che non è un prodotto finito, ma il processo, il divenire del pensiero in tutte le sue tortuosità. Una serie di gesti agitati che vietano la compiacenza, la sicurezza, la chiusura mentale, avvolti quasi in una cortina di mistero, solitudine e insoddisfazione, che si stanza in un grande e magnifico periodo del secolo.
Titolo:
Una stanza tutta per sé
Autore:
Virginia Woolf
Prezzo:
7€
Casa
editrice: Newton Compton
N°
di pagine: 156
Trama:
Nell'ottobre del 1928 Virginia Woolf viene invitata a tenere due conferenze sul
tema "Le donne e il romanzo": E' l'occasione per elaborare in maniera
sistematica le sue molte riflessioni su universo femminile e creatività
letteraria. Il risultato è questo straordinario saggio, vero e proprio
manifesto sulla condizione femminile dalle origini ai giorni nostri, che
ripercorre il rapporto donna - scrittura dal punto di vista di una secolare
esclusione, attraverso la doppia lente del rigore storico e della passione per
la letteratura. Come poteva una donna, si chiede la scrittrice inglese,
dedicarsi alla letteratura se non possedeva "denaro e una stanza tutta per
sé"? Si snoda così un percorso attraverso la letteratura negli ultimi
secoli che, seguendo la simbolica giornata di una scrittrice del nostro tempo,
si fa lucida e asciutta riflessione sulla condizione femminile. Un classico della
scrittura e del pensiero.


