Qualche lettura casuale, di
tanto in tanto, approda nel mio
cantuccio personale. Si stanzia nell’isoletta della mia memoria in un mare
altrettanto infinito di colori variopinti. Un pomeriggio di inizio settembre mi
vide recarmi in un luogo in cui non vi avevo mai messo piede, il Perù, e ci
andai con un autore di cui avevo sentito parlare molto bene ma che non avevo
mai contato di approcciarmi. Eppure, è stato come saltare su un treno, entrare
in mezzo a tribù dalle lingue, le usanze diverse, e sembrava fosse stato il
romanzo a scegliermi e tale sensazione si è intensificata nel momento in cui,
in una manciata di pagine, si era trasformato in qualcosa di assolutamente
appassionante. Ed ecco aver conosciuto anche io Mario Vargas Llosa, e non posso
che essere più felice. E dopo queste avventure, certamente ne verranno altre
che consegnerò alle sabbie del tempo dietro una finestra virtuale dall’aria
luminosa e vaporosa, che funge da portale che collega il mondo di qua con
quello di là.
Titolo: Avventure della ragazza
cattiva
Autore: Mario Vargas Llosa
Casa editrice: Einaudi
Prezzo: 13 €
N° di pagine: 362
Trama: Ricardo conosce la “ragazza
cattiva” da adolescente, a Lima, e per trent’anni la rincorre in lungo e in
largo per il mondo, colpito da un amore folle e sconsiderato. Lei ama
nascondersi sotto false identità, è sempre in fuga da qualcosa, irretita da
ideali politici, alla ricerca di libertà, ma anche di patrimoni da depredare. La
ricontra a Parigi, dove lei è di passaggio, guerrigliera della MIR destinata
all’addestramento a Cuba: sull’isola seduce un capo castrista, poi un
diplomatico francese che la riporta con sé in Europa. Seduce poi un benestante
inglese, per poi finire con un mafioso giapponese, che la devasta nel morale e
nel fisico con ripetute, terribili violenze sessuali. Ogni volta Ricardo è lì a
proteggerla. E ogni volta lei riprende la sua via di fuga.

