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lunedì, febbraio 23, 2026

Gocce d'inchiostro: Ascolta i tuoi veri desideri - Moi Machizuki

Le recensioni talvolta sono una dura lotta: il mio cuore è quasi sempre attratto da quello del romanzo, dai personaggi, due cuori ardenti che per una manciata di giorni hanno palpitato all'unisono, contro una sola povera coscienza, in cui quasi sempre cerco di rafforzare la mia decisione con tutti i mezzi in mio possesso. Ero giunta fra le pagine di questo romanzo con nessuna idea in proposito; per nessuna ragione la mia coscienza continuava ad essere sorpresa che in meno di un anno un altro romanzo di questa autrice fosse giunto nel mio Kobo. Eppure, i romanzi che trattano l’essere umano come creatura informe a se stessa, così sincera e fiduciosa, sembrano possedere qualcosa di straordinario, specialmente se ammantati di una patina di surrealismo e fantasia. Ascolta i tuoi veri desideri non ha confermato nulla di tutto questo, nè tantomeno consolidato quella piccola forma di certezze che avevo scorso l’anno scorso, con la lettura del volume precedente, ma confermato come questo mormorio di una voce gentile ma giovane che aveva accompagnato la mia venuta, formarono un pulviscolo grigiastro attorno a questo paesaggio. Da cui ho potuto scorgere uomini che vagano lungo la riva dell'assurdo, impauriti dal senso della vita e dal tempo, in un luogo le cui tonalità non sono state così accese, per come speravo.


Titolo: Ascolta i tuoi veri desideri

Autore: Moi Machizuki

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 19 €

N° di pagine: 204

Trama: Il Natale si avvicina e il Caffè della Luna Piena si prepara a offrire ai propri clienti una serata speciale: di solito sono le notti di plenilunio a rivelare la sua presenza agli umani, ma nel mese di dicembre, quando la luna è particolarmente bella, l'enorme chef tigrato, responsabile del locale, è pronto a fare un'eccezione e a regalare a chi ne ha bisogno un momento di riflessione, accompagnato da piatti e bevande indimenticabili. Ecco Satomi, che proprio questo Natale attende la proposta di matrimonio da parte del fidanzato e si ritrova combattuta tra il desiderio di dedicarsi completamente a una sfavillante carriera a Tokyo e la voglia di costruire una famiglia con la persona che ama; poi c'è Koyuki, che da quando ha perso il padre, la notte di Natale di molti anni prima, odia le feste, e non riesce ad accettare che sua madre si sia costruita una nuova famiglia; e infine Junko, che insieme alla sua bambina Ayu torna dopo parecchio tempo a far visita al padre, con il quale ha sempre avuto una relazione difficile. Tutte e tre le donne si trovano a un bivio, e per scegliere la strada da percorrere dovranno scavare a fondo in sé stesse e scoprire quali sono i loro veri desideri. Ad accompagnarle, oltre allo chef astrologo, sarà una tribù di creature feline eccezionali.

giovedì, ottobre 31, 2024

Gocce d'inchiostro: Il caffè della luna piena - Moi Machizuki

Questo romanzo, pur quanto sia stata una lettura davvero molto carina, non è divenuto indimenticabile. La memoria sicuramente annienterà qualunque ricordo serbo, ancora intatto, della sua lettura. Ma amando tanto leggere, ed essendo parecchio veloce, questi sono disgraziatamente le conseguenze cui vado incontro, ma che evocano gli albori di qualcosa che c’è stato e che il tempo perpetuerà per il resto dei nostri giorni. O forse no, perché quella della Mochizuki è sicuramente una storia molto carina, un omaggio da parte dell’autrice nel rievocare la bellezza dei sogni, ma vacuo e fin troppo << semplice >> che ha intonato una melodia, un coro di voci concitate ma che non hanno attanagliato il mio cuore, le mie viscere. Ma che felicità quella di rievocare un’altra epoca, quella che amo riscontrare nei romanzi murakamiani, quanto possa essere tenace la forza dei sogni che cedono il posto al passato, su uno sfondo apparentemente familiare ma distante e guardare dalla finestra virtuale della tua casa il paesaggio non proprio attinente a ciò che mi aveva sussurrato il cuore, ma di cui la Mochizuki avrà tratto ispirazione dalla sua terra natia. Quando non mi affacciavo a questa finestra il mondo distante di cui si parlava non mi sembrava non così distante dal mio, un frammento personale che avrebbe potuto essere più solenne ma oppresso da un sudario di immagini pregni di immagini surreali legati allo studio delle stelle, dell’universo che, seppur fulcro primordiale di ogni cosa, svaniscono così come appaiono: nel nulla.


Titolo: Il caffè della luna piena

Autore: Moi Machizuki

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 19 €

N° di pagine: 204

Trama: A volte, ma solo nelle notti di luna piena, tra le vie di Kyoto o in riva al fiume appare un caffè molto speciale: è una roulotte gestita da un eccentrico chef, un grande gatto tigrato esperto di astrologia, e da altri due felini suoi aiutanti, e si manifesta sul sentiero di chi si sente perso. In questo caffè non è possibile ordinare ciò che si vuole, sono i gatti a decidere cosa offrire ai propri clienti. Il menu prevede incredibili bevande e deliziosi dolci in grado di consolare i cuori affranti degli avventori. Ed è lo chef in "persona" a sedere al tavolo con loro per aiutarli a capire, attraverso la lettura della carta astrale, dove si sono smarriti. Fra una tazza di latte stellare e un pancake al burro del plenilunio, assaporando un gelato al chiaro di Luna e Venere, incontriamo Serikawa, che dopo una folgorante carriera da sceneggiatrice è diventata una scrittrice di videogiochi frustrata e infelice, incapace di risollevare il proprio destino; Akari, che ha amato l'uomo sbagliato e ora non sa immaginare un futuro accanto a qualcun altro; Megumi, alle prese con un'importante scelta lavorativa, e Mizumoto, che incontra nuovamente dopo molti anni il suo primo amore.

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