Rincorrendo le ferie, la tranquillità, la pace non solo fisica ma anche mentale, queste prime ferie estive mi videro pronta ad affrontare una sfida. L’ennesima. Quella cioè di leggere sette libri in sette giorni, ed avendo stilato una lista di libri che non prevedesse non più di duecento pagine, dalla domenica prima alla domenica successiva avrei potuto anche farcela. Vi dirò… non c’è l’ho fatta! Sono scontenta?
Assolutamente no. Leggere così tanto e velocemente è stato bello, ambizioso, divertente, e poco importa se qualche lettura si è persa per strada, fra le innumerevoli ripercussioni della vita e qualche imprevisto impellente. Certamente la leoncina che è in me, con difficoltà inghiotte questa ennesima sconfitta, ma, alla fine, cosa importa? Perchè partecipare, allora? Per divertimento, per smorzare la routine o, a dire il vero, dare una scossa alla nostra vita nel smaltire qualche titolo della nostra lunghissima TBR. E se alla fine non dovesse accadere, ci proveremo un’altra volta. Magari più forti di prima ;)
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Titolo: Il castello di Otranto
Autore: Horace Walpole
Casa editrice: Bur
Prezzo: 9, 50 €
N° di pagine: 167
Trama: Si suppone che gli avvenimenti si svolgano nel Duecento. Manfredo, signore di Otranto, nipote dell'usurpatore del regno che ha avvelenato Alfonso, il lettimo sovrano, vive sotto l'incubo di una profezia, secondo cui la stirpe dell'usurpatore continuerà a regnare, finché il legittimo sovrano non sia divenuto troppo grosso per abitare il castello e finché discendenti maschi dell'usurpatore lo occupino. Quando la profezia sembra avverarsi, Manfredo atterrito confessa il modo dell'usurpazione e si ritira in un monastero con la moglie. Il romanzo fu pubblicato nel 1764 e, nella prima edizione, era descritto come una versione dall'italiano.
