Quando decisi di leggere il quinto capitolo della saga fantasy più
amata negli ultimi tempi, verificai attentamente se quella di Harry era la
storia che avrei voluto custodire per qualche tempo.
Come un uccello d'inverno, ho
planato fra le vecchie e polverose mura di un castello fatiscente, beandomi
completamente della magia che trasudavano le sue pagine. Leggere il quinto
capitolo di questa saga mi ha trasmesso la sensazione di essere stata buttata
giù dalla Torre di Astronomia, e di precipitare negli abissi infernali. La vita
del giovane Harry pendeva letteralmente sul filo di un rasoio e, sebbene
costellato da una vastità di sensazioni che alla fine convergono tutte in
un'unica cosa, nel dolore, ho avuto come la sensazione che la mia struttura
corporea fosse stata smantellata, fatta a pezzi. In cui persino la morte è
davvero devastante.
Titolo: Harry Potter e l'ordine della
fenice
Autore: J K Rowling
Casa editrice: Salani
Prezzo: 24 €
N° di pagine: 807
Trama: Il quarto volume delle avventure di
Harry Potter ci ha lasciato col fiato sospeso: Lord Voldemort è tornato. Che
cosa succederà ora che l'Oscuro Signore è di nuovo in pieno possesso dei suoi
terrificanti poteri? Quanta morte e distruzione seminerà nel tentativo di
riprendere il dominio del mondo? Sono le stesse domande che si pone Harry
Potter, disperatamente segregato - come tutte le estati - nella casa dei suoi
zii Babbani, lontano dal mondo magico che gli appartiene. Ma qualcosa è cambiato
anche in lui. Ormai quindicenne, lo ritroviamo divorato dalla frustrazione,
dalla rabbia e dall'ansia di ribellione tipiche della sua età.

