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sabato, agosto 23, 2025

Gocce d'inchiostro: Il re dei ladri - Cornelia Funke

Un pomeriggio, quasi per caso, un’autrice che amo molto si avvicinò al mio animo più di quanto credevo; con umiltà e gentilezza, quasi un riconoscimento per la mia segreta ammirazione, un’amore ardente e insaziabile per i suoi mondi, le sue storie che quest’anno ho desiderato rievocare, scostò il velo dell’incertezza e mi propose di leggerla nuovamente con un testo il cui ricordo era quasi del tutto svanito. La prima cosa che vidi fu uno scenario molto simile a quello che avevo scorto in altri suoi testi: bambini sconosciuti e alienati come pianeti sconosciuti, di cui il ricordo è stato ravvivato grazie a questa lettura, con alle orecchie la sua dolce e melodica voce, proiettata a scorgerla fra gruppi di angeli e vendicatori, in una Venezia luminosa e affascinante, culla non solo per gruppi di sognatori ma anche di artisti che fanno dell’arte espressione o modo di essere.



Titolo: il re dei ladri

Autore: Cornelia Funke

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 12€

N° di pagine: 376

Trama: Prosper e Bo, orfani in fuga da due zii malvagi, si nascondono nella magica città di Venezia, dove incontrano una banda di ragazzini che vivono in un cinema abbandonato. Fanno capo a Scipio: è lui il Re dei Ladri che garantisce la sopravvivenza dei compagni grazie ai suoi furti mirabolanti. Prosper e Bo entrano a far parte di questa pittoresca "famiglia", e si trovano coinvolti in un'avventura che cambierà per sempre la loro vita.

martedì, agosto 19, 2025

Gocce d'inchiostro: L'ospite - Stephenie Meyer

Mi viene da pensare, che se talvolta non ci si butta nella mischia certe cose non le si legge o vivono mai. In questo caso, sedermi nella mia poltrona preferita con un romanzo che in passato lessi non poche volte, posto sulle gambe a mò di leggio e rivolgermi alla sua autrice, che quando ero adolescente mi fece perdutamente innamorare del suo bel vampiro, mantenne la promessa nell’assolvere il compito di accompagnarmi in una landa non proprio deserta e sconosciuta per la sottoscritta. Ci siamo. L’aria era immobile, afosa, irrespirabile quasi, qualche alito di vento che ogni tanto scuoteva le fronde degli alberi e davvero mi parve di tornare in un epoca lontanissima, un’ epoca di cui ho svariati ricordi. La presenza del mondo fantastico e surreale, quello dei vampiri, dei licantropi, di fanciulle quasi sempre in pericolo, la presenza costante di storie d’amore forti  e indomabili giocavano con il mio essere lettrice curiosa che vede anche al di là di quel che è a vista d’occhio, nel mentre in cui mi resi conto di come la suggestione sia facile a cercarla, e, come i posti, gli oggetti, le persone, i messaggi sparpagliati abbiano una loro vita nascosta che si rivela a chi la conosce.

Un gioco che mi piace attuare ogniqualvolta mi approccio ad un romanzo, o, in questo caso, mi approccio nuovamente checchè esso sia conosciuto o meno, in cui vesto i panni di qualcuno che vive nel passato anche mediante quei pochi attimi, in un altro tempo al quale tante volte ho l’impressione di appartenere più che al mio, e mentre ripongo queste poche righe penso che in un certo senso ciò è anche quello che ho provato nel rievocare questa opera. Penso quanto sia strano vedermi dall’esterno, una me più adulta, più consapevole, che aspira a una pace assoluta, suprema, muovermi in luoghi in cui prima ci sguazzava impunemente. Poi prendo conoscenza del mondo circostante, e la visione scompare. Una visione distorta, diversa da quella scorta qualche anno fa. Nel rileggere tutto questo ripenso a quello che ho letto e mi rendo conto di come il limite fra realtà e fantasia, fra la normalità e ciò che gli altri possono chiamare follia, sia tenue, a volte quasi impercettibile. Il mio rapporto con le opere fantasy, quelle relative alla mia adolescenza non è più idilliaco, nemmeno ora che mi imbattei nella rilettura de L’ospite. E capace di stare di qua e di là, di << giocare >> con i libri come fossero persone cui mi appresto a conoscere, o di credere che i libri rispecchino la mia anima, questa volta, purtroppo, o per fortuna, non è stato così.


Titolo: L'ospite

Autore: Stephenie Meyer

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 18€

N° di pagine: 572

Trama: In un futuro non troppo lontano, la specie umana sta scomparendo. Un'altra razza, aliena, potente e intelligentissima, ha preso il sopravvento, e i pochi umani rimasti vivono nascosti, raccolti in piccole comunità di fuggiaschi. Tra loro c'è Jared, l'uomo che la giovane Melanie, da poco caduta nelle mani degli "invasori", ama profondamente e non riesce a dimenticare. Neppure adesso che il suo corpo dovrebbe essere niente più di un guscio vuoto, un semplice involucro per l'anima aliena che le è stata assegnata. Perché l'identità di Melanie, i suoi ricordi, le sue emozioni e sensazioni, il desiderio di rincontrare Jared, sono ancora troppo vivi e brucianti per essere cancellati. Così l'aliena Wander si ritrova, del tutto inaspettatamente, invasa dal più umano e sconvolgente dei sentimenti: l'amore. E, spinta da questa forza nuova e irresistibile, accetta, contro ogni regola e ogni istinto della sua specie, di mettersi in cerca di Jared. Per rimanere coinvolta, insieme all'ostinata, appassionata Melanie, nel triangolo amoroso più impossibile e paradossale, quello fatto di tre anime e due soli corpi.

mercoledì, luglio 16, 2025

Danzando su carta: 35°

I bookhaul, le cosiddette entrate librose, da quant’è che Sogni d’inchiostro è in vita, non sono più assidue come un tempo, in quanto indirizzata nel leggere ciò che posseggo, o, comunemente, languisce sullo scaffale, anziché << acquistare compulsivamente >>, come disgraziatamente è accaduto in passato, in anni di passione e dedizione. Che pizza dover sacrificarsi, non lasciarsi sedurre dall’ennesima scontistica, che apparentemente sembrano voler attempare non solo alla nostra salute economica ma anche spirituale, trascinandomi per le strade di città roventi o nei cuori di personaggi algidi e implacabili.

Ma capitano dei momenti nel quale, nel cammino insidioso della tua vita, incroci uomini o donne che timidamente si affacciano sul tuo mondo con nient’altro che l’umile gesto di dedicargli qualche minuto del tuo tempo. In un vasto cosmo di tante cose, in cui linfa vitale è l’inchiostro di cui essi sono costituiti, senza dubbio quelle storie di quegli autori che personalmente prediligo maggiormente, come di certo è stato il mio desiderio di appropriarmi di questi testi, al quale ho riservato un certo entusiasmo nel rievocare il ricordo del nostro incontro, qualche settimana fa, a cui spettono questa volta le attenzioni di una donna, che tuttavia si lascia ancora irretire da certe cose. Figure di carta, espedienti mediante cui posso affrontare la vita rifugiandomi in un mondo tutto mio, un mondo popolato da amici immaginari, che vedono al di là di qualunque barriera. E mentre si veste altri panni, ci si sente parti integranti di qualcosa che in un certo senso ci tocca, fa vibrare le corde del nostro animo trovando quel coraggio di viverle in prima persona.

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Questa fantastica, vivace, stimolante e divertente declinante forma d'amore per la letteratura inglese. Come una formale distinzione, che lessi tre anni fa, in ebook, e che adesso, in veste di carta e inchiostro,  è nelle mie mani.


Titolo: I segreti del college

Autore: Catherine Lowell

Casa editrice: Garzanti

Prezzo: 18, 60 €

N°di pagine: 325

Trama: Nelle antiche aule di Oxford riecheggiano le voci degli studenti seduti ai banchi in legno. Tra loro, Samantha sente di essere nel posto giusto. Anche se lei non è come le altre matricole: è la discendente delle famose scrittrici Charlotte e Emily Brontë. Un'eredità scomoda, un segreto che vorrebbe tenere solo per sé, perché ciò che più conta per lei è l'amore per la letteratura e per i libri. Un amore che le ha trasmesso suo padre, che l'ha cresciuta da solo e con cui condivideva il suo gioco preferito: una caccia al tesoro attraverso segnalibri nascosti nei romanzi. Quello stesso padre che, da poco, è scomparso nell'incendio dell'immensa biblioteca di famiglia. Samantha è al college per buttarsi tutto alle spalle e ricominciare. Ma, appena arrivata, il passato si ripresenta a darle il tormento: nella sua stanza trova copie di Jane Eyre e Cime tempestose che credeva distrutte dal fuoco. Non ci sono spiegazioni plausibili sul perché ora siano tra le sue mani. Giorno dopo giorno, i dubbi si fanno strada in Samantha, fino a quando un nuovo indizio la riporta a suo padre: dal testamento scopre che le ha lasciato un segnalibro, un semplice pezzo di carta che per lei ha mille significati. Lei sola sa che è una traccia per un percorso a ritroso nel tempo che non può esimersi dall'affrontare. Lo deve a lui. Lo deve al nome che porta e alla famiglia a cui appartiene. Perché Samantha ha la certezza che dietro quell'intreccio ci sia la verità che molti cercano da anni: il mistero delle sorelle Brontë e della loro opera, che nessuno ha mai svelato. E ora forse è arrivato il momento di farlo. I segreti del college è un romanzo unico che unisce segreti, letteratura e un'ambientazione senza tempo come le aule di Oxford. Un romanzo che la stampa e il passaparola hanno decretato come uno dei più grandi successi degli ultimi anni. Una storia in cui il fascino di Charlotte e Emily Brontë e dei loro libri amati da tutti si veste di un insolito mistero.

domenica, luglio 06, 2025

Gocce d'inchiostro: Fearless. Il mondo oltre lo specchio - Cornelia Funke

Non si sa mai quale sorprese può riservarci la vita. Se ci pensiamo, anche solo un istante, pur quanto ci si organizzi e si tenti di cavalcare l’onda, talvolta la vita ci regala bei momenti che rivelano i segni di qualcosa che ha poi a che fare con un tipo di soddisfazione dell’anima, incommensurabile e quasi inspiegabile. Sono stata chiamata dalla lettura di una saga fantasy per ragazzi, che effettivamente languiva sullo scaffale da un sacco di tempo, proponendosi con un piccolo e luccicante testo dalla copertina verdognols che pullulava rinascita. Ed io, accogliendo questa proposta con interesse, ebbi così la possibilità di conoscere a fondo l'anima della sua autrice e di cui questa recensione è lo specchio di ciò che ho potuto ricavarne. Nulla che non abbiate già visto o già letto, ma una discreta elevazione dalla statura malgrado imponente degli innumerevoli classici che leggo, che mi permettono di conoscermi molto più di quel che penso.




Titolo: Fearless. Il mondo oltre lo specchio

Autore: Cornelia Funke

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 18, 90

N° di pagine: 367
Trama:  A Jacob Reckless restano pochi mesi di vita e una sola possibilità di salvezza... Gli occorrono quattro giorni e quattro notti per raggiungere il castello del vecchio nano Valiant e riabbracciare Volpe, la splendida e coraggiosa ragazza mutaforme. Troppo tempo nel Mondo Oltre lo Specchio per chi, come Jacob, ha per bagaglio la morte. E l'impronta di una falena che gli incenerisce il cuore, solo perché ha pronunciato il nome di una Fata Oscura. La speranza sembra celarsi in un'antica balestra appartenuta al re Guismund, la cui freccia può uccidere e insieme donare la vita. Anche Nerron il Bastardo, al servizio dei Goyl, i feroci guerrieri di pietra comandati da Kami'en, è alla ricerca del potente oggetto magico. Jacob, insieme a Volpe, deve affrettarsi se vuole imparare cosa significa restare vivo. Perché più la ragazza illumina la sua anima, più la falena annerisce la sua carne... Dopo l'incantevole Reckless, un altro viaggio nel Mondo Oltre lo Specchio. Amore, morte e magia in una storia gotica e potente.

giovedì, giugno 12, 2025

Gocce d'inchiostro: Reckless. Lo specchio dei mondi - Cornelia Funke

Non vi mettevo piede da più di dieci anni. Per il mese che ci stiamo per lasciare alle spalle continuo imperterrita il mio percorso di leggere ciò che ancora non conosco, o, meglio che non ricordo. Ricordi sbiaditi, inavvicinabili, e una rispolverata è la cosa più adatta. Cornelia Funke, quando scrisse questo romanzo, era già piuttosto celebre, ed io, che all’epoca avevo letto e riletto la saga di Cuore d’inchiostro un mucchio di volte, restituì alle soglie del tempo una storia per giovanissimi, carina ma non dirompente e di forte impatto. La me del passato l’avrebbe apprezzato maggiormente, prima infervorandosi per il suo protagonista poi perché desiderosa di conseguire un certo obiettivo: divenire parte del Mondo di Sopra.
Queste mie incursioni improvvise, queste rispolverate, mi concedono quasi sempre l’opportunità di scoprire o riscoprire autori o opere che ricordo molto poco. Ed è così che mi sono approcciata a Reckless, con la consapevolezza di una lenta traversata di una manciata di ore che mi ha piacevolmente intrattenuto, si, semplicemente intrattenuto, accompagnandomi nei suoi loschi meandri, cospirando a creare un’atmosfera di esplicita rilassatezza.


Titolo: Reckless
Autore: Cornelia Funke
Casa editrice: Oscar Mondadori
Prezzo: 10, 90 €
N° di pagine: 250
Trama: C’erano una volta due fratelli … Jacob ama la notte. Ne avverte l’oscurità sulla pelle come un mantello intessuto di libertà e pericolo. E di notte lo specchio, occhio scintillante tra le librerie, lo attira, denso di promesse, dallo studio del padre scomparso. “Torna!” scrive il ragazzo nella polvere dello scrittoio, mentre Will, il fratello minore, dorme con la luce accesa. Però sarà Jacob a varcare la cornice di vetro e a non tornare. Il Mondo Oltre lo Specchio è un luogo terrificante, ma a volte gli fa meno paura di quello reale. Sembra abitato da unicorni, geni dell’acqua o innocui nani, e invece è la Terra dei Goyl, creature di corniola e ametista, guerrieri di un regno spietato. Sembra popolato di magici oggetti, ed è la magia di un amore disumano. Sembra che vi pulsi il cuore di una fata da amare, tradire, e amare ancora, e sono le rosse falene, intrise di veleno, della sua Oscura Sorella. L’infanzia, tuttavia, dura un minuto e pesa come polvere di elfo. Will, ormai adulto, attraversa lo specchio per inseguire suo fratello. I Goyl, però, si inseguono lui. Vogliono che diventi uno di loro, vogliono trasformare i suoi ricordi in giada. Quanto tempo ha Jacob per salvarlo?

domenica, maggio 25, 2025

Instillati di letteratura: romanzi fantasy per giovani adulti 2°

Non occorre sapere che ogni particolare tipo di storia sia derivazione di tante altre. Abbia un particolare costrutto, un suo significato, e pur quanto delle volte possa sembrare vano, quasi ridicolo, è una pietra, una piccola scultura, ogni pinnacolo in un tassello dell’immenso mosaico della vita che doveva o dovrebbe raffigurare tanti modi, compreso quello che si conosce. Non occorre aver letto un numero esorbitante di letture per instillare, nel cuore di chi ancora non legge, il seme della curiosità. L’amore per i libri e la parola scritta è derivazione di un percorso, un processo formativo che prevede quel momento di coesione o comunione con l’anima di chi legge e di chi scrive. C’è chi, questo momento sacro, lo abbia scovato in età adulta, chi, come me, è divenuto lettore per eccellenza, solo nel periodo più turbolento dell’umanità: l’adolescenza. Quella fascia d’età in cui ogni cosa sembrava molto più malinconica, molto più tragica di quel che sembrava e di letture appassionanti e meravigliose me ne cibavo esclusivamente solo quelle dedicate al mio gusto. Suddiviso in due parti, questo post è una bella dichiarazione d’amore al passato, a una me giovane e ingenua che, fra i banchi di scuola, si struggeva nel desiderare di essere una protagonista di storie in cui l’amore idilliaco coincideva con quello dei sogni repressi.

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Titolo: Stardust

Autore: Neil Gaiman

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 10 €

N° di pagine: 245

Trama: In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e il giovane Tristan, per conquistare la bellissima Victoria, promette di andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. E' solo in quell'occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di Faerie. Tristan non sa di essere stato concepito proprio lì da una bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano e non sa neppure che i malvagi figli del Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a caccia della stella...

giovedì, maggio 15, 2025

Gocce d'inchiostro: Vendetta d'inchiostro - Cornelia Funke

Le pagine frusciavano cariche di promesse. Suoni, rumori, voci, sussurri sembravano non essere sbiaditi dalla prima volta. Come un ricordo lontano, l'ho custodito gelosamente nel palmo della mia mano. Ed io non ho potuto fare altro che proteggerlo. Una ragazzina come tante altre amava i libri, proprio come me. Questa storia mi appassionò a tal punto che avevo paura di giungere all'epilogo, poiché non mi sentivo ancora pronta a volgere le spalle a questo meraviglioso mondo. La Funke aveva scritto la storia perfetta per me, per il mio essere, e sembrava quasi un dovere continuare a leggerla all'infinito.

Quel genere di lettura in cui vi ho infilato il naso impunemente, in cui sono stata catapultata in una realtà che in pochissimo tempo è diventata mia, rifugiandomi e cercando aiuto o conforto vivendo una realtà un po' parallela alla mia, in cui i libri sono cibo per l'anima. Un luogo sicuro in cui depositarsi che, scritto in un tempo con tanto amore e passione, chiunque desidera avere. Rinfocolando il respiro, attingendo a memorie che non sentono la voce acuta di un lettore da qualche anno, o da alcuni decenni, come maggior diletto.

Titolo: Vendetta d’inchiostro

Autore: Cornelia Funke

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 18 €

N° di pagine: 336

Trama: Nessuno può liberare coloro che sono disegnati. Il mio grigio li soffocherà. Dapprima cancellerà i ricordi e infine tutto ciò che sono. 

sabato, aprile 05, 2025

Gocce d'inchiostro: La ragazza che leggeva nei cuori - Teri Brown

La tradizione prevede che, ad ogni romanzo letto e vissuto, se ne sussegua un processo di analisi, ricerca e scrittura. Una grande composizione che nel tempo si è intensificata mediante la lettura di testi che, nel Bene e nel Male, mi hanno arricchita, culturalmente e spiritualmente parlando. Ho intrapreso e appreso delle nozioni, che qualche anno fa ignoravo impunemente, e che con la lettura di svariati saggi, testi di critica letteraria, hanno diradato quella fitta nebbia dello sconosciuto e dell’ignoranza. La lettura di questo testo e ciò che hanno trapelato le loro pagine, durata una manciata di giorni, era stata ancor più divertente della volta precedente, con una me ingenua e imberbe nel panorama della critica letteraria, nella valutazione di un testo, specie se ci fosse un confronto o un giudizio in cui i valori sociali sfornassero un sistema sociale e culturale mediante cui la conoscenza, la mia, potesse essere diffusa. Quando decido di leggere questa tipologia di testi, tuttavia, di diffusione conoscitiva a dire il vero se ne diffonde molto poco, dato che trattasi di testi innocui, di poco conto che possono definirsi << fortunati >> di essere letti semplicemente perché possessori di qualcosa, elementi o tematiche che stuzzicano la mia curiosità, altrimenti incuneati nel dimenticatoio, nell’inutilità di aprire un libro datato, consapevole che la sua storia avrebbe sortito non pochi effetti benefici. Eppure, a volte, mediante certi periodi che si vivono, certe letture si rivelano adatte, salvifiche. specialmente se reduci da un’immersione letteraria come quella donchisciottiana, e la fortuna incastonata fra me e questo testo fu quella relativa al nostro incontro. Un Incontro non destabilizzante, ma gradevole, lieto, come fu quello di scovare anche la bella America degli anni 20, che tuttavia mi ha permesso di sopravvivere, dinanzi al incontrollabile strisciare del mondo.


Titolo: La ragazza che leggeva nei cuori

Autore: Teri Brown

Casa editrice: Corbaccio

Prezzo: 14, 90 €

N° di pagine: 320

Trama: 

New York, anni Venti, i famosi Roaring Twenties: Anna ha sedici anni e fin da bambina aiuta la madre, una famosa medium, negli spettacoli. Ma, contrariamente a sua madre che è un’abile attrice, Anna ha veramente il dono di «sentire» le emozioni altrui e di predire il futuro. E in questo futuro vede sua madre in pericolo: le sue visioni si fanno sempre più intense e spaventose, al punto che Anna decide esplorare fino in fondo questa parte di sé che aveva sempre negato. Così, quando Cole, un ragazzo misterioso, si trasferisce in un appartamento vicino e introduce Anna a una società segreta che studia proprio persone come lei, Anna si trova costretta a confrontarsi con il suo passato e con le certezze della sua vita. Ma Anna è anche una sedicenne come tante altre, con i suoi istinti ribelli, i suoi capricci e la sua rabbia esplosiva. E, come tutte le ragazze della sua età, anche lei è alla ricerca dell’amore dellʼaffermazione di se stessa. Riusciranno le sue abilità a districare la rete di intrighi in cui, suo malgrado, è caduta? E, soprattutto, la sua sensibilità sarà in grado di farle individuare qual è il suo vero destino? Riuscirà Anna lʼillusionista, brava a liberarsi da quasi tutto, a liberarsi dei condizionamenti e a seguire il suo cuore?

lunedì, marzo 24, 2025

Gocce d'inchiostro: Guida al trattamento dei vampiri per giovani casalinghe - Grady Hendrix

Il Maine sa essere splendido di notte..Non trovate? Quei piccoli sobborghi in cui sono rintanati gruppi di anime che abbiamo letto o visto, in qualche serie televisiva o letteraria, strade serpeggianti che si svuotano nel momento in cui sopraggiunge il crepuscolo, e le fiaccole dei lampioni che si accendevano quando la notte sopraggiungeva, conferendo un chè di spettrale. Un’inquietudine che i romanzi del Re ci hanno fatto conoscere, toccare con il palmo delle nostre mani, ma a cui si torna quasi sempre, a distanza di poco o molto, in una fredda e ostile immersione.

Giungendo nel piccolo paesino in cui sono capitata, quando decisi di leggere questo testo, fui sulle prime travolta da una specie di esperienza spirituale in cui il mio essere si fosse discostato dal corpo, avesse lasciato questo piccolo contenitore e trovato un posto nel paesino che stava prendendo vita, nella mia testa. Non fu difficile trovare un posto in quanto ogni cosa, questi piccoli sobborghi, la paura che serpeggiava in ogni angolo, risucchiata a tal punto da dimenticare cosa e chi mi circondava. Collezionando così innumerevoli momenti in cui a muoversi era qualcosa di forte e indefinito, che non si incaponirà sulle figure pure dei fanciulli, quanto su gruppi di casalinghe che colmano la loro sete di conoscenza e pettegolezzi mediante la lettura di romanzi. E, nel giro di una manciata di giorni, costruito un isolotto di magia in cui il tempo sembrava essere sospeso, la realtà cozzava con i ricordi che lacerano da dentro, costruendo quel filo invisibile che ha riempito il mio cuore. Avrei continuato a lungo, avrei letto altre mille pagine, se fosse stato necessario. Non avrei voluto abbandonare tutto questo, ma, alla fine, ho dovuto accettare di essere giunta alla fine di un qualcosa a cui non ci sarà un effettivo rimedio – crescerà dentro la nostra anima, si espanderà come un tumore, fagociterà le nostre fragili membra -, e resteremo colpiti dall’idea che un semplice essere  aveva mosso le paure di chiunque.


Titolo: Guida al trattamento dei vampiri per giovani casalinghe

Autore: Grady Hendrix

Casa editrice: Oscar Vault

Prezzo: 14 €

N° di pagine: 464
Trama: 

Difficile la vita di Patricia Campbell: divisa tra un marito troppo impegnato col lavoro, i figli e l'anziana suocera, la sua unica oasi felice è un gruppo di lettura di libri true crime. Un giorno al gruppo si unisce James Harris, bello, misterioso e sensibile, che fa sentire alla donna cose ormai non provate da anni. Eppure c'è qualcosa di strano in lui: non ha un conto in banca, non esce durante il giorno e la suocera di Patricia sostiene di averlo conosciuto da ragazza. Quando alcuni bambini scompaiono senza che la polizia faccia nulla, Patricia e le amiche sospettano che James sia un serial killer. Sono loro ad aver letto troppi libri true crime o quello che si aggira nelle loro case è un mostro vero?

martedì, marzo 18, 2025

Danzando su carta 34°

Ognuno di noi, ogni anima che vaghi in questa landa desolata, sembra avere un proprio ristoro. Una pace segreta che coincide con le passioni o i sentimenti che albergano in ognuno di noi e del modo in cui l’uomo risponde a questi stimoli. Racconto sempre a me stessa, sì, in quell’incessante dialogo fra il mio spirito e la mia coscienza, che quella della lettura non è un semplice hobby, un semplice modo per colmare alcune ore del nostro tempo a disposizione. Quanto un processo volontario, esattamente come l’atto di respirare, in cui da qualche anno ho potuto prendere consapevolezza che rappresenta la mia personalissima felicità. La mia panacea in cui l’atto di avere e possedere, coincide con la gioia, la felicità che certi << gesti >> impulsivi emettono. Leggo sempre così tanto, e desidero leggere sempre più, circondarmi di libri letti e non che non tutti i libri del mondo penso non basterebbero a saziare questa sete bruciante, questa necessità incolmabile. Ma nel tempo ho imparato a scovare una cura mediante lo shopping compulsivo. Libri e ancora libri.. Era questa la felicità? Assolutamente. Ma la vita adulta, presto o tardi, ci induce ad aprire gli occhi e a compiere delle scelte. I libri ci saranno sempre, i bookhaul pure, ma il numero dei libri ridotto. Esiguo ma necessario per colmare ogni mancanza, ogni desiderio sopito. E, a distanza di pochissimo, ecco come un’altra bellissima pila campeggia in tutta la sua splendida essenza. Luoghi che mi premurerò ad osservare, valicare come magiche barriere, alcuni già valicate altre invece ancora da percorrere. Ma, nell’insieme, convergenti in quelle uniche condizioni che sono diventate indispensabili per me stessa.

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Letto l’anno scorso, saggio di crescita personale che desideravo possedere in cartaceo, perchè aveva rischiarato la mia anima di una luce che ho trovato quasi due anni fa. Forse l’avevo già trovata, ma inconsapevole di esserne stata inondata, celata nella quotidianità, nella ripetizione di gesti meccanici, di abitudini che, fra le altre cose, mi rendono produttiva, contenta, felice, combattendo giorno dopo giorno una guerra silenziosa indipendente, che appartiene solo ed esclusivamente a me.


Titolo: Il club delle 5 del mattino. Inizia presto la giornata, dai una svolta alla tua vita

Autore: Robin Sharma

Casa editrice: Tea

Prezzo: 10 €

N° di pagine: 352

Trama: Ci sono buone abitudini che, una volta acquisite, ci aiutano a vivere meglio. Svegliarsi presto la mattina per seguire una routine fatta di azioni e di gesti salutari è senza dubbio una delle più importanti, perché ci permette non solo di affrontare la nuova giornata con vitalità e ottimismo, ma anche di pianificare, nella calma delle prime ore, azioni da compiere e obiettivi da realizzare. Attraverso la storia di due insoliti personaggi, una giovane imprenditrice e un eccentrico pittore, e del loro incontro con uno stravagante e simpatico miliardario che li guiderà in un percorso di crescita individuale, Robin Sharma, esperto di leadership e di sviluppo personale, ci propone un programma basato proprio su alcune abitudini mattutine da seguire ogni giorno, per migliorare produttività e rendimento, e in generale la qualità della propria vita. I «grandi» mattinieri della Storia sono molti. Come loro, anche noi, possiamo aspirare a qualcosa di significativo e soddisfacente. E Robin Sharma ci indica la strada giusta per arrivarci... mattino dopo mattino.

lunedì, febbraio 24, 2025

Gocce d'inchiostro: Stardust - Neil Gaiman

Poco prima che si concludesse l’anno, questo romanzo sfilava in una passerella di romanzi, avventure ancora da leggere e vivere, o il cui ricordo era quasi del tutto svanito. Stardust, con la sua splendida copertina, tantissimi anni fa, non mi piacque perchè la visione cinematografica estrapolata, a mio avviso molto più bella e indimenticabile, si discostava da quell’aura, quel magnetismo che le sue immagini mi trasmisero, all’epoca. Eppure, l’età adulta, il percorso di crescita personale che ognuno di noi imbocca, presto o tardi, prevedeva che io vi tornassi nuovamente - fra le sue pagine, intendo, e gli ultimi giorni di novembre conciliarono questa magia, sopita dal tempo. Che cosa ne ho ricavato da una seconda lettura? Sicuramente la possibilità di aver estratto qualcosa che ora, all’età di trentadue anni, ho compreso un tantino meglio, ma non sottratta da quella patina di insoddisfazione che le sue pagine trasmisero, a prima lettura. Nel complesso una storia che custodirò gelosamente, come un piccolo orpello di cui ogni tanto mi piace rimirare, cittadella o personale panacea di quei cuori impavidi, avventurieri che fanno di queste storie una risorsa per il loro benessere non solo fisico ma anche spirituale.

Titolo: Stardust

Autore: Neil Gaiman

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 10 €

N° di pagine: 245

Trama: In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e il giovane Tristan, per conquistare la bellissima Victoria, promette di andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. E' solo in quell'occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di Faerie. Tristan non sa di essere stato concepito proprio lì da una bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano e non sa neppure che i malvagi figli del Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a caccia della stella...

sabato, febbraio 22, 2025

Danzando su carta 33°

Quanto alla mia vita personale e privata, la lettura funge un ruolo primordiale… necessaria quanto l’aria che respiriamo. Certo, per un osservatore esterno questi splendidi edifici, imponenti come tali, non sono altro che un’accozzaglia di carta, inchiostro rovesciato. Per un lettore, non forme assopite di felicità quanto slanci imprevedibili e incorruttibili da cui fanno testo o derivazione tante scelte, tanti comportamenti.

I libri spesso rivelano l’individualità, la coscienza di chi li legge, come ogni cosa ci appartiene, e nel tempo ho costruito una solida corazza mediante cui posso evitare di andare in posti pericolosi o zone di guerra… questa è la mia personalissima panacea e dai libri traggo giovamento, felicità, entusiasmo. Un tipo di entusiasmo che riverso nella quotidianità, amalgamando la stessa affinchè possa trarne piacere. L’attesa di tale piacere è essa stessa più bella di quel che si crede, e attendere di poter racimolare un certo numero di letture che potrei divorare nel giro di qualche mese, settimana, è motivo di grande gioia. Da questa gioia deriva questo ennesimo boookhaul, questo ennesimo post che, non molto prossimo dalle ultime entrate librose, fungono da forme assopite di ammaliamento. Costretta a dover restare attaccata alla realtà, ma che, mediante letteratura, libera di poter sprigionare una certa luce, conferire quel calore che solo la magia di certe storie possono donare.
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Titolo: I promessi sposi

Autore: Alessandro Manzoni

Casa editrice: Bur Rizzoli

Prezzo: 20 €

N° di pagine: 796

Trama: Letti, studiati, amati o detestati, I promessi sposi sono il romanzo simbolo del nostro Paese. Scritto in una lingua nuova, viva, capace di dar voce ai signori come alla gente del popolo, di raccontare guerre, amori e pestilenze senza artificio né retorica, il capolavoro manzoniano tocca i temi cruciali per la nascita dell’Italia moderna – dalla formazione di un carattere nazionale sotto le dominazioni straniere all’intreccio dei valori religiosi e civili nella coscienza collettiva. Oggi che Lucia, Renzo e tutti gli indimenticabili personaggi che animano il romanzo sono riconosciuti come patrimonio culturale iscritto nel nostro DNA di nazione, l’opera di Manzoni merita di essere finalmente letta con occhi nuovi, al di fuori di stereotipi e categorie. In questa edizione di pregio il testo è arricchito dalle illustrazioni di Francesco Gonin & Co., che scandiscono, secondo precisa regia manzoniana, l’edizione definitiva del romanzo.

sabato, dicembre 28, 2024

Danzando su carta 32°

L’anno nuovo sembra voglia trasmettere un messaggio, e di prepararmi, con questa bella carrellata, l’ultima di questo 2024, che fra regali e autoregali, mi ha resa a dir poco lieta. Assieme a tanti altri oggetti che mi sono stati dati in dono, per Natale, i libri però, chi mi conosce lo sa bene, hanno a che fare con la felicità. La mia felicità. Bisogna semplicemente chiudere gli occhi per sognare. Sognare di vivere altri mondi, altri luoghi, occupandomi della vita di altre persone che effettivamente esistono solo nella mia testa, ma, che nell’insieme, compongono quello splendido quadro che teneramente chiamo vita. Si, perchè i libri sono vita. La mia vita, e quella di tanti altri lettori che fanno di semplici risme di carta quella formula magica che recitano, soprattutto la sera, nel silenzio delle loro riflessioni, annaffiando la loro anima, in secchiate d’amore, di cura e beneficio che colmino i loro cuori di quel calore che solo la parola scritta può donare.

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Titolo: Vendetta d’inchiostro

Autore: Cornelia Funke

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 18 €

N° di pagine: 336

Trama: Nessuno può liberare coloro che sono disegnati. Il mio grigio li soffocherà. Dapprima cancellerà i ricordi e infine tutto ciò che sono.  

venerdì, dicembre 20, 2024

Nella baia delle parole: romanzi sfidanti. Le peggiori letture

La fine dell’anno, anzi, questi ultimi giorni, scandagliano giorni all’insegna del benessere, della quiete. Il tempo, comunque, scorre inesorabile, e, in una manciata di ore da che si accoglie il nuovo anno, prepararsi per salutarlo. La magia di questi attimi, come mi piace definire certi momenti, certe cose, ha a che fare non solo col periodo natalizio, quello in cui ogni cosa sembra possedere una certa lucentezza, conferire gioia e benessere nei cuori di chiunque, e come tanti altri anni si ripete, sfruttando di ogni attimo presente. La mia teoria è la seguente: la vita può riservarci anche delle gioie, e il segreto è saperle riconoscere. Eppure, come nella vita, anche per quanto riguarda il mio percorso di letture, quest’anno ce ne sono state alcune che hanno corrotto il mio animo. Forse scrivere << corrompere >> è un esagerazione, se non addirittura una cattiveria, ma ci sono state letture, lette nel corso di un anno, che hanno tentato di salvarsi ma inutilmente. Se ci penso, forse non erano letture adatte a me, che avrei potuto anche non leggere, ma, se non vissute, non sarei ora qui per potervene parlare.

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E l'autrice, in un romanzo che altri non è che una confessione sussurrata nel cuore della notte all'anima di chiunque, un urlo lanciato dalla soglia della nostra coscienza, non ebbe motivo di sospettare che questa sua opera ne fosse del tutto esente.


Titolo: Più gentile della solitudine

Autore: Li Yiyun
Casa editrice: Einaudi

Prezzo: 20 €

N° di pagine: 319

Trama: Cosa unisce Boyang, giovane immobiliarista rampante di Pechino, Ruyu, commessa e amica-factotum di ricche e annoiate signore californiane, e Moran, ricercatrice di laboratorio in una sperduta azienda farmaceutica del Massachusetts? O meglio: quale segreto del loro passato li divide e li tiene lontani? E quale ruolo ciascuno di loro ha avuto nella morte dell'antica compagna cui si apprestano a dare l'ultimo saluto? Per scoprirlo, Yiyun Li ci riporta all'agosto del 1989, due mesi dopo il massacro di piazza Tienanmen. E tutto parte dall'arrivo a Pechino di Ruyu, orfana e (segretamente) cattolica, mandata in città dalle prozie a iniziare la scuola superiore con la sua preziosa fisarmonica come unico capitale. Quando la ragazza entra da outsider nel quadrilatero, il caseggiato tradizionale dove ogni aspetto dell'esistenza si svolge in comune, in apparente armonia, le vite di Boyang e Moran iniziano a cambiare. E lo stesso vale per il destino di Shaoai, studentessa universitaria e dissidente, piena di rabbia repressa per una società che sembra aver già cancellato i fermenti e il desiderio di libertà di poche settimane prima. L'alternarsi della realtà della Cina di fine anni Ottanta con la contemporaneità, tra Pechino e gli Stati Uniti, scandisce le esistenze dei quattro protagonisti, avvolte da un'aura di malinconia.

giovedì, dicembre 12, 2024

Nella baia delle parole: romanzi sfidanti. Le migliori letture

Mi rendo conto che, in un anno, possono accadere tante cose. Da un momento all’altro, quegli innumerevoli progetti di lettura potrebbero scombinare il nostro equilibrio personale, e travolgerci, con l’irruenza di una tempesta. Quest’anno ho letto molto di più di quel che credevo. Perlopiù saggi, ma anche tanti classici e romanzi di narrativa contemporanea e, come ogni anno, romanzi inerenti a delle sfide che, in un soggiorno letterario vasto e corposo di letture bellissime ancora da leggere e vivere, bisogna confidare di scovare quella perfetta, idonea al nostro spirito, che non secchi il nostro palato quanto la pregusti, come si deve. Eppure non tutte queste pietanze si sono rivelate soddisfacenti e, in due post, questo e successivamente un altro, vi rivelerò quale sono stati quei romanzi che mi hanno piacevolmente conquistata e quelli invece che, come un brivido lungo la schiena, mi hanno fatto disgraziatamente ribrezzo.

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Un romanzo asciutto ma appassionante, stimolante e incalzante che nonostante tutto mi ha trasmesso piacevoli sensazioni. Fra lugubre e sciatte stanze, memoria di una vita lontana priva di ambizioni e sfortunata come i protagonisti dickensiani.


Titolo: Mattino e sera
Autore: Jon Fosse
Casa editrice: La Nave di Teseo
Prezzo: 16 €

N° di pagine: 160

Trama; Un bambino viene al mondo; si chiamerà Johannes, sarà un pescatore. Un uomo ormai anziano muore; si chiamava Johannes, era un pescatore. Mattino e sera si estende tra i due estremi della vita, come tra i due estremi del giorno, tra i pensieri di un padre che vede nascere suo figlio e quelli di un vecchio che affronta le cose di ogni giorno, nel suo ultimo giorno, cose sempre identiche, riconoscibili, eppure definitive. Con una lingua vivida e aderente ai dettagli più minuti dell’esistenza e della sua bellezza, percorrendo le domande più importanti di ogni uomo – le più semplici e assolute – Jon Fosse scrive una novella di incredibile potenza poetica, che conferma ancora una volta il talento del più grande scrittore norvegese contemporaneo.

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