Ho voluto vivere l'estasi di un sogno. A piccoli dosi, in un periodo un po' particolare della mia vita, con un amore moderato, mezze vie e sfumature, che non mi hanno lasciato per nulla indifferente. Mi è piaciuto molto il tema onirico, surreale e sublime che trasudano le pagine de Il grande Gatsby, mediante una lettura che altri che non è la proiezione egoistica e solitaria di un uomo che scombussolano l'animo, con un libro che trabocca di bellezza semplicemente dalla copertina, sentimentalismo che fa scalpitare i cuori dei più romantici. Solo così mi sono resa conto di quanto sono stata stupida a non conoscerlo prima, ne immaginavo quanto mi avrebbe sorpreso così bene.
Titolo: Il grande Gatsby
Autore: Francis Scott Fitzgerald
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo: 8,50 €
N° di pagine: 230
Trama: Il grande Gatsby ovvero l'età del jazz: luci, party, belle auto e vestiti da cocktail, ma dietro la tenerezza della notte si cela la sua oscurità, la sua durezza, il senso di solitudine con il quale può strangolare anche la vita più promettente. Il giovane Nick Carraway, voce narrante del romanzo, si trasferisce a New York nell'estate del 1922. Affitta una casa nella prestigiosa e sognante Long Island, brulicante di nuovi ricchi disperatamente impegnati a festeggiarsi a vicenda. Un vicino di casa colpisce Nick in modo particolare: si tratta di un misterioso Jay Gatsby, che abita in una casa smisurata e vistosa, riempiendola ogni sabato sera di invitati alle sue stravaganti feste. Eppure vive in una disperata solitudine e si innamorerà immensamente della cugina sposata di Nick, Daisy.

