Non sono avvezza a leggere biografie ne amo cibarmi di opere che non sono fatti individuali personalmente riportati su carta, bensì osservazioni sul campo di autori che fecero della letteratura massima di vita. Per redigere tali opere vi è dietro un lungo processo di ricerche, di scrittura da cui l’autore attinse dalla sua stessa vita. Il risultato è un volume corposo, ricchissimo dai primi istanti di vita in cui l'autore fu messo al mondo, primi vagiti in una realtà oppressiva e crudele, che mostrano un atteggiamento particolare, diverso da quello che ci si aspetta da una semplice biografia. Non che di semplice non possieda niente. Ma da lettrice attenta e curiosa ci misi un certo impegno, una certa cura per recepire il suo messaggio. Nell'insieme si tratta di incontri, avvenimenti, dejavu che rivelano parecchio di Stefan Zweig, e in particolare, retroscena di ognuno di quei ritratti intimistici che in un certo senso provano il suo potenziale nell'averli realizzati. Ogni capitolo è un chiaro riferimento al passato, che non hanno un messaggio particolare se non che celano meccanismi di azione o pensiero per cui quel romanzo, quell'opera fu caldamente accolta. Percorrendo la corsia della vita, dell'esistenza affinché qualcosa o qualcuno andasse al suo posto, sventolando sotto il naso innumerevoli opportunità che mescolano sogni e realtà.
Titolo: Il mondo di ieri
Autore: Stefan Zweig
Casa editrice: Mondadori

