Sapevo che Daniel
Sempere, Fermin, la dolce Bernanda mi avrebbero accolto con un certo calore, un
certo affetto; immaginavo già l'espressione che sarebbe apparsa sui loro visi
non appena sarebbero venuti a conoscenza della mia visita. E come invitandomi ad
entrare, ho bussato alla porta della libreria Sempere. Qualcuno ha aperto
l'uscio. Ed io sono entrata.
Titolo: Il prigioniero del cielo
Autore: Carlos Ruif Zafon
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: 21 €
N° di pagine: 349
Trama: Nel dicembre del 1957 un lungo inverno di cenere e ombra avvolge
Barcellona e i suoi vicoli oscuri. La città sta ancora cercando di uscire dalla
miseria del dopoguerra, e solo per i bambini, e per coloro che hanno imparato a
dimenticare, il Natale conserva intatta la sua atmosfera magica, carica di speranza.
Daniel Sempere - il memorabile protagonista di "L'ombra del vento" è
ormai un uomo sposato e dirige la libreria di famiglia assieme al fedele Fermin
con cui ha stretto una solida amicizia. Una mattina, entra in libreria uno
sconosciuto, un uomo torvo, zoppo e privo di una mano, che compra un'edizione
di pregio de "Il conte di Montecristo" pagandola il triplo del suo valore,
ma restituendola immediatamente a Daniel perché la consegni, con una dedica
inquietante, a Fermin. Si aprono così le porte del passato e antichi fantasmi
tornano a sconvolgere il presente attraverso i ricordi di Fermin. per conoscere
una dolorosa verità che finora gli è stata tenuta nascosta, Daniel deve addentrarsi
in un'epoca maledetta, nelle viscere delle prigioni del Montjuic, e scoprire quale
patto subdolo legava David Martin - il narratore di "Il gioco dell'angelo"
- al suo carceriere, Mauricio Valls, un uomo infido che incarna il peggio del
regime franchista.

