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venerdì, giugno 20, 2025

Gocce d'inchiostro: Il malinteso e La commedia borghese - Irène Némirovsky

Ho nutrito un certo amore per Irène Nèmirovsky sin dal primo momento in cui conobbi lei e il suo splendido Suite francese. Seppur doloroso, drammatico, denso di quel tipo di malinconia che a me piace tanto, che mi colpì così tanto da desiderare nell’immediato leggere qualcos’altro di suo. Quando ti appassioni così tanto a qualcosa o qualcuno credo sia necessario alimentare questo interesse, e l’unico modo in questo caso era quello di leggere ogni opera pubblicata da questa autrice. Se fosse postuma o meno, sarebbe stato un altro paio di maniche.. Eppure, approcciarmi a lei e ai suoi romanzi, ogni qualvolta, mi rende soddisfatta, completa, compresa, poiché le storie che mi sono state raccontate si attengono ad uno schema preciso che definisce l’autrice come una poetessa francese. Perlomeno io la definisco così.
Da dove deriva questa mia devozione, francamente non lo so. Me lo sono chiesta quando la conobbi, nel mentre la conoscevo maggiormente, anche adesso che il mio percorso lentamente si conclude, sebbene ogni romanzo è un tassello diverso dall’altro. Un frammento della sua anima che una volta catturato, riversato in pagine bianche, cela dietro intere generazioni di famiglie, ebrei, donne o bambini nati o deportati nel fronte francese che è forse da qui, da questo forte slancio a voler parlare di loro, di lei, che l’ho amata, la amo così intensamente. Impossibile non volerle bene, non capirla, né frequentarla. E come dimostranza, ecco due racconti belli, brevi e profondi che si interrogano sull’irrazionalità dell’uomo, sul suo essere perennemente insoddisfatto, la rabbia associata da qualcosa che forse non tornerà mai più. Così facile sospettare le sue crudeltà, le sue sofferenze, i suoi drammi, quando per l’ennesima volta le sue parole sono arrivate dritte al mio cuore.
Titolo: Il malinteso
Autore: Irène Nèmirovsky
Casa editrice: Adelphi
Prezzo: 12 E
N° di pagine: 190
Trama: “L’amore, mia cara,è un sentimento di lusso!”, questo cerca di spiegare una madre che ha molto vissuto ( e che dalla vita ha imparato una grande lezione: “Dare pochissimo e pretendere ancora meno” ) alla figlia innamorata e infelice. Ma lei, Denise, non lo capisce: quando suo marito glielo ha presentato sulla spiaggia di Hendaye, Yves le è apparso come un giovanotto elegante, raffinato, di bell’aspetto; e poiché alloggiava nel suo stesso albergo, ha creduto che fosse ricco quanto l’uomo che ha sposato, e a cui la lega un affetto tiepido e un po' annoiato. Poi il marito è stato richiamato a Londra da affari urgenti, e quelle giornate di settembre “piene e dorate” sono state come un sogno: la scoperta della reciproca attrazione, le passeggiate, le notti d’amore. Il ritorno a Parigi ha significato anche un brusco ritorno alla realtà: no, Yves non è ricco, tornato dal fronte si è reso conto di aver perduto tutto, ed è stato costretto (lui, cresciuto in un mondo in cui “c’erano ancora persone che potevano permettersi di non fare niente”) a trovare un impiego che lo avvilisce e lo mortifica.

domenica, settembre 01, 2024

Gocce d'inchiostro: Due e Il signore delle anime - Irène Némirovsky

Non c’è niente da fare. Potrei riempire pagine e pagine di annotazioni, pensieri, frasi sparse e senza senso, ma Irène Nèmirovsky, la mia amata Irène Nèmirovsky, che pian pianino sta occupando uno spazio sempre più importante sugli scaffali delle mie librerie, da quando è stata accidentalmente trovata, scoperta e amata, confinata in una squallida stanza di un apparmento francese, mi ha allietata, accompagnata in momenti particolari della mia vita la cui presenza è un plauso perché la sua anima – così come tanti altri autori che amo particolarmente – coincide perfettamente con la mia.

Avrei dovuto tenere a bada certi pensieri, ma ritrovarsi nuovamente qui, a riporre nero su bianco le mie vivide impressioni sulla lettura di due romanzi, apparentemente diversi, ma che rievocano le atmosfere ovattate, un po’ soffocanti di famiglie capitolate che lentamente si avviano lungo la strada dell’incertezza, dello sfacelo, una sorta di dissolvimento non privo di fascino, mi indusse a riconoscerne ancora una volta la grandezza e ritrarmi così fra le pagine di due parabole che scrutano l’animo di chiunque, i sentimenti, le passioni, il fervore che si porge a certe situazioni di sopravvivenza che apparentemente rendono invicibili ma indifesi. Poiché guidati da un forte senso di dilettuosa disperazione, quel senso di angoscia che prende quando ogni rimasuglio di felicità è completamente svanito.


Titolo: Due

Autore: Irène Nèmirovsky

Casa editrice: Adelphi

Prezzo: 11 €

N° di pagine: 237

Trama: Le giovani coppie che vediamo amoreggiare in una notte primaverile ( la Grande Guerra è finita da pochi mesi, e loro sono i fortunati, quelli che alla carneficina delle trincee sono riusciti a sopravvivere ) hanno, apparentemente, un solo desiderio: godere, in una immediatezza senza domani, ignorando “il lato sordido” della vita, soffocando “ la paura dell’ombra”. Eppure, quasi sulla soglia del romanzo, uno dei protagonisti si pone una domanda – “ Come avviene, nel matrimonio, il passaggio dell’amore all’amicizia? Quando si smette di tormentarsi a vicenda e si comincia finalmente a volersi bene?” – che ne costituirà il filo conduttore.

mercoledì, maggio 22, 2024

Reliquie inesplorate: romanzi famosi che non ho ancora letto 2°

In un certo senso, i romanzi che devo ancora leggere non li temo. Non faccio parte di quella categoria di lettori che nutrono inutili preoccupazioni, si intimidiscono solo al pensiero che quel grande classico o quel romanzo di narrativa contemporanea chiacchierato da tutti non sia ancora approdato nei miei salotti virtuali.

Non mi è mai importato e mai credo me ne importerà; io che vivo di libri e per i libri non li temo perché so che trattasi solo di questione di tempo. Tempo, costanza, opportunità che in un modo o nell’altro mi condurranno, a seconda dei casi, fra le loro pagine. Magari col cuore colmo di passione, o di odio, un bagaglio di conoscenze appena apprese o semplicemente entrando a far parte di un << gruppo >> le cui voci altisonanti si sono mosse e unite a quella del mio cuore.

Titolo: I Miserabili

Autore: Victor Hugo 

Casa editrice: Einaudi
Prezzo: 25 €
N° di pagine: 1200

Trama: Una grandiosa commedia umana, un romanzo epico ed enciclopedico, visionario e sentenzioso, "scritto per tutti i popoli" da un "patriota dell'umanità" in lotta contro le ingiustizie della società. Le beffe del caso e gli imperativi del destino, la colpa e la redenzione si incarnano in una galleria di tipi esemplari, da Jean Valjean al vescovo generoso, dalla buona prostituta Fantine al crudele poliziotto Javert. E ancora borghesi e rivoluzionari, orfani e galeotti, angeli e mostri... In un alternarsi di tinte fosche e luminose, Hugo riassume la propria visione del mondo e della storia, consegnandoci un quadro che oggi ci appassiona anche per quello che possiamo scoprirvi al di là delle sue certezze: le contraddizioni, le ambiguità, le passioni segrete di un intero secolo.

sabato, aprile 20, 2024

Slanci del cuore: Romanzi che ho divorato come fossero Nutella

La Nutella, la mia cara e amata Nutella…. No, non sono pazza! Voi non lo sapete, ma un’altro dei miei più grandi amori è la Nutella, una delle mie più grandi tentazioni che, solo perché dotata di una buona dose di autocontrollo, mi induce a combattere innumerevoli e silenziose battaglie affinché io la mangi sempre con moderazione. Perché parlare di Nutella, dunque? Cosa c’entra con i libri, queste inutili risme che per molti non hanno alcun senso, quanto per me che racchiudono la vita?? Ebbene, moltissimo. Perchè ci sono state storie, opere i cui protagonisti sono state donne coraggiose e caparbie, uomini soli e impavidi, che ho divorato nel giro di qualche giorno, in un’unica seduta o, per la voluminosa mole, in una manciata di ore. Una melanconica dichiarazione d’amore, l’ennesima, che tuttavia si tinge di cioccolato, che trasmette sempre il buon umore, la felicità, puntati sempre verso il mio cerchio, la mia anima, che quando scova certe storie, certe prelibatezze, tentano di strappare non solo sorrisi ampi, ma, esagerando, persino il cuore.
Una lettura semplice che mescola storia, fabula e romanzo, ma un atto di comprensione della realtà umana nel suo essere imperfetto. E ciò che ci porta nell’insieme è un espediente che dovrebbe aiutare a riflettere. 
Titolo: La Bella e la bestia
Autore: Gabrielle - Suzanne Barbot de Villenueve
Casa editrice: RBA
Prezzo: 12 €
N° di pagine: 208
Trama: Lasciatevi trasportare dall'incantevole favola della Bella e la Bestia. Con inediti elementi interattivi in 3D, fra cui un quadrante da girare per scoprire il guardaroba della Bella, un pieghevole che svela l'interno del palazzo, finestre pop-up che si aprono sulle scene a cui assiste ammirata l'eroina, e tanto altro ancora. Dalla sua prima pubblicazione nel 1740 ad opera di Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve, questa favola senza tempo che vede una bellissima fanciulla innamorarsi di una bestia feroce ha affascinato generazioni di lettori. Con delicate illustrazioni ed elementi interattivi firmati dallo studio MinaLima, il libro vi invita a esplorare il palazzo incantato della Bestia insieme alla Bella e a un corteo di magiche creature.

sabato, aprile 06, 2024

Gocce d'inchiostro: I cani e i lupi - Irène Némirovsky

Amante temporanea della prosa nèmirovskiana? Forse altri lettori che non hanno amato cimentarsi in una delle sue opere, ma non io. Curiosissima e impavida lettrice. Impavida, per un certo senso, per ciò che i miei occhi color nocciola videro e che fu troppo attinente a ciò che accadde sul finire degli anni ’30, in Francia, a gruppi di anime, in questo romanzo suddivisi in classi e differenziati da tre gironi il cui ceto più basso si riconosce dall’umiltà, dalla tenacia…

Si finisce come si inizia: col cuore ridotto in minuscoli pezzettini, e gli eventi vissuti che gravano e scorrono dinanzi a me come un doloroso poema romantico. Per arricchire la mia collezione letteraria delle opere nèmirovskiane, è necessario ogni tanto imbattersi in romanzi la cui lettura non è per nulla semplice e che, squarci di una vita passata, lontana, sono strutture narrative che si intersecano nel tempo e nello spazio.

Le intime confessioni della sua autrice, qui proiettate in una ragazzina di soli quindici anni, che si nasconde dietro una coltre appiccicosa di forme e parole sono tradite dai sentimenti del cuore. Un pochino come in ogni suo romanzo, che pur quanto crudo e brutale rivela una donna sincera, sensibile, coraggiosa e anticonformista, che non ha avuto bisogno di nient’altro per spiegarci tutto questo.

Sia Il calore del sangue, ma anche Suite francese e I doni della vita, non ha bisogno di spiegare il vero significato che si cela dietro tutto questo, in quanto c’è dietro quanto più noi crediamo. Ed il tutto è descritto così crudelmente perfetto, pieno di vita, forse perché la stessa Nèmirovsky lo era.



Titolo: I cani e i lupi

Autore: Irène Nèmirovsky

Casa editrice: Adelphi

Prezzo: 10 €

N° di pagine: 240

Trama: Le basta vederlo una volta sola, quel bambino ricco, ben vestito, dai riccioli bruni, dai grandi occhi splendenti, che abita nella meravigliosa villa sulla collina e di cui dicono sia un suo lontano cugino, per essere certa che lo amerà per sempre, di un amore assoluto e immedicabile. A Kiev, la famiglia di Ada abita nella città bassa, quella degli ebrei poveri, e suo padre appartiene alla congrega dei maklers, gli intermediari, quegli umili e tenaci individui che si guadagnano da vivere comprando e vendendo di tutto, la seta come il carbone, il tè come le barbabietole. Fra le due città sembra non esserci nessun rapporto, se non il disprezzo degli uni e l’invidia degli altri. Eppure, quando il ragazzino Harry si troverà di fronte la bambina Ada, ne sarà al tempo stesso inorridito e attratto: “come un cagnolino ben nutrito e curato che senta nella foresta l’ululato famelico dei lupi, i suoi fratelli selvaggi”. Molti anni dopo il destino li farà rincontrare a Parigi: e Harry cederà a quella misteriosa attrazione del sangue che Ada esercita su di lui.

giovedì, marzo 21, 2024

Gocce d'inchiostro: La meccanica degli spiriti - A J West

In qualche modo ho voluto tentare di inoltrarmi fra le pagine di questo testo, con gli altri lettori che prima di me avevano constatato la bellezza, ne avevano tessuto le lodi, ma non per arroganza. Semplicemente perchè anche io mi sono lasciata contagiare dall’aura misteriosa, quasi magnetica che pullulava da queste pagine, poichè discostare una cortina di illusioni e inganni non fu semplice: non potei constatare la sua essenza ne farmi sentire parte integrante di questa famiglia. Onestamente avevo creduto di incappare in qualcos’altro, ed io non ero nessuno per giudicare. Quanto leggere ciò che mi stava propinando il suo autore, fra il silenzio delle mie riflessioni, e comunque con poche possibilità di poter vivere sulla pelle qualcos’altro. Questa sensazione che ha scandito una manciata di giorni in sua compagnia, lasciando un segno come un tatuaggio. La mancata storia di un classico vittoriano che non ha sortito l’effetto desiderato quanto solo intrattenuto con non pochi sbadigli, quanto lentezza e una certa angoscia.



Titolo: La meccanica degli spiriti

Autore: A J West

Casa editrice: Neri Pozza

Prezzo: 18 € 

N° di pagine: 368

Trama: Belfast, 1914. Finita l’era vittoriana, Inghilterra e Irlanda sono scosse dai cambiamenti. L’inaffondabile Titanic è affondato ormai da due anni, e la morte che ha portato con sé ha alimentato la passione – diffusa specialmente nella classe media – per occultismo e spirisimo. Uomo di scienza ma tribolato da infiniti problemi economici, William Jackson Crawford fa parte proprio di quella stessa classe in ascesa. Ingegnere, professore al Municipal Technical Institute di Belfast, è certo che non appena terminerà di scrivere il suo nuovo libro il successo giungerà e, con quello, la fine dei problemi. A interrompere la sua tranquilla vita familiare, tuttavia, giunge la tragedia: la morte dell’unico figlio maschio spinge prima la moglie e poi William stesso nelle spire del circolo di Kathleen Goligher, giovane medium dagli straordinari poteri che impazza in città. Da uomo di scienza qual è, William non può mettere da parte lo scetticismo e la razionalità che accompagnano da sempre la sua esistenza, eppure non può neanche negare ciò che vede e sente: durante le seance, voci dall’oltretomba raccontano segreti mai svelati, riportando a galla traumi di un passato forse non così ben sepolto. Ben presto, dunque, la sua unica missione diventa provare la scientificità del soprannaturale: William Jackson Crawford diventerà l’ingegnere degli spiriti e il suo nome sarà ricordato per sempre. Quello che William non sa, però, è che sta per entrare in un gioco dove ingannati e ingannatori si scambiano continuamente di ruolo, fino a giungere a quella che potrebbe essere la fine… o forse solo un ultimo esperimento.

mercoledì, dicembre 06, 2023

Gocce d'inchiostro: Halloween - Ray Bradbury

Con questo romanzo non ho potuto neanche lontanamente pensare di non leggere ciò che contiene, specialmente in questa nuova grafica targata Oscar Mondadori, e tutti i racconti o storie che restano sepolti sotto strati e strati di paura, terrore, sensazioni ed emozioni che si agitano dentro ogni individuo, in una terra che è stata costruita mediante carta e cuio o deserti sconosciuti ricchi di misteri e segreti. È bastata una sola parola, e se non fossi stata lì non credo avrei potuto vedere come sono andate le cose, e ora che le ho viste sono contenta. Poco ma sicuro. 



Titolo: Halloween
Autore: Ray Bradbury
Casa editrice: Mondadori Oscar Draghi
Prezzo: 28 €
N°di pagine: 903
Trama: Il meglio della narrativa weird di Ray Bradbury: "Il popolo dell'autunno", "L'albero di Halloween", "Il cimitero dei folli", "Ritornati dalla polvere" e decine di racconti da perderci il sonno.

giovedì, settembre 07, 2023

Nella baia delle parole: romanzi che non meritano visibilità parte 1

Una volta che apro quel portale segreto che mi conduce in un altro mondo, non so mai cosa aspettarmi quando arrivo dall’altra parte. La mia anima è contenta, si sbizzarrisce quando incappa in simili momenti, ma capita delle volte che ne resta completamente delusa. Perché, una volta entrata, ho dovuto ricredermi della sua validità. Tutto questo per dire, che così come ci sono state belle letture, vi sono disgraziatamente anche romanzi che sarebbe stato meglio non avessi letto o che, una volta chiuso il romanzo e riposto nello scaffale, il motivo di così tanto clamore è ancora per me sconosciuto. Perciò l’ennesimo post in cui si parla di libri ma non meritevoli di così tanta attenzione.

Sistema metaletterario che esordisce in maniera alquanto funzionale. Esempio di come il fantasy moderno, influenzato dai social media e dalle novità del tempo si sottopone ad un tentativo di scrittura su un mondo realistico, ombroso, soffocante, smistato in situazioni di diverso tipo per quasi tutta la durata del romanzo.

Titolo: Sei di corvi
Autore: Leigh Bardugo
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: 17, 90 €
N° di pagine: 408
Trama: A Ketterdam, vivace centro di scambi commerciali internazionali, non c’è niente che non possa essere comprato e nessuno lo sa meglio di Kaz Brekker, cresciuto nei vicoli bui e dannati del Barile, la zona più malfamata della città, un ricettacolo di sporcizia, vizi e violenza: Kaz, detto anche Manisporche, è un ladro spietato, bugiardo e senza un grammo di coscienza che si muove con disinvoltura tra bische clandestine, traffici illeciti e bordelli, con indosso gli immancabili guanti di pelle nera e un bastone decorato con una testa di corvo. Uno che, nonostante la giovane età,  tutti hanno imparato a temere e rispettare. Un giorno Brekker viene avvicinato da uno dei più ricchi e potenti mercanti della città e gli viene offerta una ricompensa esorbitante a patto che riesca a liberare lo scienziato Bo Yul – Bayur dalla leggendaria Corte di Ghiaccio, una fortezza considerata da tutti inespugnabile. Una missione impossibile che Kaz non è in grado di affrontare da solo. Assoldati i cinque compagni di avventura – un detenuto con sete di vendetta, un tiratore scelto col vizio del gioco, uno scappato di casa con un passato da privilegiato, una spia che tutti chiamano lo “Spettro”, una ragazza dotata di poteri magici -, ladri e delinquenti con capacità fuori dal comune e così disperati da non tirarsi indietro nemmeno davanti alla possibilità concreta di non fare più ritorno a casa, Kaz è pronto a tentare l’ambizioso quanto azzardato colpo. Per riuscirci, però, lui e i suoi compagni dovranno imparare a lavorare in squadra e a fidarsi l’uno dell’altro, perché il loro potenziale può si condurli a compiere grandi cose, ma anche provocare grossi danni.

lunedì, luglio 03, 2023

Gocce d'inchiostro: La portalettere - Francesca Giannone

 A volte litigo con la mia coscienza, mi dibatto in fiumi di parole, frasi, emozioni che trapelano da pagine bianche, che sbattono le porte a un mondo tendenzialmente monotono ma per me straordinario, soprattutto nel momento in cui prendono vita certe storie. Le storie di cui parlo sono prevalentemente quelle i cui ricordi custodisco gelosamente, quasi piccoli tesori nascosti il cui valore inestimabile si intensifica, nel momento in cui decido di viverle o riviverle.
Ho però sbattuto le porte alla mia comfort zone e ho assalito il mio spirito di rimproveri vari perché il romanzo di cui vi parlo oggi non era previsto, nella lunga lista della mia Tbr. Eppure, questa storia possedeva qualcosa che mi impedì di non accogliere la sua chiamata, e senza alcun sforzo di andare d’accordo con la sua autrice. Non che l’autrice mi avesse fatto alcunché, semplicemente io e la narrativa italiana non andiamo d’accordo. E, in genere, sforzandomi vada così, con La portalettere mi indusse a vivere esattamente una storia molto carina ma niente di più. Perché da una storia famigliare, un romanzo apparentemente storico mi aspettavo qualcosina di più. Ma nulla che lo ricordi immancabilmente come illeggibile o che non possa raggiungere vette di straordinario interesse, e che, inevitabilmente, fanno adito con gli oscuri echi del passato.

Titolo: La portalettere
Autore: Francesca Giannone
Casa editrice: Nord
Prezzo: 19 €
N° di pagine: 416
Trama: Salento, giugno 1934. A Lizzanello, un paesino di poche migliaia di anime, una corriera si ferma nella piazza principale. Ne scende una coppia: lui, Carlo, è un figlio del Sud, ed è felice di essere tornato a casa; lei, Anna, sua moglie, è bella come una statua greca, ma triste e preoccupata: quale vita la attende in quella terra sconosciuta? Persino a trent'anni da quel giorno, Anna rimarrà per tutti «la forestiera», quella venuta dal Nord, quella diversa, che non va in chiesa, che dice sempre quello che pensa. E Anna, fiera e spigolosa, non si piegherà mai alle leggi non scritte che imprigionano le donne del Sud. Ci riuscirà anche grazie all'amore che la lega al marito, un amore la cui forza sarà dolorosamente chiara al fratello maggiore di Carlo, Antonio, che si è innamorato di Anna nell'istante in cui l'ha vista. Poi, nel 1935, Anna fa qualcosa di davvero rivoluzionario: si presenta a un concorso delle Poste, lo vince e diventa la prima portalettere di Lizzanello. La notizia fa storcere il naso alle donne e suscita risatine di scherno negli uomini. «Non durerà», maligna qualcuno. E invece, per oltre vent'anni, Anna diventerà il filo invisibile che unisce gli abitanti del paese. Prima a piedi e poi in bicicletta, consegnerà le lettere dei ragazzi al fronte, le cartoline degli emigranti, le missive degli amanti segreti. Senza volerlo – ma soprattutto senza che il paese lo voglia – la portalettere cambierà molte cose, a Lizzanello. Quella di Anna è la storia di una donna che ha voluto vivere la propria vita senza condizionamenti, ma è anche la storia della famiglia Greco e di Lizzanello, dagli anni '30 fino agli anni '50, passando per una guerra mondiale e per le istanze femministe. Ed è la storia di due fratelli inseparabili, destinati ad amare la stessa donna.

domenica, maggio 28, 2023

Gocce d'inchiostro: La moglie olandese - Ellen Keith

Le sfide letterarie irretiscono e rafforzano il mio spirito soprattutto quando si rivelano divertenti, delle vere e proprie sfide, nelle condizioni in cui mi colgono nel loro lento fervore. Generalmente non ripongo mai speranze o illusioni su qualcosa che potrebbe non sposarsi col mio animo, se quest’ultimo predilige o amo sguazzare in qualcosa di più concreto e solido. Alla fine, ne esco poco entusiasta, delusa di ciò che mi capita, e chi mi conosce sa quanto ciò influisce sulle mie scelte letterarie. Eppure, non mi tiro mai indietro, e fa sempre piacere leggere qualcosa di completamente estranea dalla tua comfort zone, no? Preferisco dunque scrivere questo per parlarvi di un romanzo, un romance prettamente storico, cui non avrei dato nemmeno un centesimo se non fosse che fu indotto come mia partecipazione all’ennesima sfida di lettura, che una lettrice magari meno determinata e più debole si sarebbe lasciata alle spalle.
Ed ecco che, dopo tanto tempo, ho avuto modo di camminare fra le lande soleggiate di un viaggio che avrebbe dovuto essere commovente quanto una storia d’amore molto semplice ma piacevole. L’esordio di un’autrice ripescato dai ricordi della sua infanzia che il tempo fortunatamente non ha gradualmente cancellato e che nel suo piccolo sono rimaste intrappolate nella coscienza di chi le ha vissute e di chi le perpetuerà nel tempo.

Titolo: La moglie olandese
Autore: Ellen Keith
Casa editrice: Newton Compton
Prezzo: 12 €
N° di pagine: 351
Trama: Amsterdam, 1943. Mentre i tulipani sbocciano, i nazisti si stringono intorno alla città. Quando gli ultimi barlumi di resistenza sono spazzati via, Marijke de Graaf e suo marito vengono arrestati e deportati in due diversi campi di concentramento in Germania. Marijke si trova davanti a una scelta terribile: andare incontro a una morte lenta nel campo di lavoro oppure, nella speranza di sopravvivere, unirsi al bordello del campo. Dall'altra parte del filo spinato, l'ufficiale delle SS Karl Müller spera di essere all'altezza delle aspettative di gloria di suo padre. L'incontro con Marijke, però, cambia il suo destino. Buenos Aires, 1977. È in corso la "guerra sporca" argentina, una repressione violenta di tutti i dissidenti al regime. Luciano Wagner si trova in una cella senza sapere se uscirà mai di prigione. Dall'Olanda alla Germania, fino all'Argentina, la storia di tre persone che condividono un segreto sta per intrecciarsi all'ombra di due dei regimi più terribili di tutta la storia moderna.

martedì, novembre 15, 2022

Slanci del cuore: romanzi che desidero leggere entro l'anno

Così tanti libri, così poco tempo!... quanta verità celano queste parole? Mentre osservo le mie strapiene librerie penso sorridendo a quanti libri ho letto nei miei pochi anni di vita. E quanti vorrei leggerne, e ne leggerò nel tempo che scandisce la vita da ragazza a quella adulta. Richiamando alla mente certe cose, malgrado le pile svettanti di libri, ce ne sono tanti altri che vorrei acquistare, leggere. 


Desidero ardentemente come una bambina la notte di Natale attende un gigantesco pacco. E pur quanto le parole portino lontano, cosa fare se non lasciarsi andare all’inesorabile strisciare del mondo? Vivere prendendo la vita assolutamente per com’è: una bellissima avventura di cui conosci l’inizio ma non la fine.

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Titolo: Il regno
Autore: Emmanuel Carrere
Casa editrice: Adelphi
Prezzo: 14 €
N° di pagine: 428
Trama: “In un certo periodo della mia vita sono stato cristiano” scrive Emmanuel Carrère nella quarta di copertina dell’edizione francese del Regno. “Lo sono stato per tre anni. Non lo sono più.” Due decenni dopo, tuttavia, prova il bisogno di “tornarci su”, di ripercorrere i sentieri del Nuovo Testamento: non da credente, questa volta, bensì da investigatore. Senza mai dimenticarsi di essere prima di tutto un romanziere. Così, conducendo la sua inchiesta su “quella piccola setta ebraica che sarebbe diventata il cristianesimo”, Carrère fa fa rivivere davanti ai nostri occhi gli uomini e gli eventi del I secolo dopo Cristo quasi fossero a noi contemporanei: in primo luogo l’ebreo Saulo, persecutore dei cristiani, e il medico macedone Luca ( quelli che oggi conosciamo come l’apostolo Paolo e l’evangelista Luca); ma anche il giovane Timoteo, Filippo di Cesarea, Giacomo, Pietro, Nerone e il suo precettore Seneca, lo storico Flavio Giuseppe e l’imperatore Costantino – e l’incendio di Roma, la guerra giudaica, la persecuzione dei cristiani; riuscendo a trasformare tutto ciò, è stato scritto.

venerdì, maggio 27, 2022

Gocce d'inchiostro: Belladonna - Dasa Drndic

Le vicende tratte in queste pagine furono più complicate del previsto. Accettai il proposito di leggere questo romanzo semplicemente perché, in un pomeriggio di inizio maggio, in uno dei miei tanti e spericolati giri in libreria, lo vidi nel bel mezzo di una carrellata di nuove uscite. La copertina, la trama, la bellissima libreria posta come cover fu un richiamo fragoroso che non cessò di esserci se non quando me ne accaparrai una copia digitale. Al momento, ho promesso a me stessa che non acquisterò libri cartacei. Però una piccola opportunità mi permise a leggerlo in ebook, e una volta mio non ci pensai due volte a leggerlo. Senza dubbio il mio percorso fra le sue pagine non è stato eguagliabile ad altri romanzi, forse all’esperienza che vissi con Vasilij Grossmann nel suo bellissimo Vita e destino. Perché la sua è stata una lettura che si è imposta con la mutezza di un silenzio gigantesco, in mezzo al nulla, riempiendo i miei polmoni dall’invisibile ragnatela di una guerra che avrebbe prostrato in due il popolo. In tutto questo, qualcosa di estremamente sigillato, pietrificato, immobile come un disegno, avrebbe giaciuto sotto una lava di silenzio, intessuto di passi impercettibili che sibilano morbidi e si riversano in istituti ovattati dal silenzio.
Una degradazione dell’anima che regna come un’armonia beata, un’unità solidale ai margini della vita, una mancanza di respiri il cui ritmo è così frenetico ma breve in cui il passato bussa perennemente alla nostra porta con una certa prepotenza, così spettacolare, infausto, misterioso, famigliare, sognato, indolore, in un tempo a rallentatore che scorre oltre la realtà e di notte si muove dietro il riflesso di qualche specchio.

Titolo: Belladonna
Autore: Dasa Drndic
Casa editrice: La nave di Teseo
Prezzo: 22 €
N° di pagine: 416
Trama: Quando l’università decide di fare a meno di Andreas Ban, uno psicologo che non esercita più e uno scrittore che non scrive più, l’ex professore si ritrova con una misera pensione nel suo appartamento in un piccolo paese della Croazia. Circondato da libri, fotografie, risultati di esami medici, lettere senza risposta e scatole di ricordi, cerca di salvare dall’oblio le storie di famiglia, dei suoi amici perduti, degli ex pazienti. Storie irrimediabilmente intrecciate con l’ombra dell’occupazione nazista nella seconda guerra mondiale, con l’implosione della Jugoslavia e con la vita luminosa delle città d’Europa – Amsterdam, Trieste, Venezia – così vicine e al tempo stesso così lontane dai Balcani.
Andreas Ban sfida la malattia che indebolisce il suo corpo per scavare nei suoi tanti passati: ironico, ribelle, romantico, alla deriva in una società che opprime il pensiero critico e dimentica i propri errori. E mentre tutti, intorno a lui, sembrano ricordargli che il tempo scorre sempre più in fretta, Andreas si ritrova improvvisamente con nuovi e insperati motivi per ricominciare a vivere.

mercoledì, maggio 11, 2022

Gocce d'inchiostro: I segreti del college - Catherine Lowell

Non fu difficile come credevo, approcciarsi a un romanzo come questo, quando delle sorelle Bronte e della loro produzione letteraria ho divorato e letto tutto. Ma proprio tutto. Ci misi piede consapevole che dalla sua lettura avrei sortito un certo fascino; avrei dovuto pensare alle parole che avrei dovuto usare per raccontarlo. Mi sento infinitamente contenta, entusiasta, quando mi imbatto nella lettura di certi romanzi, più appagata del solito perché nel loro piccolo mi danno conferma che la strada che intrapresi parecchi anni fa è quella giusta. Fu così che, quando ne terminai la sua lettura, mi sedetti alla scrivania, il rumore sincopato di un televisore ronzava al mio orecchio destro, e di colpo mi gettai alle spalle la mia inutilissima vita, e fu così strano tornare poi alla normalità, sentirsi così piccola e grande in un mondo straordinario e universale, senza precedenti di storie emotive, tristezza e contentezza, emozioni non proprio sconosciute per me che amo così tanto la letteratura. Perché il paradosso di questa situazione è che probabilmente brucano qualunque tentativo di essere soddisfatti da qualcosa che apparentemente sembra impossibile, strisciando nelle tue viscere come piccoli e invisibili insetti senza pensare a diventare altro, e per quanto alla fine sia triste abbandonare tutto questo e tornare alla realtà, certo era meglio e del tutto incredibile ricominciare dal basso. Anche se sembra più oscuro, osceno, inquietante.
Qualunque cosa abbiano scritto o fatto le sorelle Bronte, narratori moderni, appassionati fan hanno redatto dichiarazioni d’amore che, zeppi di carica emotiva, aleggiano nella sfera del tempo con nient’altro il desiderio di esserci. Imporsi come un punto, alla fine di un capitolo affinchè il mondo, la stessa letteratura divenga uno sbocco sul mondo.

Titolo: I segreti del college
Autore: Catherine Lowell
Casa editrice: Garzanti
Prezzo: 18, 60 €
N°di pagine: 325
Trama: Nelle antiche aule di Oxford riecheggiano le voci degli studenti seduti ai banchi in legno. Tra loro, Samantha sente di essere nel posto giusto. Anche se lei non è come le altre matricole: è la discendente delle famose scrittrici Charlotte e Emily Brontë. Un'eredità scomoda, un segreto che vorrebbe tenere solo per sé, perché ciò che più conta per lei è l'amore per la letteratura e per i libri. Un amore che le ha trasmesso suo padre, che l'ha cresciuta da solo e con cui condivideva il suo gioco preferito: una caccia al tesoro attraverso segnalibri nascosti nei romanzi. Quello stesso padre che, da poco, è scomparso nell'incendio dell'immensa biblioteca di famiglia. Samantha è al college per buttarsi tutto alle spalle e ricominciare. Ma, appena arrivata, il passato si ripresenta a darle il tormento: nella sua stanza trova copie di Jane Eyre e Cime tempestose che credeva distrutte dal fuoco. Non ci sono spiegazioni plausibili sul perché ora siano tra le sue mani. Giorno dopo giorno, i dubbi si fanno strada in Samantha, fino a quando un nuovo indizio la riporta a suo padre: dal testamento scopre che le ha lasciato un segnalibro, un semplice pezzo di carta che per lei ha mille significati. Lei sola sa che è una traccia per un percorso a ritroso nel tempo che non può esimersi dall'affrontare. Lo deve a lui. Lo deve al nome che porta e alla famiglia a cui appartiene. Perché Samantha ha la certezza che dietro quell'intreccio ci sia la verità che molti cercano da anni: il mistero delle sorelle Brontë e della loro opera, che nessuno ha mai svelato. E ora forse è arrivato il momento di farlo. I segreti del college è un romanzo unico che unisce segreti, letteratura e un'ambientazione senza tempo come le aule di Oxford. Un romanzo che la stampa e il passaparola hanno decretato come uno dei più grandi successi degli ultimi anni. Una storia in cui il fascino di Charlotte e Emily Brontë e dei loro libri amati da tutti si veste di un insolito mistero.

lunedì, febbraio 14, 2022

Nel cuore delle parole: San Valentino in libri 2 °

Di romanzi di svariato tipo, recensioni chilometriche e articoli vari compaiono più o meno con una certa frequenza. Organo ufficiale della linfa di sostentamento di queste pagine e del potere che esercitano su di me, il cui compito sta semplicemente nel suscitare e regalare emozioni. Sentimenti contrastanti, potenti, rafforzati e rafforzanti da cose o persone che non avremmo mai creduto ne immaginato. 

Nonostante l’amore l’abbia vissuto in ogni sua forma, da qualche tempo sfumato nella nebbia del tempo, essendo che nella mia anima hanno da sempre albergato sentimentalismo e quinsquiglie varie, ripongo queste poche con finto stupore: sapevo che presto o tardi avrei realizzato un post in cui avrei consigliato quei libri che in letteratura esplicano così bene l’amore. Già sorrido nel vedere la pila che ho scelto.  Non volendo dire o mostrare alcunchè se non quello che è stato già detto.

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Come dimenticare queste pagine, che sono state scritte col sangue, in un viaggio appassionante ma sofferente. Un romanzo meraviglioso che ci parla di anime inquiete e insoddisfatte che entrano nella lotteria della vita quasi inconsapevolmente. Una storia d'amore profonda e indimenticabile, la cui bellezza confonde il cuore. Infervora l'animo per la sua contemplazione.


Titolo: Jane Eyre
Autore: Charlotte Bronte
Casa editrice: Feltrinell
Prezzo: 11 €
N° di pagine: 596
Trama: Jane Eyre racconta la storia dell’educazione sentimentale di una giovane istitutrice inglese, orfana e di umili origini, che ottiene alla fine, dopo molte peripezie, la felicità in amore unendosi all’ardente, impetuoso Edward Rochester, suo padrone; con questa si intreccia una precedente e tragica storia d’amore e follia che ha avuto per protagonisti Edward e Bertha, la donna strappata alla sua terra caraibica e relegata come pazza in una soffitta nella grande magione di Rochester.Thornfield Hall.

giovedì, gennaio 13, 2022

Gocce d'inchiostro: La casa delle sorelle - Charlotte Link

Certe letture ti trascinano lentamente e piacevolmente, in una manciata di giorni o qualche ora, chiacchiere e fiumi di parole a quantità, che a loro modo vogliono mostrarci sempre qualcosa. Credo in questa magia. Ogni libro, qualunque esso sia, è predisposto alla nostra anima, al nostro spirito, per dirci qualcosa. Solitamente c’è chi non si lascia influenzare da inutili farneticazioni e a un tratto la realtà circostante appare più accessibile, più confortevole ora che se ne conoscono i meccanismi. Decisi di rileggere un romanzo come questo, a distanza di ben otto anni dalla sua ultima lettura, consapevole che avrebbe prevalso una me imbarazzata, ancora acerba, un piccolo bocciolo di rosa che presto o tardi avrebbe sbocciato. Ma quello della letteratura è sempre stato il mio mondo, e tale processo di fioritura è avvenuto anche grazie ai miei amati amici di carta. Quello che ho visto fra queste pagine è molto simile a quello che ricordavo, probabilmente la mia memoria non è stata scalfita dagli eventi del passato, e sedotta dalla catena di eventi che intrecceranno passato e presente ecco che ho visto questo romanzo come un moto tenero e pietoso, il morso di una sofferenza provocata dal peso costante di dover nascondere chi siamo veramente, specialmente in un periodo decisivo come quello della prima guerra mondiale. Impossibilitata a schivare il mio sguardo attento ma constatando come, contemplando l’intreccio di vite sfortunate ed ingrate, ho silenziosamente aperto una porta e ascoltato quel coro di voci che non avevano avuto voce, per molto tempo.

Titolo: La casa delle sorelle
Autore: Charlotte Link
Casa editrice: Tea
Prezzo: 10 €
N° di pagine: 611
Trama: Una coppia di giovani avvocati tedeschi di successo decide di passare il Natale in Inghilterra, in una isolata casa di campagna. Il loro matrimonio è in crisi e Barbara spera che qualche giorno passato in solitudine con Ralph possa servire a risolvere la crisi. La sera stessa dell’arrivo una violenta tempesta di neve li blocca in casa. Barbara si imbatte casualmente nel diario di Frances Gray, la vecchia proprietaria della casa. La lettura del manoscritto affascina la giovane che scopre una donna straordinaria, in grado di sfidare le convenzioni.

domenica, dicembre 19, 2021

Storie su misura: la letteratura come terapia

Nel riporre queste poche righe, sorrido come se avessi appena ascoltato una barzelletta. Un passante mi ha sussurrato all’orecchio una storia che ha dell’ironia. La genesi di questo post, a dire il vero, trae riferimento dall’ennesima rilettura di una delle mie saghe preferite. Quest’anno – le ho contate – è stata la sesta volta e, col mio immancabile bloc notes, ho girovagato nei foschi meandri de Il cimitero dei libri dimenticati guardandomi a lungo, nonostante ciò che avrei avuto davanti era parecchio prevedibile, entusiasta ad abbracciare l’ennesimo straordinario viaggio. Uno dei temi più cari a Carlos Ruiz Zafon è la biblioterapia, l’idea di considerare i libri come rimedi impellenti per l’anima di ogni lettore appassionato di lettere, musica e parole, che con grande cura esamina questo aspetto in una straordinaria avventura di cui sogno di vivere. Ed ecco che alla fine, facendo qualche calcolo, è nato dal nulla questo post, mi sono sottratta dalla monotonia, dai ritmi di una vita sempre uguale a se stessa maturando l’idea che anche io avrei potuto dilettarmi in questa nobile arte, e alla fine stabilire quale siano state le letture più belle che nel corso della mia vita hanno allietato il mio spirito. Non le ricordo semplicemente perché li vedo riposare silenziosamente sullo scaffale. Le vivo ogni giorno a seconda di ciò che la vita mi riserva. E, ogni tanto, mi ci immergo completamente. Nonostante la pila indifferente di romanzi ancora da leggere e vivere, nonostante il poco tempo a disposizione. Ma cosa farci, cosa farci se si è instillata in me questa << voglia di vivere >>? Cosa farci se il desiderio insopprimibile di riporre queste poche righe non si sarebbe attennuato se non quando qualcosa sarebbe andato al suo posto. Per cui ecco una sfilata di figure, amici di cui non mi stancherò mai di parlarvi che quando ero ragazzina hanno aperto una porta su un mondo in cui ogni tanto spalanco, non indugio nemmeno per un secondo.

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Primo di questa lista, l'imponente e carismatica figura della signora Mame, fioco suono in una cacafonia viruale che ha influenzato la vita dello stesso autore, si abbatè sulla mia vita con la violenza di un uragano. Amorevole e avvincente trattato realistico su una fetta di eventi che sconquassarono la vita dello stesso Dennis e della sua famiglia. Qualcosa di simile all'ignoranza delle masse di cui i personaggi non riescono ad abbandonare le loro crociate per inutili ipermodernismi. Nutrendosi esclusivamente del desiderio di poter farsi valere, in un modo prettamente maschile, spiccando e distinguendosi così dalla massa.

 

Titolo: Zia Mame
Autore: Patrick Dennis
Casa editrice: Adelphi
Prezzo: 12 €
N° di pagine: 380
Trama: Immaginate di essere un ragazzino di undici anni nell'America degli anni Venti. Immaginate che vostro padre vi dica che, in caso di sua morte, vi capiterà la peggiore delle disgrazie possibili, essere affidati a una zia che non conoscete. Immaginate che vostro padre - quel ricco, freddo bacchettone poco dopo effettivamente muoia, nella sauna del suo club. Immaginate di venire spediti a New York, di suonare all'indirizzo che la vostra balia ha con se, e di trovarvi di fronte una gran dama leggermente equivoca, e soprattutto giapponese. Ancora, immaginate che la gran dama vi dica "Ma Patrick, caro, sono tua zia Mamel!", e di scoprire così che il vostro tutore è una donna che cambia scene e costumi della sua vita a seconda delle mode, che regolarmente anticipa. A quel punto avete solo due scelte, o fuggire in cerca di tutori più accettabili, o affidarvi al personaggio più eccentrico, vitale e indimenticabile che uno scrittore moderno abbia mai concepito, e attraversare insieme a lei l'America dei tre decenni successivi in un foxtrot ilare e turbinoso di feste, amori, avventure, colpi di fortuna, cadute in disgrazia che non dà respiro - o dà solo il tempo, alla fine di ogni capitolo, di saltare virtualmente al collo di zia Mame e ringraziarla per il divertimento.

sabato, settembre 04, 2021

Le TBR: richiami dell'anima 5°

Mentre cammino lungo il sentiero insidioso della vita, un reticolo di immagini, suoni e parole passo dopo passo si allungano e strisciano fra di me. Dopo una manciata di giorni che mi sono sembrati piuttosto veloci, repentini, arrivò il momento di scegliere chi e cosa avrebbe affiancato la mia avanzata lenta questo nono mese dell’anno. Ho osservato gli scaffali strapieni della mia libreria, e mi sono resa conto che di letture da leggere e vivere ce ne sono ancora un bel po' e che scegliere si sarebbe rivelato difficoltoso per l’ennesima volta. Ma ecco che mi ritrovai avvolta in una calda e umida folata di prospettive letterarie, che mi indurranno a sbucare e sbarcare in svariati luoghi. Al momento, mi trovo a bordo di una nave, alle prese con una gigantesca ma bellissima balena. Successivamente, non ho idea di dove sarò. Le coste colorate di questi libri brillano alla luce nascente di un nuovo giorno. Che sia arrivato il momento di << macchiarmi >> di nuovi eventi e abbracciare tutto questo con molta più soddisfazione di quel che credevo?!?


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Titolo: Nord e sud
Autore: Elizabeth Gaskell
Casa editrice: Elliot
Prezzo: 19, 50 €
N° di pagine: 512
Trama: Nord e sud racconta la travagliata storia d’amore tra John Thornton e Margaret Hale, complicata da orgoglio e pregiudizi di sapore austeniano e dalle nuove istanze sociali di un’Inghilterra in piena industrializazzione. Lui è un facoltoso proprietario di fabbriche tessili, simbolo della nuova borghesia capitalista di una cupa cittadina nel Nord industriale. Lei è la figlia di un curato trasferitosi dal Sud rurale e tradizionalista, intriso di morale cristiana e ancora governato dall’aristocrazia dei proprietari terrieri. Due caratteri lontani per indole, estrazione e cultura, che da subito si attraggono e respingono tra continui scontri e franteindimenti in un rapporto complesso, la cui evoluzione appassiona i suoi lettori da oltre un secolo e mezzo.

giovedì, agosto 19, 2021

Gocce d'inchiostro: American Gods - Neil Gaiman

 Proseguendo il mio percorso letterario del mese, viaggiando da un posto a un altro, da un luogo ad un altro, avevo visto il dietro di una macchina vecchia ma ancora scintillante parcheggiata nel bel mezzo di una strada di campagna che nell’insieme richiamava l’’America e i primi anni del 900. La macchina in effetti era stata disposta al centro di questa strada perché il suo guidatore, un certo Shadow, era appena stato congedato dal lunghissimo periodo in carcere, e fermo lì, immerso nei suoi pensieri, speranzoso che quello che sarebbe giunto sarebbe stato un oasi di pace, di ordine, di pulizie, a dispetto di ciò che la vita gli aveva riservato sino a quel momento. È un contrasto che non gode propriamente con l’idea dell’autore di ritrarre un America dominata dalle tenebre e dal sudiciume, lontana dal tempo e dallo spazio, dove regna la penombra e il buio. Shadow infatti, dovrà fare presto i conti con la realtà. Scabrosa e terrificante. E il suo autore ci induce a seguirlo, consapevole che si trattava di un viaggio di cui non sapevo da come ne sarei uscita. Questo viaggio l’ho intrapreso a metà di questo mese caldo e intenso, ma ciò da cui ho ricavato è stato un forte senso di smarrimento, perplessità, schiacciata dal peso di una realtà soffoconte e dal quale è impossibile uscirne. Ci si affanna a comprendere la netta dicotomia fra uomo e superuomo, in cui l’essere umano si crede supremo e infinito, sedendo al confine delle nostre capacità intellettive nel momento in cui baluginano idee o qualcosa che ha a che fare con la transizione. Il reale cozza dunque col fantastico, cosa avrei dunque dovuto aspettarmi da tutto ciò? Sicuramente non una storia tendenzialmente scarna di emozioni, sentimenti che anelano ad essere evidenziati, ma ricco di dettagli talvolta inutili che non lasciano spazio alle battaglie interiori del protagonista. Shadow, infatti, a tal proposito mi è sembrato inavvicinabile, e la sua storia quell’isola magica di cui io disgraziatamente ho visto poco di questa magia. Non quindi il miglior romanzo fantasy che mi sarei aspettata di leggere, ma un opera che scandaglia i limiti del possibile di cui Shadow è colui che avrebbe dovuto ristabilire gli elementi. Scoprendo se stesso e il mondo circostante.


Titolo: American Gods
Autore: Neil Gaiman
Casa editrice: Oscar Vault
Prezzo: 28, 50 €
N° di pagine: 523
Trama: Dopo tre anni di prigione Shadow sta per tornare in libertà quando viene a sapere della morte misteriosa della moglie e del suo migliore amico. Sull’aereo che lo riporta a casa l’uomo riceve una proposta di lavoro da un tipo piuttosto enigmatico, Mister Wednesday; Shadow accetta, ma gli servirà ancora qualche tempo per scoprire chi sia in realtà il suo capo, chi siano i suoi compagni d’affari e chi i suoi concorrenti.

domenica, agosto 15, 2021

Gocce d'inchiostro: Tra la notte e il cuore - Julie Kibler

I miei tentativi di rispettare l’ennesima gigantesca TBR, al momento, hanno confluito in ottimi risultati. Sto seguendo e rispettando un percorso letterario, che mi avrebbe condotto chissà dove. Così, senza alcuna inibizione. E anche mentre ripongo queste poche righe penso che così riesco a essere più preparata. Nel senso, che capitano talvolta momenti in cui mi trovo a vagare come un anima in pena. Estrapolata da questa lista, questo romanzo, che riposa silenziosamente fra i miei scaffali da qualche anno, fu quella rilettura che desideravo compiere qualche anno fa. La sua autrice mi aveva come donato la mano. Io non avrei dovuto fare nient’altro che stringerla. E quanti ricordi ha suscitato tutto ciò. Ho rivisto la me sedicenne e curiosa che amava rifugiarsi in questa tipologia di storie, che non dava peso se fra le sue pagine avrei rivisto l’ennesimo amore trash. Distogliendomi dalla noia di lasciare l’isola solitaria in cui ogni tanto mi trovavo e da cui ho sempre tratto una certa forza. Rivivendo la bellezza di certi ricordi proprio così come sono.

Titolo: Tra la notte e il cuore
Autore: Julia Kibler
Casa editrice: Garzanti
Prezzo: 9, 90 €
N° di pagine: 362
Trama: E’ mattina presto, e Miss Isabelle si ferma per un attimo sulla soglia di casa ad ammirare la luce dell’alba che colora di rosa i tetti della cittadina di Arlington, Texas. Come ogni lunedì sta aspettando Dorrie, la sua giovane parrucchiera, che per lei è diventata come una figlia. Da dieci anni è la sua cliente speciale, da dieci anni la sua richiesta è sempre la stessa: domare la sua vaporosa chioma in ordinati riccioli argentati. Ma non questo lunedì. Oggi Miss Isabelle sa che la sua vita fatta di piccoli riti e abitudini sta per essere rivoluzionata. Il passato è tornato a tormentarle l’anima e niente potrà più essere come prima. Con tutta la forza d’animo che riesce a raccogliere dopo novant’anni di vita, Miss Isabelle presenta la sua richiesta d’aiuto a Dorrie. Ed è una richiesta sconvolgente. Un lunghissimo viaggio in macchina verso Cincinnati, e bisogna partire subito. Senza spiegazioni. Dorrie esita, ma le basta uno sguardo negli occhi della vecchietta per capire che non può rifiutare. Mentre l’orizzonte inghiotte l’asfalto e il rosso del tramonto si dissolve in un cielo buio senza stelle, Miss Isabelle stringe tra le mani un antico ditale d’argento e sente il proprio cuore riaccendersi, come una notte di settant’anni prima, nel 1939. la notte in cui. Mentre l’odio e la violenza dilagavano come un’epidemia, due occhi gentili avevano illuminato l’oscurità come un fulmine.
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