La mia vita, delle volte, sembra somigli a un libro, una storia che comincia a pagina 1 e va avanti finchè l’eroe o l’eroina non muore a pagina 250 o 300, ma ora che il futuro immaginato stava cambiando, stava cambiando anche la sua interpretazione del tempo. Il tempo, mi rendo conto, non è per molti un grande alleato. Va sempre avanti, mai indietro, e siccome nei libri le storie si possono anche tornare indietro, la metafora del libro può anche stare in piedi. Ho accolto la lettura di questi romanzi checchè io non ne sapevo nemmeno l’esistenza. Di Dickens di cui ho già letto alcuni suoi romanzi, e altri autori, di cui sicuramente leggerò presto altro, non conoscevo affatto.
Autore: Charles Dickens
Casa editrice: Elliot
Prezzo: 13 €
N° di pagine: 112
Trama: Toby Veck, detto "Trotty", è un tuttofare vessato da uomini ricchi. Sua figlia sta per sposarsi, ma il matrimonio lo preoccupa non poco. Schiacciato da mille angosce, nella notte di fine anno sente un richiamo di campane provenire dalla chiesa di cui è umile custode. Arrivato alla chiesa, Trotty trova la porta aperta e, una volta salito fino al campanile, si ritrova a vivere un'esperienza unica, tra sogno e veglia. Racconto di spettri e di visioni, nel più puro stile vittoriano inglese, la novella è divisa in quattro capitoli chiamati "quarti" a ricordare le ore scandite dai campanili e fa parte dei celebri "Christmas Books" di Charles Dickens, narrazioni tra il reale e il fantastico pervase dallo spirito del Natale. «Il mio scopo principale fu di risvegliare pensieri di amore e di perdono» scrisse l'autore presentando questi libri che ancora, come i migliori classici, sanno parlare al lettore contemporaneo.



