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domenica, dicembre 24, 2023

Gocce d'inchiostro: Pioggia sul viso - Natsuo Kirino

Le storie di Natsuo Kirino snocciolano temi dalla forte carica emotiva. Come salsicce calde e appena sfornate, offrono una sortita vasta gamma di idee, pensieri che, seppur romanzate, per principio trascinano in forme di architettura, letteratura da non poter assolutamente intuirne la natura. La provenienza, né il suo essere al mondo come singhiozzi trattenuti o smorfie smorzate di diniego ma che lasciano un segno indelebile nell'anima. Non come a inizio anno accadde con Le quattro casalinghe di Tokyo, successivamente con Grottesque ma che raccontano la verità, quella nuda e cruda, mancando a volte di sensibilità ma mai di rispetto per il prossimo. Cogliendo ogni occasione possibile per affrontare alcuni argomenti che scuotono il cuore, aggiungendo o togliendo niente che già non si conosce ma facilmente riconducibili a manifestazioni gioviali e di forte impatto.


Titolo: Pioggia sul viso

Autore: Natsuo Kirino
Casa editrice: Beat
Prezzo: 12, 90 €
N° di pagine: 384

Trama: Dalle finestre del suo appartamento all'undicesimo piano, Murano Miro osserva la foschia che avvolge i grattacieli e i locali a luci rosse di Tokyo, quando il campanello di casa suona e sulla porta appaiono Naruse - l'amante della sua cara amica scrittrice Yoko - e uno sconosciuto «ripugnante», vestito con «camicia di seta blu elettrico, pantaloni turchesi e Rolex d'oro con diamanti». Con fare sbrigativo, i due la informano che Yoko è sparita dopo aver rubato cento milioni di yen a un pericoloso boss della yakuza, poi la trascinano ai piani alti di un grattacielo di Shinjuku, dove il boss Uesugi le concede una settimana di tempo per recuperare i soldi o dimostrare la propria estraneità ai fatti. Scortata da Naruse e dal giovane yakuza Kimishima, Miro intraprende una disperata corsa contro il tempo. lnterroga familiari, amici, gli assistenti di Yoko. Apprende che l'amica frequentava assiduamente locali di bondage e sadomaso. Di lei, però, nessuna traccia. Yoko sembra svanita nel nulla.

martedì, ottobre 03, 2023

Gocce d'inchiostro: Grotesque - Natsuo Kirino

Sapevo che, una volta entrata, sarebbe stato difficile uscirne. Uscirne, innanzitutto. E poi, avrei dovuto fare testo alle mie attuali condizioni. Ogni particolare della mia anima, della mia coscienza che mostrava quanto fossi stata annichilita, ancora una volta, da qualcosa che non mi appartiene completamente, ma che era un chiaro riferimento all’intensità di certi gesti, certe azioni, la crudeltà, la brutalità, momenti di lunga sopportazione che garantisse, con tutta onestà, tanta pazienza e buona fede.
Il romanzo di Natsuo Kirino, tuttavia, esula da questa condizione di fede e buone azioni in quanto, sin dal primo momento in cui vi misi piede, avvertì un certo ripudio al sesso maschile dovuto dall’impossibilità di poter godere di ogni squarcio di felicità. Il forte divario fra chi è soggettato da questo magnetismo rispondendo con malizia o gesti poco raffinati e chi subisce continue vessazioni. Quasi un forte senso di indecenza, di oscenità che non si annullano completamente quanto sono garanzia di forza, di tenacia, e il cui senso di sconforto, di solitudine che si avverte è stato così forte, poiché misto a una buona dose di dramma, che è stato davvero impossibile non avvertire. Poiché specchio di una società che è ancora relegata nella tragicità, nella crudeltà di certi gesti.

Titolo: Grottesque

Autore: Natsuo Kirino

Casa editrice: Beat

Prezzo: 16, 50 €

N° di pagine: 848

Trama: Due prostitute di Tokyo, Yoriko e Kazue - la prima, figlia di madre giapponese e di padre svizzero, dotata di una bellezza quasi sovrannaturale, le seconda, invece, forte di una caparbia determinazione - sono assassinate in modo feroce, e la loro morte lascia una serie di domande senza risposta. Chi erano queste due brave ragazze che si sono trasformate in donne "grottesche", mostri di perversione ed eccessi, di irriducibile quanto tragica volontà di indipendenza? Quali eventi hanno condotto la loro vita verso un esito così tremendo, dove si annida l'enigma di una perdizione che nulla sembra poter arrestare? Al loro tragico destino si unisce quello di un contadino cinese immigrato in Giappone, cresciuto con la famiglia in condizioni di estrema povertà, che viene accusato degli omicidi. Ammetterà di aver commesso il primo, di aver ucciso la bellissima Yuriko, ma non è stato l'artefice del secondo, seppure le due violenze siano così simili, e le coincidenze così schiaccianti.

giovedì, aprile 06, 2023

Gocce d'inchiostro: Le quattro casalinghe di Tokyo - Natsuo Kirino

Le casalinghe a cui fa cenno questo romanzo, il titolo per la precisione, che avrebbe dovuto donare l’immagine di donne incasinate e intrappolate fra quattro mura domestiche, in parte, è veritiera. Attinente all’anima di questo romanzo, ma, per puro scopo commerciale, protagoniste di questa storia non sono altro che umili lavoratrici che disgraziatamente marceranno di fronte a uomini egoisti e misantropi, ma nessuna di loro intenzionate a lasciar penetrare nel tempio nascosto della loro sacra femminilità, e anche supponendo che potesse avvenire un miracolo del genere, con una svolta decisamente netta. Come si saranno sentite dinanzi a tutto ciò? Quanto avrebbero faticato per ottenere ciò che più desideravano, con queste figure malvagie non sarebbero mai potute essere completamente libere se vigevano sotto la loro autorità, ma tanto l’amore, in questo caso, non aveva importanza, e l’unico rimedio sarebbe stato quello di attingere a quella forza prorompente che dominava il loro animo sforzandosi e rischiando. Le uniche figure di sesso femminile, che ho visto, anzi letto, sino ad oggi, che hanno potuto reagire, dinanzi all’incontrollabile strisciare del mondo. In questo romanzo, lo si fa non nel modo migliore, ma il lato positivo in tutto      questo – se lo si vuol trovare -, è che queste donne cambieranno ogni cosa. Il mondo si capovolge, svanisce ogni tentativo di asservimento, l’anima resa quasi come un rinfresco che conduce lontano, in un Giappone attualissimo ma crudele, in cui io non ho potuto fare a meno di stabilirmi e respirare insieme a loro.


Titolo: Le quattro casalinghe di Tokyo
Autore: Natsuo Kirino
Casa editrice: Neri Pozza
Prezzo: 15 €
N° di pagine: 652
Trama: La pazienza di Yaoyoi, della dolce e graziosa Yaoyoi, si è rotta oggi improvvisamente come un filo. Nell'ingresso di casa, davanti alla faccia insopportabilmente insolente di Kenji, il marito che ha dilapidato tutti i suoi risparmi, Yaoyoi si è tolta la cinghia dei pantaloni e l'ha stretta intorno al collo del disgraziato. Kenji ha tentato di afferrare la cintura, ma non ne ha avuto il tempo. La cinghia gli è penetrata subito nella carne. È stato buffo vedere come il collo di Kenji si sia piegato all'indietro e le mani abbiano cominciato ad annaspare disperatamente nell'aria. Sì, buffo, veramente buffo, poiché un uomo così, un infelice che beve e gioca, non si cura dei figli, è attratto da donne impossibili e picchia la moglie, non meritava certo di vivere! Le gambe abbandonate storte sul pavimento di cemento dell'ingresso, accasciato sulla soglia, la testa tutta girata, Kenji, a un certo punto, non si è mosso più. Yaoyoi gli ha messo allora una mano sul collo per sentire le pulsazioni. Niente. Sul davanti dei pantaloni ha visto una macchia bagnata. E ha riso, stupefatta della forza furiosa, della crudeltà di cui era stata capace. Ha riso anche quando Masako e Yoshie, le fedeli amiche, l'hanno aiutata trasportando il cadavere a casa di Masako, tagliandolo a pezzetti e gettando poi i resti in vari bidoni d'immondizia.
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