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mercoledì, ottobre 23, 2024

Gocce d'inchiostro: Psycho - Robert Bloch

Ad affascinarmi è stata l’aura di mistero, ammaliamento che suscitarono le sue pagine. Non la brutalità, né l’intelligenza se non la furbizia che è stata usata per scrivere questo romanzo. Stare sulle proprie, ma alle sue regole. Come un ente supremo e dominante, mi ha controllato sin dal primo momento in cui decisi di imbarcarmi in questa storia. Ma cosa avrebbe detto Robert Bloch se avesse saputo che in Psycho mi sono sentita coinvolta, molto più di quel che credevo? Lo scrittore che ha visto la seconda guerra mondiale, ha ideato la storia che si portò dentro ignaro che nel XXI secolo questo tipo di storie avrebbero sortito un effetto completamente poco attitudinale. Scovando un posto speciale nei meandri della letteratura americana, nel descrivere l’allegoria di una forma violenta e suprema che predomina e subentra su ogni cosa dividendo in passi rituali, concentrazione e autocontrollo. Il ritmo serrato sfocia nel turbamento, nell’apprensione che alla fine sfumano con la consapevolezza che la scrittura è spesso un buon surrogato contro i rimedi del cuore e dell’anima. Lasciando inebetiti.Privi di parole. E senza alcuna prova tangibile, che tuttavia si consuma in brutte sensazioni che non ci lasceranno mai. Sorvegliando la mente, lì, cercando di darci bella posta.

Titolo: Psycho

Autore: Robert Bloch

Casa editrice: Bompiani

Prezzo: 14 €

N° di pagine: 192

Trama: Norman Bates vuole molto bene a sua madre, il problema è che la donna è morta da più di vent'anni, o almeno questo è quello che pensa la gente nella tranquilla cittadina di Fairvale, in California. Norman vive con la madre nella casa vicino all'albergo di famiglia, il Bates Motel, lungo il vecchio tracciato dell'autostrada, oggi in disuso. Una sera si presenta alla reception una giovane donna, Mary, ladra per amore: l'incontro turba i pensieri di Norman, ma la madre veglia su di lui, decisa a proteggerlo con il suo coltello da macellaio. Un grande romanzo che ha ispirato un film leggendario, un viaggio da brivido nella mente di un uomo, e tra le ombre della sua identità.

mercoledì, novembre 08, 2023

Gocce d'inchiostro: Holly - Stephen King

Penso a quanto devo ancora leggere di Stephen King. Penso agli innumerevoli romanzi che attendono silenziosamente di essere letti, vissuti. Ragione e sentimento? Intelligenza o slanci motivi del cuore? Dopo l’ennesimo romanzo letto, ho preso consapevolezza che Stephen King è davvero il Re di cui tutti parlano e che, nonostante sia ancora una novellina, pian pianino recupererò ogni romanzo scritto. Perché? Contano le sensazioni riscontrate, le immagini che ancora vivide balenano ai miei occhi. Del resto, non si parla sempre e solo di puro genio innovativo. Ciò che io credo fortemente non è altro che qualcosa che avviene esclusivamente nella mia testa. Eppure si sta bene nella mia testa. Ci si può soggiornare con tazze fumanti di caffè e un bloc notes sempre a portata di mano. Si soggiorna comodi con una morbida poltrona che aiuta a riposare le tue fragili membra, e la luce di una bod jour che si proietta nelle pagine. Ho soggiornato bene fra le pagine di Holly, in cui il mio cuore ha emesso qualche battito in sintonia a quello della sua protagonista, che mi ha affiancata per molto più tempo di quel che credevo. Concependo questa ennesima fatica del re non come un minestrone indigesto, trito e ritrito quanto come materiale altamente godibile, interessantissimo, che ha girato non solo con la penna affilata dell’autore, quanto lasciando un segno netto che ancora brucia nella mia anima.

Titolo: Holly
Autore: Stephen King
Casa editrice: Sperlyng & Kupfker
Prezzo: 21, 90 €
N° di pagine: 512
Trama: Quando Penny Dahl chiama l'agenzia Finders Keepers nella speranza che possano aiutarla a ritrovare la sua figlia scomparsa, Holly Gibney è restia ad accettare il caso. Il suo socio, Pete, ha il Covid. Sua madre, con cui ha sempre avuto una relazione complicata, è appena morta. E Holly dovrebbe essere in ferie. Ma c'è qualcosa nella voce della signora Dahl che le impedisce di dirle di no. A pochi isolati di distanza dal punto in cui è scomparsa Bonnie Dahl, vivono Rodney ed Emily Harris. Sono il ritratto della rispettabilità borghese: ottuagenari, sposati da una vita, professori universitari emeriti. Ma nello scantinato della loro casetta ordinata e piena di libri nascondono un orrendo segreto, che potrebbe avere a che fare con la scomparsa di Bonnie. È quasi impossibile smascherare il loro piano criminale: i due vecchietti sono scaltri, sono pazienti. E sono spietati. Holly dovrà fare appello a tutto il suo talento per superare in velocità e astuzia i due professori e le loro menti perversamente contorte.

martedì, ottobre 03, 2023

Gocce d'inchiostro: Grotesque - Natsuo Kirino

Sapevo che, una volta entrata, sarebbe stato difficile uscirne. Uscirne, innanzitutto. E poi, avrei dovuto fare testo alle mie attuali condizioni. Ogni particolare della mia anima, della mia coscienza che mostrava quanto fossi stata annichilita, ancora una volta, da qualcosa che non mi appartiene completamente, ma che era un chiaro riferimento all’intensità di certi gesti, certe azioni, la crudeltà, la brutalità, momenti di lunga sopportazione che garantisse, con tutta onestà, tanta pazienza e buona fede.
Il romanzo di Natsuo Kirino, tuttavia, esula da questa condizione di fede e buone azioni in quanto, sin dal primo momento in cui vi misi piede, avvertì un certo ripudio al sesso maschile dovuto dall’impossibilità di poter godere di ogni squarcio di felicità. Il forte divario fra chi è soggettato da questo magnetismo rispondendo con malizia o gesti poco raffinati e chi subisce continue vessazioni. Quasi un forte senso di indecenza, di oscenità che non si annullano completamente quanto sono garanzia di forza, di tenacia, e il cui senso di sconforto, di solitudine che si avverte è stato così forte, poiché misto a una buona dose di dramma, che è stato davvero impossibile non avvertire. Poiché specchio di una società che è ancora relegata nella tragicità, nella crudeltà di certi gesti.

Titolo: Grottesque

Autore: Natsuo Kirino

Casa editrice: Beat

Prezzo: 16, 50 €

N° di pagine: 848

Trama: Due prostitute di Tokyo, Yoriko e Kazue - la prima, figlia di madre giapponese e di padre svizzero, dotata di una bellezza quasi sovrannaturale, le seconda, invece, forte di una caparbia determinazione - sono assassinate in modo feroce, e la loro morte lascia una serie di domande senza risposta. Chi erano queste due brave ragazze che si sono trasformate in donne "grottesche", mostri di perversione ed eccessi, di irriducibile quanto tragica volontà di indipendenza? Quali eventi hanno condotto la loro vita verso un esito così tremendo, dove si annida l'enigma di una perdizione che nulla sembra poter arrestare? Al loro tragico destino si unisce quello di un contadino cinese immigrato in Giappone, cresciuto con la famiglia in condizioni di estrema povertà, che viene accusato degli omicidi. Ammetterà di aver commesso il primo, di aver ucciso la bellissima Yuriko, ma non è stato l'artefice del secondo, seppure le due violenze siano così simili, e le coincidenze così schiaccianti.

lunedì, aprile 10, 2023

Gocce d'inchiostro: Fairy tale - Stephen King

I romanzi di Stephen King esercitano un certo fascino su di me, da qualche tempo a questa parte. Io e il suo autore ci incontrammo molti anni fa, su uno scaffale colmo di romanzi, nella libreria più vicina della mia città; qualsiasi storia degna di questo nome ne avrebbe riconosciuto il merito, ma quelle di Stephen King sono qualcosa di più. Non è tanto il suo valore materiale, comunque molto elevato - se consideriamo solo le bellissime copertine con cui sono ritratte i suoi romanzi -, a renderli preziosi, ma ciò che per me rappresentano: la prima volta che un uomo, un abile lettore di morte e vita, mi aveva incantato e fatto cantare la mia anima. E come un cercatore d'oro conserva la prima pepita qualunque sia il suo valore, negli anni ho alimentato il desiderio di non volermene mai più separare.
Li conservo come una reliquia sacra, sul ripiano della mia strapiena libreria, e di tanto in tanto mi attira tener in mano un suo romanzo anche solo per ammirarlo. La sua bellezza, i suoi fili d'oro intrecciati così bene e che ne decorano una trama non sempre semplice ma zeppa di malvagità e meschinità, gli scrittori nascosti nell'animo dei suoi personaggi, hanno il potere di avvinghiarmi alle pagine.
E quindi adesso, a poca distanza dall'ultima volta in cui ho ospitato Stephen King, ho capito che io non riesco a vivere senza le sue storie. Non riesco proprio a farne a meno. Involontariamente qualcosa mi ha fatto prendere consapevolezza di una decisione che non mi farà più tornare indietro. E' qualcosa strettamente legato alla scrittura, alla letteratura. Io non posso fare a meno di sentirmene coinvolta; non riesco a fare a meno di non pensare a quanti romanzi mi aspettano ancora da leggere. E se per caso ogni tanto vengo contagiata dall’insoddisfazione, devo solo tenere a mente il mio obiettivo: raccogliere tutto la passione insita nel mio animo per poter fagocitare storie come queste.
Fayri tale non ha suscitato quell’entusiasmo cui mi riferisco, nonostante la sua è un’anima zeppa di mistero, oscurità, intrappolato in un fondale oscuro trascinata senza che io me ne accorgessi. Non brillando per originalità e piuttosto scarsino nel ritmo e nell’intreccio, opera che tuttavia ho letto con passione e che, a modo suo, induce a scrutare qualunque intento, qualunque emozione di chi desidera sentirsi libero in una realtà che concede ben poca comprensione.

Titolo: Fairy tale
Autore: Stephen King
Casa editrice: Sperling & Kuplefer
Prezzo: 21, 90 €
N° di pagine: 677
Trama: Charlie Reade è un diciassettenne come tanti, discreto a scuola, ottimo nel baseball e nel football. Ma si porta dentro un peso troppo grande per la sua età. Sua madre è morta in un incidente stradale quando lui aveva sette anni e suo padre, per il dolore, ha ceduto all'alcol. Da allora, Charlie ha dovuto imparare a badare a entrambi. Un giorno, si imbatte in un vecchio – Howard Bowditch – che vive recluso con il suo cane Radar in una grande casa in cima a una collina, nota nel vicinato come «la Casa di Psycho». C'è un capanno nel cortile sul retro, sempre chiuso a chiave, da cui provengono strani rumori. Charlie soccorre Howard dopo un infortunio, conquistandosi la sua fiducia, e si prende cura di Radar, che diventa il suo migliore amico. Finché, in punto di morte, il signor Bowditch lascia a Charlie una cassetta dove ha registrato una storia incredibile, un segreto che ha tenuto nascosto tutta la vita: dentro il capanno sul retro si cela la porta d'accesso a un altro mondo. Una realtà parallela dove Bene e Male combattono una battaglia da cui dipendono le sorti del nostro stesso mondo. Una lotta epica che finirà per vedere coinvolti Charlie e Radar, loro malgrado, nel ruolo di eroi. Dal genio di Stephen King, una nuova avventura straordinaria e agghiacciante, una corsa a perdifiato nel territorio sconfinato della sua immaginazione.

mercoledì, dicembre 07, 2022

Gocce d'inchiostro: L'incendiaria - Stephen King

Una manciata di giorni dopo l’ultima lettura del maestro dell’horror, Stephen King, cui mi sto appassionando giorno dopo giorno sempre più, mi trovai dinanzi a una copia digitale di L’incendiaria. Romanzo inerente all’ennesima sfida di lettura indetta su Facebook, a cui partecipo da qualche anno a questa parte, e lì per lì incuriosita da questa nuova – nuova per me -, opera dell’autore. Pensai addirittura trattasi di una sorta di messaggio, quasi l’autore volesse mandarmi qualche segnale, un barlume di conoscenza o verità che avrebbe cambiato le cose. Quali cose? Questo salotto letterario vedrà sicuramente qualche altro romanzo dell’autore, comparire qui, sporadicamente e non. Sebbene di romanzi che desidero leggere ce ne sono a bizzeffe, sebbene la mia bella pila della vergogna è quasi del tutto scomparsa. È una situazione assai comune, che è avvenuta tante altre volte in passato. Anche questa volta ho percorso una strada che sulle prime mi ha impedito di scorgere la luce. E poi…. Poi mi ha indotta a calarmi del tutto nel presente, in un meccanismo costante di necessità abbracciando il Male quasi come un tentativo da cui scovare una via di fuga, con la mera consapevolezza tuttavia si possa incappare in qualcosa di oscuro e ignoto.

Titolo: L’incendiaria
Autore: Stephen King
Casa editrice: Pickwick
Prezzo: 10, 90 €
N° di pagine: 480
Trama: «Tu sei un'incendiaria, tesoro. Proprio come un grosso accendino Zippo.» E quella volta le era sembrato così divertente che aveva riso. Adesso, però, non sembrava più tanto divertente. Un uomo alto dalle spalle larghe e una bambina dai capelli biondi si tengono per mano nell'oscurità: padre e figlia in fuga nella notte. Sulle loro tracce c'è una macchina verde, con a bordo degli sconosciuti disposti a qualunque cosa pur di catturarli. Dodici anni prima, quell'uomo alto, Andy McGee, era ancora ventenne, uno studente squattrinato del college che si era offerto per un misterioso esprimento psicologico che gli avrebbe fruttato duecento dollari. Non sapeva che in quell'occasione avrebbe conosciuto Vicky Tomlison, l'amore della sua vita, anche lei prestatasi come cavia. Non immaginava che quella sperimentazione, orchestrata da un'organizzazione governativa chiamata «La Bottega», avrebbe scatenato in lui e in Vicky facoltà paranormali latenti. E nessuno dei due credette poi ai propri occhi quando Charlie, la loro bambina, diede fuoco al suo orsetto con un semplice sguardo: il frutto del loro amore era dotato di una forza straordinaria e incontrollabile, la pirocinesi, ossia la capacità di incendiare oggetti - e persone - con il pensiero. Ora Charlie ha otto anni e i suoi genitori le hanno insegnato a controllare quel potere distruttivo. Ma gli agenti senza scrupoli della Bottega, venuti a conoscenza del suo «talento», vogliono orientarlo verso il male, usando la bambina come un'arma, con conseguenze potenzialmente disastrose per l'umanità. Non hanno fatto i conti con il coraggio di un padre, pronto a tutto pur di salvare sua figlia. Né hanno calcolato che anche una bambina può provare la sottile soddisfazione della vendetta.

venerdì, febbraio 04, 2022

Gocce d'inchiostro: Il monaco - Matthew G Lewis

Per qualche ragione o magari nessuna ragione che fosse comprensibile nel raggio di quasi quattrocento pagine con le quali ho letteralmente perso il senso del tempo, non conoscevo assolutamente questo scrittore che quando il suo romanzo giunse sulla mensola di una libreria già strapiena, rimasi perplessa, affascinata, stupita che la sua storia racchiudesse un tesoro di così inestimabile bellezza. Non leggevo un romanzo che mi prendesse così tanto da un sacco di tempo! Uno strano modo per dire, che bordata della mia immancabile agenda e aggirandomi fra le vecchie mura di un convento maleodorante e fosco, fui subito immersa in una realtà in cui ci si crogiola beatamente alla mercè di parole che rafforzano lo spirito, consolatrici e allo stesso tempo predicatori in cui la presenza di una coscienza impura, non contaminata, la ricompensa data dalla gloria eterna in cui l’assurdo cozza col reale dubitando di qualunque forma di concretezza. Non quindi un romanzo che ti induce a indugiare sui tuoi passi, ma un primo approccio entusiasmante, appassionante che mi ha indotta a divorare le pagine come se animate di volontà propria.

Titolo: Il monaco
Autore: Matthew G Lewis
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo: 12 €
N° di pagine: 496
Trama: Ambrosio, monaco dell’ordine dei Cappuccini di Madrid, è conosciuto in città per la sua saggezza e la condotta virtuosa. Fino al giorno in cui scopre che il discepolo con cui ha un profondo legame è in realtà una fanciulla. Matilda. Caduto in tentazioni sempre più profonde, Ambrosio ricorrerà alla magia e al demonio nel tentativo di celare i propri crimini all’Inquisizione.

sabato, agosto 24, 2019

Gocce d'inchiostro: L'avversario - Emmanuel Carrère

La sensazione immediata fu quella di soffocamento. Una morsa attanagliante, strangolatrice aspettava calma, nel momento in cui mi accorsi di questo ennesimo sconcertante romanzo che come un lampo di furia si abbattè su di me e sulla mia anima. Mai prima di ora, a eccezione delle opere di questo autore, una storia fosse riuscita a non nascondere la sua crudele essenza, il suo continuo essere brutale, credendo forse un lettore ignaro e ingenuo di poterne uscire illeso, non destabilizzato, dietro innumerevoli scenate.
L’avversario, esattamente come i precedenti romanzi carrèriani, è colmo di cinismo, crudeltà, follia, e non nasconde nemmeno il tentativo di non voler guadagnarsi il perdono, la comprensione altrui, per gli imperdonabili crimini commessi. La perdita di una persona amata, ci viene sbattuta in faccia con forza, impetuosità, con un bagaglio di vite che sono rigorosamente ricoperte di menzogne e avversità. Dottrine, sprazzi di pensieri che sono esplicate dalla figura stessa dei personaggi, così imperscrutabili, magnetici, enigmatici, affetti quasi sempre da malattie incurabili che non portano alcuna vergogna. Alcuna conseguenza morale.
Alla fine, era giunta anche la mia ora. Dovevo leggere questo romanzo, e mediante un viaggio a ritroso nel tempo ho visto e osservato le vicende di questo folle omicida non facendo nient’altro che leggere. Trascinata alla deriva, col cuore frantumato in minuscoli pezzettini.
Titolo: L’avversario
Autore: Emmanuel Carrère
Casa editrice: Adelphi
Prezzo: 17 €
N° di pagine: 169
Trama: << Il 9 gennaio 1993 Jean Claude Romand ha ucciso la moglie, i figli e i genitori, poi ha tentato di suicidarsi, maq invano. L’inchiesta ha rivelato che non era affatto un medico come sosteneva e, cosa ancor più difficile da credere, che non era nient’altro. Da diciotto anni mentiva, e quella menzogna non nascondeva assolutamente nulla. Sul punto di essere scoperto, ha preferito sopprimere le persone di cui non sarebbe riuscito a sopportare lo sguardo. E’ stato  condannato all'ergastolo. >>

sabato, dicembre 01, 2018

Gocce d'inchiostro: Il libro dei Baltimore - Joel Dicker

Due anni fa avevo lasciato Aurora nel pieno del mese di ottobre; adesso che ritorno, il mese di novembre è oramai definitivamente andato, sul punto di dimenticarlo quasi del tutto.
Dicembre mi scatena quasi sempre forti emozioni; ricordi nascosti nella soffitta impolverata della mia anima, riducono me e le mie aspettative uno scricciolo su ciò che mi piacerebbe ci fosse ma che non sempre accade. Rende le mie letture più profonde, più significative. L'orologio del tempo tictacca dentro di me, ricordanomi come presto inizierà il conto alla rovescia dei giorni, dei minuti che mi sepereranno da un nuovo anno, la ricorrenza del giorno in cui inizierà nuovamente ogni cosa e forse questa volta con qualche cambiamento.
Il clima in questo periodo dell'anno conciliò con il desiderio di leggere il secondo volume di un autore che due anni fa amai particolarmente. Sto parlando di Joel Dicker e del suo straordinario Il libro dei Baltimore che, spedendomi da una parte all'altra, da un posto a un altro, fra presente e passato, in cui ogni cosa si è dilatata sul palmo delle mie mani, tanto avvincente e scrupolose sono state le vicende.

Titolo: Il libro dei Baltimore
Autore: Joel Dicker
Casa editrice: La nave di Teseo
Prezzo: 14, 90 €
N° di pagine: 592
Trama: I Goldman di Montclair, New Jersey, sono una famiglia della classe media e abitano in un piccolo appartamento. I Goldman di Baltimore, invece, sono una famiglia ricca e vivono in una bellissima casa nel quartiere residenziale di Oak Park. A loro, alla loro prosperità, alla loro felicità, Marcus ha guardato con ammirazione sin da piccolo, quando lui e i suoi cugini, Hillel e Woody, amavano di uno stesso e intenso amore Alexandra. Otto anni dopo una misteriosa tragedia, Marcus decide di raccontare la storia della sua famiglia: torna con la memoria alla vita e al destino dei Goldman di Baltimore, alle vacanze in Florida e negli Hamptons, ai gloriosi anni di scuola. Ma c'è qualcosa, nella sua ricostruzione, che gli sfugge. Vede scorrere gli anni, scolorire la patina scintillante dei Baltimore, incrinarsi l'amicizia che sembrava eterna con Woody, Hillel e Alexandra. Fino al giorno della Tragedia. E da quel giorno Marcus è ossessionato da una domanda: cosa è veramente accaduto ai Goldman di Baltimore? Qual è il loro inconfessabile segreto?

domenica, luglio 22, 2018

Gocce d'inchiostro: Gli insospettabili delitti della casa in fondo alla strada - Alex Marwood

Dopo essere stata protagonista di misteriosi e macabri delitti, mi lanciai a scrivere questa recensione a velocità impressionante, forse dovuto dal fatto che di questa lettura ho sentito il bisogno di disfarmene il prima possibile. Non perché inappagante, ma poco incline ai miei gusti di lettrice. Fu così che, non appena giunsi ai ringraziamenti, non smisi per un attimo di farmi qualche problema: forse avevo abbandonato troppo in fretta questa misteriosa casa, forse questo sadico killer mi seguiva a debita distanza ed io non me ne accorsi nemmeno un istante.
Uno strambo e sfocato paesaggio mi si spiegava dinanzi. In quale storia ero andata a finire, non avrei saputo dirlo nemmeno io. Ma adesso che è tutto finito, adesso che posso darvi un parere personale riguardo il primo romanzo che leggo di quest'autore, vi lascio e vi abbraccio dandovi appuntamento alla prossima recensione. La recensione di una storia atipica ma molto bella di cui spero il mio entusiasmo nei suoi riguardi possa contagiarvi J






Titolo: Gli insospettabili delitti della casa in fondo alla strada
Autore: Alex Marwood
Casa editrice: Newton Compton
Prezzo: 9, 90 €
N° di pagine: 334
Trama: Tutti gli abitanti di Beulah Grove numero 23 hanno un segreto. Se non fosse così, non avrebbero affittato in contanti e senza contratto delle lerce stanze in un vecchio edificio malfamato. Quello è il tipo di posto in cui si può finire quando non si hanno alternative. I sei inquilini dello stabile fanno vite solitarie e non si può certo dire che curino i rapporti di buon vicinato, ma in un afosa notte d'estate, un terribile incidente li costringe a stringere una strana alleanza. Quello che non sanno è che uno di loro è un assassino. Ha già scelto la sua prossima vittima, e farà di tutto per proteggere il suo segreto.

mercoledì, maggio 23, 2018

Gocce d'inchiostro: Mezzanotte alla libreria delle grandi idee - Matthew Sullivan

Sono stata forse fin troppo frettolosa, brutale e appassionata nell'aver troncato una lettura che, a prima vista, si era rivelata ammaliante, e che è invece sprofondata lungo un oscuro baratro di insoddisfazione, quasi malessere? La mia anima appassionata e romantica lo sa: non riesce a bearsi di certe cose, prova malesseri fisici oltre che morali a stroncare una lettura che, già da qualche capitolo successivo del prologo, si rivela inappagante. Il mio cuore, come sempre, mi aveva indotto a sperare in qualcosa in più.
Ed ho sbagliato, in quanto la recensione del romanzo di cui vi parlerò quest'oggi non trascende alcuna concezione di accettabile. Né per la mancata forza ammaliatrice che non sprigionano purtroppo le sue pagine, né per il poco interesse che l'autore riserva a questa fatiscente libreria.
Perseverare, in ogni caso, si è rivelato un tentativo inutile. E sebbene Lydia, con il suo amore per i libri, mi abbia chiesto di seguirla in questo percorso, io non ho potuto fare a meno di non sbilanciarmi come invece avrei voluto. Infervorata dalla lucentezza di una storia che purtroppo non ha una sua storia.

Titolo: Mezza libreria delle grandi idee
Autore: Matthew Sullivan
Casa editrice: Longanesi
Prezzo: 17, 60 €
N° di pagine: 356
Trama: Lydia è una ragazza schiva e introversa. Ama nascondersi fra i suoi adorati libri e fra gli scaffali della Libreria delle Grandi Idee presso cui lavora, nel cuore di Denver, Colorado. Una libreria che, in particolare nelle opere di apertura serali, si popola di bizzarri bibliomani che fra i volumi passano lunghe ore. Una sera, poco dopo la chiusura, a Lydia tocca una sconcertante, terribile sorpresa. Uno degli abituati frequentatori, il giovane Joeey si è impiccato fra gli scaffali del piano superiore. Prestandogli i primi soccorsi, Lydia fa una scoperta che cambierà la sua esistenza: dalla tasca dei jeans di Joey spunta una foto. Una foto che ritrae lei da bambina. Perché Joey si è suicidato proprio in libreria? Per quale motivo teneva in mano quella foto? E perché Lydia ha l'impressione che sia solo il primo di una serie di messaggi che Joey le ha lasciato prima di morire, affidandoli ai libri? Nel tentativo di scoprire la realtà, Lydia rievoca immagini di una terribile notte della sua infanzia, dettagli da tempo sepolti nella memoria. E insieme ai ricordi riemergono presenze che pensava di aver lasciato ormai nel passato, come quella di suo padre.

venerdì, maggio 11, 2018

Gocce d'inchiostro: Il libro segreto di Shakespeare - John Underwood

Amo la solitudine con cui mi circondo, quando leggo un romanzo. La pace, la bellezza di una storia, il profumo inebriante delle pagine; mi piace perdermi, e allo stesso tempo ritrovarmi nella bellezza, nella leggerezza delle cose. Estasi senza postumi, senza malesseri. Il libro di Shakespeare mi ha accompagnata per qualche giorno. L'ho riletto, a distanza di qualche anno, e ho rivisto esattamente la stessa storia che avevo visto ben quattro anni fa. In occasione di una nuova sfida indetta su Facebook, ho letto il romanzo di John Underwood in quanto la sua lettura l'ho vista come un occasione in cui avrei potuto svelare qualche misterioso segreto ;)
E annotando su questo diario virtuale le mie ultime immagini della storia che si porta dentro e di me che scavo dentro una fossa, le mani rovinate dalle escoriazioni del tempo, cerco di spiegarvi ciò che ne è venuto fuori.

Titolo: Il libro segreto di Shakespeare
Autore: John Underwood
Casa editrice: Newton Compton
Prezzo: 9, 90 €
N° di pagine: 432
Trama: Desmond Lewis, un professore universitario inglese molto discusso, scompare mentre è diretto a Berkeley, in California, per una conferenza. Con lui sparisce anche un manoscritto inedito e segretissimo, che conterrebbe la verità sull'identità dell'autore più importante nella storia della letteratura mondiale, William Shakespeare.
Jake Fleming, giornalista del << San Francisco Tribune >> e amico di Lewis, si mette subito sulle sue tracce per scoprire che fine ha fatto lo studioso e quale enigma si cela dentro le pagine che ha scritto. Un viaggio che lo porterà nella vecchia Inghilterra, tra accademici spocchiosi, librai eccentrici, un fisico indiano che sa fin troppo di Shakespeare e una conturbante docente di letteratura.
Fino a quando lo raggiungerà oltreoceano anche sua figlia Melissa, ragazza testarda e affascinante con una grande passione per il teatro ….


lunedì, luglio 03, 2017

Gocce d'inchiostro: La coppia perfetta - B.A. Paris

Continuo ancora a pensarli. A Grace e Jack. Alla loro infuocata e perfetta relazione, che ha invaso il mio cuore con prepotenza e impetuosità, e a rivelazioni scottanti e sconcertanti che si sono aggirate furtive in questo ambiente, insolitamente strano e moderno.
Non ho potuto fare a meno di farne parte, e nonostante i pensieri hanno cercato di darne una forma precisa la realtà che ho vissuto è stata alquanto distorta e instabile. Sottilmente acuta, artificiale in cui non poche volte mi è sembrato di non poterne scorgere la luce. Lì ci sono stati Grace e Jack. Lì è nata la loro storia che, da sogno benefico e purificatore, ben presto diverrà un incubo. Comprendendomi dentro di sé, percependo ogni angoscia o sentore di paura, rendendomi parte di essa. Col cuore che sembrava impegnarsi di una tinta accesa, forte. Assistendo alla nascita di figure sottilissime che mi hanno indicato una strada da cui non avrei mai voluto fare ritorno.
Titolo: La coppia perfetta
Autore: B. A. Paris
Casa editrice: Nord
Prezzo: 16, 90€
N° di pagine: 337
Trama: Chiunque avesse l'occasione di conoscere Jack e Grace Angel penserebbe che sono la coppia perfetta. Lui un avvocato di successo, affascinante, spiritoso. Lei una donna elegante e una padrona di casa impeccabile. Chiunque allora vorrebbe conoscere meglio Grace, diventare sua amica, scoprendo però che è quasi impossibile anche solo prendere un caffè con lei: non ha un cellulare né un indirizzo email, e comunque non esce mai senza Jack al proprio fianco. Chiunque penserebbe che in fondo è il classico comportamento degli sposi novelli, che non vogliono passare nemmeno un minuto separati. Eppure, alla fine, qualcuno potrebbe sospettare che ci sia qualcosa di strano nel rapporto fra Grace e Jack. E chiedersi per esempio perché, subito dopo il matrimonio, Grace ha lasciato un ottimo lavoro sebbene ancora non abbia figli, perché non risponde mai nemmeno al telefono di casa, perché ci sono delle sbarre alla finestra della camera da letto. E a quel qualcuno potrebbe venire il dubbio che, forse, la coppia perfetta in realtà è la bugia perfetta …

lunedì, gennaio 23, 2017

Gocce d'inchiostro: L'altare dell'abisso - Patrich Antegiovanni

Ogni tanto mi piace leggere di storie che vanno alla ricerca di altre storie. Mi pongo una serie di domande, ed interpreto in maniera diversa le cose con parole o frasi che mescolate come carte arrivano cristalline come il rintocco di una campana.
L'autore di cui ho il piacere di parlarvi oggi, mi ha reso protagonista di strane sensazioni. Emozioni forti e repentine, sentimenti sgargianti come i colori di un arcobaleno, scaturiti dalla lettura del suo romanzo d'esordio che, inconsapevolmente, ha allietato un weekend un po' frenetico. Sprigionando una certa luce, con parole che mi hanno detto molto più di quel che tacciano. Sussurrate nel tempo davanti agli occhi del mondo, rispecchiando il sogno di un uomo nell'aver visto il suo figlio di carta emettere il primo vagito.



Titolo: L'altare dell'abisso
Autore: Patrich Antegiovanni
Casa editrice: Selph pubblishing
Prezzo ebook: 3,99€
N° di pagine: 376
Trama: Bevagna, nella tranquillità apparente della piana umbra, dove il Lago Aiso si incastona tra i campi, la vita di Fedro Soli, un trentenne di Parma, proprio non va: il lavoro, l'aspirazione, i litigi con la moglie Amalia e la paternità non voluta. Ma nulla è come crede. In pochi giorni Fedro passerà attraverso una scomparsa, un omicidio, antichi tomi di alchimia, personaggi coloriti e mescolanza di religioni fino ad affrontare l'Ordine degli Adepti e il suo scopo finale. Invischiato, senza poter scegliere, in forze oniriche ed ermetiche, nella potenza dell'amore e del fascino esotico. Ma disperazione infonderà coraggio e istintività provocandolo affinché concluda il percorso di metamorfosi e abbia la sua personale, al contempo dolorosa, rivelazione.
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