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domenica, luglio 21, 2024

Nella baia delle parole: romanzi sulla scrittura

Anche la scrittura, a dispetto di ciò che può sembrare, è un’arte. Una forma espressiva mediante cui innumerevoli scrittori, autori hanno espresso un tipo di libertà senza limiti che solo il piacere intrinseco della parola scritta può conferire.. e l’importante è capirlo. Perchè io che leggo così tanto, un tempo lo facevo esclusivamente per diletto, sono consapevole che la scrittura può frantumare ogni barriera, è un paese immenso da cui è possibile attingere a tante cose. E queste cose da cui attingo quasi sempre infervorano il mio spirito, facendomi dimenticare, anche se per poco, che, alla fine, si tratta quasi sempre di finzione, immaginazione e che la realtà nuda e cruda è molto più ingestibile di quel che sembra. Un tempo lavoravo molto col cuore, ma l’età adulta mi ha lasciato un bagaglio di esperienze in cui inevitabilmente bisogna ragionare con la testa per comprendere…

Eppure il sole sorge sempre da una prospettiva migliore, illumina forme o archetipi architettonici di nozioni grammaticali che, messe di traverso o lungo una corrente di parole, presto o tardi domineranno il mondo. Lasceranno un segno indelebile sul cuore, delle splendide vedute artistiche, messaggi che in relazione col mondo circostante sono allegorie ad una vita migliore, più accessibile di quel che si crede.

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Una miriade di situazioni forti, passionali, che trascinano in un turbinio di emozioni inspiegabili, attraverso una sorta di monologo interiore che mette a nudo l'anima dei protagonisti. Un harem fatto di lettere che tuttavia prende vita, ci divora da dentro anche solo per poco tempo, pochi secondi. Impressi nella nostra anima, e già conoscerlo a memoria.


Titolo: Il delta di Venere

Autore: Anaïs Nin

Prezzo: 12, 00 €

Casa editrice: Bompiani

Trama: Un misterioso collezionista di libri nel 1940 offrì a Henry Miller cento dollari al mese per scrivere dei racconti erotici. Miller cominciò entusiasta, ma si stancò presto e passò l'incarico all'amica Anais Nin che aveva bisogno di soldi. "Cominciai a scrivere ironicamente, divenendo così improbabile, bizzarra ed esagerata che pensai che il vecchio si sarebbe accorto che stavo facendo una caricatura della sessualità" ricorda Anais Nin. "Passavo giorni in biblioteca a studiare il Kama Sutra, ascoltavo le avventure più spinte degli amici.. Tutte le mattine, dopo colazione, mi sedevo a scrivere la mia dose di pornografia..." Solo ogni tanto riceveva una telefonata dal mandante. Una voce diceva: "Va bene. Ma lasci perdere la poesia e le descrizioni di tutto quello che non è sesso. Si concentri sul sesso." Nacquero così questi racconti erotici che si possono meritatamente annoverare tra le opere della letteratura erotica di maggior successo.

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