Questo mercoledì 14 marzo inizia con un avvenimento
molto importante: muore Stephen Hawking. Cosmologo, fisico, matematico e
astrofisico britannico, fra i più autorevoli e conosciuti fisici teorici, noto
soprattutto per i suoi studi sui buchi neri e sull'origine dell'universo.
Non c'era da stupirsi, viste le condizioni fisiche di
Hawking.
Se per un momento mi soffermo a pensare quanti
pasticci talvolta combina la vita, quanto c'è da arrabbiarsi se la specie umana
è condizionata a un processo naturale che può perdere terreno, buttandoci giù e
lasciandoci vagare in questa landa deserta come anime in pena.
Desideravo che io e il mio blog
"partecipassimo" a questo triste evento, incavolandomi con me stessa
per non aver ancora letto La teoria del tutto, con una certa curiosità, dopo
questo inatteso addio.
Tra fumi di parole, lettere e numeri, mi pare che mi
sia dilungata un po' troppo parlando di un personaggio di cui conosco molto
poco. E per non rendere questa introduzione, una recensione vera e propria,
riprendo il sentiero letterario presentandovi un'autrice che su Sogni
d'inchiostro non era ancora apparsa, in tutta la sua graziosissima figura e
ricchezza d'animo. Mi premuro dunque di parlarvi di The siren vestendo i panni
di osservatrice, perché con letture di questo genere non sono più abituata e
dunque non mi vedo nella posizione di giudicare. Il risultato è stato piuttosto
positivo, e quello riportato qui sotto dovrebbe essere un discreto ritratto. La
vera testimonianza di come talvolta l'amore sia un eco, un'ossessione vivente e
incurante che affligge.
Titolo: The siren
Autore: Kiera Cass
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo: 17, 90 €
N° di pagine: 290
Trama: Kahlen è una sirena, una meravigliosa e
pericolosa creatura al servizio dell'Oceano. Ma non è sempre stato così. C'è
stato un tempo in cui Kahlen era soltanto una ragazza come tutte le altre. Poi,
un giorno, mentre stava annegando, l'Oceano l'ha salvata e le ha regalato una
seconda possibilità. Anche se a un prezzo terribile. Per ripagare il suo
debito, Kahlen infatti ha dovuto rinunciare a una vita normale e ai suoi sogni,
primo fra tutti quello di amare ed essere amata, per attirare in acque mortali,
con il suo canto letale e ammaliatore, altri esseri umani. Per cento anni. Solo
allo scadere di questo tempo, potrà finalmente tornare a parlare, ridere e
vivere liberamente. Fino ad allora una sua parola sarà sufficiente a uccidere
un uomo. Così, quando un giorno incontra Akinli, Kahlen sa bene che legarsi a
lui è l'errore peggiore che possa fare. Innamorarsi di un essere umano infrange
tutte le regole dell'Oceano. Ma Akinli, gentile, premuroso e bellissimo, è il
ragazzo che ha sempre sognato. Quanto sarà disposta a rischiare per seguire il
suo cuore?
