Tornare
in un luogo in cui vi ho risieduto tantissimi anni fa, è uno dei tanti rituali
di cui quest’anno sono più avvezza. Sto rispolverando letture, romanzi cui vi
feci piede quando percorrevo i corridoi delle aule scolastiche. Ci sono stati
uomini che piangevano disperati alle soglie di un tunnel di cui non vi è alcuna
via d’uscita, donne che approfittano di un mero sprazzo di felicità per
redimere la propria anima, tornando persino sui loro passi. Il bello dei
romanzi, per quanto mi riguarda, è che puoi tornare in qualsiasi luogo tu
voglia quando ti pare e piace, con nient’altro che una penna e la tua agenda
preferita. Le parole parlano, sussurrano ed io carpisco qualunque messaggio
celato o mal celato fra le righe che romanzi come questo mi offrono. Fu il caso
anche di questo romanzo, la cui rilettura ho rimandato per anni e di cui io
stessa mi reputo responsabile del nostro incontro/ scontro. Queste pagine hanno
funto da antidoto per chiunque, specie per chi è sprofondato in un limbo da cui
non se ne scorge la luce, e mediante la preghiera, il viaggio come
rifoncillazione terrena e non ci aiuta ad prendere quella giusta direzione.
Padrone
di un tesoro di inestimabile bellezza, scovato tempestivamente in un epoca che
sta avanzando in un lento declino, abile profanatori di teorie e critiche,
desideroso di un'indipendenza fisica e morale che non tutti possiedono. Tanti,
come me in questi ultimi giorni di Maggio metaforicamente parlando partono
lasciandosi alle spalle una realtà che non soddisfa nella sua massima
integrità. Tanti si sono lasciati alle spalle monumenti, tombe, leggende,
ricordi bellissimi e tantissimi fantasmi racchiusi in meno di cinquecento
pagine che oggi altro non sono che un viaggio sulla vita. Gran belle esperienze
di vita nelle quali sono molto pochi coloro che vi vogliono abitare e posti in
cui non si è mai soli.
Ogni
sera tra le rovine di un cuore giovane racchiuso nella gabbia toracica di una
massa di carne instabile e alquanto malconcia ho visto la sagoma di un maestro,
un uomo la cui anima ha aderito perfettamente alla mia. Lui era un giornalista,
un aviatore, uno studioso. Io una comunissima ragazza messinese, amante dei
libri e della buona letteratura. Fummo scoperti amanti dell'arte del leggere e
dello scrivere e da allora il nostro incontro fu come una condanna. Amore,
vita, speranza e abbandono in una passione continua.
Titolo: Un altro giro di giostra
Autore:
Tiziano Terzani
Casa editrice: Tea
Prezzo: €10
N° di pagine: 578
Trama: Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani un modo di vivere e così, quando gli viene annunciato che la sua vita è ora in pericolo, mettersi in viaggio alla ricerca di una soluzione è la sua rispostra istintiva. Solo che questo è un viaggio diverso da tutti gli altri, e anche il più difficile perché ogni passo, ogni scelta – a volte fra ragione e follia, fra scienza e magia – ha a che fare con la sua sopravvivenza. Strada facendo prende appunti. Da una lunga permanenza d New York e poi in un centro “alternativo” della California nasce un ritratto inquietante dell’America. Da un lungo girovagare per l’India, compresi tre mesi passati da semplice novizio in un ashram, sempre in cerca di qualcosa o qualcuno che possa aiutarlo. Terzani arriva ad una visione di quel che di più profondo questo paese ha da offrire all’uomo: la sua spiritualità. Ogni cultura ha ul suo modo di affrontare i problemi umani, sepcie quelli della malattia e del dolore. Così, dopo essersi interessato all’omeopatia, Terzani si rivolge alle culture d’Oriente sperimentando sulla propria pelle le loro soluzioni, siano esse strane diete, pozioni di erbe o canti sacri. Medicina tibetana, cinese, ayurveda, qi gong, reiki, yoga e pranoterapia sono fra le sue tappe. Alla fine il viaggio esterno alla ricerca di una cura si trasforma in un viaggio interiore, il viaggio di ritorno alle radici divine dell’uomo.
Casa editrice: Tea
Prezzo: €10
N° di pagine: 578
Trama: Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani un modo di vivere e così, quando gli viene annunciato che la sua vita è ora in pericolo, mettersi in viaggio alla ricerca di una soluzione è la sua rispostra istintiva. Solo che questo è un viaggio diverso da tutti gli altri, e anche il più difficile perché ogni passo, ogni scelta – a volte fra ragione e follia, fra scienza e magia – ha a che fare con la sua sopravvivenza. Strada facendo prende appunti. Da una lunga permanenza d New York e poi in un centro “alternativo” della California nasce un ritratto inquietante dell’America. Da un lungo girovagare per l’India, compresi tre mesi passati da semplice novizio in un ashram, sempre in cerca di qualcosa o qualcuno che possa aiutarlo. Terzani arriva ad una visione di quel che di più profondo questo paese ha da offrire all’uomo: la sua spiritualità. Ogni cultura ha ul suo modo di affrontare i problemi umani, sepcie quelli della malattia e del dolore. Così, dopo essersi interessato all’omeopatia, Terzani si rivolge alle culture d’Oriente sperimentando sulla propria pelle le loro soluzioni, siano esse strane diete, pozioni di erbe o canti sacri. Medicina tibetana, cinese, ayurveda, qi gong, reiki, yoga e pranoterapia sono fra le sue tappe. Alla fine il viaggio esterno alla ricerca di una cura si trasforma in un viaggio interiore, il viaggio di ritorno alle radici divine dell’uomo.

