Non è questo forse il senso della potenza di una
scrittura diretta, netta, ruspante, tagliente come quella di John Steinbeck che
ha tanto determinato questo mio ennesimo incontro con l’autore? Un uomo comune
una volta mi sussurrò all’orecchio una storia che ebbe dell’incredibile, quasi
una profezia di ciò che sarebbe stato. E per non evitare questa sensazione,
l’anno scorso accolsi nel mio cantuccio personale Furore. Solo così compresi
come John Steinbeck era un altro di quegli autori che intinse nel mio animo una
melodia, sprigionò una canzone realistica di cui avverto ancora la sua
provenienza, impossibile da non prendere sul serio e cercarne di evitarne. Se
non avessi dato retta al mio cuore non sarebbe successo nulla; non mi troverei
quest’oggi a parlarvi di due racconti o romanzi minori, come qualsivoglia dire,
in cui il destino fu ineluttabile e le vicende narrate parte di un tutto che è
a dir poco meraviglioso, strepitoso, sbalorditivo. Cosa chiedere di più? Uomini
e topi mi ha permesso di accedere a quello che altri uomini di loro scelta non farebbero
accadere, in cui l’innocenza è l’elemento principale. Quasi insopportabile volontà
di andare avanti fa da matrice a certi eventi in cui è fortissima la dicotomia fra
uomo intelligente e uomo rozzo e povero in canna. La perla, invece, quella favola
che ha avuto su di me la cadenza di una cantilena, una lirica che così antico sembra
provenire dal passato. Entrambi hanno avuto un incedere accorato, istintivo, selvaggio,
che richiamano la vita in generale, le operazioni del benessere di una comunità,
ma soprattutto al mito e alla felicità a cui si aspira non avendo nient’altro che
un lembo di terra, che avrebbe conciso al benessere economico. Il destino, così
ineluttabile e il mio starci dentro oramai certo. Perché smorzare questi effetti?
Autore: John Steinbeck
Casa editrice: Bompiani
Prezzo: 12 €
N° di pagine: 139
Trama: George Milton si occupa da sempre con ferma dolcezza di Lennie Small, un gigante con il cuore e la mente di un bambino. Il loro progetto, mentre vagano di ranch in ranch, è trovare un posto tutto per loro a Hill Country, odve la terra costa poco: un posto piccolo, giusto qualche acro da coltivare, e poi qualche pollo, maiali, conigli. Ma le loro speranze, come “ i migliori progetti predisposti da uomini e topi” ( è un verso di Burns), sono destinate a sbriciolarsi.

