domenica, dicembre 10, 2023

Slanci del cuore: romanzi .... per l'influenza parte 1

Mediante lettura vivo innumerevoli avventure. Metto in pratica, in una manciata di ore, di giorni o settimane, idee, nozioni, segreti che possono sconvolgere il nostro universo personale, ma sconvolgere nel senso come stravolgono, perchè è destino che certe storie si amalgamano completamente al nostro spirito quasi come una seconda pelle. Esistono storie, tuttavia, che sono quasi un balsamo per qualunque malanno. Causano effetti che a lungo possono squarciare quella quiete di certezze, senza contare i danni prodotti nella nostra mente. Certe storie, negli anni, ho imparato a considerarle nocive ma necessarie. Essenziali per il nostro bagaglio culturale, o semplici racconti che leniscono il nostro spirito. Tutto ciò che assimiliamo subisce un mutamento e i libri di cui vi farò cenno quest’oggi fanno parte di un processo che ha a che fare con la guarigione. Una vera e propria medicina contro gli assalti esterni del mondo.

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Carlos Ruiz Zafon: ho una leggera dipendenza e nessun antidoto è mai riuscito a curarmi. In pagine di memoria che sono state scritte col sangue, ho visto uomini soli e contriti, e resi poco sensibili, trascinarmi in un gioco di luci e ombre, sino a quando non hanno esalato l'ultimo respiro. Facendoli fuggire nell'unico luogo dove né il cielo né l'inferno potranno mai trovarli. Perdendomi completamente: imboccando una strada, senza trovare alcuna via d'uscita.

Titolo: L’ombra del vento
Autore: Carlos Ruiz Zafon
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: € 13
N° di pagine: 439
Trama: “Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra.”

venerdì, dicembre 08, 2023

Gocce d'inchiostro: Il dottor Zivago - Boris Pasternak

Nessuno di voi, nessuno - compresi quelli che mi conoscono - ha idea di quanto ha significato per me la lettura di questo romanzo. Il mio << starci >> dove dovevo stare, ma anche l'averlo trovato intriso d'amore. E' stato l'incentivo che avevo bisogno per accettare fino in fondo la storia che Pasternak si portava dentro, senza che restasse alcun dubbio. E adesso la prima cosa che farò è soddisfare la vostra curiosità, amici lettori, senza perdere un istante, malgrado il rossore che invaderà le mie guance.

Come potrei non inviarvi caldamente fra le sue pagine? Si, nella recensione a seguire vi racconterò dunque cosa è davvero successo, quando decisi di inerpicarmi fra le pagine di questa cornice d'amore, le cui parole sono state assimilate un po' a fatica. Gli oggetti nominati cominciarono a delinearsi sul serio solo molto tempo dopo. Ed io non potei non amare nemmeno quella singola pensione russa, in cui si snodarono le vicende del dottor Zivago e della sua amata Lara.


Titolo: Il dottor Zivago

Autore: Boris Pasternak

Casa editrice: Feltrinelli

Prezzo: 12 €

N° di pagine: 417

Trama: Le vicende di un medico travolto dall'impatto della rivoluzione russa e dalla successiva vacuità spirituale in cui precipita il suo paese. Questo, in estrema sintesi, il contenuto di un romanzo che valse a Boris Pasternak il Nobel per la letteratura nel 1958 e l'ammirazione di critica e lettori.

mercoledì, dicembre 06, 2023

Gocce d'inchiostro: Halloween - Ray Bradbury

Con questo romanzo non ho potuto neanche lontanamente pensare di non leggere ciò che contiene, specialmente in questa nuova grafica targata Oscar Mondadori, e tutti i racconti o storie che restano sepolti sotto strati e strati di paura, terrore, sensazioni ed emozioni che si agitano dentro ogni individuo, in una terra che è stata costruita mediante carta e cuio o deserti sconosciuti ricchi di misteri e segreti. È bastata una sola parola, e se non fossi stata lì non credo avrei potuto vedere come sono andate le cose, e ora che le ho viste sono contenta. Poco ma sicuro. 



Titolo: Halloween
Autore: Ray Bradbury
Casa editrice: Mondadori Oscar Draghi
Prezzo: 28 €
N°di pagine: 903
Trama: Il meglio della narrativa weird di Ray Bradbury: "Il popolo dell'autunno", "L'albero di Halloween", "Il cimitero dei folli", "Ritornati dalla polvere" e decine di racconti da perderci il sonno.

lunedì, dicembre 04, 2023

Le TBR: richiami dell'anima 32°

Si torna a soggiornare in questo magico salotto con l’ultima lista di romanzi che mi piacerebbe leggere, prima di salutare questo 2023. Toccando con i polpastrelli la costa di ognuno di loro, ho ascoltato la voce di ognuno di noi e feci ritorno nel salotto di cui vi facevo cenno con nient’altro che il desiderio di ascoltarli nuovamente o per la prima volta, a seconda dei casi. Ed ecco che, quasi sommessamente, virtualmente scorrono dinanzi ai miei occhi diapositive che balzano allegramente sopra ogni cosa, disfano il peso di forme atipiche di storia da cui è possibile cogliere quella particolare magia di cui parlo sempre.



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Un meraviglioso quadro famigliare che supera ogni avversità o pericolo. Una vittoria personale in cui predominano il perdono, il rancore, la compassione, ma anche l'amore, l'amicizia, il desiderio di essere integrati nel mondo degli altri, sennonché di ritagliarsi un posto tutto nostro nel mondo. Un convoglio di mezzi dell'anima che si sono fatti strada premendo contro la gabbia toracica del mio cuore.



Titolo: Piccole donne

Autore: Louisa M. Alcott

Casa editrice: Oscar Newton Compton

Prezzo: 15 €

N° di pagine: 304

Trama: E' la storia di una famiglia americana nel periodo della guerra di secessione, ma la guerra fa solo da cornice alla trama. La famiglia è composta dal padre, cappellano; dalla madre, impegnata nella Società per l'assistenza ai soldati; Meg, la figlia maggiore, istitutrice; Jo, irrequieta e anticonformista, che fa la dama di compagnia ad una vecchia zia; Beth, che suona il pianoforte e Amy che ama il disegno e la pittura.

sabato, dicembre 02, 2023

Gocce d'inchiostro: Appetricchio - Fabienne Agliardi

Per qualche giorno ho dubitato che il piccolo paesino di Appetricchio potesse fagocitarmi. Intuivo che il mio stare fra le sue pagine avrebbe avuto un lasso di tempo piuttosto breve, ma oramai la scelta era stata compiuta e Appetricchio, in meno di tre giorni, divenne anche la mia isola perduta. La mia Itaca, la mia Isola che non c’è, quel luogo in cui mi sono persa e ho voluto perdermi, in un luogo strettamente legato ai sogni, ai ricordi e che richiama costantemente il passato, trasmettendo estraneità ma custodendo segreti che ammaliano. Appetricchio divenne non solo quel luogo da cui serberò un ricordo speciale, nonostante non possa considerarsi una pietra miliare della letteratura, quanto il suo valore simbolico ed emotivo, a distanza di qualche giorno, quanto il più adatto, quel contenitore imperfetto in cui custodire sogni, speranze, realtà illusorie. Parecchio simili ad altre isole magiche che la memoria spesso serba come tesori incastonati nelle stanze polverose della nostra coscienza, ma che sono il filo conduttore della vita così distintamente avvolto in due trame: in quella della vita da cui è possibile scorgere gioie e dolori e quella del passato, che si scontra contro oscuri echi.


Titolo: Appetricchio

Autore: Fabienne Agliardi

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 18 €

N° di pagine: 284

Trama: Situato sul fianco di una montagna, non lontano dal mare, separato dal resto della vallata da un ponte malfermo che gli abitanti non attraversano mai, Appetricchio è il posto dove tornare per far pace con noi stessi e capire chi siamo. È qui che è nata Rosa, la madre di Mapi e Lupo, gemelli di Brescia che ad Appetricchio hanno trascorso tutte le vacanze della loro infanzia. In paese vivono personaggi stravaganti: la maggior parte di loro si chiama Rocco, in onore del santo patrono, nessuno ha un cognome e ognuno parla un dialetto che sembra una lingua straniera, strana e imprevedibile. Andando in auto verso Appetricchio, i protagonisti ricordano con nostalgia le avventure semplici e i rapporti genuini vissuti in quel posto che è sempre rimasto nei loro cuori, fino a svelare, con un inaspettato colpo di scena, il motivo che li ha tenuti lontani per un periodo così lungo della loro esistenza. Un romanzo unico e originalissimo, dall’atmosfera avvolgente e piena di rimandi,

capace di creare un sentimento nostalgico di forte immedesimazione con la descrizione del paese sospeso nel tempo che qui assume una valenza quasi universale. Diverso a ogni pagina, in grado di sorprendere il lettore con il suo stile pirotecnico e le sue vivaci trovate linguistiche, Appetricchio è un libro spiazzante e soprattutto una lettura appassionante in cui chiunque potrà ritrovarsi.

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