lunedì, gennaio 30, 2023

Romanzi su misura: Gennaio

Mi ritrovo a riporre queste poche righe, da un mese esatto che l’anno vecchio è stato soppiantato da quello nuovo. Avere dunque nuovamente a fianco una pila svettante di romanzi, ascoltare la voce gracchiante dei loro autori sussurrare alle mie piccole orecchie e le storie che i loro figli di carta portano dietro di se come un’inesorabile scia, quanta contentezza cela tutto ciò? Perché la fine del mese, in un certo senso, comporta sempre qualche bella soddisfazione. Leggendo tanto, programmando le mie giornate e organizzandole a tal punto che la lettura non manchi mai, così come la scrittura, la cura per la casa, ma anche la visione di film o telefilm, ritengo che quella del far tante cose è uno degli aspetti più spiccati del mio essere e quella di leggere un numero spropositato di storie… beh, anche :D dunque, è un male quando mi consigliano di non pensare solo ai libri, a << della semplice carta ! >>. Dunque, che scocciatura quando ci si impiccia nel voler soggiornare, anche solo per qualche istante, nella piccola ma bellissima landa che custodisco gelosamente con tutti i suoi bellissimi svaghi e paesaggi che sto già vivendo e vorrò vivere chissà ancora per quanto. Mi piace passare il mio tempo libero leggendo, vivendo storie che non sono mie ma che in un modo o nell’altro mi sono appartenute. Questo il risultato di ciò che ha comportato abitare in loro compagnia, questo prime mese – infinito – di gennaio così stupendo di letture di svariato genere che in qualche modo sono stati più affini al mio spirito, molto più di quel che credevo.

Romanzi su misura in carta e inchiostro:


Una delle più belle celebrazioni d'amore che compongono gli scaffali della mia strapiena libreria è per me il terzo capitolo di una delle saghe letterarie più amate, negli ultimi tempi. Un amore in cui ho visto la bellezza di tante cose, che si sprigiona nella semplicità dei piccoli gesti, in cui si cerca sempre di mettere a tacere la malinconia, il senso di sconforto e il segreto rituale della protagonista di coronare il suo più grande sogno: diventare una vampira.
Valutazione d'inchiostro: 5




sabato, gennaio 28, 2023

Gocce d'inchiostro: Una lontana follia- Kate Morton


Ritrovarsi in un luogo in cui effettivamente ci sono stata tante altre volte mi trasmise strane ma splendide sensazioni, e mentre della Morton ho già letto tutto – aspetto pazientemente possa scrivere qualcos’altro - avevo desiderato rileggere uno dei suoi tanti romanzi il cui tempo è di ben sei lunghi anni fa, il desiderio ardente di viverlo su carta divorò le mie viscere per tanto tempo. Come si può arguire Kate Morton è fra le mie autrici più amate. Qualche anno fa avvenne con alcuni romanzi, ma il Destino volle che le nostre strade si dividessero, e avvertire l’esigenza di tornare da leii – esattamente come quell’anno in cui di lei non avevo mai letto niente -, mi diede quella giusta spinta per rileggere questo splendido affresco. Mai scelta fu più azzeccata! Mentre le luminarie abbellivano ancora le strade della mia città e la corsa pazza ai regali era stata già effettuata, nei primi giorni del mese, ho accolto e considerato con sollievo l’idea che la storia di tre sorelle e un spettrale castello potessero allietare giornate umide e fredde, prima che il mese volgesse al termine. E quindi, così, di colpo, iniziai questo viaggio divenuto poi una compagnia fissa. 


Titolo: Una lontana follia
Autore: Kate Morton
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo: 12, 90 €
N° di pagine: 590
Trama: Edie Burchill ha un'anima appassionata e un bruciante amore per i libri. Forse per questo non capisce sua madre Meredith, una donna fredda, scostante e silenziosa, che ha passato una vita intera assorta in pensieri che solo lei conosce. Ma un giorno a casa Burchill arriva una lettera con il timbro di cinquant'anni prima: sulla busta, l'indirizzo di Milderhurst Castle, la dimora di campagna dove Meredith, sfollata da Londra, trovò accoglienza quando aveva tredici anni. Di fronte a quella lettera ingiallita dal tempo, Meredith è sconvolta. E la figlia comprende che sua madre nasconde un segreto. È così che Edie comincia un viaggio nel passato di quella donna che non ha mai conosciuto davvero; un viaggio che inizia proprio dall'imponente castello ormai in rovina, con il suo giardino vasto e impenetrabile, dove Meredith ha vissuto i giorni che hanno segnato il suo destino. Il castello è ancora abitato dalle tre figlie del famoso scrittore Raymond Blythe, allora giovani e bellissime, con una vita piena di promesse davanti a sé. Ma di quelle promesse la vita non ne ha mantenuta nessuna, e loro oggi non sono che tre ombre, prigioniere di una lontana follia, destinate a vagare senza pace tra i corridoi dell'antica dimora. Un luogo che, scoprirà Edie, porta impresso il ricordo di un incendio rovinoso, e di una morte che non ha mai trovato un senso. Solo immergendosi nei misteri di Milderhurst Castle, Edie potrà liberare sua madre da ciò che la opprime. Imparando, finalmente, a volerle bene.

giovedì, gennaio 26, 2023

Slanci del cuore: i migliori romanzi di narrativa del 2022

Sul finire dell’anno possono accadere tante cose. Sul finire del mese di dicembre mi trovai a vagare in un bel posto, in un posto in cui venni chiamata a gran voce e seppi che questa venuta fu piuttosto tardiva perché la prima volta avvenne ben cinque anni fa. Era da tantissimo tempo che desideravo ascoltare questa chiamata. Perché non farlo prima, voi direte? Semplice, perché aspettavo che fosse essa stessa a destarmi perché quando accadono fatti simili penso non bisogna forzare la mano del Destino. Ogni cosa accade in un dato momento per un dato motivo. E dunque quando successe, non ci pensai due volte a sedermi sulla mia poltrona preferita, sorseggiare una bella tazza fumante di caffe, coprire le mie membra con un plaid e aprire certi romanzi. È servito una certa dose d’attenzione, ma ognuno di essi ha avuto ciò che necessitavano di avere: ascolto. Si perché sebbene trattasi di una serie di romanzi appartenenti alla mia comfort zone, molto simile a tante altre, fu davvero impossibile non entrar a far parte di questa grande congrega. Del resto i messaggi erano sempre gli stessi, ma gli effetti davvero straordinari: una visione lucida e attenta sul mondo circostante cosa avrebbe comportato? Romanzi che non espugnano niente di così memorabile ma le confessioni, i pensieri che surclassano l’anima di chiunque, qui proiettati mediante effetti o atti ipocrici che sono forme appiccicose di parole tradite dai sentimenti del cuore, rivelano qualcosa di brutale ma sincero, anticonformista e ribelle, che scritti così crudelmente perfetti, lucidissimi, racchiudono la vita, quella che vi fecero parte anche gli stessi autori.

Un viaggio che la porterà alla scoperta della sua identità. Cade prigioniera del suo passato e, estrapolando ricordi erosi dal vento, istantanee dai contorni inafferrabili, ci racconta la sua storia. A bordo di un'altalena che prima la trascina sulle vette dell'esaltazione e poi la fa affondare negli abissi della disperazione.
Intimidita dalla notevole mole ma certa che questa storia avrebbe fatto al caso mio, ho letto La casa delle sorelle con voracità e una piacevole dolcezza. La sua autrice, in questi primi pomeriggi d'inverno, mi ha portato lontano. 



martedì, gennaio 24, 2023

Gocce d'inchiostro: Proibito leggere! - Alan Gratz

Eternità, amore, follia, sono elementi che nei romanzi per ragazzi vanno a braccetto. Avessi avuto dieci anni in meno avrei riempito fogli interi di dolcezze, fantasticherie varie, una tenerezza pietosa ma bellissima che non cela alcunchè ma cammina furtiva per i corridoi bui di chi schiva il suo forte ed intenso sguardo.In un altro tempo, mi sarei rifiutata di perdere del tempo prezioso dietro a queste letture. Proibito leggere, primo romanzo per ragazzi che leggo di questo autore, non mi indusse a rifiutarne la lettura ma ad amarne la storia - piuttosto semplice ma molto dolce, attratta dall’amore intenso e viscerale che lega la protagonista ai libri e alla letteratura e il suo irrefrenabile bisogno di condivisione Il morso di una sofferenza provocata, provocatoria, tengono le mani su gruppi di ingenui e innocenti che avrebbero dovuto  curare il giardino della loro vita con estrema cura. E mentre contemplavo questa vita, la sua protagonista si insinuò nelle crepe del mio cuore inducendomi a nutrire moti di tenerezza, quasi di comprensione che è il vero motivo per cui ho avvertito la forte sensazione di leggerlo. Questo romanzo, così come altri romanzi del genere, mi vide recarmi ai piedi di una scalinata che mi portò dinanzi a un portale, in cui era stato tracciato un bel segno, una decorazione disegnata con semplicità e armonia così che la mia coscienza venisse poi sedotta a toccarlo, invitandomi ad entrarvi. Si trattava di una piccola fessura, uno spazio segreto in cui ho potuto accedere al mondo di Alan Gratz. Un disegno letterario davvero semplice ma carinissimo, talvolta dalle forme spicciole, leste, dove ogni cosa era pervaso da una certa malinconia: malinconia nel descriverci un amore bello ma per molti incomprensibili, la mancata solidarietà e conforto che dovrebbe invece legare due adolescenti qualunque nel toccare la felicità e toccare le conseguenze. Intriso di drammaticità, forse un po' troppo consapevole, a colpirmi maggiormente penso sia stata la bellezza e l’autenticità dei sentimenti rivolti al mondo letterario così precisi e penetranti, capace di ridurci a ricordi sfocati ma colorati. Così profondo e introspettivo, trafiggendo la mia pelle come un milione di aghi, non più lieve di un sussurro, ma capace di penetrare così piano nella testa da non avere una sua forma.


Titolo: Proibito leggere!
Autore: Alan Gratz
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: 17 €
N° di pagine: 243
Trama: «E poi volevo più libri per la BLB. Volevo tutti i libri che la signora Spencer aveva bandito. Volevo una valanga di libri che straripasse dall'armadietto. E volevo che tutti li leggessero»
Amy Anne ha nove anni, obbedisce sempre ai genitori, non si lamenta mai e non dice mai la sua. Ma quando alcuni libri, tra cui il suo preferito - quello che ha già letto tredici volte e non si stancherebbe mai di rileggere -, vengono banditi dalla biblioteca della scuola perché accusati da una mamma di essere inappropriati, Amy Anne capisce di non poter restare ferma a guardare. Leggere tutti i libri messi all'indice vorrebbe essere il suo silenzioso gesto di protesta, ma altri compagni si uniscono a lei e in breve tempo si trova a gestire segretamente nel suo armadietto una Biblioteca dei Libri Banditi. Quando viene scoperta, Amy Anne e i suoi amici decidono di non arrendersi e contrattaccare: in fin dei conti, una volta che hai bandito un libro puoi bandirli tutti.

domenica, gennaio 22, 2023

Un'attrazione rischiosa: sconti Adelphi 2023

C’è un certo tasso di elevata povertà, quando si parla di libri. Non mi vergogno a scrivere, né tantomeno a dire, che i pochi risparmi che delle volte metto da parte svaniscono, in una manciata di minuti, ogni qualvolta vado in libreria. La mia anima cerca di essere consapevole, concretizza come, l’acquisto compulsivo dei libri, è una malattia, un male assolutamente inestirpabile. Eppure, credo che ogni cosa, ogni malattia – checché essa non sia deleteria- abbia un rimedio, e reduce da un anno di mancati acquisti ma solo di regali inaspettati ma graditi, quest’anno non farò alcuna promessa né realizzerò progetti in cui io e i libri saremmo lontani. Ponendomi sempre dei limiti, abbraccerò ogni scontistica, ogni tentazione letteraria che capiterà sotto il mio naso, e pagherò il dazio di aver resistito per così tanto tempo accogliendo nuovi amici di carta e inchiostro. Senza alcun romanzo << nuovo >> da leggere, senza alcun stimolo potrebbe spegnersi quella scintilla che la maggior parte delle volte mi induce a divorare romanzi come se fossero Nutella e questi nuovi sconti, cosa che hanno già messo in subbuglio la mia coscienza, aumenterà il valore che attribuisco a queste semplici risme zeppe di inchiostro, per me incarnazione assoluta della vita.

Romanzi che ho letto e che vi consiglio caldamente:

Per non citare sempre Patrick Dennis e il suo celebre Zia Mame, vi consiglio caldamente il suo seguito che mi ha divertito, entusiasmato moltissimo, ha allietato pomeriggi estremamente tediosi e solitari e che, in una dolce confusione dei sensi, mi ha trascinato in attimi di vita comuni. Fuggendo nella veridicità delle cose, in un fantasmagorico teatrino che genera un po' di confusione, che però mi ha tenuta più appassionatamente stretta a sé.

 

Titolo: Intorno al mondo con zia Mame
Autore: Patrick Dennis
Casa editrice: Adelphi
Prezzo: 19, 50 €
N° di pagina: 349
Trama: Partendo per l'Oriente col piccolo Michael, Mame aveva promesso di tornare in tempo per la riapertura delle scuole, e qualcuno aveva fatto finta di crederle. Ma sono passati due anni, e della strana coppia nessuna notizia, se non qualche salutino entusiastico sul retro di una cartolina, regolarmente inviata dai luoghi più incantevoli del pianeta. Pegeen è fuori di sé, ma Patrick le dice di non preoccuparsi: zia Mame gira il mondo meglio di chiunque altro. Tu come lo sai, gli chiede Pegeen. Perché ho viaggiato con lei, prima della guerra. Ah. Questo Patrick lo aveva taciuto, ma adesso, per tranquillizzare Pegeen, lo racconta - rivelando come, sotto i suoi occhi, Mame e Vera abbiano più o meno distrutto le Folies Bergère, e poi gettato lo scompiglio in una compassata e filonazista famiglia britannica molto vicina alla Corte, e squassato dalle fondamenta, che si ritenevano piuttosto solide, il regolare andamento di una fattoria collettiva nella Russia sovietica. Via via che la linea tratteggiata delle rotte di Mame e Patrick copre metà del globo, e le etichette si accumulano sulle valigie, Pegeen forse non si tranquillizza, ma comincia a ridere, ridere, ridere. Come del resto ridiamo anche noi, arrivando a intuire di quante lunghezze Mame riesca a staccare, col suo celebre motto, il presidente Mao; perché si, la rivoluzione - delle teste, delle abitudini, dei conformismi - può essere adesso; e si, può essere, anzi deve, un pranzo di gala.
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